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6 giugno 2024

Un voto per la difesa del territorio e per la promozione di un modello diverso di mobilità



È imminente la cantierizzazione della tratta B2 di #Pedemontana e ad oggi ci sono poche certezze, anzi, solo una: gli inevitabili disagi per i Comuni coinvolti, per i loro cittadini, per lavoratori, studenti e pendolari. I lavori renderanno più difficile la circolazione sulla Milano-Meda, sulla Valassina e sulla Comasina, già oggi pesantemente trafficate.

La prevista introduzione, poi, del pedaggio sulla Milano-Meda graverà in primo luogo sulle tasche di chi, non per scelta ma per motivi di studio e di lavoro, percorre quella strada già molto congestionata ogni giorno. Inevitabilmente il pedaggio spingerà molti automobilisti a ricorrere alla viabilità locale dei Comuni coinvolti. Quali le conseguenze sul traffico di questi Comuni? Sui tempi di vita dei loro cittadini? Sull'inquinamento atmosferico e acustico?

Le linee ferroviarie sulla tratta sono già in difficoltà e non saranno certo in grado di accogliere tutti i pendolari che saranno costretti ad avvalersene a causa del traffico e del pedaggio previsto.

Se questi sono gli effetti dei lavori su una tratta che in gran parte è il potenziamento di un'infrastruttura già esistente (la Milano-Meda) quali saranno i disagi e le conseguenze sui territori per la realizzazione delle tratte che consumano suolo vergine, spesso in aree agricole o di interesse naturalistico? Nella provincia più inquinata d'Italia e con più suolo consumato una nuova infrastruttura autostradale andrà a consumare ulteriore territorio, cementificando ettari di aree verdi.

21 dicembre 2021

Roberto Rampi - Notizie dal Parlamento


Bilancio di fine anno: il nostro 2021

La fine di ogni anno porta naturalmente con sé un bilancio. Il 2021 è stato - ed è - ancora caratterizzato dalla pandemia, che ha cambiato abitudini e modalità nella quotidianità, ha messo il luce i nodi, le nostre debolezze e anche i nostri punti di forza; il mondo è andato avanti, con i suoi problemi e i suoi splendori.

Ho provato a riassumere qui alcune delle questioni più importanti che mi hanno visto coinvolto.


Pedemontana

È ripartita la discussione su questa opera che coinvolge pesantemente il nostro territorio, con una forzatura da parte di Regione Lombardia che ha messo risorse pubbliche laddove il privato non riteneva più l’opera sostenibile. Ho espresso da subito con nettezza il mio punto di vista: si tratta di un'opera vecchia e superata, dannosa, insostenibile sul piano ecologico e che non risolve i problemi di traffico. Negli ultimi mesi il fronte contrario si è allargato è sempre più soggetti sono convinti che serva come minimo rivedere il tracciato e ridurne l’impatto.


Le crisi occupazionali, a partire da Gianetti Ruote

Mi sono fatto carico e ho cercato di aiutare in tante vicende aziendali in questi anni, di sostenere i lavoratori in difficoltà, di far sentire la loro voce. In particolare con i laboratori di Gianetti ruote abbiamo condiviso le domeniche di presidio, costruito una rete di aiuto e solidarietà di fronte a una vicenda assurda che mette il luce il cuore del problema: un'azienda solida e con clienti importanti chiusa per dinamiche finanziare che sfuggono da ogni possibilità di trattativa. Anche per questo serve aggiornare le norme e far cresce una cultura del lavoro e dell’impresa, contro una cultura della finanza completamente sconnessa dalla vita delle persone.


21 maggio 2021

Pedemontana, domenica 23 maggio è il giorno della protesta: presidi in tutta la Brianza


No Pedemontana. Fanno fronte comune per protestare contro la costruzione della Pedemontana e lo fanno con una serie di presidi lungo il tracciato dell’autostrada di attraversamento della Brianza. Sono più di 30 associazioni e gruppi ambientalisti del territorio riuniti in coordinamento che il 23 maggio al mattino scenderanno letteralmente in strada per protestare uniti sotto lo slogan “FERMIAMO PEDEMONTANA”.

L’allarme è scattato con l’assegnazione del maxi appalto da 1,4 miliardi della tratta brianzola di Pedemontana. L’associazione temporanea d’impresa formata da Webuild (ex Salini Impregilo) con Pizzarotti e Astaldi, è risultata prima nella graduatoria delle offerte per portare a termine i due lotti (B2 e C) dell’autostrada con la formula del general contractor. Cioè: progetto, parziale prefinanziamento, costruzione. "Pedemontana è una autostrada che si aggiunge a strade già presenti e che poi porterà a chiedere altre strade", scrivono gli ecologisti nel documento fondativo. 

«E’ un modello di sviluppo da cambiare perché la Brianza non può e non deve essere un deserto di asfalto e cemento". Nella Brianza Vimercatese a muoversi per primi sono stati Immaginarcore e il Circolo Gaia Legambiente di Usmate Velate, mentre il Comitato per la mobilità sostenibile di Vimercate ha lanciato una petizione on line che ha raccolto 1500 firme. Tutti a difesa delle colline tra Arcore e Usmate Velate, visto che l’autostrada ci passerà in mezzo. «Si pensa anche di affrontare il problema della Diossina, prodotta dal disastro dell’Icmesa e presente sulla tratta B2 (da Meda a Bovisio Masciago) con un Progetto Operativo di Bonifica "al risparmio" insufficiente e comunque rischioso a causa della movimentazione di terreno contaminato".

Ecco la mappa dei presidi:

1. Seveso all’area verde prossima al Bosco delle Querce di via della Roggia, via dei Vignee, via Senofonte

2. Bovisio Masciago in via Cantù angolo corso Milano

3. Desio presso parcheggio di via Michelini, in zona futuro svincolo di Pedemontana

4. Biassono 1 al sentiero delle Valli, svincolo tra futura autostrada e nuova SP6

5. Biassono 2 via Parco angolo via Madonna delle Nevi ad ovest del Lambro e della ferrovia Milano-Lecco

6. Arcore in Piazza Durini

7. Velasca frazione di Vimercate in Piazza Giordano Bruno

8. Carnate in Via Gargantini sul sentiero di Passirano – Carnate

9. Vimercate/Sulbiate in Via Cascina Ca - ingresso da via San Nazzaro di Vimercate

22 aprile 2021

Giornata Mondiale della Terra. Bisogna cambiare strada

Una riflessione di Sarah Brizzolara, Attivista ambientale e Responsabile Ambiente e Transizione Ecologica dei Giovani Democratici lombardi.

Pedemontana ci preoccupa. Non solo come strada. È un modello passato che si ripropone. E per cambiare strada prima di tutto dobbiamo cambiare noi. Perché in una società ossessionata dall’io, servono sempre nuove strade.

A cinque anni dalla firma degli Accordi di Parigi e dall’Agenda ONU 2030 sullo Sviluppo Sostenibile, il Mondo è molto distante dal compiere un passaggio di rotta e una vera transizione ecologica che guardi anche alla giustizia sociale.
Dal 2015 ad oggi, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera ha continuato a salire, raggiungendo lo scorso 3 aprile la quota storica di 421,21 di parti per milione all’Osservatorio di Manua Loa alle Havaii. Un secolo e mezzo fa eravamo attorno alle 278 parti per milione. Dati che, nonostante la crisi economica portata dal Covid 19, dal 2019 a oggi sono comunque cresciuti.

Il dubbio è che la crisi climatica sia anche qualche cosa di più profondo, una crisi di modello antropologico, di un modello di sviluppo e di consumo e, in fondo, una crisi di egocentrismo.

Che mette in luce il nodo di fondo di questa economia capitalistica del consumo, globalizzata e forsennata.

6 maggio 2020

REGIONE: M5S E PD, “BOCCIATO FINANZIAMENTO PER PROLUNGAMENTO METROPOLITANA FINO A VIMERCATE”

Milano, 5 maggio 2020
“Sembra incredibile ma il Consiglio Regionale ha bocciato ieri il finanziamento della progettazione del prolungamento della Metropolitana fino a Vimercate del valore di un milione di euro. Insomma, la Giunta ha trovato 3 miliardi per il post COVID ma non ha trovato un milione per uno studio di fattibilità per la Metropolitana Cologno Nord Vimercate. Uno studio urgente, in quanto se immediatamente commissionato e presentato entro il 31 dicembre 2020 avrebbe permesso il finanziamento dell’opera. Sia il PD che il M5S hanno infatti votato a favore dell’emendamento proprio perché rappresentava una promessa elettorale verso i loro elettori e come tale li impegnativa anche a livello governativo. Mentre la maggioranza di centrodestra che governa la Regione, dopo aver mentito ai brianzoli con l’abolizione del pedaggio sulla tangenziale di Agrate Brianza e Monza, prosegue con la solita arroganza anche a privare il vimercatese dell’unico trasporto pubblico da offrire a quel territorio. In realtà c’è una precisa strategia politica dietro la contrarietà del centro destra al prolungamento della Metropolitana da Cologno Nord a Vimercate. In primo luogo perché si tratta di una zona in cui il centro destra non è praticamente presente politicamente e quindi non si vuole dare soddisfazione politica a chi governa quei territori, e in secondo luogo con i proventi dei pedaggi che Fontana aveva promesso di abolire si finanzia la Pedemontana. Quindi, oltre a non avere la Metropolitana, chi abita a Vimercate e Agrate, grazie a Fontana e alla sua maggioranza consiliare, deve pure pagare il pedaggio per andare a Milano. Siamo certi che gli elettori non dimenticheranno.”

11 ottobre 2018

Pedemontana: Sul futuro nessuna risposta certa

Si è tenuta, stamattina 4 ottobre 2018, l’audizione congiunta, nelle Commissioni Bilancio e Territorio e infrastrutture, in merito all’iter procedurale ed esecutivo e al quadro economico-finanziario della Pedemontana, con Cal, Concessioni autostradali lombarde spa, Autostrada Pedemontana lombarda spa, Milano-Serravalle-Milano Tangenziali spa, alla quale ha partecipato anche Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd.

“Una cosa è stata chiara, ovvero che i dirigenti delle società non hanno risposto in modo compiuto alle nostre domande, ma per un fatto semplice: non sono state ancora reperite le risorse per terminare l’opera. Detto tecnicamente, il quadro economico e finanziario non ha certezze. A oggi non sappiamo quando verrà pubblicato il bando per individuare la nuova impresa costruttrice, che tra l’altro dovrà metterci risorse proprie partecipando all’investimento”, sintetizza Ponti a fine seduta.

29 febbraio 2016

Pedemontana e tratta D

Ma la Pedemontana Tratta D è proprio necessaria ?
Noi crediamo di no ed è da alcuni anni che andiamo affermando che sarebbe più utile riprogettare il percorso evitando il ponte sull'Adda e raccordando Vimercate con Agrate, dando accesso diretto alla Tengenziale Est Esterna.
Preserviamo le poche aree verdi ancora presenti fino all'Adda, evitiamo sprechi di denaro (il ponte...): vi sembra poco?

20 settembre 2013

Pedemontana delle nostre zone...

Pedemontana brianzola: rischiamo di avere un’ infrastruttura incompiuta

pedemontanaSulla Pedemontana ad oggi persistono problemi di diversa natura che alimentano dubbi sulla fattibilità del progetto. Al problema di natura ambientale relativo al passaggio del tracciato in zone contaminate da diossina si è data una prima risposta martedì in Aula con l’approvazione unanime della mozione che abbiamo presentato.
Ma il principale quesito attiene all’opera in sé e alla capacità di Regione Lombardia di poterla completare così come prevista dall’Accordo di programma. Ci chiediamo se ci sono ancora le condizioni per far proseguire il progetto. L’assessore Del Tenno non è attualmente in grado di dare un quadro complessivo finanziario e questo potrebbe avere delle implicazioni sul territorio già in sofferenza. L’opera avrà un impatto importante sul territorio.

24 giugno 2013

Pedemontana a Sulbiate: non prima del 2015.

Nonostante Pedemontana sia stata esclusa dal decreto del fare del Governo Letta, l’ A.D. Marzio Agnoloni ostenta ottimismo convinto  che l’opera si farà  in ogni modo.
Durante un incontro tenuto recentemente a Monza organizzato da Assimpredil ha pubblicamente dichiarato i tempi dell’esecuzione  che a causa di gravi problemi finanziari ( i soldi necessari ancora non ci sono!) non potrà essere realizzata nello stesso momento per tutto il suo tracciato: “Nel 2013 parto con la tratta B1, nel 2014 con la B2 e la tratta C, nel 2015 con D”.

Alcuni  Sindaci presenti di Comuni interessati hanno chiesto di essere sentiti al più presto in un Collegio di Vigilanza, l’unico organo autorizzato a prendere decisioni ufficiali

Presente all'incontro anche il Vice Sindaco di Sulbiate che nella precedente amministrazione, quando vestiva i panni di primo cittadino,  aveva promesso alla cittadinanza e poi dato per acquisito il passaggio completamente interrato dell’infrastruttura. Poi purtroppo fu "sorprendentemente" smentito dal progetto finale che invece prevede un passaggio praticamente a raso.

Il Vice Sindaco di Sulbiate ha colto l’occasione di avanzare la proposta di congelare la tratta D e di utilizzare le risorse in un progetto meno costoso per un collegamento a suo parere molto utile e efficace tra Pedemontana, Tangenziale est esterna, A4 e Brebemi. Sembra che , la “geniale” idea , che evidentemente salverebbe il nostro Comune dalla deturpazione dovuta al passaggio di Pedemontana, non abbia riscosso grande approvazione.

Il Comune di Sulbiate ha ancora pendente un ricorso al Tar, e resta in attesa che sia discusso il “Dossier Sulbiate". Per ora l'unico fatto certo è il seguente: fino a quando non troveranno i finanziamenti necessari il territorio di Sulbiate è salvo.


9 maggio 2013

Saldi da Lupi: 50% di sconto fiscale per realizzare le nuove autostrade lombarde

 Il neoministro alle infrastrutture Maurizio Lupi ha assicurato al Governatore Maroni  una mega defiscalizzazione per la realizzazione delle autostrade regionali della Lombardia (TEM, BreBeMi e Pedemontana).
Maurizio Lupi - PDL
Essendo fallita l’ipotesi che i privati realizzino interamente a loro spese, col project financing, questi mega interventi infrastrutturali, Governo e Regione Lombardia si sono accordati per regalare alla lobby delle autostrade un bonus fiscale di 7 miliardi di euro. Un vero e proprio sconto previsto dal decreto crescita varato in ottobre dal Governo Monti, che è però un modo indiretto per somministrare aiuti di Stato a progetti che, secondo gli impegni, avrebbero dovuto camminare con le proprie gambe.

All’indomani della grande manifestazione milanese di Rete Mobilità Nuova – che ha visto decine di migliaia di persone chiedere di spostare le risorse pubbliche verso  i servizi collettivi di mobilità urbana e pendolare – lo Stato toglie altri soldi ai contribuenti per trasferirli alle imprese private impegnate nella realizzazione delle autostrade mentre le

22 marzo 2013

Pedemontana: interviene il Ministero.

Pedemontana - Svincolo di Desio
Dal Ministero delle Infrastrutture e dall'Autorità per la vigilanza dei lavori pubblici arriva la ciambella di salvataggio a Pedemontana Lombarda, consentendo l'erogazione anticipata del finanziamento pubblico da 1,244 miliardi di euro, che salirà dall'attuale 30% dei Sal fino all'80%.

Per leggere l'articolo integrale da Il Sole 24 Ore - Edilizia e territorio clicca qui.



21 marzo 2013

Pedemontana ... sempre più lontana? Non si trovano i soldi!

 Il  Cittadino - giornale di Monza e della Brianza- ,  in un articolo pubblicato quattro giorni fa, informava che per l'Autostrada Pedemontana   ci sia liquidità sufficiente solo per due settimane di lavori. I finanziamenti pubblici non arrivano. 

Il quadro finanziario era già traballante prima, tanto che la progettazione esecutiva di gran parte dell'opera, compreso la zona del vimercatese, è  in stand by da tempo. Ora la mancanza dell'arrivo dei fondi pubblici rischia di bloccare anche i cantieri avviati nella tratta ovest. Qualcuno già parla di smantellamento dei cantieri e quindi aggravio di costi, con conseguenti negative ricadute occupazionali.

Il vimercatese denuncia la totale assenza di informazioni.
I Sindaci del vimercatese  si sono battuti fino a quando è stato possibile (fino all'approvazione della legge obiettivo), contro la realizzazione di questa autostrada, che se sarà realizzata deturperà irrimediabilmente il nostro territorio.

4 marzo 2013

Pedemontana: comunicato dei Sindaci della tratta B2.

Coordinamento ambientale insieme in rete: i terreni sono contaminati dalla diossina?



I sindaci dei cinque comuni (Seveso, Meda, Lentate sul Seveso, Barlassina e Cesano Maderno) interessati dalla tratta B2 di Pedemontana  in seguito alla situazione di forte incertezza e di stallo sono usciti con un comunicato congiunto dove chiedono a che punto si trova l'iter progettuale, la prosecuzione dei lavori e i 60 milioni di euro per le opere compensative. 

Il circolo Legambiente, Sinistra e Ambiente di Meda e WWF Groane, aderenti al coordinamento Insieme in rete, rispondono ai sindaci ricordando la prescrizione n3 del CIPE che non citano, la quale obbliga Pedemontana di verificare lo stato di contaminazione da diossina del terreno. 



Fonte Legambiente Seveso

5 febbraio 2013

Pedemontana ancora senza soldi. Possiamo continuare a sperare.

Della Pedemontana non si sa più nulla di certo se non quello che da tempo sappiamo già: l'opera economicamente non sta ancora stabilmente in piedi perché i finanziamenti pubblici sono insufficienti e i soci privati sembrano avere il "braccino corto" e quindi latitando i fondi privati lo stato non eroga denaro. 
E' un cirocolo vizioso ma sembrerebbe, per nostra fortuna, sia così.

Dell'argomento ne parla in modo approfondito Anna Prada  de Il Cittadino in un articolo che potete leggere cliccando qui.

Qui per essere aggiornati il sito noPedemontana.com - no all'autostrada Pedemontana Lombarda.


10 dicembre 2012

Primarie Lombardia 2012. Andrea Di Stefano: "cosa ne pensa della Pedemontana?".



Domenica sera - ieri 9 dicembre 2012, ndr -,  Andrea di Stefano , candidato come presidente della regione Lombardia per il centro sinistra era a Trezzo alla società di mutuo soccorso operaio.

09 dicembre - A. Di Stefano a Trezzo.
Dopo una introduzione sul suo programma e sui metodi di governo che intende utilizzare nel caso venisse eletto presidente della regione, ha puntualmente risposto alle domande e alle osservazioni del pubblico.

Nel http://www.perunaltralombardia.it/  il programma  e le informazioni del candidato.

Abbiamo voluto chiedere un commento sulla pedemontana: autostrada che devasterà il territorio del nostro paese e consumerà quel poco suolo coltivabile rimasto nelle provincia di Monza e Brianza.