L'Editoriale Ecco perché
Perché? È una domanda che risuona da qualche giorno nell'aula del Consiglio regionale della Lombardia. “Perché ci state tenendo inchiodati a discutere: sapete benissimo che, tanto, abbiamo i voti per approvare la nuova legge sulla sanità” - sussurrano nei corridoi gli sfiancati e sempre più preoccupati esponenti del centrodestra. “Perché continuate a raccontare che la sanità lombarda non funziona, mentre abbiamo frotte di cittadini di altre regioni che vengono qui a curarsi?” – affermano con grande sicumera i teorici dell’eccellenza lombarda. “Perché non ci dite che cosa volete davvero e così chiudiamo la faccenda senza stare troppo qui a perdere tempo?” – fanno eco i più pragmatici e apparentemente navigati tra i frequentatori della politica regionale. Il PD ha a cuore un altro perché ed è questo che guida la maratona sanità che sta impegnando il Consiglio regionale da ormai 10 giorni e continuerà tutta la prossima settimana: “perché la sanità lombarda non riesce più a dare risposte adeguate ai cittadini lombardi, costa sempre di più e non garantisce da tempo l’universalità di cura che è uno dei fondamenti del nostro sistema sanitario nazionale?”. È per rispondere a questa domanda che siamo in aula in questi giorni. È per far cogliere ai cittadini come da anni al centro del sistema lombardo non ci siano loro, ma la necessità di moltiplicare prestazioni sanitarie più utili a chi produce sanità che a chi ne deve essere curato. È per ribadire che la vera cura sta nella prevenzione e nella medicina che sta vicino ai cittadini e non nel ricorso continuo e spesso improprio agli ospedali. Ecco perché abbiamo voluto la maratona sanità. Ecco perché siamo sempre più convinti che serva un nuovo servizio sanitario e che questo non nascerà certo con il voto del Consiglio regionale, ma potrà nascere solo con il voto dei cittadini lombardi, alle elezioni regionali del 2023. | | La salute è la nostra, è ora di cambiare La maratona in Consiglio regionale continua |  | |
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