17 ottobre 2017

Ecco come si risparmia sul treno

Italo-Frecciarossa, la guerra dei prezzi
L'algoritmo, più o meno, è lo stesso sia per Trenitalia che per Ntv: sistemi automatici che nello stabilire i prezzi dei biglietti tengono conto della domanda e dell'offerta. Così per i treni in cui c'è meno richiesta, il prezzo sarà più basso perché ci saranno più biglietti disponibili. Mentre per quelli nelle ore di punta, o nei weekend, il costo aumenta con il calare dei posti e delle offerte disponibili. Ma quando conviene viaggiare sui treni dell'alta velocità? Ci sono giorni o orari migliori? E soprattutto, è vero che i prezzi da quando alle Frecce si sono affiancati gli Italo sono diminuiti?

Le fake news sul referendum: facciamo chiarezza



16 ottobre 2017

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO

Newsletter 162 / ottobre 2017
Settimana insolitamente calda per la stagione a causa dell'anticiclone, ma anche per le discussioni sorte intorno alla legge elettorale nazionale in esame al Parlamento. D'altra parte una soluzione andava trovata per "chiudere ordinatamente la legislatura" e per affrontare il turno elettorale che, per le politiche e le regionali, con ogni probabilità, verrà fissato nella prima metà del prossimo marzo.
Ma prima in Lombardia, a fare da traino, è stato indetto il referendum e per promuoverlo adeguatamente la maggioranza ha deciso di fermare tutto il resto: niente sedute di Consiglio in ottobre e la prossima settimana niente commissioni.
Maroni si aggira nei corridoi preoccupato per un esito che non sembra più tanto scontato.
Vinceranno sicuramente i Sì, ma la partita si gioca tutta sulla percentuale di partecipazione dei lombardi e le notizie non sembrano essere un granché buone.
Eccolo allora moltiplicare le energie e gli sforzi: più pubblicità, più manifesti giganti, più convegni, più soldi e... più bugie.
Poi la parola passerà ai cittadini che, francamente, potrebbero essere stanchi a ragione di essere presi in giro per le promesse mai mantenute.

15 ottobre 2017

a Palermo un convegno su Giorgio La Pira

Spes contra Spem
   
In occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Giorgio La Pira, il 13 e il 14 ottobre 2017, è in programma a Palermo il IV Convegno nazionale dal titolo “Spes contra spem 4”. L’incontro, organizzato dal Comune del capoluogo siciliano e dalla Fondazione Giorgio La Pira si propone di far conoscere e attualizzare i valori a cui il politico e il docente nato a Pozzallo si è ispirato. Tra le diverse associazioni nazionali e locali che aderiscono, anche l'Istituto Arrupe di Palermo, partner di Aggiornamenti Sociali.

14 ottobre 2017

Dieci anni di PD


14 ottobre, il nostro Partito compie dieci anni.
Presi come siamo dalle vicende quotidiane, che siano la legge elettorale con tutto ciò che ne consegue (funzionamento, effetti, modalità con cui si potrà arrivare all'approvazione) o il lavoro giornaliero che facciamo nei nostri circoli, nei nostri Comuni, in Provincia, rischiamo di non dare il giusto risalto a un anniversario come questo; non solo perché per come è andata configurandosi la politica italiana negli ultimi tempi, affollata di movimenti, partitini personali, cartelli elettorali, sigle e simboli che durano lo spazio di una elezione, 10 anni di un Partito vero sono effettivamente una notizia.

13 ottobre 2017

Resistenza senza fucile


Le nuove scuole: se ci avessimo pensato prima...

La nostra scuola costruita di recente è struttura in classe "C": molto lontana da questi esempi...

ROMA - Orti, pannelli solari, riscaldamento a basso consumo, pavimenti drenanti e strutture in legno all'avanguardia. Alcune scuole d'Italia sono esempi virtuosi di edilizia sostenibile. Di pari passo, nella filosofia della progettazione, vanno l'utilizzo di materiali riciclati e i bassi consumi energetici, oltre alla sicurezza delle strutture dove bambini e ragazzi passano una buona parte della giornata.

11 ottobre 2017

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA


Sabato 07 Ottobre 2017

La deriva
Ho scritto che i referendum del lombardo-veneto nulla hanno a che fare con quello della Catalogna. Ho definito il nostro un voto alla Catalano, sinonimo di ovvietà camuffata da rivelazione. Mi sto ricredendo. Naturalmente non mi riferisco agli effetti concreti, prossimi al nulla nel nostro caso, deflagranti in quello spagnolo. Il problema sta nelle argomentazioni, negli appetiti che vengono stuzzicati, nella deriva che ne può conseguire. Da questo punto di vista la propaganda di casa nostra è ancora peggiore di quella iberica. Perché un conto è voler le mani libere, un altro è pretendere le tasche piene. Lottare per un ideale di indipendenza può anche essere nobile, contrapponendo per di più un modello repubblicano ad una antistorica monarchia. Pretendere più soldi per chi è già più ricco mi pare un cicinino egoista.
Mica per niente la sindaca di Barcellona aveva organizzato la marcia per una migliore accoglienza dei profughi, quelli che Maroni invece in Lombardia non vuole proprio vedere.

La settimana in Regione
Il Consiglio ha approvato il bilancio consolidato di Regione Lombardia, comprendente le società interamente partecipate. Il patrimonio netto risulta incrementato nell’esercizio 2016, per un valore totale di 2 miliardi e 181 milioni. I crediti ammontano ad oltre 19 miliardi, circa 4 miliardi sono le disponibilità liquide e 23 miliardi i debiti. Il nostro giudizio è stato negativo, anche perché non vi è evidenza delle potenziali conseguenze di alcune partite ad alto rischio quali Pedemontana. Altra deliberazione significativa ha riguardato l’intesa col Cantone dei Grigioni per il miglioramento di alcuni servizi di reciproco interesse. La prima fase riguarda soprattutto i trasporti ed in particolare l’armonizzazione degli orari ferroviari.

10 ottobre 2017

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO


Newsletter 161 / ottobre 2017
Accovacciato su un ramo basso della siepe il vivace pettirosso osserva l'ambiente vicino. È il segnale inconfondibile dell'autunno che avanza e dell'inverno ormai prossimo che farà calare la tela sulla X legislatura regionale.
Come saldi di fine stagione passano in Consiglio e nelle commissioni gli ultimi scampoli di un'attività politica ed amministrativa che in questi cinque anni non ha mai preso veramente quota.
Una navigazione di piccolo cabotaggio che ha visto la sua espressione massima nella pseudo riforma della sanità. Figurarsi...
Il resto è stata normale amministrazione: un grazie ai funzionari che hanno mandato avanti la baracca, a prescindere.
Con molte insufficienze in pagella e le precedenti promesse elettorali non mantenute, Maroni ora punta tutto sull'esito del referendum per l'autonomia.
Il bello è che il governatore vuole conseguire la massima partecipazione dei cittadini, e quindi il risultato della sua riconferma, spendendo a piene mani i soldi dei lombardi: ben 55 milioni ad oggi!
Not in my name, dicono gli inglesi. Non nel mio nome! Dico io. Astensione.

9 ottobre 2017

L'oltraggio di Maroni alla patria della Meloni

Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io.
La saggezza popolare colpisce ancora e lo fa in modo imprevedibile, anche in Lombardia.
Tutto si sarebbe aspettato Maroni, meno che sentirsi bocciare sonoramente il referendum dal leader nazionale di una forza che lo ha sostenuto in questi anni senza creargli particolari problemi. Anzi.
Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia, lo ha bocciato senza mezzi termini. Il ragionamento è malizioso e articolato: "è vero che il referendum è sull'autonomia e non sulla secessione, ma qual è la finalità di parte delle realtà che lo sostengono?". Ma la Meloni non si ferma: "Sono convinta che la Patria, quella vera, sia l'unico argine rimasto alla deriva mondialista e alla globalizzazione incontrollata. Difendere l'unità d'Italia vuol dire difendere la nostra identità, la nostra libertà e la nostra sovranità. Nessuna concessione da parte mia a spinte indipendentiste". Nessuna pietà politica anche per la parte fiscale del referendum, quella del mitico residuo che starebbe mettendo sul lastrico i virtuosi lombardi: "Le rivendicazioni fiscali" continua la Meloni "potrebbero non fermarsi a livello regionale, ma penetrare più in profondità. Per quale motivo, ad esempio, gli abitanti della provincia di Milano dovrebbero condividere la loro ricchezza con quelli della provincia di Pavia che hanno un reddito pro-capite che è meno della metà del loro?". E la considerazione finale è un vero e proprio botto: il referendum è "un oltraggio alla Patria, inutile e pericoloso".

5 ottobre 2017

Corso di formazione alla Politica

I luoghi del potere nella società contemporanea
Programma del corso: i primi 3 incontri

sabato 28 ottobre 2017, ore 9.30 - 13.00 – L’ Italia,
Tavola rotonda sulla cultura del potere in Italia (Agostino Giovagnoli)
SALVATORE NATOLI, L’Antropologia politica degli Italiani, Editrice La Scuola, 2014
presenta il corso: Luca Caputo

sabato 11 novembre 2017, ore 9.30 - 13.00 – La filosofia del linguaggio
BRUNO BALLARDINI, ISIS® il marketing dell’Apocalisse, Baldini & Castoldi, 2015
Introduce: Walter Ferrario

sabato 16 dicembre 2017, ore 9.30 - 13.00 – La sanità
Tavola rotonda con CARLO BORGHETTI
Ivan Cavicchi, “La quarta riforma”, ebook
Introduce: Stefano Guffanti


Sede del corso: Milano via s.Antonio 5
Contattare pd20884@gmail.com per usufruire del passaggio in macchina.

3 ottobre 2017

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA


Sabato 30 Settembre 2017

Catalunyia
Ho sempre avuto in simpatia i movimenti indipendentisti. Storicamente hanno costituito forme di resistenza agli autoritarismi ed hanno avuto guide progressiste ed attente ai problemi sociali. L'autodeterminazione dei popoli era la premessa anche per il loro sviluppo in un quadro democratico. Il recente caso del Kurdistan sembra confermare questo ragionamento. Più complicata la questione in Paesi dove la democrazia è già bene o male riconosciuta. Qui le rivendicazioni separatiste incorporano anche elementi di nazionalismo antisolidale. Non sempre prevalente, certo, ma altresì pronto ad emergere. Ciò detto, a queste spinte è sbagliata una risposta solo legalitaria ed autoritaria. Nel ripensare l'Europa andranno rimessi in discussione anche gli attuali Stati e le loro articolazioni regionali. Comunque finisca, la questione catalana è una cosa seria, da analizzare sul serio. Come lo fu quella scozzese: chissà se ci sarebbe stata la Brexit in caso di diverso esito di quella vicenda. Nessun legame invece con la Lombardia: qui nessun dramma, è solo operetta.

La settimana in Regione
In assenza di seduta del Consiglio (rinviata su richiesta degli Alfaniani, impegnati nella loro Direzione nazionale) il fatto più significativo è stata la ripresa del lavoro sulla legge elettorale regionale. La Lega sembra rassegnata a subire l'introduzione della doppia preferenza di genere, in cambio chiede l'allargamento delle liste. È stato inoltre licenziato il piano di ristrutturazione delle società partecipate dalla Regione. Le nostre critiche si sono principalmente concentrate su Asam, la holding infrastrutturale che detiene la partecipazione in Serravalle e quindi in Pedemontana, oltre che sulla sovrapposizione tra diverse centrali d'acquisto: Arca, Lombardia Informatica, Infrastrutture Lombarde. Asam è stata messa in liquidazione, ma il punto è il futuro assai incerto delle società sottostanti. La Giunta naviga a vista, Maroni è andato da Delrio provando a spostare nuovamente sul Governo responsabilità che sono invece tutte sue: nella prossima campagna elettorale gliele dovremo ricordare puntualmente.

2 ottobre 2017

Nebbia fitta in Brianza

Ci risiamo. Purtroppo.
Un altro comune lombardo è scosso da un'indagine che ipotizza collusioni con la malavita organizzata. Questa volta c'è addirittura un sindaco agli arresti domiciliari e un consiglio comunale che si scioglie per le dimissioni di buona parte degli eletti. Uno spettacolo triste, che deve far riflettere sull'ormai pervasiva capacità della malavita organizzata, la 'ndrangheta in particolare, di mettere radici nei nostri territori, soprattutto laddove gli affari si profilano più allettanti. Il sistema è più o meno quello che già conosciamo: un imprenditore compiacente si fa carico di garantire affari con il beneplacito o addirittura il favore di qualche politico locale.
Non sta a noi ricostruire l'accaduto o ipotizzare gli sviluppi giudiziari, di certo non possiamo esimerci dal sottolineare come sia finito il tempo dell'antimafia delle parole e della legalità fatta a proclami. Servono fatti concreti e azioni che portino a costruire anticorpi solidi e condivisi contro le infiltrazioni. Amministratori locali che spadroneggiano sul proprio territorio e ostentano interventi draconiani per sicurezza e legalità possono anche conquistare consensi sui social network, ma non costruiscono il clima giusto per scongiurare possibili tentativi di infiltrazione e isolare imprenditori spregiudicati o altri soggetti troppo ingombranti.

28 settembre 2017

Le risate leghiste sulla pelle dei lombardi

Prima gli anarchici nell'800, qualcuno dice Michail Bakunin in persona, poi il movimento studentesco italiano nel 1977, ora, se il collegamento non suonasse irriverente, la Lega in Lombardia. "La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà!": a voler essere gentili, questo potrebbe essere il filone in cui si inserisce la campagna comunicativa orchestrata dai Lumbard (se si può ancora chiamarli così) per promuovere la partecipazione al referendum per l'autonomia del prossimo 22 ottobre.
Il protagonista degli spot, caratterizzati da un alto tasso di ostentata popolarità folkloristica, ha un cognome e un fratello impegnativi, visto che si tratta di Ignazio Albanese, fratello maggiore del più famoso Antonio, protagonista di memorabili pagine di satira politica. La differenza tra i due non è solo anagrafica e ripercorre la divaricazione che esiste tra ironia e satira: quest'ultima sbeffeggia il potere, la prima, in molti casi, lo asseconda e gli si mette al servizio.
A costo di essere accusati di ingrossare le schiere di quegli intellettuali a cui non possono piacere, secondo il protagonista degli spot, le espressioni più autentiche e genuine del popolo, ci permettiamo di definire fuorvianti e grotteschi i filmati promozionali. Considerando un pessimo incidente di percorso quello ispirato al cavalcavia di Annone, che irride e strumentalizza una dolorosa vicenda che è pure costata la vita a un cittadino lombardo.

27 settembre 2017

Torna il vuoto a rendere per bottiglie di acqua e birra: al via la sperimentazione

Il ministero dell'Ambiente prevede una fase sperimentale di un anno. Un simbolo all'ingresso di bar, negozi e ristoranti aiuterà a individuare gli esercenti che aderiscono all'iniziativa

26 settembre 2017

A BERLINO riporti una bottiglietta di plastica alla cassa e ti restituisco il costo (il pfand) in centesimi, dagli otto ai 25. Da più di 10 anni qualsiasi esercente, tra l'altro, è costretto a ritirare il contenitore, anche se non è stato acquistato presso di lui. Che la Germania sia un modello di efficienza, si sa. Ma in materia di riciclo dei materiali, purtroppo, la strada da percorrere per l'Italia è ancora lunga. Torna però la pratica virtuosa del ''vuoto a rendere''. Il meccanismo, utilizzato negli anni 80, permette di ricevere la piccola ''cauzione'' pagata al commerciante al momento dell'acquisto una volta che gli viene restituito il contenitore vuoto.

Ora un simbolo all'ingresso di un bar, di un ristorante, di un albergo o di altri punti di consumo distinguerà quegli esercenti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale del sistema per le bottiglie di birra e acqua minerale. Dal 10 ottobre vetro, plastica e altri materiali - tra i più resistenti - verranno ritirati una volta esaurito il contenuto.

26 settembre 2017

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA


Sabato 23 Settembre 2017

Prove di dialogo
Ieri sera ho partecipato ad una assemblea milanese insieme a rappresentanti di MdP, Insieme per la Lombardia, Possibile, Partito Comunista, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Partito Socialista. Io rappresentavo il PD. Roba da matti, direte voi: una compagnia di giro impossibile da tenere insieme se non, come ieri, per contrastare qualcosa (il referendum di Maroni) ma non per proporre alcunchè. Vero: in alcuni interventi ho sentito risuonare slogan e parole d'ordine slegate dalla concretezza dell'oggi. Eppure comprendo che laddove il PD, anzichè chiudersi a riccio, provi ad essere sfidante anche verso quel mondo può ancora tornare perno di un progetto allargato. Non si riuscirà a tenerli dentro tutti, ma dobbiamo fare in modo che chi si autoesclude se ne assuma le responsabilità. Il centrodestra, alla fine, si riunirà tutto: dai centristi a Casa Pound. Per vincere, cosa che ritengo possibile tanto in Lombardia che al Parlamento, bisogna provare a fare altrettanto.

La settimana in Regione
Poco da segnalare per quanto riguarda il Consiglio. Per un soffio non è stata approvata una nostra mozione che richiamava la Giunta al rispetto degli impegni presi per il potenziamento di alcuni servizi ferroviari. Dal 10 di settembre, secondo gli accordi, sarebbero dovute iniziare alcune nuove corse. Ad esempio sulla Lecco-Carnate-Milano  erano previste due nuove corse, dal lunedì al sabato, a completare il cadenzamento. Ad oggi nulla di quanto promesso si è avverato. La nostra stigmatizzazione è finita in pareggio: 27 a favore, 27 contro. Ciononostante l'assessore ha convocato ieri un tavolo  di lavoro, scaricando su Trenord ogni responsabilità. Noi continueremo ad incalzarlo: stiamo preparando per il 10 novembre un seminario sul tema della mobilità in Lombardia. Il Governo ha invece impugnato la legge regionale sul contenimento dei cinghiali, in quanto interviene in materia di competenza esclusiva dello Stato quale la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. Ciò perchè la norma lombarda pretende di agire anche nelle aree protette nazionali. Per puro inciso evidenzio che questa è una di quelle materie potenzialmente oggetto di trattativa per la maggior autonomia su cui verte il prossimo referendum.

25 settembre 2017

La Finestra di Fronte n.25


Roberto Invernizzi è il nuovo presidente della Provincia di Monza e Brianza

Roberto Invernizzi, sindaco di Bellusco, è il nuovo presidente della Provincia di Monza e Brianza. Il vicepresidente uscente, sostenuto dal centrosinistra, ha battuto lo sfidante Riccardo Borgonovo, sindaco di Concorezzo, sostenuto dal centrodestra con l'appoggio dichiarato della Lega solo alla vigilia del voto.
Il 70,4% degli aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali è andato a votare.
Invernizzi è stato eletto con 41026 voti ponderati contro i 31000 di Borgonovo.
La sua è la vittoria della continuità rispetto a Gigi Ponti, presidente decaduto dopo le ultime elezioni comunali dove non si è ricandidato come sindaco.

23 settembre 2017

Inaugurazione nuovo sagrato della Chiesa S. Ambrogio

Oggi pomeriggio 23 settembre 2017, questo il programma:

ore 18:00   cerimonia di inaugurazione
ore 19:30   apericena presso la Canonica piazza Giovanni XXIII
ore 21:00   Concerto del coro Ensemble presso la Chiesa Parrocchiale
                  a cura del Gruppo Culturale S. Ambrogio

 

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO


Newsletter 159 / settembre 2017
Ecco l'autunno! Cadono le foglie, direte voi... Cadono anche le illusioni, aggiungo io, soprattutto quelle di Maroni. Eletto quattro anni fa, a furor di popolo, con la promessa "Ai lombardi il 75% delle tasse pagate in Lombardia", strada facendo, il governatore non ha potuto naturalmente reggere il gioco e ha cominciato a sperare nella memoria corta degli elettori, che ora hanno davanti agli occhi l'immagine di una gestione regionale tutt'altro che entusiasmante.
Per la sua riconferma nel 2018 si è dunque aggrappato all'esito del referendum farlocco, pensato come arma di distrazione di massa. Poiché la risposta al quesito referendario è tautologica e scontata, come alla domanda "Vuoi bene alla tua mamma?", il suo successo verrà misurato sulla partecipazione dei lombardi alla consultazione.
La sensazione è che il clima sia cambiato. Dal grande entusiasmo iniziale, si è passati ad una sorta di assuefazione, nonostante le ingenti risorse dedicate. Per questo motivo, nell'ultimo mese che ci separa dall'appuntamento referendario, la maggioranza non farà altro che diffondere il verbo con l'obiettivo di portare tutti i lombardi alle urne.
Tranquilli. Io non ci sarò!

22 settembre 2017

Controventoblog intervista Gigi Fassina


Intervista a Gigi Fassina.
Argomento: Sulbiate, amministrative 2017.

Ormai sono passati poco più di tre mesi dalle ultime Elezioni Amministrative del Comune di Sulbiate. Controventoblog ha proposto a Gigi Fassina del Circolo del PD locale un' intervista su questo argomento per approfondire ed offrire spunti di riflessione.

21 settembre 2017

La svolta di Mister italiano: "Dalle medie alla maturità meno temi e più riassunti"

Parla Luca Serianni, il linguista che guiderà la task force istituita del ministero per arginare le carenze degli studenti
di ILARIA VENTURI
Stampa 18 settembre 2017

La svolta di Mister italiano: "Dalle medie alla maturità meno temi e più riassunti" Luca Serianni
MENO TEMI e più riassunti in classe. Per "allenare i ragazzi a strutturare un testo". E dare loro più parole a disposizione per "aumentare il loro lessico" ora compresso in un tweet e nel linguaggio abbreviato dei social e degli smartphone. Luca Serianni, tra i maggiori linguisti italiani, lancia la sfida nel suo nuovo incarico ministeriale come consulente per l'apprendimento della lingua italiana. "Per me sono queste le carenze più gravi a cui porre rimedio". Il docente di storia della lingua italiana a La Sapienza guiderà una task force del Miur, composta anche da esperti di Invalsi e insegnanti di liceo, per arginare le carenze linguistiche degli studenti alle medie e superiori, dopo l'allarme dei 600 intellettuali e universitari lanciato lo scorso febbraio: "Scrivono male in italiano, servono interventi urgenti".

Quali obiettivi vi siete dati professore?
"Partiremo dalla fine e cioè lavoreremo sulla rivisitazione delle prove d'esame: prima lo scritto di italiano di terza media, poi quello della Maturità. L'idea è quella di introdurre la tipologia testuale del riassunto".

20 settembre 2017

Papa Francesco, gli immigrati e noi: venti punti di azione

Terreno di scontro in ambito mediatico e politico,
tanto a livello locale quanto in ambito internazionale, il fenomeno delle migrazioni rischia di essere affrontato sempre e solo in un'ottica emergenziale.
Invece - afferma il direttore di Aggiornamenti Sociali, il gesuita Giacomo Costa, nell'editoriale del nuovo  numero - «non possiamo fare a meno di forme di governance globale dei processi migratori. Senza un impegno sovranazionale per risolvere i conflitti che generano la spinta a emigrare, producendo flussi di rifugiati, profughi e migranti, nessuna soluzione su altra scala (dai respingimenti alle quote) potrà funzionare».

18 settembre 2017

Ius soli, Prodi: "Possibile approvarlo dopo la manovra. Ma serve lavoro pedagogico"

L'ex premier: "La riforma della cittadinanza non va confusa con il tema degli sbarchi". La tenda? "Nel Pd c'è il divieto di campeggio, questo è il problema. Ma l'unità del centrosinistra è l'unica strada percorribile"

ROMA - Sgombrare il campo dagli equivoci che hanno finito per mescolare lo ius soli con i flussi migratori. È la priorità per Romano Prodi, intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a "Circo Massimo" su Radio Capital, secondo cui la riforma della cittadinanza può essere approvata "dopo la finanziaria". Ma, precisa l'ex premier, serve davvero "un lungo lavoro pedagogico spiegando che non c'entra niente con gli sbarchi di oggi. Lo Ius soli non è una legge altamente permissiva".

16 settembre 2017

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO




È consuetudine guardare dalla finestra alla mattina i bambini che vanno a scuola con gli zainetti colorati e pensare che hanno davanti una vita la cui qualità dipenderà, in buona parte, dall' eredità che noi saremo in grado di lasciare loro. La nostra è una società sempre più complessa. Trovarne le chiavi di lettura è un'attività laboriosa e non sempre coronata da successo.
Dovrebbe essere il compito principe della politica, ma spesso quest'ultima preferisce le scorciatoie che garantiscono l'immagine e il consenso immediato.
Un caso da manuale è quello della maggioranza di Maroni che fin dall'inizio ha imboccato la strada della propaganda facile e della paura verso l'immigrato. I veri problemi non vengono neppure affrontati. La violenza sulle donne, ad esempio, imperversa e la Regione Lombardia che fa? Mette in difficoltà, per pura convenienza organizzativa, chi da oltre trent'anni cerca di fronteggiare questo fenomeno terribile.
Nella sanità continuano le ruberie, la corruzione e gli scandali? Non sono argomenti che interessano al manovratore. Ciò che conta è fomentare la paura verso l'immigrato.

5 settembre 2017

Migranti: quale politica ?

Terreno di scontro in ambito mediatico e politico, tanto a livello locale quanto in ambito internazionale, il fenomeno delle migrazioni rischia di essere affrontato sempre e solo in un'ottica emergenziale. Invece - afferma il direttore di Aggiornamenti Sociali, il gesuita Giacomo Costa, nell'editoriale del nuovo numero - «non possiamo fare a meno di forme di governance globale dei processi migratori. Senza un impegno sovranazionale per risolvere i conflitti che generano la spinta a emigrare, producendo flussi di rifugiati, profughi e migranti, nessuna soluzione su altra scala (dai respingimenti alle quote) potrà funzionare».

1 settembre 2017

Adesso è ufficiale: fare servizio civile aiuta a trovare lavoro

di Gabriella Meroni (dalla rivista VITA)

Un'indagine su migliaia di giovani conferma: a un anno dal termine del servizio civile la percentuale di occupati tra chi l’ha svolto è più alta del 12%, dopo tre anni sale al 15%. Un'occasione che premia soprattutto le donne. Abbattuta del 75% la probabilità di rimanere disoccupati a lungo

Fare servizio civile aiuta a trovare lavoro. Non è una pubblicità progresso finanziata dal governo, ma una realtà misurata e certificata dal libro edito da Franco Angeli e pubblicato il 25 agosto "Giovani verso l'occupazione. Valutazione d'impatto del Servizio Civile nella cooperazione sociale" a cura di Liliana Leone e Vincenzo De Bernardo.

21 agosto 2017

L'impatto sociale di Addiopizzo Travel

Qualche indicatore per rendere pubblico come Addiopizzo Travel sostiene il circuito economico pizzofree e le realtà associative del territorio siciliano

Addiopizzo Travel è una cooperativa con licenza di tour operator. Organizza viaggi etici per chi dice no alla mafia.  In pratica, organizza viaggi mostrando la bellezza della Sicilia, servendosi ESCLUSIVAMENTE di imprese pizzo-free. Ristoranti, hotel, compagnie di trasporto sono gestite da imprenditori che hanno denunciato gli estorsori o che non abbiano mai pagato il pizzo. Ecco perché riporta ADDIOPIZZO nel nome.

11 agosto 2017

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA


Dum Romae consulitur
Mentre a Roma si discute, a noi tocca occuparci della presa di Sagunto, ovvero Palazzo Lombardia. Pare ormai assai probabile che elezioni nazionali e regionali si terranno in contemporanea nella prossima primavera. Scenario ancor più complicato dal diverso sistema elettorale: verosimilmente proporzionale per il Parlamento, sicuramente maggioritario per il Consiglio regionale. Fare a Milano quel che non si riesce a fare nella Capitale, ovvero rimettere insieme un centrosinistra largo e di governo non è impresa facile nè forse sufficiente, ma necessaria e possibile. Al momento di stringere le fila la destra trova sempre la sintesi: meno tasse e meno migranti ed il programma è bell'e pronto. Per noi è tutto sempre più complicato e cavilloso. Fin dalla scelta del candidato; loro a Milano già ce l'hanno: Roberto Maroni. A dire il vero ce l'avremmo anche noi: Giorgio Gori. Se ne presentasse un altro se ne può ragionare. Purché non si finisca pure noi nella palude capitolina.

La settimana in Regione
Martedì 1 agosto è stato votato l'assestamento di bilancio, uno dei più travagliati della legislatura. A causa, anzitutto, dell'improvvisazione e dello scollamento interno alla maggioranza, e tra Giunta e Consiglio. Due episodi cruciali lo hanno contrassegnato, a distanza di pochi secondi l'uno dall'altro. Per due volte di seguito la Giunta è stata battuta su due emendamenti. Il primo, l'ormai famoso stanziamento di 500 mila euro per gli Open di Golf di Monza. Bocciato da un buon pezzo della stessa maggioranza. Poi è stato approvato un emendamento di 6 milioni per la montagna. Avversato dall'assessore Garavaglia, firmato dal PD Barboni e sostenuto, oltre che dalle minoranze, dalla lobby trasversale dei consiglieri delle valli. Questo 1-2 ha reso necessaria una lunga sospensione della seduta per chiarimenti interni al centrodestra. Furibondo Maroni, che nella stessa mattinata aveva partecipato ad una conferenza assicurando l'obolo ai golfisti. In spregio al Regolamento è stato quindi presentato un nuovo emendamento per ripristinare ciò che era stato appena respinto. Da qui la protesta di tutta la minoranza, con toni accesi soprattutto dei grillini. È dovuta intervenire la Digos, cosa mai successa in quasi cinquant'anni di istituzione della Regione. Maroni, partito con le scope per far pulizia, finisce il suo mandato con le mazze. È proprio andato in buca.

9 agosto 2017

Grazie. Di Lorenzo Gaiani.

Da sinistra: Giovanni Bianchi, Rocco D’Ambrosio e Lorenzo Gaiani nell’aula Lazzati del Centro Cardinale Schuster

Ricordiamo Giovanni Bianchi
di Circoli Dossetti   

Caro Giovanni,

mi hanno chiesto di dire qualche parola come uno dei tuoi amici che hanno condiviso con te l’impegno nelle ACLI, nel Circolo Dossetti, nell’attività politica ed istituzionale, ed io ci provo.

Ci provo, ma l’unica parola che mi viene è: grazie!

5 agosto 2017

Dionigi Tettamanzi, dalle sue prime parole da arcivescovo



All’uomo ora mi rivolgo, a ogni uomo e donna che il Signore porrà sul mio cammino. Voglio onorare e venerare la sua incommensurabile dignità, la sua somiglianza con il Creatore, la sua destinazione a divenire figlio di Dio e partecipe della sua beatitudine. Sì, dico questo di ogni uomo: a cominciare dal più piccolo, dal povero, dal malato, dal sofferente e disperato, da chi è discriminato e rifiutato, da chi è calpestato nei suoi sacrosanti diritti e in questo modo reso incapace di assolvere alle sue responsabilità. Non mi stancherò di ripetere che «i diritti dei deboli non sono affatto diritti deboli» e di sollecitare tutti, autorità e cittadini, alla giustizia, all’ onestà, alla solidarietà e all’amore. Perché la nostra sia una civiltà degna dell’uomo e della ragione! 

Boeri contro la Camera: "Presi in giro gli italiani sui contributi dei parlamentari"

Dura replica del presidente dell'Inps dopo che Montecitorio ha negato la pubblicazione dei dati individuali sui versamenti: "È un regalo all'anti-parlamentarismo". E torna sul tema delle prestazioni assistenziali ai residenti all'estero: "Anomalia che alleggerisce i conti degli altri Paesi". Sul riscatto gratuito della laurea: "Bene ma rischo disparità"
(ansa)

MILANO - Non si placa lo scontro tra il presidente dell'Inps Tito Boeri e la Camera dei deputati. L'oggetto del contendere resta il dato sui contributi previdenziali versati dai parlamentari, presenti e passati, che Boeri ha chiesto ufficialmente e che l'organo di Montecitorio non vorrebbe fornire.

L'ufficio stampa della Camera la scorsa settimana aveva infatti risposto alle richieste di Boeri segnalando che "questo dato è sempre stato pubblico ed è agevolmente ricavabile dal bilancio interno della Camera stessa".

4 agosto 2017

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO

Newsletter 156 / agosto 2017
Il caldo africano, che in questo periodo arroventa e asseta ogni angolo di Lombardia, è poca cosa rispetto alle temperature record che si sono raggiunte nelle ultime tre sedute di Consiglio regionale dedicate all'Assestamento al Bilancio 2017/2019.
Tre giornate paradossali, sconvolgenti, difficili anche da raccontare, dove è avvenuto davvero di tutto e dove l'assemblea non si è fatta mancare niente, neppure l'intervento in aula della Digos. Il ricorso alla forza pubblica per portare ordine in un'assemblea legislativa non rappresenta sicuramente la normalità nelle istituzioni democratiche e deve suonare come un campanello d'allarme.
Tutto dipende dal clima. Come vi vado dicendo da mesi, questa maggioranza è ormai allo sbando e fatica sempre di più a tenere insieme i pezzi, tant'è che anche nelle dichiarazioni ufficiali, ormai non nasconde le difficoltà della convivenza forzata e dei dissapori continui tra le varie forze politiche.
Maroni, per parte sua, non si è fatto vedere in aula, neppure un minuto, segno di disinteresse, ma anche di debolezza.
In prossimità della pausa ferragostana, formulo a tutti un augurio di buone vacanze con l'auspicio che il clima possa migliorare. In tutti i sensi.

3 agosto 2017

La grande siccità

La grande siccità prosciuga anche il lago Maggiore: giù di cinque centimetri ogni giorno
Caldo intenso: si va verso il record per intensità dal 1753
03 agosto 2017

Il lago Maggiore  Non solo i fiumi, Po compreso, ridotti a rigagnoli. O senz'acqua, come il Sangone alla periferia di Torino. La grande siccità sta riducendo in modo sensibile anche la portata dei laghi piemontesi. A cominciare da quello più grande e famoso: il lago Maggiore. In una settimana il livello delle acquè è sceso di 28 centimetri. Ogni centimetro corrisponde a due milioni di metri cubi d'acqua. In altre parole in una settimana nel lago Maggiore sono evaporati 116 milioni di metri cubi d'acqua. E ieri è andata anche peggio. L'effetto anticiclone africano che sia pure in modo minore rispetto ad altre regioni ma si fa sentire anche in Piemonte ha accelerato l'evaporazione. Il livello del lago è sceso di cinque centimetri. E almeno fino al weekend non andrà meglio. Le cartine meteorologiche non prevedono sostanziali variazioni nel quadro climatico. Si andrà avanti dunque con le notti tropicali (termometri mai sotto i 20 gradi) e i termometri vicini ai 40 gradi di giorno (ieri 38 a Novara). E lo zero termico più
in alto del Monte Bianco, a cinquemila metri.
La Repubblica


2 agosto 2017

Pedemontana lombarda, il rischio di una nuova incompiuta

L'ultimo bilancio si è chiuso con una perdita di 7 milioni. La procura di Milano chiede il fallimento, ma Apl si oppone. L'opera da 5 mld doveva essere soprattutto a carico dei privati. Che però si sono dileguati.
Luca Rinaldi Twitter

Il project financing è quel giochino in cui si dice che pubblico e privato fanno «sinergia» per favorire la collettività. La storia recente insegna però che i privati a un certo punto si dileguano e a sostenere i costi restano solo i contribuenti.

28 luglio 2017

REFERENDUM CONSULTIVO, IL VOTO ELETTRONICO COSTA 23 MILIONI

Maroni per la prima volta ammette la spesa spropositata, e non è finita qui...

"Quando dicevamo che il referendum consultivo sarebbe costato cinquanta milioni di euro Lega e Movimento 5 Stelle ci dicevano che stavamo dando i numeri, ora si comincia a capire chi aveva fatto i conti giusti e chi no". E il capogruppo Enrico Brambilla ha tutte le ragioni per dirlo, visto che il presidente Maroni ha finalmente presentato il conto, assai salato, del voto elettronico per il referendum consultivo sull'autonomia del 22 ottobre prossimo. Fanno la bella cifre di 23 milioni di euro, che comprendono la fornitura delle "voting machines", costituite da un tablet e da una base dotata anche di memoria, dal software di voto, dalla formazione, assistenza e tutto quanto riguarda le procedure di voto elettronico. A questo si aggiungono 1,6 milioni già spesi per la prima parte della campagna di informazione istituzionale e gli altri 24,5 messi a bilancio per tutti gli altri costi, a partire dal compenso degli scrutatori, il materiale, la sorveglianza dei seggi e tutto il resto. Poi c'è un milione di materiale cartaceo, come i registri, i manifesti con l'annuncio del voto e via dicendo. E pensare che cinquestelle, quando se ne discuteva in commissione, dicevano che le voting machines le avremmo potute avere in prestito dall'India o dal Brasile!
"Il voto elettronico, secondo i cinquestelle, ci avrebbe fatto risparmiare, e invece ci costa 23 milioni con il solo vantaggio di avere i risultati dello spoglio un paio d'ore prima. E bisogna ricordare che che il voto su tablet è stato introdotto solo per i referendum consultivi regionali. Quanti ne sono stati fatti dal 1970 ad oggi? Nessuno. Quindi altro che investimento, come dice Maroni, sono soldi che si potevano benissimo risparmiare".

24 luglio 2017

La mafia sta vincendo

I successi delle inchieste antimafia e i boss murati vivi al 41 bis sono solo una parte della realtà. Perché i clan hanno cambiato modo di agire e hanno ripreso ad avvolgere il paese nella loro rete. Ecco come
di Giovanni Tizian   
24 luglio 2017

L’odore stantio di un passato che ritorna. Che ci riporta indietro di anni, a prima dell’ascesa dei Corleonesi e di Totò Riina, capo dei capi di Cosa nostra. Prima della stagione delle bombe e delle stragi. Ci riporta alla stagione dell’aristocrazia mafiosa palermitana, del “principe” Stefano Bontate. A quell’idea di mafia fatta di mediazioni, accordi, dialogo, che non è mai stata sconfitta. Nel lungo periodo hanno vinto gli strateghi dell’inabissamento, strenui oppositori dell’attacco frontale alle istituzioni democratiche. I principi sono tornati, e li troviamo capi e reggenti delle cosche. Hanno resistito al carcere, alle confische, alle faide, ai pentiti. Forti di una società che ha bisogno di loro e dei loro servigi. E mentre le cronache riportano la marcia trionfale dell’antimafia giudiziaria, dai territori, da Palermo, Reggio Calabria, Roma, Bologna, Milano, Torino, si levano segnali inequivocabili: lo Stato non ha vinto.

21 luglio 2017

Pastasciuttata Antifascista di Casa Cervi

Prima edizione a Sulbiate de "La Tradizionale Pastasciuttata Antifascista di Casa Cervi
organizzata dalla Bottega del commercio equo e solidale.

"Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo, ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore. Guardavo i miei ragazzi che saltavano e baciavano le putele, e dicevo: – Beati loro, sono giovani e vivranno in democrazia, vedranno lo Stato del popolo. Io sono vecchio e per me questa è l’ultima domenica. Ma intanto la pastasciutta è cotta, e colmiamo i carri con i paioli. Per la strada i contadini salutano, tanti si accodano al carro, è il più bel funerale del fascismo."
(Alcide Cervi, "I miei sette figli")


19 luglio 2017

Via D’Amelio, 25 anni

«Lo diciamo da un bel po': sulla strage di via D’Amelio manca la volontà di far venire fuori la verità, perché la verità c'è. Qualcuno la sa, molti lo sanno e se non viene fuori è perché forse non c'è una richiesta sufficientemente forte».

Lo ha detto Rita Borsellino, sorella di Paolo il magistrato assassinato il 19 luglio '92, a margine di un’iniziativa a Palermo presso la biblioteca di Casa Professa, nel 25esimo anniversario della strage di via D’Amelio riferendosi alle dichiarazioni rilasciate dal pm Nino Di Matteo.

Per Borsellino la richiesta di verità dovrebbe «provenire dalla società. La società - ha detto - deve pretenderla: 25 anni sono una vita, da tanto ci prendono raccontandoci coriandoli di verità. Non è possibile che le istituzioni per 25 anni continuino a fare finta di cercarla. Ora basta, abbiamo avuto troppa pazienza e forse - ha concluso - troppa tolleranza. Voglio la verità, non è possibile che non si trovi, ci dicano perché non deve venire fuori».

17 luglio 2017

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA












Sabato 15 Luglio 2017  

Democrazia e società
Giovedì scorso a Milano si è tenuta la prima assemblea regionale di Democrazia e società (Dems), l'associazione che raccoglie i sostenitori della mozione Orlando, aperta ad iscritti e non del Partito Democratico. La missione principale è quella di lavorare alla ricostruzione del centrosinistra su un programma condiviso, che metta al centro anzitutto il contrasto delle disuguaglianze sociali. Questo lavoro non può essere fatto nè senza nè contro il PD: perciò stiamo nel partito. Al tempo stesso vogliamo offrire un luogo di discussione e confronto ai tanti che invece se ne sono, spesso silenziosamente, allontanati senza altri approdi. Nelle prossime settimane seguiranno informazioni su come raccogliere le adesioni.

La settimana in Regione
Il Consiglio regionale ha approvato una legge per la gestione faunistico-venatoria del cinghiale ed il recupero degli ungulati feriti (vedi post successivo). È stato inoltre indetto il referendum consultivo per la fusione dei comuni di Cernobbio, Moltrasio e Carate Urio, in provincia di Como. Gli elettori dovranno anche scegliere il nuovo nome, tra questi tre: Cernobbio e Riva Romantica, Cernobbio e Riva di Ponente e Cernobbio e Riviera delle Cave. Io continuo a pensare che i comuni dovrebbero avere un nome semplice, di una sola parola. A proposito di referendum, ora Maroni si è accorto che per usare le scuole, avere il presidio dei militari, etc., deve fare delle intese coi ministeri. Ha quindi costituito una task force affidata all'assessore Fava per risolvere questi aspetti. Ha quindi iniziato a lamentarsi della scarsa collaborazione romana. Un po’ come quei ragazzi che vogliono andare a vivere da soli ma pretendono che siano i genitori a provvedere a sistemargli la casa. È proprio il caso di dire: se vuoi l'autonomia, pedala !

14 luglio 2017

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO

Newsletter 153 / luglio 2017
Un violento acquazzone, come solo sanno fare i temporali generati dai cambiamenti climatici, ha lasciato sul terreno i segni del suo sconvolgente passaggio: rami spezzati, verzura strapazzata, allagamenti improvvisi e parecchi danni. D'altra parte, è sempre così: chi passa, lascia sempre una traccia. Di cose buone o cattive, rimarchevoli o meno. Degne di essere ricordate e prese a modello o subito accantonate e finite nel dimenticatoio. Per non parlare dei danni che l'azione umana, a volte procura con le scelte dissennate...
Che traccia lascerà, ad esempio, Bobo Maroni del suo passaggio ai vertici della Regione? Noi in questi anni qualche idea nel merito ce la siamo fatta e per lo stesso motivo, elezioni anticipate o no, stiamo lavorando alacremente per predisporre un'alternativa credibile, fatta di programmi, di proposte e di donne e di uomini che si mettono a disposizione.
Oggi a Milano si riunisce l'assemblea regionale per porre le basi per la svolta. Ebbene sì! In Lombardia è giunta l'ora di cambiare e fin da subito chiediamo ai cittadini di darci una mano.

10 luglio 2017

Una locomotiva che sembra tanto un vagone di coda

I numeri sanno essere spietati e fotografano la realtà in modo crudo e spesso lontano da quella che è la percezione dei cittadini. Accade anche in Lombardia, una regione che la vulgata maroniana vuole dipingere come in testa ad ogni classifica possibile, in Italia e in Europa.
In effetti, nel 2016 l'economia della Lombardia ha proseguito un percorso di moderata crescita; il PIL della regione sarebbe aumentato dell'1,1 per cento secondo le stime di Prometeia. Lo comunica la Banca d'Italia nel suo rapporto annuale sull'economia regionale presentato nei giorni scorsi a Milano.
Il calo del prodotto durante le recessioni che si sono succedute tra il 2008 e il 2013 è stato però intenso e la ripresa, ancora debole, non ha permesso di recuperare i livelli pre-crisi.
Il dato più impressionante, secondo Bankitalia, riguarda però gli ultimi quindici anni: dal 2001 ad oggi la Lombardia ha perso posizioni rispetto alle regioni europee a essa simili per grado di sviluppo e struttura produttiva, in termini di reddito pro capite e di capacità innovativa delle imprese. La classifica del Pil procapite delle regioni europee è impietosa: la Lombardia è al 41° posto e rimane agganciata al gruppo delle regioni più sviluppate solo per il rotto della cuffia. Nel 2001 la Lombardia era tra le prime 20 regioni europee.

8 luglio 2017

Bando Scuola al Centro

4.633 scuole aprono l'estate e il pomeriggio

Pubblicate le graduatorie dei progetti finanziati dal bando Scuola al Centro: 4.633 progetti finanziati, un milione di ore aggiuntive, 700mila studenti coinvolti, 187 milioni di euro assegnati. Sport e potenziamento delle competenze di base sono gli assi più gettonati. Napoli è la città con più scuole beneficiarie di finanziamento. Al Nord hanno partecipato al bando 4 scuole su 10, al Sud 8 su 10. 

5 luglio 2017

Europa


UN’EUROPA UNITA PIÙ FORTE E ATTIVA NEL MONDO
Crescita e sostenibilità ambientale, diritti e sviluppo umano, lavoro e coesione sociale
A cura delle Associazioni di cultura politica 
LibertàEguale MilanoLombardiaCircoli Dossetti, Associazione Democratici per Milano
scarica QUI il PDF con il programma degli Incontri Riformisti




1 luglio 2017

Allarmanti i dati sul consumo di suolo

Pubblichiamo l'appello della Rete Cepea per una nuova legge

In Italia il suolo continua ad essere considerato semplicemente una risorsa illimitata e a costo zero, con cui si pensa di rianimare e rilanciare il settore dell’edilizia, una sorta di pavimento dove appoggiare edifici residenziali e commerciali, strade e infrastrutture di tutti i tipi.
Come potrebbero essere letti, altrimenti, i dati allarmanti del Rapporto Ispra 2017 sul consumo di suolo, appena pubblicato, e il generale disinteresse nei confronti del disegno di legge “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato” approvato un anno fa dalla Camera e da mesi fermo al Senato?

29 giugno 2017

Pronti...Via !

E' iniziato il lavoro della nuova Amministrazione.
Assente il solo Riccardo Mauri di Sulbiate Insieme.
Giuramento del Sindaco, nomina dei Consiglieri e delega ai quattro Assessori: Elena Zoia, Valery Bartolini, Matteo Dosso e Guglielmo Stucchi che assume l'incarico di Vicesindaco.
Indicati come Capigruppo Paolo Antoniazzi ed Elena Bortolin che leggono la dichiarazione preparata dai Gruppi Consigliari.
Auguri di buon lavoro !