Il PDL è sconcertato e confuso dopo il discorso del condannato in primo grado Silvio Berlusconi.
Il segretario Alfano che a giudizio del vecchio leader non "parla alla pancia del paese" da quel momento è in silenzio stampa.
Osvaldo de Napoli che inizialmente aveva con grande tolleranza qualificato l'intervento derubricandolo a semplice "sfogo" lo ha poi apertamente criticato: " “Berlusconi si è
fatto del male con le sue parole” perché “dopo quello che ha detto i
moderati non verranno più con noi e così non vinceremo mai più le elezioni.
Berlusconi - ha aggiunto Napoli – ha già stretto l’accordo con la
Lega, con quello che ha detto l’area moderata ce la sogniamo”, ha
“ammazzato le primarie e Alfano”.
De Napoli dice di essere certo che Pdl la pensa come lui, “l’ottanta per cento
del partito sta con Alfano Berlusconi rappresenta “la minoranza del partito”.
“Il timore di molti – prosegue il fedelissimo – è che ci possa
chiedere di non votare la fiducia a Monti sul decreto Stabilità;
i filo montiani se ne andrebbero, sarebbe scissione”.
Il Cavaliere insoddisfatto della gestione di Angelino Alfano, un tempo suo "fedelissimo" portaborse e "passacarte si è ripreso il partito". A questo punto a cosa serviranno le primarie del centrodestra? Si celebreranno?
Daniela Santanchè l'"amazzone" pasionaria piellina ha dichiarato: “Alfano valuti di dimettersi da segretario del Pdl
visto che la sua linea politica è stata sconfessata dal presidente e
fondatore del partito”.
Dai pessimi risultati che stanno arrivando dallo scrutinio delle elezioni siciliane sembra che il destino del giovane leader politico, (che aveva scaldato il cuore anche ad alcuni politici locali della Lista Civica SI, tanto da tesserarsi vie etere on line, all'insaputa del Coodinamento locale), sembra tragicamente segnato.
Napoli ha così replicato alla Santanchè: “Ma chi è la
signora Santanchè per chiedere le dimissioni di Alfano a meno di dodici
ore dall’apertura delle urne in Sicilia? Dove e da chi è stata eletta?
La signora Santanchè è stata una traditrice della prima ora del Pdl,
dove è entrata e uscita come dalla porta girevole di un albergo”.
Sembra un inciendio indomabile. Quello che divide e preoccupa maggiormente è la sconfessione del Governo Monti.
Cicchito è molto prepccupato. Pezzi di partito si stanno scollando.
Franco Frattini:
“Sfiduciare Monti? Ora il presidente è coinvolto da sentimenti forti
molto negativi, ma sono sicuro che non potrà ignorare i due eventuali
effetti devastanti di una decisione di questo genere: si vanificherebbe
agli occhi del Paese e della comunità internazionale il gesto di
responsabilità che Berlusconi ha fatto lasciando palazzo Chigi e di cui
ha rivendicato il significato. E poi Berlusconi sa bene che non è questo
il bene dell’Italia”. Intervistato dal Mattino, Frattini
aggiunge: “Sulle primarie finora la riflessione di Alfano ha
rappresentato la sintesi giusta, nel dialogo con gli altri moderati come
nei rilievi mossi al governo, Bersani ha dimostrato molta più durezza
nei confronti dell’agenda Monti – prosegue l’esponente del Pdl- per il
resto vedo espressioni che sono destinate a restare minoritarie. E non
vedo rischi di scissione: le regole della democrazia sono queste: si
vota poi si porta avanti uniti la battaglia. L’obiettivo resta quello di
favorire la ‘casa dei moderati’: in questo senso proseguono i nostri
sforzi di dialogo con Montezemolo, con Casini e con quanti si
riconoscono nel popolarismo europeo”.
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