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21 maggio 2021

Pedemontana, domenica 23 maggio è il giorno della protesta: presidi in tutta la Brianza


No Pedemontana. Fanno fronte comune per protestare contro la costruzione della Pedemontana e lo fanno con una serie di presidi lungo il tracciato dell’autostrada di attraversamento della Brianza. Sono più di 30 associazioni e gruppi ambientalisti del territorio riuniti in coordinamento che il 23 maggio al mattino scenderanno letteralmente in strada per protestare uniti sotto lo slogan “FERMIAMO PEDEMONTANA”.

L’allarme è scattato con l’assegnazione del maxi appalto da 1,4 miliardi della tratta brianzola di Pedemontana. L’associazione temporanea d’impresa formata da Webuild (ex Salini Impregilo) con Pizzarotti e Astaldi, è risultata prima nella graduatoria delle offerte per portare a termine i due lotti (B2 e C) dell’autostrada con la formula del general contractor. Cioè: progetto, parziale prefinanziamento, costruzione. "Pedemontana è una autostrada che si aggiunge a strade già presenti e che poi porterà a chiedere altre strade", scrivono gli ecologisti nel documento fondativo. 

«E’ un modello di sviluppo da cambiare perché la Brianza non può e non deve essere un deserto di asfalto e cemento". Nella Brianza Vimercatese a muoversi per primi sono stati Immaginarcore e il Circolo Gaia Legambiente di Usmate Velate, mentre il Comitato per la mobilità sostenibile di Vimercate ha lanciato una petizione on line che ha raccolto 1500 firme. Tutti a difesa delle colline tra Arcore e Usmate Velate, visto che l’autostrada ci passerà in mezzo. «Si pensa anche di affrontare il problema della Diossina, prodotta dal disastro dell’Icmesa e presente sulla tratta B2 (da Meda a Bovisio Masciago) con un Progetto Operativo di Bonifica "al risparmio" insufficiente e comunque rischioso a causa della movimentazione di terreno contaminato".

Ecco la mappa dei presidi:

1. Seveso all’area verde prossima al Bosco delle Querce di via della Roggia, via dei Vignee, via Senofonte

2. Bovisio Masciago in via Cantù angolo corso Milano

3. Desio presso parcheggio di via Michelini, in zona futuro svincolo di Pedemontana

4. Biassono 1 al sentiero delle Valli, svincolo tra futura autostrada e nuova SP6

5. Biassono 2 via Parco angolo via Madonna delle Nevi ad ovest del Lambro e della ferrovia Milano-Lecco

6. Arcore in Piazza Durini

7. Velasca frazione di Vimercate in Piazza Giordano Bruno

8. Carnate in Via Gargantini sul sentiero di Passirano – Carnate

9. Vimercate/Sulbiate in Via Cascina Ca - ingresso da via San Nazzaro di Vimercate

28 novembre 2020

Le ciclabili e la disastrosa situazione ambientale

Scritto da Redazione del PD di Monza

Cosa succede a Monza e attorno al mondo progressista e democratico? Per agevolare puntualmente una visione panoramica degli accadimenti abbiamo pensato di raccontarvi in pillole la settimana appena trascorsa.

Rampi sulla Regione
Dalla Regione quali risorse straordinarie per la sanità della nostra Provincia?
“Leggo – scrive Roberto Rampi – alcune polemiche fuori luogo conseguente ai dati dei contagi della nostra Provincia. Tralascio il fatto che le polemiche provengano da quella parte che si è ostinata a minimizzare nei gesti e nelle parole la situazione, dando spesso il cattivo esempio. Dico però che la polemica politica sulla pelle delle persone non si fa. E avrei volentieri fatto a meno di polemizzare. Ma se ci si dice preoccupati dei dati di Monza e Brianza sarebbe ora allora di occuparsi di alcuni fattori: i treni stracolmi dove nemmeno oggi è garantito il distanziamento, gli ospedali depotenziati, i servizi territoriali e domiciliari inesistenti, i diversi spazi sanitari pronti all’apertura e non utilizzati. I vaccini che non arrivano. E molto altro.
Per tutte queste vicende l’indirizzo a cui rivolgersi è Piazza della Lombardia. Che continua a non dare risposte ai sindaci e ai cittadini. E se il presidente della Regione è del tuo stesso partito non puoi per questo provare a far finta di nulla tirando in mezzo il governo. Sport ormai abbastanza abusato e logoro. Non stiamo giocando a rimpiattino, occorre che ognuno remi per il suo pezzo se vogliamo uscire dalla tempesta. Siamo ancora in attesa di conoscere ad esempio quali strategie e quali risorse straordinarie la Regione abbia intenzione di destinare alla sanità della nostra provincia.

6 maggio 2020

REGIONE: M5S E PD, “BOCCIATO FINANZIAMENTO PER PROLUNGAMENTO METROPOLITANA FINO A VIMERCATE”

Milano, 5 maggio 2020
“Sembra incredibile ma il Consiglio Regionale ha bocciato ieri il finanziamento della progettazione del prolungamento della Metropolitana fino a Vimercate del valore di un milione di euro. Insomma, la Giunta ha trovato 3 miliardi per il post COVID ma non ha trovato un milione per uno studio di fattibilità per la Metropolitana Cologno Nord Vimercate. Uno studio urgente, in quanto se immediatamente commissionato e presentato entro il 31 dicembre 2020 avrebbe permesso il finanziamento dell’opera. Sia il PD che il M5S hanno infatti votato a favore dell’emendamento proprio perché rappresentava una promessa elettorale verso i loro elettori e come tale li impegnativa anche a livello governativo. Mentre la maggioranza di centrodestra che governa la Regione, dopo aver mentito ai brianzoli con l’abolizione del pedaggio sulla tangenziale di Agrate Brianza e Monza, prosegue con la solita arroganza anche a privare il vimercatese dell’unico trasporto pubblico da offrire a quel territorio. In realtà c’è una precisa strategia politica dietro la contrarietà del centro destra al prolungamento della Metropolitana da Cologno Nord a Vimercate. In primo luogo perché si tratta di una zona in cui il centro destra non è praticamente presente politicamente e quindi non si vuole dare soddisfazione politica a chi governa quei territori, e in secondo luogo con i proventi dei pedaggi che Fontana aveva promesso di abolire si finanzia la Pedemontana. Quindi, oltre a non avere la Metropolitana, chi abita a Vimercate e Agrate, grazie a Fontana e alla sua maggioranza consiliare, deve pure pagare il pedaggio per andare a Milano. Siamo certi che gli elettori non dimenticheranno.”

6 novembre 2019

Biglietto Unico, mozione Pd a MONZA

Lamperti: "Allevi e Arena poco coraggiosi" 
Scritto da Redazione PD-MONZA

Ancora la vicenda del biglietto unico a tenere banco. Marco Lamperti, consigliere monzese del Partito Democratico ha le idee piuttosto chiare e spiega perché ha presentato una mozione, a forma dell'intero gruppo democratico, sulla questione in difesa dei cittadini (monzesi e non) che tutti i giorni utilizzano il treno per recarsi sul luogo di lavoro.
Scrive Lamperti. "Comprendo che per criticare i compagni di partito che amministrano Regione Lombardia serva un po’ di coraggio, ma qui l’amministrazione di Monza tra Dario  Allevi e Federico Arena non è che dimostri proprio di avere un cuor di leone.
Le compensazioni messe in atto dall’Assessore Terzi a seguito della vergognosa cancellazione di molti abbonamenti è una presa in giro nei confronti dei pendolari ed è finalizzata solo a fare cassa. La cancellazione poi del bonus ritardi è davvero la beffa suprema. Per questo la scorsa settimana ho presentato una mozione - a firma di tutto il Gruppo del PD - che denuncia tutto questo e chiede al Comune di Monza di difendere i cittadini pendolari."

20 ottobre 2019

Dal PD avanti tutta per il progetto della metro fino a Vimercate

Con un incontro che ha visto coinvolti i rappresentanti a tutti i livelli del Partito Democratico in Parlamento, Consiglio Regionale, Provincia e dei Comuni coinvolti di Brugherio, Agrate, Concorezzo e Vimercate il 7 ottobre 2019 è emersa una solida condivisione del sostegno al nuovo progetto di collegamento tra Cologno Nord e Vimercate.

Ridurre i costi, accelerare i tempi di realizzazione, garantire un numero di fermate che permetta il collegamento anche tra i comuni e i principali punti attrattivi di lavoro e di aggregazione, garantire frequenza e velocità dei collegamenti.

Questi gli elementi chiave che porteranno a una scelta progettuale che deve avvenire entro ottobre per poter partecipare ai bandi di finanziamento e avere un obiettivo di realizzazione breve, magari collegato alle olimpiadi invernali.

Ci sono tutte le condizioni perché questo sia una delle due priorità sostenute anche dal Comune di Milano. La condivisione tra i diversi enti coinvolti e anche la trasversalità del sostegno politico sono uno dei punti di forza del progetto.

Dalla riunione, tenuta ed organizzata lunedì sera dalla Federazione Provinciale del PD di Monza e Brianza esce anche la divisione dei compiti che vedrà tutti i presenti coinvolti a sollecitare i propri livelli di governo, dal senatore Rampi, al Consigliere Ponti, ai Sindaci fino all'Assessore Granelli che, ancora una volta ha dimostrato disponibilità e concretezza.

19 ottobre 2019

La Lega attacca il PD e i sindaci per coprire il suo fallimento sui trasporti

Gettare fumo negli occhi: è quanto sta facendo la Lega per cercare di gestire le innumerevoli proteste dei 25.000 pendolari ferroviari che dal 1 ottobre si ritrovano un aumento del 40% per lo stesso inqualificabile servizio. È di ieri l’ultimo tentativo, ai limiti della spudoratezza, di cercare di addossare la responsabilità degli aumenti al Partito Democratico e ai sindaci del centrosinistra, a partire da quello di Milano Beppe Sala per arrivare a quelli della nostra provincia, in particolare a Roberto Corti, Alberto Rossi e Roberto Invernizzi, già Presidente della Provincia di Monza Brianza.

Facciamo chiarezza: grazie al lavoro degli amministratori locali e dell'agenzia di bacino, dal 15 luglio è in vigore la tariffazione integrata per i trasporti pubblici, che consente semplificazione e notevoli risparmi a chi utilizza treno, metropolitana, bus e tram in tutta la Città Metropolitana, nella Provincia di Monza Brianza e nel nord di quella di Lodi. Misura che aiuta notevolmente dal punto di vista economico i pendolari che tutti i giorni raggiungono Milano per studio o lavoro, e che infatti ha visto il sostegno convinto del Partito Democratico e di vari sindaci di centrosinistra della nostra provincia. Peccato che il 31 luglio, con una mossa a sorpresa in piena estate, la Lega in Regione Lombardia abbia deliberato che non fosse più possibile acquistare gli abbonamenti solo ferroviari da parte di chi invece del bus o della metro non ha bisogno: questo significa per chi utilizza solo il treno un aumento fino al 40% del costo dell’abbonamento. Il tutto a fronte dello stesso servizio ai limiti della decenza che da anni siamo costretti a vedere.

A fronte delle proteste crescenti e dopo un goffo tentativo da parte di Trenord di rimediare al danno proponendo farraginose procedure per fantomatici rimborsi, la Lega – al governo in Lombardia da 25 anni con i disastrosi risultati che vediamo sia nei trasporti sia in sanità - non trova di meglio da fare che attaccare il Partito Democratico e i sindaci protagonisti.

Da parte nostra, solidarietà ai sindaci attaccati, che hanno lavorato per il bene dei pendolari brianzoli a differenza della Lega che ha aumentato le tariffe del 40% e non fa nulla per migliorare il servizio, e l’impegno a tutti i livelli per cancellare questa ingiustizia.

Federazione provinciale PD di Monza e della Brianza

Una raccolta firme per dire basta a Trenord


11 maggio 2019

La follia di Toninelli e del governo contro la mobilità sostenibile

Dovevamo intuire che mettere nelle mani di Toninelli un’opportunità così interessante avrebbe condotto al suo ennesimo fallimento, ma non immaginavamo che si sarebbe spinto a tanto
di Luciano Nobili - Democratica

Da Parigi a Berlino, da Madrid a Bruxelles, ovunque in Europa le grandi città puntano su ambiente e innovazione e negli ultimi anni hanno dato grande spazio alla micromobilita elettrica, sempre più in espansione.

La mobilità è uno dei diritti fondamentali – troppo spesso negato – dei cittadini del XXI secolo e la mobilità urbana sta cambiando volto in tutto il mondo.

Il numero delle persone che scelgono la mobilità sostenibile è in continuo aumento così come l’offerta dei mezzi in condivisione. In questo quadro, ormai in tutta Europa e non solo, si inserisce la mobilità elettrica di piccola taglia. Ossia i piccoli mezzi dedicati al trasporto di una sola persona. Monopattini, monoruota, segway, skate, hoverboard, leggeri e facilmente trasportabili (in treno, in metro, in auto), ricaricabili a casa o in ufficio, stanno riscuotendo un successo crescente per i piccoli spostamenti urbani. Non inquinano, rappresentano la soluzione ideale per gli spostamenti di piccolo e medio raggio (dai 3 ai 5 km) sono perfettamente intermodali (consentono un facile abbinamento con un tratto in treno, in metro o sul bus), non hanno bisogno di grande spazio e consentono di bypassare lo stress da traffico e la ricerca, spesso vana, di un parcheggio.

10 gennaio 2019

Migranti. Porti chiusi? Solo a parole. «In realtà restano aperti»

Nello Scavo, martedì 8 gennaio 2019 - Avvenire.it
I direttori degli scali smascherano la bugia sugli accessi off-limit: «Sono sempre stati aperti. Dal ministero mai nessun divieto E non compete al Viminale»

Dopo che i giornali, tra cui Avvenire, hanno smascherato la bugia sulla chiusura dei porti italiani utilizzando fonti ufficiali, arriva l'ennesimo tweet del ministro Matteo Salvini che riporta solo i dati parziali dal 1 all'8 gennaio 2019 e non fa alcun cenno alle 359 persone sbarcate solo a dicembre, quando i porti a suo dire dovevano essere chiusi.


«Salvini dice che i porti sono chiusi, ma a Lampedusa continuano gli sbarchi». Lo dice Vittorio Alessandro, contrammiraglio in congedo della Guardia costiera italiana. «Non c’è un decreto che dica che i porti sono chiusi - fa notare l’ufficiale -, ci sono solo lanci su Twitter che vogliono dare un indirizzo a comandanti, magistrati e sindaci. Il tutto solo sui social network». Secondo Alessandro «non possiamo fermare un flusso che non può essere fermato. La realtà - ha detto alla testata Tpi –, è sempre più forte delle scelte ideologiche».

16 dicembre 2018

LA LOCOMOTIVA - EMERGENZA TRENI IN LOMBARDIA

Il Gruppo regionale PD ha deciso di organizzare una serie di incontri sul tema dei TRASPORTI.
La prima iniziativa riguarda l'emergenza treni in Lombardia e il futuro del sistema ferroviario regionale e si terrà sabato 12 gennaio 2019 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso l’Auditorium Gaber, Piazza Duca D’Aosta, 3 a Milano – MM Centrale.


7 dicembre 2018

Virtuani e Cappelletti (PD) a Monti (Lega): "rispetti l'assemblea dei sindaci e studi i problemi"

"Il consigliere Monti, sebbene rivesta un ruolo istituzionale importante, non ha ancora capito la differenza tra rete ferroviaria (gestita in Lombardia da RFI e da Ferrovienord, società della Regione) e servizio ferroviario (gestito da Trenord, società voluta dalla regione)." risponde Marco Cappelletti, consigliere delegato ai trasporti della Provincia di Monza e Brianza.

"Andrea Monti dovrebbe sapere che Trenord è un'invenzione tutta lombarda, di una regione da sempre amministrata dalla Lega, che ha illuso i pendolari dicendo di risolvere il problema del trasporto pubblico.

Oggi, il servizio ferroviario è in caduta libera: nessun nuovo treno, nessuna programmazione della manutenzione dei treni esistenti e nessuna soluzione alla cronica mancanza di 150 dipendenti macchinisti e capotreno di Trenord.