“Trentotto dei 100 punti sono all’esame del parlamento. Non sono legge ma ci stiamo lavorando”, aggiunge. “Tutti i problemi di queste ore hanno ottenuto l’effetto di non farci più parlare della legge di Stabilità e invece io penso che ne dobbiamo essere orgogliosi”.
“La legge Stabilità – ha detto – riduce le tasse tantissimo, vede un piano per l’edilizia, risorse per cultura, ricerca ed educazione e introduce il principio straordinario per cui ogni euro in sicurezza chiama e reclama un euro per educazione e cultura”. “Tra le cose che ancora purtroppo non abbiamo realizzato, e che erano tra le proposte della Leopolda, c’è la legge sulle unioni civili, che come sapete mi sta particolarmente a cuore. Adesso con l’inizio del nuovo anno sarà portata in aula al Senato. Almeno per me quello sarà uno dei punti nati alla Leopolda che devono diventare realtà e che spero lo diventi il più presto possibile”.
Nel suo intervento la questione delle Regioni che, afferma: “forse in questi anni hanno avuto troppi poteri e un po’ li riporteremo in capo allo Stato”. Le riforme rendono il Paese “più semplice, con un po’ meno politici e qualche costo in meno, ma non meno politica”, sottolinea Boschi. Poi il ministro lancia un video sulle riforme e scherza: “Siccome ci accusano di essere molto bravi a fare propaganda, allora video e propaganda”.
E sulla legge elettorale: “L’Italicum è una buona legge, perché dà la certezza del vincitore consegnandola nelle mani dei cittadini e dopo cinque anni saranno i cittadini a decidere” se coloro che hanno governato “meritano ancora fiducia o se bisogna cambiare”. “Non vedo pericoli per la nostra democrazia -ha aggiunto- perché sono i cittadini a scegliere, perché c’è una legge che funziona bene, perché c’è una Costituzione che garantisce tutti noi”.
“Il terrorismo è un cancro dell’umanità”. Queste le parole del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, durante il question time alla Leopolda .
“Abbiamo capito da subito che dovevamo mettercela tutta per combatterlo ma siccome il terrorismo è ramificato noi siamo con i nostri militari in Afghanistan, in Iraq, in Libano, nei Balcani, in Somalia”. “Nel Mediterraneo ci deve essere anche l’Europa e non solo l’Italia”, ha aggiunto il ministro. “Non ci possiamo più permettere errori, bisogna evitare interventi immediati sull’onda delle emozioni che portino poi a caos successivi”.
“Si è parlato molto delle assunzioni. Lo chiedo io a voi: essere passati dalla cultura del povero precario alla responsabilità pericolosa e coraggiosa di 100mila assunzioni in tre mesi, ordinatamente, è stata una cosa sbagliata?” Così il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, sul palco della Leopolda, risponde agli insegnanti che la interrogano nel ‘question time’ della manifestazione fiorentina.
Il ministro riassume così la riforme del governo: “Tra cinque anni tutte le scuole d’Italia avranno il diritto a Internet. Poi nella buona scuola abbiamo messo l’alternanza scuola-lavoro, ce l’avete chiesta voi ragazzi. Abbiamo dato 300 milioni per rendere più adeguati gli spazi scolastici”.
Nell’ultima crisi economica, in Italia, “mentre veniva distrutto un posto di lavoro su 20, ne veniva distrutto uno stabile su 3. Il grande sconfitto della crisi è il
lavoro stabile. Così, abbiamo cambiato tutto e quando il 12 dicembre 2014 approviamo la legge delega sul lavoro ci guardano quasi imbarazzati, eppure dal 12 dicembre al 23 settembre 2015 ci sono solo 9 mesi in cui noi abbiamo dotato il Paese di un nuovo contratto a tempo indeterminato, un assegno di disoccupazione per 1 milione di persone in più e una modifica alla cassa
integrazione”. Lo ha spiegato il responsabile Economia e Lavoro del Pd, Filippo Taddei. “Era giusto farlo, animati solo dal desiderio che il nostro mercato del lavoro non fosse il più duale di Europa. “Quando abbiamo cominciato a promettere di trasformare il Paese- ha precisato Taddei- non abbiamo promesso solo le riforme, ma qualcosa di più radicale, la fine delle scuse”.
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