23 ottobre 2010

Arcore si interroga su un nuovo outlet.

Il Sindaco Marco Rocchini: “Su una questione così importante non intendo procedere se non in presenza di una maggioranza compatta”.– “Non mi sento di inviare alla Provincia la lettera con cui presentiamo la proposta, con un gesto di forza”.

Il comitato ambientalista costituito da Associazione per i parchi del Vimercatese, Arcoreciclabile, Comitato parcheggio Arcore ha dichiarato in un comunicato stampa: “Apprendiamo dalla stampa che la Società Rialto Srl avrebbe richiesto all'amministrazione comunale di Arcore l'autorizzazione alla costruzione di un nuovo centro outlet .Si tratterebbe di una struttura commerciale di ben 26.500 metri quadrati che andrebbe a ricoprire di cemento buona parte dei 35 mila metri quadrati del terreno in questione. Le nostre associazioni invitano l'amministrazione comunale di Arcore a rigettare la domanda”.

Registriamo che recentemente la Giunta provinciale e del presidente Dario Allevi ha dimostrato di intendere porre fine al consumo di territorio, favorendo l'edificazione solo su aree dismesse.

Occorre ricordare che la provincia di Monza ha un indice di occupazione del suolo secondo, in Italia, solo alla Provincia di Napoli”.

Tutte le eco-balle di B.


Il decalogo delle eco-balle di Berlusconi riprese dalle agenzie di stampa.
  • Berlusconi: “Ho qualche idea innovativa”. Ansa, Roma, 14 aprile 2008.
  • Berlusconi: “Sarò a Napoli tre giorni alla settimana e resterò lì ad operare fino alla certezza dell’avvio concreto della soluzione del problema”. Ansa, Roma, 14 aprile 2008.
  • Berlusconi: “Con decreto Napoli rifiorirà”. Ansa, Napoli, 21 maggio 2008.
  • Berlusconi: “Tornerò a Napoli con continuità, per monitorare l’azione del sottosegretario e per confermare che lo Stato c’è”. Ansa, Napoli, 21 maggio 2008.
  • Berlusconi: “Penso che i rifiuti debbano sparire dalle strade e dalle piazze di Napoli e delle altre province in un tempo molto breve; questo posso garantire che avverrà”. Ansa, Napoli 21 maggio 2008
  • Berlusconi: “A differenza del passato si deve sapere che noi siamo convinti che è nostro preciso dovere che lo Stato faccia finalmente e definitivamente lo Stato”. Ansa, Napoli 30 maggio.
  • Berlusconi: “Abbiamo voglia di fare e ce la faremo senza promesse miracolistiche”. Ansa, Napoli, 21 maggio 2008.
  • "Domani terrò un Consiglio dei ministri a Napoli e annuncerò che l’emergenza è finita”. Ansa, Roma 17 luglio 2008.
  • “A chi mi chiede se a Napoli tornerà ancora l’emergenza rifiuti io dico: no. Non si tornerà alla situazione precedente”. Ansa, 28 agosto 2008.
  • Berlusconi: “Prevediamo che in dieci giorni la situazione possa tornare nella norma. Entro dieci giorni dalla discarica di Terzigno non proverranno odori o miasmi, che giustamente hanno preoccupato e preoccupano la popolazione". Agi, Roma 22 ottobre 2010.
post correlato.

Lodo Alfano: perplessità del Presidente Napolitano.

Berlusconi intervistato dal giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ha spudoratamente dichiarato . “Non ho mai reclamato alcuna forma di tutela”.

Bersani in una successiva dichiarazione ha replicato: “Se Berlusconi sostiene di non aver mai chiesto il Lodo Alfano allora c’è solo una cosa che il premier oggi possa fare: chiedere il ritiro del provvedimento”. Ha poi aggiunto: Per il resto siamo alle chiacchiere finali pronunciate da chi non ha il coraggio di ammettere i propri fallimenti e scarica su nemici immaginari la propria incapacità di governare e risolvere i problemi del Paese”.

Il Presidente Napolitano in una lettera al senatore Vizzini presidente commissione Affari costituzionali esprime perplessità. "Irragionevole, perchè riduce l'indipendenza del Capo dello Stato".

post correlato

22 ottobre 2010

Sulbiate, cantiere IRTE (ex scuola): NON CI SONO ABUSI EDILIZI.

La Prefettura di Milano risponde all'esposto di Progetto Territorio con il seguente documento: (per leggere cliccare qui).

"....non può legittimamente contestarsi un abuso edilizio..."
Il dirigente dell'area II Vice Prefetto Nuzzi.
Il commento della Giunta di Sulbiate dalla Rubrica del sito comunale "La parola agli amministratori":
"A questo punto è doveroso richiedere a Progetto Territorio un atto di “precisazione” se non proprio di scuse - non alla Giunta che non ha bisogno di convalide del proprio operato - verso i funzionari pubblici e verso l’operatore che loro malgrado sono stati accusati ingiustamente e senza motivo di atti e fatti inventati da anonimi e imprudentemente sottoscritti dai consiglieri di Progetto Territorio.
Restiamo tutti in attesa di una dimostrazione di signorilità."

Contro la privatizzazione dell'acqua. APPELLO "MAILBOMBING"

Riceviamo dalla Rete e pubblichiamo il seguente appello di R. Fumagalli contro la privatizzazione dell'acqua in Lombardia. Se siete d'accordo l'invito è quello di aderire e di diffondere l'informazione.

La Redazione di Teorema.
ps. : critico il Comitato Referendum acqua, circa la proposta di legge presentata ieri dal PD. Secondo il Comitato è migliore del cosidetto decreto Ronchi ma non eviterebbe la privatizzazione dei servizi idrici.


Salve,

dopo che ad agosto (con la mailbombing e il presidio davanti al Pirellone) siamo riusciti a bloccare le intenzioni della Regione Lombardia, il 26 ottobre la Giunta Formigoni intende di nuovo mettere in votazione il Progetto di Legge sulla gestione dell'acqua, in applicazione del Decreto Ronchi, lo stesso di cui si chiede l'abrogazione attraverso il Referendum nazionale che ha raccolto 1 milione e 400 mila firme in Italia, di cui ben 237 mila in Lombardia.
Quindi anche il Progetto di Legge della Giunta Regionale porterà a consegnare ai privati la gestione dell'acqua.
Vi invitiamo quindi a mandare un'
EMAIL agli Assessori Regionali per dire NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia.

Concentriamo la spedizione delle email il giorno LUNEDI’ 25 OTTOBRE, in modo da intasare la posta degli Assessori.
In fondo vi riportiamo gli indirizzi e il testo dell'appello (se volete modificate l'oggetto, per evitare che cancellino l'email come spam).
Vi ricordiamo che il Coordinamento Regionale dei Comitati Acqua sta organizzando per sabato 13 novembre una manifestazione a Milano.
Saluti fraterni,
Roberto Fumagalli

______________________________


INDIRIZZI:

roberto_formigoni@regione.lombardia.it, marcello_raimondi@regione.lombardia.it, andrea_gibelli@regione.lombardia.it, giulio_decapitani@regione.lombardia.it, romano_colozzi@regione.lombardia.it, domenico_zambetti@regione.lombardia.it, stefano_maullu@regione.lombardia.it, massimo_buscemi@regione.lombardia.it, Giulio_Boscagli@regione.lombardia.it, raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it, gianni_rossoni@regione.lombardia.it, romano_la_russa@regione.lombardia.it, Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it, carlo_maccari@regione.Lombardia.it, Alessandro_Colucci@Regione.Lombardia.it, monica_rizzi@regione.lombardia.it, daniele_belotti@regione.lombardia.it

p.c. mailto:info@circoloambiente.org


OGGETTO: NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia.

TESTO:

Agli Assessori della Giunta Regionale della Lombardia



Egregio Assessore,
ci riferiamo alle intenzioni della Giunta Regionale di approvare un Progetto di Legge inerente la gestione dei servizi idrici integrati (S.I.I.), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi (art. 23 bis della Legge 133/2008, così come modificato dall'art. 15 della Legge 166/2009).
Le anticipazioni sui contenuti del PDL riguardo le modalità di affidamento dei S.I.I. ci preoccupano, poichè obbligherebbero alla privatizzazione della gestione dell'acqua.
Infatti con l'applicazione del Decreto Ronchi, l'affidamento della gestione dei S.I.I. a soggetti privati - ovvero a imprese italiane o straniere interessate solo a fare profitto - diventa la modalità ordinaria di assegnazione del servizio; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano all'avanguardia a livello europeo.

Ricordiamo in questa occasione che a sostegno del Referendum per l'abrogazione del Decreto Ronchi e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, in Italia sono state raccolte 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila nella sola Lombardia (http://www.acquabenecomune.org/).
Si rammenta inoltre che ben cinque Regioni hanno impugnato per incostituzionalità l'art. 23 bis (così come modificato dall'art. 15 del Decreto Ronchi), ritenendo la norma lesiva delle prerogative delle Regioni stesse in materia di servizio idrico.

E' inopportuno che vengano adottati provvedimenti fintanto che la Corte Costituzionale non si esprima sui ricorsi delle Regioni e sull'ammissibilità dei Referendum abrogativi sottoscritti da 1 milione e 400 mila cittadini.

Inoltre è utile ricordare che negli scorsi anni in Lombardia si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, in particolare contro le L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell'erogazione dell'acqua. A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006; con la successiva L.R. 1/2009, "concordata" coi sindaci referendari, è stata reintrodotta la possibilità dell'affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche.

A tale proposito, ci preoccupa l'eventuale attribuzione delle competenze del governo dei S.I.I. alle Province, che di fatto esautorerebbe i Comuni (ovvero gli Enti più vicini ai cittadini) dalle decisioni su un bene vitale e di interesse per tutti i cittadini qual è l'acqua, cancellando il federalismo rappresentato dai Comuni stessi.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di non approvare il suddetto Progetto di Legge per le parti in cui si applica il Decreto Ronchi (che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell'acqua) e in cui si esautorano i Comuni delle decisioni in materia di governo dei servizi idrici.
Certi che prenderete in considerazione le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.


COMITATO _________ oppure NOME COGNOME


rif.: Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica - email: roberto@circoloambiente.org

post precedente correlato

Rifituti, guerriglia urbana a Terzigno. Esaurito il miracolo di B.


Ormai siamo alla guerra civile. Cittadini in strada a difendere con ogni mezzo le loro ragioni. Bruciato anche un tricolore. Il sindaco di Boscoreale pronto a dimettersi dal PDL e a scendere in strada con i suoi cittadini. L’emergenza rifiuti a Napoli non è mai stata risolta. L’effetto miracolo napoletano del tanto efficiente governo del fare si esaurisce sotto i colpi delle manganellate ai cittadini e delle immagini che in questi giorni fanno il giro del mondo infamando ancora di più l’immagine del nostro paese.

Il Governo intervenga! Trovi la soluzione al problema che pochi mesi fa aveva annunciato di aver già rapidamente risolto.

precedente post correalto

21 ottobre 2010

La lega si mobilita per il Sole Padano? Mobilitiamoci anche noi!!!

Per non essere sempre cattivo oggi decido di dare una mano ai leghisti pubblicando la circolare del provinciale che esorta l’abnegazione dei militanti padani a vestire i panni di archeologi alla ricerca delle radici e del soli padani perduti,...

…. al contempo, però, invito tutti i Cittadini Italiani a rimuovere tutti i soli delle alpi che occupano abusivamente spazi pubblici in particolare cartelli stradali.

Fotografateli, documentate la vostra eroica azione e inviatela a pdsulbiate@alice.it all’attenzione di Virus.

Faremo un grande manifesto per documentare la riscossa civica del nostro paese!!!

pubblicato da Virus

Acqua pubblica. LA PROPOSTA DI LEGGE DEL PD



“Siamo qui perché, testardamente, vogliamo occuparci di questioni reali” così Pier Luigi Bersani ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge del Pd sull'acqua pubblica insieme a Dario Franceschini, Anna Finocchiaro e Stella Bianchi. “Il tema ambientale – ha continuato il leader democratico – è tutt'ora troppo trascurato. Per noi è invece una chiave prioritaria soprattutto in relazione alla crisi economica e sociale affinché il Piano Acqua sia uno dei progetti Paese”.
“L'acqua e la salute dell'acqua vanno riconsegnate a Dio così come ce l'ha date”.

“Noi traduciamo l'oggetto del referendum – ha dichiarato Franceschini - in una proposta di legge. Del resto l'aspetto prevalente della battaglia referendaria era culturale perché i quesiti referendari sono sempre limitati al merito delle questioni poste. Ora noi vogliamo capire se è possibile che anche qualcuno nella maggioranza si ravveda rispetto al decreto Ronchi”.

I punti fondamentali della proposta sono:

* Ribadire che l’acqua è un bene pubblico e sono beni pubblici anche le strutture del servizio idrico integrato;
* Una gestione industriale del servizio idrico che abbia una dimensione di scala adeguata, utilizzi le migliori tecnologie, e che sia realizzata secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità;
* Gli amministratori locali, sindaci in primo luogo, riuniti nell’assemblea di ambito territoriale ottimale, hanno il compito di prendere le decisioni fondamentali riguardo al servizio idrico integrato e quindi gli obiettivi di servizio, l’uso della risorsa, gli investimenti, il limite di sostenibilità della tariffa, l’affidamento del servizio idrico;
* Istituzione di un’Autorità di regolazione indipendente che abbia poteri di verifica dei piani strategici e dei piani d’ambito, che verifichi la congruità delle tariffe, che controlli l’attività dei gestori con poteri di ispezione e di sanzione;
* Introduzione di una tariffa sociale a vantaggio dei nuclei familiari più numerosi e delle fasce meno abbienti;
* Istituzione di un fondo nazionale per il riequilibrio territoriale delle dotazioni e delle infrastrutture idriche e per la preservazione della risorsa acqua, a garanzia dell’accesso universale a un servizio di massima qualità secondo criteri di equità e solidarietà;
* Partecipazione, garanzia e informazione per gli utenti sono tutelate dall’Autorità di regolazione che garantisce a tutti i cittadini la massima trasparenza.

(qui il documento integrale)