9 dicembre 2010

La nota del mattino. 9/12/2010

1. TATTICA ESTREMA. CALCIOMERCATO. CHIESA IN CAMPO. COMINCIA L’ULTIMO GIRO PRIMA DEL 14 DICEMBRE.
Il centrodestra canta vittoria per alcuni successi nella compravendita di parlamentari (uno dell’Idv, due della Svp…). Libero Quotidiano e Il Giornale dipingono per questo motivo il presidente della Camera, Gianfranco Fini, come un leader messo all’angolo. Fli, il nuovo partito fondato da Fini, rilancia invece la sfida come se fosse certa la sfiducia a Silvio Berlusconi: si dimetta prima del 14 e sarà reincaricato subito dopo. I quotidiani sono pieni anche di indiscrezioni su un possibile accordo. Lo avrebbe tracciato Gianni Letta e ne avrebbero parlato addirittura lo stesso Berlusconi con Italo Bocchino, numero due di Fli.
Francesco Verderami, Il Corriere della Sera. “Se per Letta il nodo della vertenza tra Berlusconi e Fini è «sulle garanzie» reciproche, vuol dire che il negoziato si è spinto molto avanti, nonostante i duellanti si mostrino ancora la faccia feroce. E in effetti la bozza d`intesa - di cui è custode il sottosegretario alla presidenza - è già zeppa di appunti: passa da un accordo sulla politica economica, tiene dentro l`approvazione del federalismo fiscale e la riforma del sistema elettorale. Tutto fatto, dunque? Niente affatto. Perché sull`iter della crisi non c`è intesa. L`ipotesi caldeggiata dal Fli è che il premier presenti in Parlamento il suo programma, recepisca nel corso del dibattito l`apertura dei finiani, e prima del voto di fiducia salga al Colle per dimettersi, in modo che - come diceva ieri Bocchino - «entro 72 ore» riceva il reincarico. Il Cavaliere però non fa mostra di recedere, vuole il voto delle Camere e la «prova di fedeltà» del Fli, «almeno l`astensione», così da passare dopo dal Quirinale e avviare un «rafforzamento del governo».
Anche la Chiesa è scesa in campo. Oggi Berlusconi incontra il segretario di Stato, Tarcisio Bertone, durante un pranzo per la presentazione dei nuovi cardinali appena ordinati. E spera di ricavarne un sostegno. Già da giorni il suo predecessore, Camillo Ruini, ha chiarito di non vedere bene un’alleanza tra Pier Ferdinando Casini e il “laicista” Fini, posizione che fa comodo al Cavaliere.
Insomma, è cominciato l’ultimo giro di boa prima della votazione sulla mozione di sfiducia presentata dal Partito democratico. Molto movimento, ma in realtà nessuno sa davvero che cosa accadrà. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ha detto apertamente. E il presidente del Pd, Rosy Bindi, lo ha chiarito così in un’intervista che l’Unità ha pubblicato oggi: «Siamo entrati in una fase di tattica estrema. E credo che quando Napolitano parla di "palla di vetro" abbia in mente anche questo. Sono giorni nei quali c`è pochissima chiarezza: non ci sono scenari, ci sono 1e mosse del quotidiano. E tattica estrema. Penso che si debba solo aspettare il 14».

2. IL PD LANCIA LA SFIDA. SABATO A ROMA, POI IN PARLAMENTO PER VOLTARE PAGINA. MA CI VUOLE FIATO. LA BATTAGLIA E’ APPENA COMINCIATA.
Sabato 11 tutto il Partito democratico sarà in piazza San Giovanni, a Roma, per sostenere la proposta per l’alternativa del partito e per mandare a casa Berlusconi. Sarà un passaggio decisivo. Il Corriere della Sera: “Il Pd scende in piazza sabato per una grande manifestazione di «proposta e di protesta», «con l`Italia che vuole cambiare»: «Siamo arrivati a un bivio - dice il segretario Pier Luigi Bersani -. O stiamo nella vecchia storia o facciamo un passo verso una strada nuova. Noi andiamo a San Giovanni a dire che bisogna fare un passo verso una strada nuova»….«Un Berlusconi bis sarebbe un Berlusconi quater: abbiamo già dato. È ora di voltar pagina. Nel caso avvenisse una cosa del genere, raddoppieremmo l`opposizione».
Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria del Pd: “Le notizie sulla compravendita dei parlamentari in vista della mozione di sfiducia confermano ancora una volta che questo governo, oltre ad essere incapace di affrontare e risolvere i problemi veri del paese, sta trascinando l’Italia sempre più in basso sotto il profilo morale. Chi oggi ricopre incarichi di governo sta offrendo uno spettacolo terribile, oltretutto senza alcuna utilità. E’ chiaro a tutti che questo governo è fallito ed è finito. L’11 dicembre in piazza San Giovanni, a Roma, i militanti, i simpatizzanti e tutti i cittadini che vorranno manifestare con il Pd sanciranno questo fallimento. Il 14 Berlusconi potrà avere un voto più o in meno alla Camera, ma è finito. Un politico responsabile di fronte al proprio paese ne prenderebbe atto e farebbe un passo indietro per assicurare ai propri concittadini una soluzione più adeguata”

3. MENTRE LA MAGGIORANZA SI GUARDA L’OMBELICO, LA CRISI MORDE: IL 5% DELLE FAMIGLIE NON RIPAGA IL MUTUO, 130 MILA CO.CO.PRO STANNO PER PERDERE IL LAVORO E LA CONFINDUSTRIA, PER NON PERDERE MARCHIONNE, STA PER METTERE NEL CESTINO IL CONTRATTO DEI METALMECCANICI.
Gli ultimi dati resi noti dalla Banca d’Italia sono drammatici: il cinque per cento delle famiglie italiane non è stato in grado di restituire il mutuo sottoscritto per l’acquisto della propria casa. E’ uno dei peggiori dati in Europa, con buona pace del motivo di fondo secondo il quale agli italiani, pur nella crisi, è andata meglio che ad altri (lo ha ripetuto anche il ministro Paolo Romani su Il Corriere della Sera di oggi).
I tagli indiscriminati decisi dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, tra poco produrranno altri effetti concreti, oltre alla riduzione dei trasporti locali e all’aumento delle tariffe. Il Messaggero: “È un esercito difficile da contare, ma che secondo le stime più recenti potrebbe arrivare a 130.000 persone. Sono i precari della pubblica amministrazione, uomini e donne che lavorano negli uffici pubblici, nelle questure, negli ospedali, negli enti locali. Tra un anno di questi tempi potrebbero essere molti di meno, forse addirittura la metà. Sta infatti iniziando a produrre i suoi effetti una delle norme sul pubblico impiego contenute nella manovra della scorsa estate: provvedimento che oltre a bloccare i rinnovi contrattuali, e a congelare per tre anni le retribuzioni di tutti i dipendenti pubblici, richiede alle amministrazioni di dimezzare nel 2011 la spesa per tutte le forme di lavoro flessibile”.
Per non perdere la Fiat di Sergio Marchionne come propria associata, la presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, sta per concordare con l’amministratore delegato della casa automobilistica la possibilità di fare un contratto ponte di due anni, tagliato ad hoc per il settore auto. Con buona pace del contratto nazionale dei metalmeccanici. I due si incontreranno domani a New York.
Su Il Corriere della Sera alcuni articoli sulla futura pensione dei giovani professionisti: “Prenderanno il 25 per cento della retribuzione”.

4. L’ETICA A DESTRA: ALEMANNO E 2.000 ASSUNZIONI FUORI REGOLA.
Migliaia di assunzioni per chiamata nominale, buona parte delle quali di persone legate per trascorsi politici o amicali a personaggi del centrodestra. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è sul banco degli imputati. L’ex assessore al Bilancio della giunta Veltroni, Marco Causi, intervistato da Il Fatto Quotidiano, ha chiarito che la giunta precedente aveva approvato alcune regole per le assunzioni, proprio per evitare uno scempio del genere, chiunque fosse al governo della città. E le regole, ancora in vigore, sono state violate tutte.

5. PD.
A Roma Riccardo Milana, già vicino a Francesco Rutelli, ha annunciato che uscirà dal Pd. Andrà o con i finiani o con lo stesso Rutelli.
Il Sole 24 Ore: “Vendola lancia la sfida al Pd. Sciogliamoci e fondiamo un nuovo partito. Coro di no dai democratici”.

6. L’EUROPA E IL DEBITO PUBBLICO: SENZA UN ACCORDO TUTTO IN GIOCO.
Su La Repubblica Vincenzo Visco spiega il suo progetto volto ad abbattere il debito pubblico accumulato dagli Stati per fronteggiare il fallimento di banche e finanziarie (e che ora rischia di mandare a fondo la stabilità finanziaria del futuro). E confronta la sua proposta (già commentata positivamente da molti addetti ai lavori) con quelle di altri economisti e politici (come quella di Juncker-Tremonti).
Sempre su La Repubblica l’economista Luigi Zingales ha addirittura messo in discussione il futuro dell’euro: «Il progetto politico alla base della moneta unica è fallito. L`euro è stata creato sulla scommessa che una moneta forte avrebbe costretto i paesi più deboli ad adeguare le loro istituzioni. La scommessa è stata persa. Non solo il sud Europa non ha raggiunto il nord in termini di efficienza della giustizia, competitività delle imprese e solidità dei conti pubblici, ma si è addirittura allontanato. A questo punto è realistico pensare ad alternative»…«Esiste la possibilità di un`uscita dalla moneta dei più forti a partire dalla Germania, e della creazione di un sistema basato non più su una sola valuta ma su due».

7. DOPO L’ARRESTO DI ASSANGE, LA PRIMA GUERRA MONDIALE DEL WEB.
Dopo l’arresto di Assange, leader di Wikileaks, gli hacker di tutto il mondo hanno lanciato i propri assalti ai siti delle istituzioni che hanno aiutato gli Usa ad attaccare Wikileaks. Alcuni quotidiani l’hanno chiamata la prima guerra mondiale del web.
Lucia Annunziata, su La Stampa, ha messo a confronto il presidente Usa, Barack Obama, con Assange, entrambi in qualità di “eroi” del web.

8. CANCUN, PROVE DI ACCORDO LEGGERO SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO.
Roberto Giovannini, La Stampa: “Non c`è aria di rottura. Anzi. Paradossalmente, il flop di Copenhagen sta spingendo i 194 Paesi che partecipano alla COP16 a far di tutto perché un accordo finale ci sia. Ma stanti le divergenze che continuano a separare i tre blocchi più importanti (Ue, Paesi emergenti del gruppo Cina-India, Usa e «frenatori», come Giappone e Russia), la sensazione prevalente tra gli osservatori è che l`accordo che sembra alla portata sarà «leggero», con pochi numeri sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. Tutto si giocherà probabilmente nelle ultime ore del vertice, che dovrebbe chiudersi venerdì; o meglio ancora, nella quasi scontata giornata aggiuntiva di sabato”.

9. SULBIATE. Il 12/12/2010 MANIFESTAZIONE PRESIDIO IN VIA XXV APRILE "NO! A QUESTA PEDEMONTANA. SI! ALLA GALLERIA-

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