22 gennaio 2013

Legambiente: una legge per la bellezza.


La bellezza come elemento centrale dell'identità di un paese. E' questa la proposta di disegno di legge preparato da Legambiente. Da una crescita ed uno sviluppo che non sanno guadare lontano e che impattano pesantemente ad un orizzonte capace di andare oltre e che cammina con il fiato leggero.




IL DOCUMENTO pdf

1. Niente più costruzioni sulle aree costiere fino a mille metri dalla battigia.
2. È istituito presso l'Istat il Registro nazionale del consumo di suolo e il ministro competente in materia di infrastrutture, d'inteso con il ministro competente in materia di ambiente, presenta annualmente in Parlamento un rapporto sul consumo di suolo.
3. Ogni anno viene preparato dal ministero dei Beni culturali un programma nazionale di conservazione e restauro del patrimonio storico, artistico e architettonico. Questo programma, presentato in Parlamento, individua precise priorità di intervento.
4. Il ministero dei Beni culturali, d'intesa con il ministero dell'Ambiente, mette a punto un piano per la riqualificazione dei paesaggi dal degrado ambientale e sociale. Nel piano sono individuate le aree su cui concentrare risorse provenienti da fondi europei, statali e regionali per progetti di bonifica ambientale e di demolizione delle costruzioni abusive o insicure. Si individuano anche piani di rigenerazione urbana.
5. Viene rovesciata la logica economica che finora ha premiato, con gli oneri di urbanizzazione, i Comuni che più hanno sacrificato il loro territorio. Il consumo del suolo è gravato da un contributo per la rigenerazione urbana legato alla perdita di valore ecologico ambientale e paesaggistico. Questo contributo è pari 3 volte il costo degli oneri di urbanizzazione e della costruzione nel caso in cui la superficie occupata sia allo stato naturale o semi naturale, e pari a 2 volte il costo degli oneri di urbanizzazione e della costruzione nel caso in cui la superficie occupata sia destinata a usi agricoli o sia in fase di dismissione da questi usi. I proventi vengono utilizzati per le bonifiche e la riqualificazione dei siti.

"Questo paese non produce più nuova bellezza, se non per qualche caso isolato", spiega Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente. "Il degrado delle periferie, il consumo di suolo, l'abusivismo, l'emarginazione dei giovani, i tagli alla cultura e alla scuola rubano bellezza. Con questa proposta chiediamo ai candidati al Parlamento e ai sindaci di invertire il trend devastante promuovendo uno sviluppo economico che faccia leva sulla difesa del bello". 
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