6 aprile 2011

Per la maggioranza la signorina Ruby è la nipote di Mubarak.


Ecco l'intervento di Pierluigi Castagnetti in Aula:
Signor Presidente, ho molto rispetto per il parere espresso a maggioranza dalla Giunta per le autorizzazioni, che ho l'onore di presiedere, ma ciò non mi impedisce di esprimere la mia opinione. La mia, anzi, la nostra opinione è che il provvedimento che la Camera si accinge ad assumere sia totalmente privo dei presupposti di legittimità. Non è vero, infatti, che Berlusconi ha agito nell'interesse dello Stato, come richiederebbe la legge costituzionale n. 1 del 1989, quando ha telefonato alla questura di Milano o quando ha organizzato le serate di Arcore. Lì c'era di tutto e di più, tranne che l'interesse dello Stato. Non può configurarsi, dunque, alcun conflitto tra Camera e magistratura poiché la competenza a qualificare la ministerialità dei reati è indiscutibilmente posta in capo alla magistratura. Lo dicono gli articoli 96 e 101 della Costituzione, la dottrina e la giurisprudenza consolidata. Basterebbe vedere le sentenze della Corte di cassazione sui casi De Lorenzo, De Michelis, Matteoli e Mastella. La recente sentenza su quest'ultimo caso, poi, è inequivocabile. La suprema Corte dice infatti «l'affermazione della Corte costituzionale secondo cui all'organo parlamentare non può essere sottratta una propria autonoma valutazione della natura ministeriale o meno dei reati oggetto di indagine giudiziaria, non può essere intesa nel senso di negare all'autorità giudiziaria procedente la potestà esclusiva - lo ripeto, la potestà esclusiva - di qualificare la natura del reato». Se le cose stanno così perché allora, cari capigruppo di maggioranza, avete avanzato questa istanza di conflitto dinanzi alla Corte e volete deliberarla proprio oggi, alla vigilia della prima udienza del processo? Sicuramente per assecondare la strategia difensiva degli avvocati del Presidente Berlusconi: dopo le leggi ad personam per evitare i processi, ora anche i provvedimenti ad defensorem per aiutare il lavoro degli avvocati! Cari colleghi di maggioranza, state trasformando il Parlamento in una sorta di collegio difensivo allargato. Questa è la violenza che state consumando ai danni di questa istituzione. Pur essendo consapevoli dell'assoluta inconsistenza giuridica di questo atto, volete creare, comunque, le condizioni per un conflitto tra istituzioni di cui, in questo momento, il Paese non sente certo la necessità. Sapete, infatti, che il tribunale di Milano non potrà sospendere il processo e a quel punto sarete pronti ad attivare un'altra polemica contro la magistratura che non rispetta il Parlamento. Create l'incidente appositamente perché volete creare uno stato di conflitto permanente fra le istituzioni. Ma, di più, non rinunciate a sperare che, per qualche cabala interna alla Corte costituzionale, il processo possa, prima o poi, passare nelle mani del cosiddetto Tribunale dei Ministri, il quale, per procedere, dovrà chiedere l'autorizzazione a questa Camera, autorizzazione che voi negherete. Se non è vero che avete questa riserva mentale, dovete dirlo qui! Diteci che vi basta il cambio del giudice e a quel punto autorizzerete il processo. In effetti è questo che avete in mente: cambiamo il giudice, perché il nuovo giudice deve chiedere l'autorizzazione alla Camera, che la nega e così finisce il processo e Berlusconi potrà dire, ancora una volta, che è stato assolto. Ma non assolto da un giudice, bensì dalla forza dei numeri di quest'Aula. Ma la forza dei numeri, se non è accompagnata da quella della ragione e della giustizia, come ci ricordano i padri del pensiero liberale e del moderno costituzionalismo, da Coke ad Hayek, sino ai nostri Carnelutti, Mortati e Paladin, la forza dei numeri se non è accompagnata da quella della ragione non crea il diritto, lo offende. Volete che oggi il Parlamento dica ciò che nessun italiano è disposto credere, cioè che la sedicente Ruby è la nipote di Mubarak? Follia! Ma se anche per un solo minuto volessimo stare a questo gioco sconsiderato, dovreste dirci perché mai la nipote di un Capo di Stato straniero, minorenne, denunciata per furto in un tempo che non è il Medioevo, in un Paese che non è lo Zimbabwe dovrebbe essere sottratta all'autorità della polizia e alla magistratura perché mai il suo ignaro zio, in caso contrario, avrebbe dovuto aprire un conflitto internazionale? C'è un limite per tutto e per tutti che non può essere superato, quello del buonsenso e della responsabilità.

L'Aquila 3:32 - due anni dopo.

Secondo anniversario del terremoto che ha distrutto la città dell'Aquila.
Oggi il Presidente Napolitiano invitato dal Sindaco Cialente d'intesa con i familiari delle vittime e sarà a l'Aqulia per le commemorazioni.

Video testimonianza di Angelo de Nicola giornalista de il Messaggero che ci invita a "prendere un caffè in giardino a casa sua" in via Cola della Matrice.



Qui video Aquila TV. Si possono ascoltare voci che quella notte chiamarono i carabinieri e vigili del fuoco ed immagini che documentano lo stato attuale della Città.

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04/08/2009:
Urgente raccolta prodotti di prima necessità. Mezzago Sulbiate per Pettino l'Aquila.

Venerdì 08 aprile la notte bianca della scuola e della democrazia.


Mobilitazione nazionale: Milano, Torino, Bologna, Napoli, Roma.

Un grande appuntamento a cui partecipare direttamente o da seguire sul web, sul sito del PD o su www.lanottebiancadellascuola.it e in tv, su Youdem.tv (Sky 813). Saranno molti i siti e le tv private che manderanno in onda la manifestazione, come il sito de l'Unità (www.unita.it) e quelli di Orizzonte Scuola (www.orizzontescuola.it) e Docenti Scapigliati (www.idocentiscapigliati.com), le tv private lombarde Telelombardia e Espansione Tv, ed emiliane Nuova Rete e Telereggio (quest'ultima trasmetterà la serata in differita nei giorni successivi).

Il PD contro le leggi ad Personam per la democrazia.

Bersani e Finocchiaro al Pantheon: "Il processo breve è un vestito fatto su misura per Berlusconi. Per portare avanti le esigenze del padrone e tirare avanti il carro del premier. Editoriale del Corriere della sera di Ernesto Galli della loggia del 04/04/2011.

5 aprile 2011

Centro commerciale Globo una continua inarrestabile espansione. Cosa accadrà ancora con la Pedemontana?

Pubblichiamo alcuni vecchi articoli che raccontano la storia della incontenibile crescita ed espansione del Globo centro commerciale di Busnago, uno dei più grandi d'Europa.

per ingrandire e leggere gli articoli fare clic sulle immagini.

Facciamo il punto.

Nato nel 1988 in un area di 5000 mq, con 7 negozi e 400 posti auto, l'anno scorso, terminato il nuovo intervento ora copre una superficie di 50.000 mq, con 200 negozi, e 20.000 cliente al giorno. Una crescita ed un espansione impressionante che sembrerebbe inarrestabile.

Alcune domande :

Cosa accadrà con l'arrivo della Pedemontana?

E' questo il modello di sviluppo, economico, sociale, etico, culturale, che vogliamo consegnare al futuro delle nostre comunità?

Altre in particolare per i giovani:

E' questa la Brianza che vuoi?

E' questo il luogo d'incontro e di aggregazione che vuoi, per trascorrere il tuo tempo libero? Non sai immaginare altro?


I commenti in questo blog sono liberi e graditi, a patto che non siano offensivi. Possano essere anche anonimi anche se preferiamo di gran lunga chi, come tutti noi, si firma e ci mette il nome e la faccia.

La redazione di Teorema

Emergenza immigrazione: inchiesta di Telerama. Caccia di ronde private al Tunisino.

Lo stato di diritto nasce perchè nessuno di faccia giustizia da sè.

Ecco la prova video del caos, e della confusione provocaio dalle tendopoli volute dal Governo che si sta palesemente dimostrando inadeguato ed inefficiente. Caccia all'uomo non gestita dalle forze di polizia, ma tacitamente incoraggiata. Qual'è lo stato legale dei migranti? Sono legali le ronde dei privati cittadini? Come risponde il Governo a questi problemi?

Inchiesta di Telerama, televisione locale pugliese, rilanciata da il Post in rete.



La Lega e Berlusconi lasceranno impuniti migliaia di colpevoli.


Con un colpo di mano la maggioranza impone l’approvazione della norma che riduce la prescrizione dei reati per evitare al Premier una condanna anche solo di primo grado nel processo Mills. Con la prescrizione breve Bossi e Berlusconi lasceranno impuniti migliaia di colpevoli.
La prescrizione breve non riduce la durata dei processi, ma incentiva gli imputati a cercare di far durare più a lungo il processo. Così accadrà che migliaia di processi ‘scompariranno’, le vittime non otterranno giustizia e l’unico cittadino italiano che ne godrà i vantaggi sarà nuovamente lui: Silvio Berlusconi.
Il Pd si sta battendo nel Paese e nel Parlamento per impedire questa vergogna. Dobbiamo fermare questo governo scellerato e questa Lega che si riempie la bocca parlando di sicurezza e poi permette, con i suoi voti, questo scempio che avrà un costo sociale ed economico altissimo.

Oggi a Roma ore 18:00 piazza del Pantheon sit-in
del Partito Democratico.
Interviene il Segretario Pier Luigi Bersani.


Bus tagliati. La rivolta dei Sindaci.

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Post correalto

Dopo i lager Libici finanzieremo lager in Tunisia? - Unità - intervista a Rosa Villecco Calipari PD.

Per ingrandire cliccare sull'articolo de l'Unità 04/04/2011



Testimonianza del 2009 tratta da You Tube fonte repubblica TV.

Il Governo dei condoni sta prendetto atto della realtà: senza un fisco equo non si va da nessuna parte.

Articolo ed intervista a Visco pubblicate nell'Unità di ieri.
Per ingrandire cliccare sulle immagini.