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16 luglio 2015

La newletter di Roberto Rampi!!!


RIPARTIRE DALLA SCUOLA

In questi mesi la legge sulla scuola è stato uno dei miei principali impegni alla Camera. Ci ho creduto e ci ho messo energia perché sono convinto che il nostro futuro dipende dalla cultura, dalla capacità critica, dalla crescita personale, dalla mobilità sociale che questi strumenti generano. Investire nella scuola e nella cultura è il futuro. Credere nelle nuove generazioni e nel capitale umano di questo Paese è la sua speranza.
Si è discusso molto di questo testo di legge. Spesso però parte da informazioni approssimative, superficiali, sbagliate o di parte. Per chi volesse saperne di più qui trova una scheda di sintesi, il mio intervento alla Camera e un intervento di Luigi Berlinguer, con il quale ho lavorato molto in questi mesi e che considero forse il miglio punto di riferimento in materia.

IL CASO MICRON E IL LAVORO IN BRIANZA

Spesso sentiamo parlare di lavoro come priorità. Meno spesso alle parole seguono i fatti. In questi mesi ho seguito passo passo la vicenda Micron. Oltre 400 persone a rischio di perdere il lavoro in un'azienda in attivo e che produce innovazione tecnologica. Un paradosso. Per questo abbiamo lavorato ostinatamente perché non finisse così e ci siamo riusciti, nessuno rimarrà a casa. È stato un lavoro di squadra. Quello che mi hanno detto e scritto quelle lavoratrici e quei lavoratori in questi mesi, e dopo aver saputo che ce l'abbiamo fatta, rimarrà nel tempo come una motivazione fortissima per quello che sto cercando di portare avanti in questa esperienza di deputato.
Ora avanti con l'impegno su altre vicende del territorio, da Alcatel, a Candy, da Carrier a Star a molti altri, purtroppo le occasioni non mancano.

28 agosto 2014

Expo della Lombardia

I turisti di Expo anche a Cremona, non l’Arcimboldo a Milano

arcimboldoL’Expo di Milano o l’Expo della Lombardia? È questo che ci chiediamo dopo la polemica innescata in questi giorni dall’assessore regionale alle Culture Cappellini sull’Ortolano dell’Arcimboldo. Abbiamo sempre detto che l’Expo di Milano è l’Expo dei territori e che quindi la vera sfida è portare i visitatori in tutti i territori lombardi.
Poi, è chiaro che di un evento del genere deve beneficiare tutto il Paese, ma innanzitutto è la Lombardia che deve potersi avvantaggiare di un arrivo così massiccio di visitatori. Naturalmente, ci sono cose da vedere e situazioni da vivere più e meno vicine a Milano, ma se un turista va a Cremona non lo fa solo per l’Arcimboldo: vuole anche conoscere il fiore all’occhiello della liuteria e il Museo del violino che è unico al mondo, assaggiare gli ottimi piatti della cucina tipica e costeggiare le rive del Po, il ‘grande fiume’ della Lombardia. Insomma, l’assessore, che tra l’altro è proprio cremonese, vuole togliere un’opera significativa a una città quando questa deve contribuire a portare i visitatori. (Il dipinto è esposto alla Pinacoteca di Cremona)

10 maggio 2014

Nuove nubi sull' EXPO

Indietro di vent’anni. Expo trema e la Regione osserva…

EXPO nubi nere
Nuove nubi si addensano su Expo
L’arresto di Primo Greganti, il compagno G di Tangentopoli, e di Gianstefano Frigerio ci riporta indietro agli anni ’90. La procura di Milano parla di una cupola che gestiva appalti ed affari e ricostruisce meccanismi di favore e turbativa d’asta che sembravano ormai dover appartenere solo al passato. Partita da vicende legate alla criminalità organizzata, l’indagine ha pesantemente toccato anche Expo, visto che è finito in manette Angelo Paris, top manager della società Expo 2015. Raggiunto da un nuovo provvedimento cautelare anche l’ex AD di Infrastrutture Lombarde Antonio Rognoni.
Se a questo aggiungete l’arresto, nell’ambito di altre indagini, dell’ex ministro Claudio Scajola e dell’attuale segretario generale della Provincia di Novara Princiotta (già nei guai per vicende legate alle indagini su Sesto San Giovanni), la giornata è di quelle pesanti.
Ora tutti diranno che Expo va salvaguardata, e ci mancherebbe altro, ma questo obiettivo non deve togliere nulla alla possibilità di andare fino in fondo con le indagini.
E pensare che solo ieri in commissione II abbiamo esaminato la relazione semestrale del “Comitato regionale per la trasparenza degli appalti e la sicurezza dei cantieri” direttamente gestiti da Regione Lombardia o da sue partecipate. La richiesta avanzata dalla Commissione Antimafia e da noi condivisa e sottoscritta è stata quella di poter ampliare le attività del Comitato per poter controllare anche gli appalti di Expo 2015 e opere connesse. Non sapevamo nulla dell’indagine resa nota oggi e degli arresti conseguenti, ma i potenziali rischi connessi alle opere Expo ci erano ben evidenti.

5 ottobre 2013

Forum UNESCO a Monza

Forum Unesco a Monza, la Lega smetta con le polemiche

Logo-Expo_2015_Milano“Nel 2015 a Milano si terrà l’Esposizione universale e tra i fattori di successo dell’iniziativa e della sua ricaduta sul sistema economico e sociale milanese e lombardo, avrà un ruolo decisivo l’offerta culturale che il sistema degli enti e dei soggetti culturali pubblici e privati di Milano e dell’area Expo saprà offrire. Per questo si impegna il Governo affinché preveda un sostegno al Forum Unesco, programmato per il 2015, in occasione dell’Expo, nella Villa Reale di Monza, analogamente a quanto previsto all’articolo 3-bis, anche attingendo eventualmente alle risorse previste dall’articolo 5 comma 3, del medesimo decreto-legge”.
Questo uno stralcio dell’ordine del giorno riferito al Forum Unesco, previsto a Monza nel 2015 cheimpegna il Governo a garantire risorse all’evento previsto a Monza nel 2015. Fra due anni infatti si terrà Expo e la Villa Reale di Monza sarà un’importante sede di rappresentanza dell’esposizione universale. Il Ministro ai Beni culturali Massimo Bray si è dichiarato più che disponibile a dare seguito all’indicazione.