I numeri sanno essere spietati e fotografano la realtà in modo crudo e spesso lontano da quella che è la percezione dei cittadini. Accade anche in Lombardia, una regione che la vulgata maroniana vuole dipingere come in testa ad ogni classifica possibile, in Italia e in Europa.
In effetti, nel 2016 l'economia della Lombardia ha proseguito un percorso di moderata crescita; il PIL della regione sarebbe aumentato dell'1,1 per cento secondo le stime di Prometeia. Lo comunica la Banca d'Italia nel suo rapporto annuale sull'economia regionale presentato nei giorni scorsi a Milano.
Il calo del prodotto durante le recessioni che si sono succedute tra il 2008 e il 2013 è stato però intenso e la ripresa, ancora debole, non ha permesso di recuperare i livelli pre-crisi.
Il dato più impressionante, secondo Bankitalia, riguarda però gli ultimi quindici anni: dal 2001 ad oggi la Lombardia ha perso posizioni rispetto alle regioni europee a essa simili per grado di sviluppo e struttura produttiva, in termini di reddito pro capite e di capacità innovativa delle imprese. La classifica del Pil procapite delle regioni europee è impietosa: la Lombardia è al 41° posto e rimane agganciata al gruppo delle regioni più sviluppate solo per il rotto della cuffia. Nel 2001 la Lombardia era tra le prime 20 regioni europee.
10 luglio 2017
8 luglio 2017
Bando Scuola al Centro
4.633 scuole aprono l'estate e il pomeriggio
Pubblicate le graduatorie dei progetti finanziati dal bando Scuola al Centro: 4.633 progetti finanziati, un milione di ore aggiuntive, 700mila studenti coinvolti, 187 milioni di euro assegnati. Sport e potenziamento delle competenze di base sono gli assi più gettonati. Napoli è la città con più scuole beneficiarie di finanziamento. Al Nord hanno partecipato al bando 4 scuole su 10, al Sud 8 su 10.
5 luglio 2017
Europa
UN’EUROPA UNITA PIÙ FORTE E ATTIVA NEL MONDO
Crescita e sostenibilità
ambientale, diritti e sviluppo umano, lavoro e coesione sociale
A cura delle Associazioni di cultura politica
LibertàEguale MilanoLombardia, Circoli Dossetti, Associazione
Democratici per Milano
1 luglio 2017
Allarmanti i dati sul consumo di suolo
Pubblichiamo l'appello della Rete Cepea per una nuova legge
In Italia il suolo continua ad essere considerato semplicemente una risorsa illimitata e a costo zero, con cui si pensa di rianimare e rilanciare il settore dell’edilizia, una sorta di pavimento dove appoggiare edifici residenziali e commerciali, strade e infrastrutture di tutti i tipi.
Come potrebbero essere letti, altrimenti, i dati allarmanti del Rapporto Ispra 2017 sul consumo di suolo, appena pubblicato, e il generale disinteresse nei confronti del disegno di legge “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato” approvato un anno fa dalla Camera e da mesi fermo al Senato?
In Italia il suolo continua ad essere considerato semplicemente una risorsa illimitata e a costo zero, con cui si pensa di rianimare e rilanciare il settore dell’edilizia, una sorta di pavimento dove appoggiare edifici residenziali e commerciali, strade e infrastrutture di tutti i tipi.
Come potrebbero essere letti, altrimenti, i dati allarmanti del Rapporto Ispra 2017 sul consumo di suolo, appena pubblicato, e il generale disinteresse nei confronti del disegno di legge “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato” approvato un anno fa dalla Camera e da mesi fermo al Senato?
29 giugno 2017
Pronti...Via !
E' iniziato il lavoro della nuova Amministrazione.
Assente il solo Riccardo Mauri di Sulbiate Insieme.
Giuramento del Sindaco, nomina dei Consiglieri e delega ai quattro Assessori: Elena Zoia, Valery Bartolini, Matteo Dosso e Guglielmo Stucchi che assume l'incarico di Vicesindaco.
Indicati come Capigruppo Paolo Antoniazzi ed Elena Bortolin che leggono la dichiarazione preparata dai Gruppi Consigliari.
Auguri di buon lavoro !
Assente il solo Riccardo Mauri di Sulbiate Insieme.
Giuramento del Sindaco, nomina dei Consiglieri e delega ai quattro Assessori: Elena Zoia, Valery Bartolini, Matteo Dosso e Guglielmo Stucchi che assume l'incarico di Vicesindaco.
Indicati come Capigruppo Paolo Antoniazzi ed Elena Bortolin che leggono la dichiarazione preparata dai Gruppi Consigliari.
Auguri di buon lavoro !
27 giugno 2017
22 giugno 2017
Perchè serve un assessorato all'ambiente
Siccità, è emerga da nord a sud: in molte regioni manca l'acqua.
Il Governo decreta stato d'emergenza a Parma e Piacenza
Situazione critica anche in Veneto, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia. A rischio raccolti e bestiame. Si va verso il razionamento
Il Governo decreta stato d'emergenza a Parma e Piacenza
Situazione critica anche in Veneto, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia. A rischio raccolti e bestiame. Si va verso il razionamento
Lavoro in Italia: le "badanti"
Secondo uno studio della Fondazione Leone Moressa che sarà presentato a Roma la prossima settimana, nei paesi mediterranei la gestione dell’assistenza e della cura è affidata alle famiglie, con un impegno dello Stato molto minore rispetto ai paesi nordici. Da noi colf e badanti sono oltre 1 milione (il 3,5% degli occupati), per una spesa a carico delle famiglie di 7 miliardi di euro
Negli ultimi anni il lavoro domestico in Italia e in Europa ha acquisito sempre maggior rilevanza, facendo fronte all’invecchiamento demografico, da un lato, e alla crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, dall’altro.
Negli ultimi anni il lavoro domestico in Italia e in Europa ha acquisito sempre maggior rilevanza, facendo fronte all’invecchiamento demografico, da un lato, e alla crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, dall’altro.
20 giugno 2017
Prodi, Renzi, Pisapia e una certa idea di sinistra
Quasi certamente sarà il segretario Pd ad andare al voto, ma con quale legge elettorale? E con quali alleati per avere una solida rappresentanza nelle due Camere che hanno pari sovranità politica?
di EUGENIO SCALFARI - la Repubblica del 18 giugno 2017
Il mondo sta cambiando e l’Europa e l’Italia cambiano anch’esse. Questa mutazione ci stupisce: che dobbiamo fare? Assistere passivamente? Reagire? Ma come? Combattendo contro oppure appoggiando il cambiamento e portandolo avanti fino a quando diventi una vera e propria rivoluzione? Una rivoluzione, quando eventualmente scoppiasse, sarebbe mondiale perché viviamo in una società globalizzata. Ogni Paese, ogni Stato, ogni continente reagirebbe a suo modo secondo gli interessi, i valori, i sentimenti delle persone, dei popoli, delle plebi.
di EUGENIO SCALFARI - la Repubblica del 18 giugno 2017
Il mondo sta cambiando e l’Europa e l’Italia cambiano anch’esse. Questa mutazione ci stupisce: che dobbiamo fare? Assistere passivamente? Reagire? Ma come? Combattendo contro oppure appoggiando il cambiamento e portandolo avanti fino a quando diventi una vera e propria rivoluzione? Una rivoluzione, quando eventualmente scoppiasse, sarebbe mondiale perché viviamo in una società globalizzata. Ogni Paese, ogni Stato, ogni continente reagirebbe a suo modo secondo gli interessi, i valori, i sentimenti delle persone, dei popoli, delle plebi.
Iscriviti a:
Post (Atom)















