L'Editoriale Il punto giusto
“Il punto interrogativo è forse l’interpunzione più importante, perché la lingua del potere è una lingua pericolosa, gelida e insofferente all’interrogazione”. Torna in mente questa folgorante frase di Gianrico Carofiglio nel suo “Della gentilezza e del coraggio” di fronte alle reazioni della maggioranza regionale alla proposta di portare finalmente il confronto sulla modifica della legge sanitaria in una sede istituzionale come la commissione sanità. Lega e Forza Italia si scandalizzando del fatto che il PD faccia delle proposte e delle domande e, piuttosto che rispondere con un’apertura al confronto, attaccano la presunta arroganza dell’opposizione. Gelidi e insofferenti, forse anche pericolosi, sono stati gli atteggiamenti di chi da mesi si sente sotto assedio a Palazzo Lombardia, al punto che anche la riflessione sull’opportunità o meno di anticipare il passaggio della Lombardia in zona arancione diventa complotto contro la migliore regione italiana e qualsiasi proposta o domanda su vaccini, tamponi, tracciamento, medicina territoriale diventa un affronto a chi sta già facendo tutto al meglio. Qualche punto interrogativo in più sarebbe importante per provare a risolvere le questioni e non semplicemente tentare di addossarne la responsabilità ad altri. Noi continueremo a fare domande e a farci domande su come uscire da questa maledetta crisi sanitaria, economica e sociale. Continueremo a dare voce a chi in Lombardia crede che si debba usare un grande punto esclamativo da mettere dietro a una sola parola rivolta a chi governa la regione: basta! | | Per una nuova sanità in Lombardia La riforma che vogliamo, la proposta del Pd |  | | |
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