Scritto da Redazione di Monza
Si delinea una data per le primarie del Partito Democratico.
La Commissione congressuale del Pd è infatti orientata a proporre alla Direzione la data del 3 marzo per celebrare le primarie, alla luce delle complesse procedure previste dallo Statuto e delle elezioni regionali in Abruzzo e Basilicata di febbraio.
È quanto emerso nella lunga riunione tenutasi nella sede Dem, aggiornata a martedì. Tensioni invece sul tesseramento, sia sui termini entro cui iscrivere per poter votare nella prima fase, sia sulla possibilità dei reintrodurre quello online.
Lo statuto del Pd ha concepito meccanismi complessi per il congresso, compresi dei meccanismi di garanzia che allungano i tempi delle Assise. Oltre alla Commissione nazionale, che funge da “Cassazione” per i ricorsi, dovranno insediarsi delle Commissioni Regionali.
Per ogni passaggio è previsto sia il ricorso che il contro ricorso, a cui sono attribuiti rispettivamente 24 e 48 ore. La presenza delle vacanze di natale porta a febbraio la data delle possibili primarie, ma il 10 si voterà in Basilicata e il 24 in Abruzzo. Rimarrebbe il 17 febbraio, presa in considerazione da chi nella Commissione ha sottolineato l'esigenza di avere quanto prima il segretario per intraprendere la campagna elettorale per le europee. Ma questa data creerebbe alcune difficoltà. Infatti la presenza di 7 candidati, implica che tutte e sette le mozioni siano illustrate nei circoli prima del voto, allungando di una settimana i tempi.
28 novembre 2018
27 novembre 2018
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 249 del 25 novembre 2018
Domenica 25 Novembre 2018
Cambiamenti climatici
Che relazione c’è tra la crescita della temperatura del pianeta e quella della Lega (e dei nazionalsovranpopulisti di ogni dove) nei sondaggi ? Benché di natura e conseguenze molto diversi, i due fenomeni hanno una radice comune essendo entrambi prodotti del modello di sviluppo ed organizzazione sociale imposti dal capitalismo globalizzato. La rincorsa del profitto a breve termine, la mercificazione di ogni relazione, il prevalere degli interessi particolari rispetto ad una visione generale fanno sì che i cosiddetti beni comuni quali aria, acqua, terra, piuttosto che ricchezze da preservare, siano diventati solo oggetto di sfruttamento intensivo e distruttivo. Le cui conseguenze, in termine di reazioni naturali violente ed inedite stanno mutando meteorologia e geografia. Allo stesso modo, in politica, le reazioni spaventate e rancorose sono in gran parte conseguenze e risultato delle macerie sociali del turbocapitalismo finanziario. Temo che se non la si prende da qui, dal profondo dei sommovimenti in corso, sarà difficile per la sinistra ritrovare una ragion d’essere. Eppure, se non ora quando?
Adelante PD, con juicio
L’assemblea nazionale del PD della scorsa settimana ha preso atto delle dimissioni del segretario Martina ed avviato, di conseguenza, le procedure per l’elezione del suo successore. Quello che formalmente chiamiamo Congresso è in realtà un lungo e travagliato percorso elettorale in due tempi: prima le convenzioni dove votano gli iscritti, per selezionare i tre migliori da ammettere poi alle primarie. E’ però assai probabile che occorrano pure i tempi supplementari, poiché se nessuno dei candidati dovesse superare il 50% la parola finale spetterebbe alla nuova assemblea. Non avremo il nuovo segretario quindi prima della fine del mese di marzo 2019, ad oltre un anno dalla sconfitta delle elezioni politiche e con le elezioni europee ed amministrative a breve distanza. Non esattamente i tempi di reazione richiesti dalla situazione contingente. Quanto poi al merito delle proposte ci sarà modo per ragionarci nelle prossime settimane, partendo da una prima domanda: chi tra i candidati oggi in campo ha le potenzialità migliori per riportare a casa almeno una buona parte dei milioni di voti persi? Se ci pensiamo bene, tra loro ce n’è uno che il 4 marzo scorso ha vinto, dimostrando quindi sul campo di potercela fare.
26 novembre 2018
Migranti. Le vite abbandonate di chi muore in mare
di Ilaria Solaini, inviata a bordo di Mare Joni
domenica 25 novembre 2018 - Avvenire.it
Sulla «Mare Jonio», tra allarmi e salvataggi.
Il governo: Malta responsabile dei naufragi
Nelle ultime 24 ore si sono moltiplicati gli avvistamenti nel Mar Mediterraneo, ma anche gli approdi sulle coste italiane di gommoni con profughi a bordo, soltanto a Crotone sono arrivate ieri 79 persone, mentre altri 82 sono stati portati a Lampedusa venerdì, che si aggiungono ai 220 sbarcati autonomamente a Pozzallo, in Sicilia, nella tarda serata di ieri. E poi ci sono i salvataggi non eseguiti nel rispetto del diritto del mare dalla Marina libica e denunciati dalle Ong.
Vicende che hanno riaperto la querelle tra il ministro Salvini e il governo di Malta, accusato di respingere i migranti mentre Salvini rivendica una «linea dura», che però si confronta con i fatti: quasi 400 migranti sbarcati in meno di un giorno. In tutto questo caos che agita il Mediterraneo sono tornate almeno in mare le navi delle Ong Operazione Mediterranea, Open Arms e Sea Watch che soccorrono vite e denunciano le prassi compiute fuori dal diritto internazionale a cui assistono. Con un tweet è stato il fondatore di Open Arms, Oscar Camps a denunciare e rendere pubblico il caso di una motovedetta libica che ha abbandonato in mare aperto dodici persone rischiando di causarne la morte per annegamento.
domenica 25 novembre 2018 - Avvenire.it
Sulla «Mare Jonio», tra allarmi e salvataggi.
Il governo: Malta responsabile dei naufragi
Nelle ultime 24 ore si sono moltiplicati gli avvistamenti nel Mar Mediterraneo, ma anche gli approdi sulle coste italiane di gommoni con profughi a bordo, soltanto a Crotone sono arrivate ieri 79 persone, mentre altri 82 sono stati portati a Lampedusa venerdì, che si aggiungono ai 220 sbarcati autonomamente a Pozzallo, in Sicilia, nella tarda serata di ieri. E poi ci sono i salvataggi non eseguiti nel rispetto del diritto del mare dalla Marina libica e denunciati dalle Ong.
Vicende che hanno riaperto la querelle tra il ministro Salvini e il governo di Malta, accusato di respingere i migranti mentre Salvini rivendica una «linea dura», che però si confronta con i fatti: quasi 400 migranti sbarcati in meno di un giorno. In tutto questo caos che agita il Mediterraneo sono tornate almeno in mare le navi delle Ong Operazione Mediterranea, Open Arms e Sea Watch che soccorrono vite e denunciano le prassi compiute fuori dal diritto internazionale a cui assistono. Con un tweet è stato il fondatore di Open Arms, Oscar Camps a denunciare e rendere pubblico il caso di una motovedetta libica che ha abbandonato in mare aperto dodici persone rischiando di causarne la morte per annegamento.
22 novembre 2018
"Bollino antifascista": la Lega vota contro in Consiglio comunale a Parma
Approvata la delibera che subordina l'uso degli spazi pubblici alla sottoscrizione di un apposito documento contro violenze e xenofobia
19 novembre 2018 - Repubblica.it
"Il Pd e i suoi vassalli del Comune di Parma sono dei nostalgici, altro che CasaPound e Forza Nuova. Nemmeno ai tempi di Togliatti si era arrivati a tanto. Si tratta di un provvedimento antidemocratico e quasi comico comico. Avete paura dei fantasmi e di un regime morto oltre 70 anni fa. E tutto questo avviene mentre l'Amministrazione dovrebbe pensare ai veri problemi che assillano la città. E se proprio volete approvarlo, allora mettete al bando anche il comunismo e l'integralismo islamico".
Questo l'intervento in Consiglio comunale di Stefano Azzali (Lega) nel corso del dibattito sulla delibera che regola l'uso degli spazi comunali che saranno concessi solo a chi firmerà un atto in cui viene chiesto di riconoscersi nella democrazia costituzionale, ripudiare il fascismo e la xenofobia e di non propugnare la violenza come forma di lotta politica.
Parole che, nei fatti, confermano la necessità del documento. Di tutt'altro avviso, rispetto al leghista, il capogruppo Pd Lorenzo Lavagetto: "Sono affermazioni che non avremmo mai voluto sentire" ha detto rivolto ad Azzali. "Il documento si muove nel solco della Costituzione e nasce perché negli ultimi anni gruppi di stampo neofascista hanno chiesto l'uso di sale civiche. Questa è una norma protettiva per i Comuni di fronte a determinate richieste".
19 novembre 2018 - Repubblica.it
"Il Pd e i suoi vassalli del Comune di Parma sono dei nostalgici, altro che CasaPound e Forza Nuova. Nemmeno ai tempi di Togliatti si era arrivati a tanto. Si tratta di un provvedimento antidemocratico e quasi comico comico. Avete paura dei fantasmi e di un regime morto oltre 70 anni fa. E tutto questo avviene mentre l'Amministrazione dovrebbe pensare ai veri problemi che assillano la città. E se proprio volete approvarlo, allora mettete al bando anche il comunismo e l'integralismo islamico".
Questo l'intervento in Consiglio comunale di Stefano Azzali (Lega) nel corso del dibattito sulla delibera che regola l'uso degli spazi comunali che saranno concessi solo a chi firmerà un atto in cui viene chiesto di riconoscersi nella democrazia costituzionale, ripudiare il fascismo e la xenofobia e di non propugnare la violenza come forma di lotta politica.
Parole che, nei fatti, confermano la necessità del documento. Di tutt'altro avviso, rispetto al leghista, il capogruppo Pd Lorenzo Lavagetto: "Sono affermazioni che non avremmo mai voluto sentire" ha detto rivolto ad Azzali. "Il documento si muove nel solco della Costituzione e nasce perché negli ultimi anni gruppi di stampo neofascista hanno chiesto l'uso di sale civiche. Questa è una norma protettiva per i Comuni di fronte a determinate richieste".
20 novembre 2018
Congresso PD 2018 - I risultati a Sulbiate
I risultati a Sulbiate:
ASSEMBLEA REGIONALE
Votanti: 16
Peluffo: 15
Comincini: 1
ASSEMBLEA PROVINCIALE
Votanti: 9
Virtuani: 9
Delle Cave: -
CIRCOLO LOCALE
Votanti: 9
Luigi Fassina: 8
Giampiera Stucchi: 1
ASSEMBLEA REGIONALE
Votanti: 16
Peluffo: 15
Comincini: 1
ASSEMBLEA PROVINCIALE
Votanti: 9
Virtuani: 9
Delle Cave: -
CIRCOLO LOCALE
Votanti: 9
Luigi Fassina: 8
Giampiera Stucchi: 1
17 novembre 2018
Congresso 2018 - Primarie Provinciali
I candidati alla segreteria provinciale.
I profili di Delle Cave e Virtuani
PdI candidati alla segreteria provinciale del Partito Democratico sono Mariano Delle Cave e Pietro Virtuani. Ecco una panoramica dei due profili.
Delle Cave, 41 anni, avvocato, collabora con le riviste de Il Sole 24 Ore ed è “da sempre” attivo nelle organizzazioni giovanili studentesche e nel volontariato. Iscritto dal 2013 al Partito Democratico, nel 2014 è stato eletto Consigliere Comunale a Bovisio Masciago. Attualmente è Capogruppo del PD in Consiglio Comunale.
Virtuani, 31 anni, iscritto al PD fin dalla sua fondazione, è stato Segretario dei Giovani democratici di Monza e Brianza dal 2008 al 2012 e dal 2013 Segretario provinciale del PD di Monza e Brianza. Nel 2013 è stato eletto consigliere comunale a Brugherio (riconfermato nel 2018) e con la riforma Delrio, consigliere Provinciale (dal 2014).
I profili di Delle Cave e Virtuani
PdI candidati alla segreteria provinciale del Partito Democratico sono Mariano Delle Cave e Pietro Virtuani. Ecco una panoramica dei due profili.
Delle Cave, 41 anni, avvocato, collabora con le riviste de Il Sole 24 Ore ed è “da sempre” attivo nelle organizzazioni giovanili studentesche e nel volontariato. Iscritto dal 2013 al Partito Democratico, nel 2014 è stato eletto Consigliere Comunale a Bovisio Masciago. Attualmente è Capogruppo del PD in Consiglio Comunale.
Virtuani, 31 anni, iscritto al PD fin dalla sua fondazione, è stato Segretario dei Giovani democratici di Monza e Brianza dal 2008 al 2012 e dal 2013 Segretario provinciale del PD di Monza e Brianza. Nel 2013 è stato eletto consigliere comunale a Brugherio (riconfermato nel 2018) e con la riforma Delrio, consigliere Provinciale (dal 2014).
16 novembre 2018
Baobab Experience: anche l’arte è stata sgomberata
14 novembre 2018
Torniamo a parlarvi di Sibomana, l’artista italo-belga che avevamo intervistato tempo fa per farci raccontare il significato della sua ricerca racchiusa nella frase, a lui cara, Protect People Not Borders. Ebbene, ne parliamo oggi in seguito ai fatti gravissimi avvenuti a Roma la sera del 12 novembre e, precisamente, la distruzione di un’opera dell’artista, Walls of shame, posta il 9 novembre davanti al muro di recinzione di Baobab Experience. Il centro di piazzale Maslax, nei pressi della stazione Tiburtina, che dava supporto ai migranti, è stato sgomberato all’alba del giorno successivo dalle forze dell’ordine.
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