Guerini: "II Pd unito. Chi vuole far saltare le riforme lo spieghi al Paese"
Intervista a Lorenzo Guerini di Vladimiro Frulletti - L'Unità

«Siamo nel punto più buio della notte, vediamo se
spunterà l'alba». Il deputato Lorenzo Guerini, portavoce della
segreteria del Pd, è in aula alla Camera. Ma il telefono resta quasi
costantemente occupato. Guerini fa parte del "consiglio di guerra" di
Renzi. Le trattative per condurre in porto l'Italicum continuano. Si sta
stringendo, ma l'approdo ancora non si vede.
Onorevole le piace scommettere?
«Non tanto. Scommetto solo quando sono sicuro di vincere».
Oggi
certezze non mi pare che ve ne sino molte, quindi faccia un'eccezione.
Quanto punterebbe sul successo di questa trattativa veloce, ma anche
parecchio ingarbugliata e faticosa?
«Più
che sul successo della trattativa scommetterei sul senso di
responsabilità. Di fronte a noi abbiamo un accordo importante che non è
solo legge elettorale, ma anche superamento del Senato e quindi del
bicameralismo perfetto e riforme del Titolo V. Quindi punterei sulla
capacità dei protagonisti della politica italiana e del Parlamento a
cogliere questa occasione».
Nel Pd, anche se non senza fatica, questo senso di responsabilità è emerso o no?