Ciao Lino e grazie per come hai vissuto
Ho imparato a conoscerlo, lui Presidente dell’ANPI provinciale, da amministratore locale ed esponente politico, nonchè da attivista delle Fiamme Verdi, in occasioni pubbliche sui tanti luoghi della storia delle Resistenza bresciana, ma anche a coglierne, in momenti pi privati, risvolti pi personali, se volete più dolci di Lino. Forte è sempre stato il suo richiamo ai valori della libertà e della giustizia, così come la lotta contro ogni forma di ingiustizia e diseguaglianza. Lo ricordo reagire senza alcun dubbio e con veemenza contro chi in piazza Loggia durante un 25 Aprile voleva impedire all’allora Sindaco di parlare. Aveva ben chiaro che il valore della resistenza consiste anche e soprattutto nell’essere un patrimonio messo a disposizione e non rinchiuso in un cerchio ristretto ed esclusivo.
Così come lo ricordo gli ultimi tempi assieme ad Agape Nulli Quilleri, Presidente provinciale delle Fiamme Verdi, in tante cerimonie in montagna, figure incredibili che sapevano trasformare la “fragilità” dell’età nella forza coinvolgente della testimonianza.
Poi Lino un po’ alla volta si defilato, nelle ultime occasione la sua assenza era più che mai sentita, così come la crescente preoccupazione per la sua salute. La vigila di Natale ci ha lasciato. Ci mancherà. Ma ai familiari di Lino e agli amici dell’ANPI, assieme alla sincera vicinanza in questo momento di particolare tristezza, promettiamo che faremo in modo che mai venga a mancare, in particolare alle giovani generazioni, il richiamo al senso profondo del dovere democratico che persone come Lino Pedroni ci hanno insegnato. Dovere che porta ad agire, non solo criticare, a contrastare le ingiustizie, non fingere di ignorale se non ci toccano direttamente. Dovere che ci fa sentire parte di un popolo che insieme sa lottare per la libertà, soffrire per conquistarla e gioire per poterla condividere.
Ciao Lino e grazie per come hai vissuto.
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