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8 novembre 2020

Riprende l’attività di "Fare Brianza" (incontro in videoconferenza)

Carissime, carissimi,

in un momento così difficile la politica dovrebbe dare il meglio di sé
C’è,  invece, in atto in Lombardia il tentativo di giovarsene elettoralmente cercando un facile consenso approfittando delle preoccupazioni e delle ansie che attanagliano larga parte delle nostre comunità.
Oggi più che mai è necessario rispettare le regole fidandosi delle istituzioni. Ma è anche necessario guardare avanti e lavorare per costruire progetti per il futuro che migliorino le strutture sanitarie e rilancino economia e lavoro.
La sanità in particolare avrà bisogno di una riforma importante per colmare le lacune di una medicina territoriale che, in questi anni, è stata colpevolmente smantellata, per recuperare una relazione tra medici di base e medici ospedalieri, per far crescere la ricerca e la digitalizzazione. Necessita, inoltre, porre di nuovo al centro del dibattito l’integrazione tra  medicina pubblica e privata ripristinando un rapporto sano e complementare.

Per aiutarci a riflettere e a stare insieme, anche se solo virtualmente, vi propongo di vederci:

lunedì 9 novembre 2020 alle ore 21:00 con Fabio Pizzul

per approfondire con lui i contenuti del suo libro: "Perché la politica non ha più bisogno dei cattolici. La democrazia dopo il Covid-19"

7 novembre 2020

SettegiorniPD in Regione Lombardia

   La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Il tempo imperfetto

Qualche giorno fa, con il ritorno dell’ora solare, abbiamo tirato indietro di un’ora i nostri orologi. Oggi siamo costretti a tirarli indietro di qualche mese: ripiombiamo in un blocco che speravamo di aver scongiurato. Obiettivo comune deve essere quello di uscirne il prima possibile, ma non siamo arrivati fin qui per un tragico e beffardo gioco della sorte.
Avevamo mesi per prepararci, abbiamo preferito fingere che tutto fosse passato.
In Lombardia avevamo capito e pagato più che altrove la fragilità del sistema sanitario territoriale; avevamo notato come il virus corresse lungo le principali direttrici di trasporto merci e persone; eravamo sconcertati dall’impreparazione e dalla litigiosità istituzionale di chi è alla guida della regione.
Purtroppo i verbi andrebbero coniugati al passato remoto piuttosto che all’imperfetto, perché pare che l’esperienza sia rimasta confinata alla scorsa primavera: abbiamo visto ripetersi le stesse situazioni.
Di fronte a un sistema sanitario già a rischio collasso, a trasporti sovraffollati, a istituzioni balbettanti e litigiose non ci poteva essere che una soluzione: il blocco delle attività più a rischio per evitare assembramenti e frenare così la diffusione del virus. La scelta del Governo non è un giudizio negativo su un territorio o su un’intera popolazione, come qualcuno vorrebbe far credere, è piuttosto l’estremo tentativo di evitare un nuovo disastro, umano prima ancora che economico. I cittadini lombardi si sono dimostrati in questi mesi all’altezza della sfida; le istituzioni hanno ora un’occasione, forse l’ultima, per dimostrarlo.

Lombardia zona Rossa Perché?

pizzul-peluffo

3 novembre 2020

OSPEDALE IN FIERA: AAA PERSONALE CERCASI

Con una delibera, la giunta riattiva la struttura voluta da Fontana e recluta i medici e gli infermieri degli altri ospedali lombardi

La Regione Lombardia deve recuperare, per la riapertura dell’Ospedale in Fiera a Milano, 153 medici intensivisti e 459 infermieri, operatori che non ci sono e che quindi sottrarrà ai diversi territori, indebolendone la capacità di cura. Il tutto per attrezzare una struttura che non può contare su nessuna specializzazione e può quindi in realtà curare solo i malati meno gravi. La Regione fa esattamente quello che, a detta di tutti i maggiori esperti, non va fatto: sguarnisce la sanità territoriale per investire in un unico hub.

Trasferimento volontario? Solo sulla carta, a quanto pare. Perché, stando alle diverse segnalazioni pervenute al capogruppo dem Fabio Pizzul, Regione Lombardia, per la riattivazione del cosiddetto ospedale in fiera di Milano, sta operando forti pressioni su medici e infermieri affinché si trasferiscano da altri ospedali.

“È stato evidente fin dall’annuncio del progetto, all’inizio del mese di marzo, che il principale problema sarebbe stato quello del reperimento del personale necessario per il suo funzionamento. La delibera con cui si riapre, di fatto, la struttura, prevede il coinvolgimento di ben undici ospedali della regione, con precisazione riguardo la necessità di reperire personale qualificato, a fronte di una disponibilità, preferibilmente, in forma volontaria. Ci sembra che ci sia stata una grande sottovalutazione del possibile impatto di questa scelta sugli ospedali chiamati in causa. Ci risulta anche che la volontarietà del coinvolgimento sia solo sulla carta e che ci siano forti pressioni sul personale e sulle strutture che non contribuiscono certo a creare i presupposti per una buona gestione dell’emergenza”.

10 ottobre 2020

"Perché la politica non ha più bisogno dei cattolici"

Carissime, carissimi,

riprende l’attività di "Fare Brianza" in un momento delicato nel quale le preoccupazioni rimangono vive per la pandemia con i suoi molteplici effetti.

Con l’aiuto del direttivo, sto organizzando un ciclo di incontri che spero meritino il vostro interesse.
Cominceremo il 13 ottobre con la presentazione dell’ultimo libro di Fabio Pizzul: "Perché la politica non ha più bisogno dei cattolici". Un titolo a specchio dai contenuti molto intriganti.


Tenuto conto delle norme legate all’emergenza Covid-19 e dei limitati posti, per poter partecipare occorre iscriversi inviando una mail a scrivi@gigiponti.it

Sarà nostra cura dare conferma sino ad esaurimento posti.

Come già annunciato l’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming sulla pagina Facebook.

Spero di incontrarvi presto!
Un caro saluto,

Gigi Ponti

6 maggio 2020

REGIONE: M5S E PD, “BOCCIATO FINANZIAMENTO PER PROLUNGAMENTO METROPOLITANA FINO A VIMERCATE”

Milano, 5 maggio 2020
“Sembra incredibile ma il Consiglio Regionale ha bocciato ieri il finanziamento della progettazione del prolungamento della Metropolitana fino a Vimercate del valore di un milione di euro. Insomma, la Giunta ha trovato 3 miliardi per il post COVID ma non ha trovato un milione per uno studio di fattibilità per la Metropolitana Cologno Nord Vimercate. Uno studio urgente, in quanto se immediatamente commissionato e presentato entro il 31 dicembre 2020 avrebbe permesso il finanziamento dell’opera. Sia il PD che il M5S hanno infatti votato a favore dell’emendamento proprio perché rappresentava una promessa elettorale verso i loro elettori e come tale li impegnativa anche a livello governativo. Mentre la maggioranza di centrodestra che governa la Regione, dopo aver mentito ai brianzoli con l’abolizione del pedaggio sulla tangenziale di Agrate Brianza e Monza, prosegue con la solita arroganza anche a privare il vimercatese dell’unico trasporto pubblico da offrire a quel territorio. In realtà c’è una precisa strategia politica dietro la contrarietà del centro destra al prolungamento della Metropolitana da Cologno Nord a Vimercate. In primo luogo perché si tratta di una zona in cui il centro destra non è praticamente presente politicamente e quindi non si vuole dare soddisfazione politica a chi governa quei territori, e in secondo luogo con i proventi dei pedaggi che Fontana aveva promesso di abolire si finanzia la Pedemontana. Quindi, oltre a non avere la Metropolitana, chi abita a Vimercate e Agrate, grazie a Fontana e alla sua maggioranza consiliare, deve pure pagare il pedaggio per andare a Milano. Siamo certi che gli elettori non dimenticheranno.”

5 dicembre 2018

Illusione sicurezza

L'Editoriale: Illusione sicurezza
Vi fidereste più di una telecamera o di una persona che si prende cura di vostro figlio?
In Lombardia, a quanto pare, ci si dovrà affidare agli occhi elettronici che permetteranno a tutti noi di scaricarci dalla coscienza il peso di doverci occupare del benessere e dell’educazione dei nostri bimbi. Il problema esiste e non va sottovalutato, come dimostra la triste vicenda della scuola materna di Pero, ma la maggioranza lombarda ha deciso di banalizzarlo con l’idea che basti una telecamera per risolvere il problema dei possibili maltrattamenti sui bambini. Non è d’altronde una novità: più che affrontare e risolvere i problemi li si cavalca, alimentando un clima di sospetto e paura, salvo poi lamentarsi del fatto che la gente si fida sempre meno degli altri e delle istituzioni. Valorizzare e accompagnare chi lavora bene, far crescere le competenze, favorire una rete di relazioni sociali che generino sicurezza: a noi piacerebbe una Lombardia così, ma chi comanda oggi ha altre idee, come il decreto sicurezza, che finiranno per generare tensioni e disagio nelle nostre città.
Fabio Pizzul

Telecamere nei nidi: intervento di Fabio Pizzul


5 ottobre 2013

Forum UNESCO a Monza

Forum Unesco a Monza, la Lega smetta con le polemiche

Logo-Expo_2015_Milano“Nel 2015 a Milano si terrà l’Esposizione universale e tra i fattori di successo dell’iniziativa e della sua ricaduta sul sistema economico e sociale milanese e lombardo, avrà un ruolo decisivo l’offerta culturale che il sistema degli enti e dei soggetti culturali pubblici e privati di Milano e dell’area Expo saprà offrire. Per questo si impegna il Governo affinché preveda un sostegno al Forum Unesco, programmato per il 2015, in occasione dell’Expo, nella Villa Reale di Monza, analogamente a quanto previsto all’articolo 3-bis, anche attingendo eventualmente alle risorse previste dall’articolo 5 comma 3, del medesimo decreto-legge”.
Questo uno stralcio dell’ordine del giorno riferito al Forum Unesco, previsto a Monza nel 2015 cheimpegna il Governo a garantire risorse all’evento previsto a Monza nel 2015. Fra due anni infatti si terrà Expo e la Villa Reale di Monza sarà un’importante sede di rappresentanza dell’esposizione universale. Il Ministro ai Beni culturali Massimo Bray si è dichiarato più che disponibile a dare seguito all’indicazione.