Commissione 6^ Finanze e Tesoro
Commissione parlamentare d'inchiesta sulle mafie
Care tutte a cari tutti, la primavera e l’inizio dell’estate ci hanno riservato uno scenario politico molto movimentato, non sempre per il bene. Il Parlamento resta percorso da contrasti marcati tra i partiti e all’interno stesso dei partiti. Le Camere hanno approvato due leggi, una sui reati contro la pubblica amministrazione (la c.d. legge Grasso sulla corruzione) e una sui reati ambientali. La prima di queste leggi (la n. 69 del 2015)
ha comportato l’aumento di alcune pene per reati dei colletti bianchi e
ha portato miglioramenti dal punto di vista del recupero del maltolto.
E’ stata purtroppo un’occasione mancata per il falso in bilancio,
perché è stata approvata una disposizione confusa e contraddittoria. Anche con la seconda legge approvata (la n. 68 del 2015)
si fanno dei passi avanti perché per la prima volta viene definita sul
piano penale la nozione di disastro ambientale, con l’introduzione
dell’art. 452-quater del codice penale. Si richiedono risorse e professionalità per far sì che essa sia efficace. |
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Il
Senato ha approvato il disegno di legge di
riforma della Pubblica amministrazione.
Nel testo c’è la delega al Governo per
intervenire in diversi settori dell’organizzazione e dei costi
amministrativi, per semplificare e razionalizzare la spesa.
Con la collega Doris Lo Moro, a marzo 2015, ho presentato
un emendamento volto a ridurre il prezzo delle intercettazioni telefoniche, che in Italia costano davvero troppo.
Bisogna sapere che nel ramo operano due
distinte serie di soggetti. Anzitutto ci sono i gestori telefonici (Tim,
Wind, 3, eccetera), a cui la magistratura comunica le utenze da
intercettare; e poi ci sono le ditte c.d. terze che hanno i
computer su cui le linee captate sono deviate e che poi forniscono agli investigatori i
file audio.
Per le intercettazioni ambientali, i
gestori telefonici non c’entrano. Le ditte terze affittano alle procure
della Repubblica degli apparecchi per ricevere il segnale acustico.
Proponevo di stabilire che nella giungla dei rapporti di ciascuna
procura della Repubblica con gestori e ditte terze si mettesse un po’
d’ordine e che ci si proponesse di conseguire un risparmio del 60 per
cento, cosa molto agevole, soprattutto per i gestori, perché la tariffa
che loro applicano è molto discrezionale e si riferisce alla mera
operazione tecnica di deviare una linea telefonica, nulla di complicato.
L’emendamento in Senato è passato. E’ ora l’art.6, comma 1, lett.
d) del testo all’esame della Camera. Speriamo che la Camera non lo cambi.
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Grande eco polemica ha suscitato il cosiddetto caso Bindi-De Luca sulle liste elettorali per il rinnovo dei consigli regionali.
La Commissione d’inchiesta sulla mafia, presieduta da Rosy Bindi e di
cui faccio parte, ha operato secondo la Costituzione e la legge nel
rimarcare che i legami mafia-politica ci sono e passano anche e
soprattutto per le liste elettorali. Altrettanto bene ha fatto la
Commissione d’inchiesta a redigere una relazione per entrambe le Camere
(che entrambe le Assemblee hanno discusso) in cui erano indicate le
cautele e le regole di prudenza che i partiti avrebbero adottare dovuto
per evitare di candidare persone non degne e per assicurare quel livello
minimo di decenza alla rappresentanza popolare nei consigli regionali.
La Bindi si è spinta più in là, ha voluto - senza coinvolgere
sufficientemente la Commissione nella sua interezza - verificare se i
partiti avessero ottemperato alle raccomandazioni contenute nel
documento della Commissione d’inchiesta. Nella sostanza Bindi aveva
forse ragione, sulla procedura e sui tempi ho più di un dubbio.
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 Poi, appunto, sono venute le
elezioni amministrative.
Il PD ha - sì - vinto 5 regioni ma ha perso 2 milioni e passa di voti, pagando una politica scellerata, dal
Jobs Act alla pessima legge
elettorale, dalla riforma della Costituzione fatta male a candidature
indigeste, come quella di Raffaella Paita, in Liguria.
In
Lombardia, abbiamo
fortunatamente ripreso Mantova e vinto a Segrate e Bollate ma perso
Cologno e Corsico, con mia grande amarezza per l’amica Maria Ferrucci. E
non abbiamo riconquistato Seregno (
qui la mia interrogazione sulle scandalose dichiarazioni del sindaco uscente), una delle amministrazioni locali peggiori della regione.
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Sul piano internazionale, la vicenda greca mi indigna. Un Paese di 10 milioni di abitanti, i cui giovani leaders cercano di rottamare l’austerity
ma vengono strozzati dalla finanza tedesca e transnazionale per una
manciata di euro senza che i due maggiori partiti democratici e
socialisti d’Europa (PD italiano e socialisti francesi) dicano alcunché,
mentre in Spagna Tsipras trova, non solo solidarietà, ma anche
imitazioni che fanno ben sperare (Madrid e Barcellona sono ora governate
da Podemos). |
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 A giorni lancerò il mio sito
web chiamato
LaMeglioItalia, una campagna permanente
online per la legalità e contro mafie
e corruzione, la lotta alle quali - come raccomandano quasi tutti i
giorni Mattarella e Papa Francesco - sono priorità assolute.
Appena sarà
online -
www.lameglioitalia.it - visitatelo spesso, seguitelo e mandatemi impressioni, consigli e critiche!!
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Le iniziative sul territorio:
- sabato 27 giugno alle ore 9.30 sarò a Monza, allo
Sporting Club in viale Brianza 39 per partecipare una conferenza stampa
sul rilancio del prolungamento della M5, organizzata da HQMonza -
comitato san fruttuoso 200.
- domenica 5 luglio alle ore 19.00 sarò al Parco Feste di Turriaco (Gorizia) all'incontro/dibattito "Il lavoro, l'occupazione e lo sfruttamento dopo il Jobs Act" |
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Vi terrò informati!
Scrivetemi a
lucrezia.ricchiuti@senato.it e seguitemi su
Facebook.
Un abbraccio e buon lavoro,
Lucrezia
P.S. Una nota, da ultimo, non per importanza: Pippo Civati è uscito dal PD. Peccato, davvero.
Pippo non solo è un mio carissimo amico,
compagno fedele di mille battaglie in Regione e in Parlamento, ma è una
delle persone più originali e brillanti che conosca. Ha sempre la
battuta pronta, lo sguardo sornione, capacità di analisi sofisticata e
preveggente.
Quando la storia s’increspa e sull’orizzonte si para un crinale di cambiamento e di novità, lui c’è sempre, prima degli altri.
Domenica 21 giugno è salpato per il mare aperto con la barca di
Possibile e gli faccio gli auguri più sinceri.
Le mie radici sono in Monza e Brianza:
qui è la mia trincea contro l’apatia e il disimpegno degli onesti, la
mia barricata contro la colonizzazione della ‘ndrangheta, con il suo
portato di malaffare, sprechi, violenza, corruzione e degrado civico.
Il mio PD è questo. Finché ci sarà, ci sarò anch’io.
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