24 dicembre 2016
16 dicembre 2016
Matteo Renzi: “Discussione seria sull'Italicum e tempi certi”
“Abbiamo
scelto la democrazia interna non quella dei caminetti. Noi parliamo qui”, così
il premier e segretario del PD, Matteo Renzi, aprendo la Direzione del
Partito.
Italicum.”E’ surreale che si discuta su un
modello elettorale ma penso che sia giusto parlarsi con grande chiarezza e
trasparenza. Dal momento in cui sono diventato presidente del Consiglio non ho
vissuto un giorno senza polemica. Fuori da qui lo scontro è ancora più forte,
c’è l’insulto e la contestazione nei confronti dell’altro. Questa direzione è
stata preceduta da un appello all’unità e poi il giorno prima ha visto una
girandola di interviste in cui già si dava per scontata la rottura”, ha
sottolineato Renzi.
“Propongo
che vi siano nella discussione sulla legge elettorale tempi certi: non
possiamo farlo in campagna referendaria ma l’impegno è iscriverlo in
discussione nelle commissioni competenti nelle due settimane immediatamente
successive”.
12 dicembre 2016
Convocazione del Consiglio Comunale per lunedì 12 dicembre 2016
Ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio Comunale si comunica che il Consiglio Comunale è convocato in prima seduta presso la sede municipale in sessione straordinaria, in seduta pubblica, per il giorno LUNEDI’ 12 DICEMBRE 2016 alle Ore 21.00 in prima convocazione ed eventualmente, in seconda convocazione, per il giorno MARTEDI’ 13 DICEMBRE 2016 alle ore 10.30 per la trattazione degli argomenti come da ordine del giorno allegato.
5 dicembre 2016
29 novembre 2016
28 novembre 2016
Convocazione del Consiglio Comunale per lunedì 28 novembre 2016
Ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio Comunale si comunica che il Consiglio Comunale è convocato in prima seduta presso la sede municipale in sessione straordinaria, in seduta pubblica, per il giorno LUNEDI' 28 NOVEMBRE 2016 alle Ore 21.00 in prima convocazione ed eventualmente, in seconda convocazione, per il giorno MARTEDI' 29 NOVEMBRE 2016 alle ore 10.30 per la trattazione degli argomenti come da ordine del giorno allegato.
23 novembre 2016
22 novembre 2016
Newsletter 121 / novembre 2016
In questi giorni fa buio presto. A metà pomeriggio il cielo si oscura e, in men che non si dica, cala la notte. Arriva inaspettata e reca con se' un filo di tristezza anche nel cuore dei milanesi e dei lombardi, sebbene costoro siano ben temprati al clima ostile, alle nebbie e al grigiore, perché l'unico comandamento meneghino è: laura', laura', laura', il resto non conta.
Ma la tristezza ci coglie spesso anche nei banchi consiliari. È possibile che in Regione Lombardia si riesca a combinare così poco di buono? È possibile che i provvedimenti regionali, bene che vada, siano incompleti, raffazzonati, pronti ad essere subito modificati e non resistano alla prova pratica?
Il problema reale è che questa maggioranza non ha a cuore le vere istanze dei cittadini e, ormai, ha ingranato la marcia del gambero: un passo avanti e tre indietro.
PEDEMONTANA: CHI PAGA?
In questi giorni fa buio presto. A metà pomeriggio il cielo si oscura e, in men che non si dica, cala la notte. Arriva inaspettata e reca con se' un filo di tristezza anche nel cuore dei milanesi e dei lombardi, sebbene costoro siano ben temprati al clima ostile, alle nebbie e al grigiore, perché l'unico comandamento meneghino è: laura', laura', laura', il resto non conta.
Ma la tristezza ci coglie spesso anche nei banchi consiliari. È possibile che in Regione Lombardia si riesca a combinare così poco di buono? È possibile che i provvedimenti regionali, bene che vada, siano incompleti, raffazzonati, pronti ad essere subito modificati e non resistano alla prova pratica?
Il problema reale è che questa maggioranza non ha a cuore le vere istanze dei cittadini e, ormai, ha ingranato la marcia del gambero: un passo avanti e tre indietro.
PEDEMONTANA: CHI PAGA?
21 novembre 2016
Sabato 19 Novembre 2016
Come può uno scoglio
Arginare il mare della globalizzazione è impresa improba e non sempre utile. Eppure per la sinistra, nel dopo Trump, una riflessione sul tema appare necessaria. Pena il lasciare la (illusoria) tutela dei perdenti alle destre antisistema. Per questo è da guardare con interesse l'esempio della piccola Vallonia, capace di bloccare fino ad ottenerne modifiche il trattato di libero scambio tra l'Unione Europea ed il Canada: il CETA.
La Costituzione belga prevede infatti che i trattati internazionali siano sottoposti al voto di ciascuno dei tre Parlamenti (Fiandre, Vallonia, Bruxelles). Ora ha suscitato scandalo il fatto che l'Europa fosse messa sotto scacco nemmeno da uno Stato ma da una singola Regione. Eppure, pur avendo presente che questa partita è stata giocata per ragioni di politica interna più che di ideali e che i risultati ottenuti sono stati modesti, ritengo assai importante l'aspetto simbolico. Per una volta infatti a contrastare il Pensiero Unico Liberista è stato un partito socialista, dimostrando che mettere in discussione CETA o TTIP non significa essere contro il commercio o i rapporti transatlantici. La differenza sta nel definirne le priorità: non già la logica del minor prezzo ma quella della sicurezza e degli interessi di cittadini ed ambiente.
17 novembre 2016
Newsletter 120 / novembre 2016
Il risveglio di mercoledì mattina si è configurato con lo stesso effetto di una doccia gelata. Eravamo andati a letto la sera prima con le nostre belle certezze e le ferree convinzioni, già pronti a commentare il giorno dopo il risultato secondo le consuete categorie di pensiero, come fanno di solito i giornalisti che avevano già preparato i loro "pezzi"...
Invece: Trump!
È la democrazia, bellezza!
Il voto va rispettato, ma il risultato è stato quantomeno inaspettato. Dicono che abbia vinto la protesta e l'America profonda... Ma dopo Brexit e Trump possiamo dare ancora credito a commentatori ed analisti?
In ogni caso, certi esiti alimentano senza dubbio le preoccupazioni del periodo.
Il risveglio di mercoledì mattina si è configurato con lo stesso effetto di una doccia gelata. Eravamo andati a letto la sera prima con le nostre belle certezze e le ferree convinzioni, già pronti a commentare il giorno dopo il risultato secondo le consuete categorie di pensiero, come fanno di solito i giornalisti che avevano già preparato i loro "pezzi"...
Invece: Trump!
È la democrazia, bellezza!
Il voto va rispettato, ma il risultato è stato quantomeno inaspettato. Dicono che abbia vinto la protesta e l'America profonda... Ma dopo Brexit e Trump possiamo dare ancora credito a commentatori ed analisti?
In ogni caso, certi esiti alimentano senza dubbio le preoccupazioni del periodo.
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