Felice di ritrovarvi, amici.
Dopo qualche settimana di pausa, ripartiamo con le E-News.
Ovviamente in questi due mesi molto è cambiato, visto che ho inviato
l'ultima E-News mentre stavo facendo gli scatoloni a Palazzo Chigi. Ma
le ventiseimila lettere che ho ricevuto - molte da destinatari delle
Enews - mi hanno stimolato tanto. Le ho lette praticamente tutte, anche
se sono molto indietro sulle risposte. Intanto però vorrei dirvi grazie
in tutte le lingue possibili.
Riprendiamo il nostro appuntamento del Lunedì facendo un brevissimo riepilogo di ciò che è accaduto:
1 febbraio 2017
31 gennaio 2017
A proposito di muri...
Mauro Magatti nel mese di marzo, di fronte all’ennesimo naufragio nell’Egeo con la morte di bambini, scriveva su Vita.it:
“Oggi non voglio puntare il dito contro qualcuno e dire «la colpa è sua».
Il punto è cosa rimarrà della mia coscienza dopo questi fatti.
Come dice Papa Francesco ci stiamo abituando all’indifferenza.
Quindi l’unica domanda da farsi è: cosa rimane della mia coscienza?
Ed il Presidente TRUMP vuole costruire il muro di confine col Messico….
“Oggi non voglio puntare il dito contro qualcuno e dire «la colpa è sua».
Il punto è cosa rimarrà della mia coscienza dopo questi fatti.
Come dice Papa Francesco ci stiamo abituando all’indifferenza.
Quindi l’unica domanda da farsi è: cosa rimane della mia coscienza?
Ed il Presidente TRUMP vuole costruire il muro di confine col Messico….
29 gennaio 2017
da on.Roberto Rampi (facebook)
Costruire la memoria. Anche di chi la memoria non ce l'ha. Soprattutto per chi non ce l'ha. Ricordare. Riportare al cuore.
Per me questa giornata è Fausta Finzi che ho conosciuto 10 anni fa grazie a Mantovani Emma, e che da quasi quattro anni non può più testimoniare, come aveva deciso negli ultimi anni. Scegliendo la fatica e la sofferenza di ripercorrere quelle tappe drammatiche per l'urgenza che le ragazze e i ragazzi sapessero e diventassero a loro volta testimoni. Anche per questo il suo nome è per sempre incastonato davanti alla porta della casa dove ha abitato a Vimercate.
Lo stesso impegno che ci ha chiesto Sami Modiano quando sono tornato ad Auschwitz. Ci ero stato da ragazzino. E anche lui era solo un ragazzino quando erano andati a prenderlo fino a Rodi. Sentire il suo racconto in quei luoghi è indimenticabile. Il loro testimone che dobbiamo raccogliere ci parla del futuro. Come un monito.
Guardate di che cosa è stato capace l'uomo. Con le sue certezze, le sue verità, con l'aiuto della scienza, con il consenso della maggioranza.
Anche questo è l'essere umano. È capace di tanto.
E per questo il ricordo è un impegno quotidiano a coltivare il dubbio e a difendere la vita, a difendere l'altro che abita vicino o lontano da noi, a combattere la certezza e la violenza che porta con se.
Per me questa giornata è Fausta Finzi che ho conosciuto 10 anni fa grazie a Mantovani Emma, e che da quasi quattro anni non può più testimoniare, come aveva deciso negli ultimi anni. Scegliendo la fatica e la sofferenza di ripercorrere quelle tappe drammatiche per l'urgenza che le ragazze e i ragazzi sapessero e diventassero a loro volta testimoni. Anche per questo il suo nome è per sempre incastonato davanti alla porta della casa dove ha abitato a Vimercate.
Lo stesso impegno che ci ha chiesto Sami Modiano quando sono tornato ad Auschwitz. Ci ero stato da ragazzino. E anche lui era solo un ragazzino quando erano andati a prenderlo fino a Rodi. Sentire il suo racconto in quei luoghi è indimenticabile. Il loro testimone che dobbiamo raccogliere ci parla del futuro. Come un monito.
Guardate di che cosa è stato capace l'uomo. Con le sue certezze, le sue verità, con l'aiuto della scienza, con il consenso della maggioranza.
Anche questo è l'essere umano. È capace di tanto.
E per questo il ricordo è un impegno quotidiano a coltivare il dubbio e a difendere la vita, a difendere l'altro che abita vicino o lontano da noi, a combattere la certezza e la violenza che porta con se.
27 gennaio 2017
La giornata della memoria.
Una sfida, non una cerimonia di Matteo Renzi
Quando lo presero a Firenze aveva 19 anni. Non è che lo presero, diciamola tutta. Fu venduto, da un conoscente, da un italiano. Venduto con tutta la sua famiglia per il solo fatto di essere ebreo: mamma, babbo, fratello, cognato, nipotino di 18 mesi. E quando lui riuscì a tornare, salvo per miracolo dopo mesi nei campi di sterminio, era rimasto solo. Gli altri membri della famiglia erano tutti “passati per il camino”, come canta Guccini nella canzone che prende il nome proprio da Auschwitz.
Nedo, questo è il suo nome, oggi vive a Milano.
Quando lo presero a Firenze aveva 19 anni. Non è che lo presero, diciamola tutta. Fu venduto, da un conoscente, da un italiano. Venduto con tutta la sua famiglia per il solo fatto di essere ebreo: mamma, babbo, fratello, cognato, nipotino di 18 mesi. E quando lui riuscì a tornare, salvo per miracolo dopo mesi nei campi di sterminio, era rimasto solo. Gli altri membri della famiglia erano tutti “passati per il camino”, come canta Guccini nella canzone che prende il nome proprio da Auschwitz.
Nedo, questo è il suo nome, oggi vive a Milano.
26 gennaio 2017
Intervista a Renzi
“Abbiamo scelto la democrazia interna non quella dei caminetti. Noi parliamo qui”, così il premier e segretario del PD, Matteo Renzi, aprendo la Direzione del Partito.
Italicum.”E’ surreale che si discuta su un modello elettorale ma penso che sia giusto parlarsi con grande chiarezza e trasparenza. Dal momento in cui sono diventato presidente del Consiglio non ho vissuto un giorno senza polemica. Fuori da qui lo scontro è ancora più forte, c’è l’insulto e la contestazione nei confronti dell’altro. Questa direzione è stata preceduta da un appello all’unità e poi il giorno prima ha visto una girandola di interviste in cui già si dava per scontata la rottura”, ha sottolineato Renzi.
Italicum.”E’ surreale che si discuta su un modello elettorale ma penso che sia giusto parlarsi con grande chiarezza e trasparenza. Dal momento in cui sono diventato presidente del Consiglio non ho vissuto un giorno senza polemica. Fuori da qui lo scontro è ancora più forte, c’è l’insulto e la contestazione nei confronti dell’altro. Questa direzione è stata preceduta da un appello all’unità e poi il giorno prima ha visto una girandola di interviste in cui già si dava per scontata la rottura”, ha sottolineato Renzi.
25 gennaio 2017
Verso una legge sul consumo di suolo: un dossier per approfondire
Sono riprese ieri al Senato, nelle Commissioni competenti, le audizioni sul disegno di legge sul consumo di suolo. Nel numero di gennaio, Aggiornamenti Sociali dedica un ampio dossier a questo tema, frutto della lavoro della Rete CepEA, che è tra i soggetti ascoltati in Senato .
Nei mesi scorsi la Rete ha promosso un approfondimento interdisciplinare sul tema, attraverso una serie di incontri seminariali tra i propri componenti ed alcuni esperti esterni. Il dossier mette a disposizione il frutto di quel lavoro, nella convinzione che possa risultare utile per illuminare la complessità di una questione la cui importanza pare ancora sottovalutata.
24 gennaio 2017
ROMA - Il giorno atteso da mesi è arrivato.
tratto da "la Repubblica" di oggi
Oggi la Corte Costituzionale, riunita a partire dalle 9.30, si pronuncerà molto probabilmente sui 22 ricorsi presentati contro l'Italicum, la legge elettorale voluta dal governo Renzi e valida solo per la Camera. Ecco allora un breve glossario per orientarsi meglio nella comprensione delle decisioni della Consulta.
ITALICUM. La legge elettorale approvata a maggio 2015 si applica solo alla Camera, perché concepita assieme alla riforma costituzionale (poi bocciata dal referendum) che aboliva il bicameralismo perfetto. Si tratta di un sistema proporzionale con premio di maggioranza che assegna 340 seggi su 630 alla lista che guadagna almeno il 40% dei voti.
Oggi la Corte Costituzionale, riunita a partire dalle 9.30, si pronuncerà molto probabilmente sui 22 ricorsi presentati contro l'Italicum, la legge elettorale voluta dal governo Renzi e valida solo per la Camera. Ecco allora un breve glossario per orientarsi meglio nella comprensione delle decisioni della Consulta.
ITALICUM. La legge elettorale approvata a maggio 2015 si applica solo alla Camera, perché concepita assieme alla riforma costituzionale (poi bocciata dal referendum) che aboliva il bicameralismo perfetto. Si tratta di un sistema proporzionale con premio di maggioranza che assegna 340 seggi su 630 alla lista che guadagna almeno il 40% dei voti.
22 gennaio 2017
21 gennaio 2017
La retorica degli sciacalli
da la Repubblica di Francesco Merlo
SUBITO dopo il terremoto, come primo atto di decenza, il Viceré di Sicilia Giovan Francesco Paceco, duca di Uzeda, esibiva i corpi penzolanti degli sciacalli che faceva impiccare. A quei tempi gli sciacalli rovistavano tra le rovine e tagliavano le dita dei cadaveri per rubare le fedi d’oro. Oggi vanno in televisione in doposci, come nel programma di Lilli Gruber ha fatto Matteo Salvini che però dei tanti sciacalli d’Italia è solo il più volgare e dunque anche il più visibile, è il Bertoldo della politica che contrappone le disgrazie dei terremotati ai presunti agi e conforti degli infelici immigrati: Amatrice contro il Nord Africa, l’Abruzzo contro il Senegal.
SUBITO dopo il terremoto, come primo atto di decenza, il Viceré di Sicilia Giovan Francesco Paceco, duca di Uzeda, esibiva i corpi penzolanti degli sciacalli che faceva impiccare. A quei tempi gli sciacalli rovistavano tra le rovine e tagliavano le dita dei cadaveri per rubare le fedi d’oro. Oggi vanno in televisione in doposci, come nel programma di Lilli Gruber ha fatto Matteo Salvini che però dei tanti sciacalli d’Italia è solo il più volgare e dunque anche il più visibile, è il Bertoldo della politica che contrappone le disgrazie dei terremotati ai presunti agi e conforti degli infelici immigrati: Amatrice contro il Nord Africa, l’Abruzzo contro il Senegal.
Terremoto: i fondi dove sono ?
Nelle ultime ore sui social circola una bufala secondo cui il denaro donato attraverso gli sms dagli italiani sarebbe sparito. Il punto sulla situazione
Come ormai accade con una regolarità svizzera, ogni evento di cronaca si porta dietro polemiche e notizie non verificate. Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia già sotto scacco della neve, in particolare sui social network (vero e proprio motore di queste dinamiche) sono cominciate a circolare notizie che parlano della sparizione, probabilmente dolosa, dei fondi raccolti con gli sms solidali dalla Protezione Civile. Prova ne sarebbe l’emergenza e la difficoltà della macchina degli aiuti in queste ore convulse, che con quei soldi avrebbe potuto operare meglio e prima.
Come ormai accade con una regolarità svizzera, ogni evento di cronaca si porta dietro polemiche e notizie non verificate. Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia già sotto scacco della neve, in particolare sui social network (vero e proprio motore di queste dinamiche) sono cominciate a circolare notizie che parlano della sparizione, probabilmente dolosa, dei fondi raccolti con gli sms solidali dalla Protezione Civile. Prova ne sarebbe l’emergenza e la difficoltà della macchina degli aiuti in queste ore convulse, che con quei soldi avrebbe potuto operare meglio e prima.
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