31 agosto 2011

Domani al via la Festa Democratica Provinciale delle Federazioni di Lecco e di Monza e Brianza.


Domani 01 settembre 2011, presso la fiera di Osnago alle ore 19,00 inaugurazione della Festa Democratica interprovinciale (Lecco - Monza Brianza), con il Segretario Regionale PD Lombarida Maurizio Martina.

La festa terminerà l' 11 settembre.
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Di seguito il calendario di tutti i concerti.

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Quelli che si sono salvati perchè si sono nascosti - Berlusconi & C.

La prescrizione è sempre rinunciabile da parte dell'imputato.

Filippo Penati se non sarà scagionato pienamente dalle indagini rinuncerà.

Nella destra che non rinuncia alla prescrizione il Presidente del Consiglio non è solo ma in buona compagnia.



Berlinguer: le regole morali del PD.
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Penati non si nasconderà dietro la prescrizione.


Il testo della lettera che Filippo Penati ha inviato alla Direzione Provinciale del PD di Milano.


Sono completamente estraneo ai fatti che mi vengono contestati. L’ho già ripetuto tante volte ma anche oggi voglio ripartire da qui. Non ho avuto in passato, e non ho oggi, conti all’estero o tesori nascosti. Non ho preso denaro da imprenditori e non sono mai stato il tramite dei finanziamenti illegali ai partiti a cui sono stato iscritto.
Sono cresciuto, e con la mia famiglia ho vissuto, dove sono nato. Ciò che possiedo è il frutto del lascito di mio padre, morto 12 anni fa, e del mio lavoro. Sono cresciuto in un contesto sociale popolare, dove i valori e l’etica del lavoro erano e sono fondamentali. Non mi sono mai discostato da quello stile di vita sobrio e concreto e da quel modo di pensare, per cui, prima di ogni altra cosa devi sempre, chiederti se hai fatto fino in fondo il tuo dovere. Questo non l’ho mai dimenticato anche quando incarichi e compiti mi hanno portato altrove . Non ho mai, in tanti anni di vita amministrativa, compiuto un solo atto che fosse contrario al perseguimento del bene pubblico. Ho dedicato alla politica tanto impegno e passione e, soprattutto, tanto tempo, spesso sottratto alla famiglia; la politica mi ha ripagato generosamente, dandomi tante soddisfazioni. Credo di essere stato, e lo dico senza falsa modestia, un buon amministratore, come più volte mi è stato pubblicamente riconosciuto anche dai miei avversari politici. Ho fatto prima l’assessore e poi il sindaco di Sesto San Giovanni e ciò è avvenuto in una fase storica di passaggio per la città. Ho lavorato sin dalla mia elezione a sindaco nel ‘94 per unire a Sesto l’operaismo storico della sinistra con il cattolicesimo sociale, divisi in politica, ma vicinissimi nell’impegno sociale comune. Insieme a tanti altri abbiamo superato divisioni e unito le forze per governare al meglio il passaggio dal mito della città fabbrica verso un futuro ancora da costruire. Come sindaco ho avuto la responsabilità, ma anche il grande privilegio, di guidare l’amministrazione comunale nel momento cruciale, con la chiusura definitiva delle acciaierie Falck e quindi i passaggio verso una nuova identità cittadina. Ho l’orgoglio di aver lasciato dopo otto anni da sindaco una città non ripiegata sulla sua storia e mortificata dalla fine del mito, ma protesa positivamente verso il suo futuro e ho contribuito a orientare la comunità sestese a vivere il cambiamento con speranze e aspettative positive. L’esperienza amministrativa sestese è stata il punto di partenza per tutti gli altri incarichi politici che ho ricoperto successivamente, incarichi anche nazionali ma per me meno significativi di quell’esperienza straordinaria , oltre che politicamente , anche umanamente. Sono grato alla politica che ha ripagato il mio impegno, consentendomi di raggiungere successi personali anche importanti. Con la politica, però, non mi sono arricchito. Non ho mai inteso il mio impegno politico come il mezzo per arricchirmi. Così è stato per tutta la mia vita. Ho ricordato gli anni in cui sono stato sindaco perché l’inchiesta giudiziaria che mi vede indagato fa riferimento ai primi anni 2000 e a fatti e a vicende successive a quel periodo, oggetto di indagine da parte della stessa Procura di Monza e anch’esse non mi riguardano. In queste settimane ho più volte dichiarato che le ricostruzioni degli avvenimenti indotte dalle dichiarazioni dei due imprenditori, a loro volta inquisiti, che mi accusano sono false e parziali. I fatti parlano più delle calunnie di Pasini. Con la giunta e con la maggioranza di sinistra, uscita vincitrice con la mia elezione del 94, ci eravamo immediatamente posti l’obiettivo di approvare il Piano regolatore generale, la cui proposta avevamo ereditato dalla precedente giunta guidata da Fiorenza Bassoli. Proprio sul piano regolatore avvenne la rottura della storica alleanza tra le forze di sinistra, che dal dopoguerra avevano retto ininterrottamente il governo della città. Una proposta di piano regolatore, quello della giunta Bassoli, importante e rigorosa, che era il frutto di un lungo dibattito, che aveva impegnato per più di un decennio le forze politiche e sociali cittadine e che approvammo in consiglio comunale in tempi rapidi. Con gli altri sindaci del nord Milano costituimmo l’Agenzia pubblica per la riconversione dei siti ex industriali, al fine di dare risposte occupazionali alla chiusura delle grande industria, avviando così, un percorso innovativo che vedrà impegnate oltre che le istituzioni anche le parti sociali e la Camera di commercio e che portò nel giro di pochi anni, alla realizzazione per iniziativa pubblica di un distretto di piccole e medie imprese. Quando Pasini nel 2000/2001 acquistò le aree del gruppo Falck, questo scenario è consolidato. Pasini trovò le scelte urbanistiche già compiute e il nuovo piano regolatore operativo da tempo. Questi sono i fatti incontestabili e non esiste e non è mai esisto , come si è detto, alcun “sistema Sesto” che sarebbe durato o durerebbe per oltre 15 anni. Nella primavera del 2002 diventò sindaco di Sesto Giorgio Oldrini conseguendo uno straordinario successo elettorale con oltre il 60% dei consensi. E io condivido le sue recenti affermazioni, per cui solo un cretino poteva pensare che, dare del denaro a me avrebbe potuto significare avere dei benefici da Oldrini. Quello fu il periodo storico, il contesto sociale e la stagione amministrativa a cui fanno riferimento i fatti che mi vengono contestati dalla Procura di Monza. Sono queste le grandi sfide e le grandi ambizioni che, non solo la politica, ma un’intera comunità sestese affrontò e che oggi due imprenditori, con il malanimo derivato dai loro insuccessi, stanno offuscando. Il GIP non ha creduto alla tesi sostenuta dai miei accusatori che si sono proclamati vittime di concussione e ha derubricato i fatti nel reato di corruzione. Reato che, per quanto riguarda le mie accuse, è prescritto perché, appunto, fa riferimento a presunti episodi di 10 anni fa. Nelle ricostruzioni apparse sulla stampa indotte dai due imprenditori che mi accusano, ci sono evidenti incongruenze e falsità. Ad esempio, quando Di Caterina asserisce di avermi anticipato fino al 1997, somme per oltre 2 miliardi di lire che gli sarebbero state restituite nel 2001 dalla tangente di Pasini versata su un suo conto in Lussemburgo. C’è da chiedersi come avrebbe fatto Di Caterina a sapere molti anni prima che Pasini avrebbe comprato le aree Falck con un’operazione così grande da poter sostenere tali esborsi. Se sono passati ben 10 anni e i reati si sono prescritti ciò è avvenuto perché il mio accusatore Pasini ha aspettato tutto questo tempo prima di dichiararsi vittima di concussione. In tutto questo tempo ha trovato il modo non solo di continuare a fare affari, come è normale per un imprenditore, ma anche di candidarsi a sindaco di Sesto per Forza Italia, An e Lega, senza sentire il dovere di dire una sola parola circa le accuse che solo oggi mi rivolge. Fin dal primo giorno, dall’inizio della vicenda giudiziaria, che mi vede coinvolto, ho detto e ripetuto che ho un unico obiettivo: ristabilire la verità dei fatti, la mia onorabilità e ridare serenità alla mia famiglia. Ristabilire la mia onorabilità significa per me uscire da questa vicenda senza ombre e senza macchie. Se, al termine delle indagini che sono tuttora in corso, tutto non verrà chiarito, non sarò certo io a nascondermi dietro la prescrizione. Lo sviluppo delle indagini è ancora lontano dall’essere concluso e oggi la mia situazione di indagato si sostanzia nell’aver ricevuto un avviso di garanzia e la notifica dell’avviso della proroga delle indagini. E del tutto evidente che è necessario attendere l’esito e la conclusione delle indagini per assumere le decisioni conseguenti. Nel 1999, quando, come sindaco di Sesto, venni indagato per abuso in atti d’ufficio per le bonifiche di un’altra porzione delle aree Falck non persi tempo, non trovai espedienti processuali nè beneficiai di leggi ad personam per trascinare il processo fino alla prescrizione. Al contrario chiesi il rito abbreviato e nel 2002 fui assolto con formula piena. Di fronte allo sviluppo che tale indagine ha avuto ho deciso di separare in modo netto la mia vicenda personale da quella del Partito democratico, autosospendendomi per non creare imbarazzi e problemi e per poter meglio difendermi, sereno e convinto come sono che riuscirò a dimostrare la mia estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Chi mi conosce sa che non sono il tipo che si accontenta di scorciatoie o espedienti. Nello stesso tempo, chiedo alla politica di essere garante anche nei miei confronti del diritto che ha ogni cittadino di poter svolgere una difesa efficace e di non subire, soprattutto nella fase iniziale dell’indagine, pressioni politiche o non politiche di alcun genere. Intendo ristabilire il mio onore e intendo farlo non certo evitando il processo ma bensì rispettando le regole all’interno del contesto processuale, fiducioso che il corso della giustizia arriverà a ristabilire la verità. A tutti voglio ribadire che non accetterò, in nessun modo, un esito che lasci dubbi e zone oscure e a tutti voglio garantire che farò quanto necessario perché ciò non avvenga. Questo è un impegno che ho preso con me stesso e che devo a tutti coloro che in questi anni hanno guardato a me con fiducia.

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E sulla questione morale: giù le mani dal PD. Prepariamo l'alternativa

Anche i Sindaci della Brianza in Piazza a Milano contro i Tagli del Governo.


Fonte MB news - Anche i sindaci della Brianza sono scesi in piazza a Milano per protestare contro i tagli del governo. Fra i mille e passa primi cittadini che hanno deciso di far sentire la loro voce hanno fatto la loro parte anche una decina di amministratori brianzoli, fra i quali non sono mancati esponenti del centro destra.

Uno dei primi ad arrivare, infatti, è stato il sindaco di Macherio, Giancarlo Porta, leghista duro e puro, e a distanza di pochi minuti ne sono arrivati molti altri, fra i quali i sindaci di Vimercate, Nova Milanese, Cavenago e Bellusco del Pd.

Non abbiamo riscontri oggettivi, ma da un articolo del Giorno di ieri si segnalava tra i comuni presenti anche Sulbiate.

Per leggere la notizia integrale clicca qui.

post correlato: Mille sindaci in corteo. Giù le mani dai Comuni.


Riforma della legge elettorale. Basta porcellum. E' demenziale.

Per poter dire basta al Parlamento di nominati dalle segreterie e non di politici, conosciuti, scelti, ed eletti direttamente dai cittadini, una delle strade che si possono ancora percorrere, con buone possibilità di successo, è quella del Referendum che intende ripristinare il Mattarellum.

Da tempo la questione agita le acque all'interno del Partito. Il PD a fine luglio ha presentato la sua proposta di riforma della legge elettorale: sistema misto maggioritario-proporzionale a doppio turno e parità di genere.

Per il Referendum occorrono 500.000 firme entro la fine di settembre.

Le accellerazioni di questi ultimi giorni hanno portato Bersani a rilasciare la seguente dichiarazione:"Il nostro compito è lavorare in Parlamento. Ai Partiti non compete promuovere Referendum. Noi dobbiamo batterci perchè si apra subito la discussione sulla nostra proposta di nuova legge elettorale. Poi, certo, se da parte del centrodestra alla fine ci fosse una totale chiusura, il Referendum può essere l'ultimo strumento per superare il Porcellum, perchè non possiamo tornare a votare con questa legge elettorale".

L' home page del sito del comitato promotore.
Per accede al sito clicca sull'immagine.



Giovedì Bersani incontrerà i big del Partito.

Intanto c'è il via libera per la raccolta delle firme nelle feste del PD a patto che non compaiano bandiere.


Per il comitato Promotore pro-Mattarellum oltre a Parisi si sono già impegnati a firmare Romano Prodi e Walter Veltroni.
Anche Dario Franceschini ha annunciato l'intenzione di firmare perchè: "alla fine potrebbe costituire il solo strumento per superare il Porcellum". Ragionamento condiviso dalla stessa Anna Finocchiaro.
Ieri su Europa Pier Luigi Castagnetti:"Non basta più autorizzare i banchetti, dobbiamo mobilitare la base del Partito".

Insomma il Porcellum è una legge elettorale demenziale.
Se l' "estrema ratio" per liberarcene deve essere il Referendum,
Referendum sia.


Da questo punto di vista Civati ha le idee decisamente chiare. Ecco di seguito il suo post del 29 agosto: "Settembre, andiamo, è tempo di firmare".

Per saperne di più clicca qui



Circolo PD di Sulbiate. Oggi riprendono gli incontri settimanali.

Dopo la pausa estiva, che spero abbiate trascorso serenamente questa sera (mercoledì 31 agosto 2011) presso la sede della Coop. Grigna di via Mattavelli 8/A alle ore 21,00 riprendono gli abituali incontri settimanli del Circolo del Partito Democratico di Sulbiate.



Saranno affrontati i seguenti punti all' O.d.G.:

  1. Analisi risultati - prima bozza documento di sintesi - della verifica dello stato del Programma elezioni amministrative 2009.
  2. Condivisione del documento preparato dalla Federazione PD di Monza e Brianza per il PTCP - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale -
  3. Definizione delle priorità, degli appuntamenti e del percorso dei prossimi mesi.
  4. Varie.
Sono consapevole che ci attende un periodo di intenso lavoro, di importanti e difficili decisioni.
Non sono preoccupato, però, perchè confido nel vostro impegno, nella vostra passione e volontà.

La nostra già più volte provata capacità di uscire anche dalle situazioni più complicate e difficili, sempre insieme, più forti e più determinati di prima, sarà la chiave che ci permetterà di superare tutte le fatiche e le difficoltà a beneficio non solo del nostro Partito e di noi stessi ma per meglio servire, grazie alla "Buona Politica", questa Comunità. E Sulbiate, specialmente di questi tempi, di "Buona Politica" ne ha tanto, tanto bisogno.

Maurizio Sarchielli
Coordinatore Circolo PD Sulbiate


30 agosto 2011

Il Governo rompe il patto con gli onesti, non con gli evasori.

"La giustizia di Arcore e di Bellerio è dunque la seguente: non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea.

Dopo il patto di Arcore, i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più". Lo dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo le correzioni alla manovra decise ieri nel vertice di maggioranza.


Vasco Errani, Presidente Regione Emilia Romagna, per leggere l'intervista pubblicata oggi dall'Unità clicca qui.


post correlato: "Apologo sull'onestà nel paese dei corrotti". I. Calvino

I consumi delle famiglie sono ai livelli di 10 anni fa.

Le famiglie sono senza soldi e i consumi tornano indietro ai livelli di 10 anni fa. Si allontana la possibilità di uscire nel breve termine dalla crisi complice il terribile biennio 2008/2009. Si salvano solo Friuli, Molise e Basilicata. Sono questi i risultati che emergono da un indagine della Confcommercio. In Agosto la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi. La capacità di acquisto delle famglie è in costante calo. L'Italia sta diventando un paese sempre più povero.




Le opposizioni bocciano l'intesa sulla manovra raggiunta ieri tra Lega e PDL.

"Siamo alla confusione – attacca il segretario Bersani – a una quadra che non c'è, non vedo come possano quadrare i conti. Mi sembra una soluzione debole, spero non venga valutata troppo pesantemente da chi ci osserva nel mondo". Per l'UDC "I conti non tronano". Di Petro parla di provvedimenti pessimi e dannosi e per Bocchino le ultime modifiche sono peggiori delle condizioni di partenza.

Dopo sette ore di vertice la maggioranza ha riscritto la manovra.

ABOLIZIONE DI TUTTE LE PROVINCE DIMEZZAMENTO PARLAMENTARI ACCORPAMENTO DEI COMUNI DAL 2013

La maggioranza ha informato in una nota quanto si è convenuto secondo «unanimi determinazioni»:

1) Interventi di natura costituzionale:

- dimezzamento del numero dei parlamentari;

- soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali.

2) Il decreto dovrà essere approvato nei tempi previsti e a saldi invariati con le seguenti principali modifiche:

- sostituzione dell'articolo della manovra relativo ai piccoli comuni con un nuovo testo che preveda l'obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall'anno 2013 nonchè il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri;

- riduzione dell'impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale. Attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate;

- sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l'abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonchè riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative;

- contributo di solidarietà a carico dei membri del parlamento;

- mantenimento dell'attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant'anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione.

Il governo e il relatore, conclude la nota, presenteranno le relative proposte emendative, aperti al confronto con l'opposizione nelle sedi parlamentari.

TREMONTI, «MOLTO BENE»
«Molto bene»: così il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, commenta i risultati del vertice Pdl-Lega Nord sulla manovra svoltosi ad Arcore.

GOVERNO APERTO AL CONFRONTO
CON OPPOSIZIONI SU EMENDAMENTI
«Il governo e il relatore presenteranno le relative proposte emendative, aperti al confronto con l'opposizione nelle sedi parlamentari». È quanto si legge nella nota del governo, diffusa al termine del vertice di Arcore relativo alle proposte emendative alla
manovra.

CROSETTO: SEMBRA CHE FRONDISTI
ABBIANO OTTENUTO QUALCOSA...
«Via il contributo di solidarietà, intervento sulle pensioni, ok all'emendamento Crosetto sul taglio del 25% della P.A., vendita del patrimonio. Sembra che i frondisti abbiano portato a casa qualcosa». È quanto afferma il frondista del Pdl Guido Crosetto, commentando l'esito del vertice di Arcore.

SALVI PICCOLI COMUNI
MA CON FUNZIONI UNITE E RIDOTTI TAGLI
Sono salvi dall'accorpamento i piccoli comuni ma dovranno svolgere in forma di unione le funzioni fondamentali. È questa una delle modifiche alla manovra su cui è stato trovato l'accordo nel vertice di maggioranza ad Arcore. «Sostituzione dell'articolo della manovra relativo ai piccoli comuni con un nuovo testo che preveda l'obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall'anno 2013 - si legge nella nota del governo - nonchè il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri». Prevista anche la «riduzione dell'impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale» e l'«attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate».

IVA RESTA INVARIATA
Nessuna modifica all'Iva. È quanto sarebbe emerso dal vertice di maggioranza ad Arcore. «Al momento non è previsto un intervento in tal senso», spiega una fonte di maggioranza.

PIÙ POTERE A ENTI TERRITORIALI
CONTRO EVASIONE FISCALE
L'impatto della manovra per Comuni, Province, Regioni e Regioni a statuto speciale sarà ridotto. È quanto deciso oggi durante il vertice di maggioranza, presieduto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che si è svolto ad Arcore. Il vertice ha deciso per «l'attribuzione agli enti territoriali - si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi - di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate».

MENO TAGLI AGLI ENTI LOCALI
MENO VANTAGGI FISCALI E INTERVENTO SU PENSIONI

Due miliardi di euro in meno per i tagli agli enti locali. È quanto sarebbe stato stabilito nel corso della riunione di maggioranza ad Arcore. Le risorse recuperate per «diminuire le sofferenze per gli enti locali», viene spiegato da fonti di maggioranza, sarebbero reperite da una rimodulazione dei vantaggi fiscali ed un intervento sulle pensioni.

C'È LA ROBIN TAX E STRETTA
SU SOCIETÀ COMODO
C'è anche la Robin tax nella manovra che approderà in Parlamento i cui contenuti sono stati modificati nell'incontro di maggioranza. È prevista anche una stretta sulla società 'di comodò. «C'è stato - spiega uno dei partecipanti al vertice ad Arcore - un ottimo lavoro di squadra».

PENSIONI, ANZIANITA' SOLO
SU ANNI EFFETTIVI DI LAVORO

Resta in vigore il regime previdenziale ma per l'anzianità ci si baserà solo sugli effettivi anni di lavoro. È quanto stabilito dal vertice di maggioranza ad Arcore: mantenimento dell`attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant`anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione. Lo comunica Palazzo Chigi con una nota.

BOSSI LASCIA ARCORE
SENZA FARE DICHIARAZIONI

Poco prima aveva lasciato la villa il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli.

AUMENTO DELL'IVA SARA' COLLEGATO
ALLA RIFORMA DEL FISCO

Nessun aumento dell'Iva nella manovra economica. È quanto è stato deciso nel vertice di maggioranza di Arcore, secondo quanto si apprende. L'aumento dell'imposta sul valore aggiunto sarà prevista invece nella delega fiscale.

DDL COSTITUZIONALE
PER SOPPRESSIONE PROVINCE

Il governo darà corso a un ddl costituzionale per la «soppressione delle province quali enti statali e il conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi al termine del vertice di maggioranza presieduto dal premier Silvio Berlusconi.

VIA SUPERTASSA, ECCO MISURE
ANTI-ELUSIONE E SU COOP
Nella manovra economica il contributo di solidarietà sarà sostituito «con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l'abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative». Lo riferisce di Palazzo Chigi al termine del vertice di maggioranza ad Arcore.

CANCELLATO CONTRIBUTO SOLIDARIETÀ
Il contributo di solidarietà sui redditi più alti sarà cancellato dalla manovra, ma resterà in vigore solo per i redditi dei parlamentari. È quanto deciso dal vertice di maggioranza di Arcore, secondo quanto si apprende da fonti presenti all'incontro.

SI INTERVIENE SULLE PENSIONI
Abolizione del contributo di solidarietà che sarà sostituito con un intervento sulle pensioni. È quanto stabilito, secondo quanto si apprende, nel corso del vertice di maggioranza ad Arcore.

RIDOTTI VANTAGGI FISCALI COOP
Una riduzione dei vantaggi fiscali per le società cooperative. È quanto sarebbe stato stabilito nel corso del vertice di maggioranza ad Arcore.

ROBIN TAX NON SOLO PER ENERGIA
L'aumento della Robin tax deciso nella manovra non dovrebbe riguardare solo le società energetiche. È il parere dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas in una segnalazione inviata al governo e al Parlamento. «In linea generale, - si legge nella nota - si ritiene che il settore dell'energia non sia oggi caratterizzato da fondamentali tali da giustificare che l'aumento dell'Ires sia circoscritto al solo settore energetico. Ciò anche in ragione della fondamentale rilevanza che gli investimenti in questo settore rivestono per la competitività dell'intera economia del Paese».