Il ministero dell'Ambiente prevede una fase sperimentale di un anno. Un simbolo all'ingresso di bar, negozi e ristoranti aiuterà a individuare gli esercenti che aderiscono all'iniziativa
26 settembre 2017
A BERLINO riporti una bottiglietta di plastica alla cassa e ti restituisco il costo (il pfand) in centesimi, dagli otto ai 25. Da più di 10 anni qualsiasi esercente, tra l'altro, è costretto a ritirare il contenitore, anche se non è stato acquistato presso di lui. Che la Germania sia un modello di efficienza, si sa. Ma in materia di riciclo dei materiali, purtroppo, la strada da percorrere per l'Italia è ancora lunga. Torna però la pratica virtuosa del ''vuoto a rendere''. Il meccanismo, utilizzato negli anni 80, permette di ricevere la piccola ''cauzione'' pagata al commerciante al momento dell'acquisto una volta che gli viene restituito il contenitore vuoto.
Ora un simbolo all'ingresso di un bar, di un ristorante, di un albergo o di altri punti di consumo distinguerà quegli esercenti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale del sistema per le bottiglie di birra e acqua minerale. Dal 10 ottobre vetro, plastica e altri materiali - tra i più resistenti - verranno ritirati una volta esaurito il contenuto.
27 settembre 2017
26 settembre 2017
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA
Sabato 23 Settembre 2017
Prove di dialogo
Ieri sera ho partecipato ad una assemblea milanese insieme a rappresentanti di MdP, Insieme per la Lombardia, Possibile, Partito Comunista, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Partito Socialista. Io rappresentavo il PD. Roba da matti, direte voi: una compagnia di giro impossibile da tenere insieme se non, come ieri, per contrastare qualcosa (il referendum di Maroni) ma non per proporre alcunchè. Vero: in alcuni interventi ho sentito risuonare slogan e parole d'ordine slegate dalla concretezza dell'oggi. Eppure comprendo che laddove il PD, anzichè chiudersi a riccio, provi ad essere sfidante anche verso quel mondo può ancora tornare perno di un progetto allargato. Non si riuscirà a tenerli dentro tutti, ma dobbiamo fare in modo che chi si autoesclude se ne assuma le responsabilità. Il centrodestra, alla fine, si riunirà tutto: dai centristi a Casa Pound. Per vincere, cosa che ritengo possibile tanto in Lombardia che al Parlamento, bisogna provare a fare altrettanto.
La settimana in Regione
Poco da segnalare per quanto riguarda il Consiglio. Per un soffio non è stata approvata una nostra mozione che richiamava la Giunta al rispetto degli impegni presi per il potenziamento di alcuni servizi ferroviari. Dal 10 di settembre, secondo gli accordi, sarebbero dovute iniziare alcune nuove corse. Ad esempio sulla Lecco-Carnate-Milano erano previste due nuove corse, dal lunedì al sabato, a completare il cadenzamento. Ad oggi nulla di quanto promesso si è avverato. La nostra stigmatizzazione è finita in pareggio: 27 a favore, 27 contro. Ciononostante l'assessore ha convocato ieri un tavolo di lavoro, scaricando su Trenord ogni responsabilità. Noi continueremo ad incalzarlo: stiamo preparando per il 10 novembre un seminario sul tema della mobilità in Lombardia. Il Governo ha invece impugnato la legge regionale sul contenimento dei cinghiali, in quanto interviene in materia di competenza esclusiva dello Stato quale la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. Ciò perchè la norma lombarda pretende di agire anche nelle aree protette nazionali. Per puro inciso evidenzio che questa è una di quelle materie potenzialmente oggetto di trattativa per la maggior autonomia su cui verte il prossimo referendum.
25 settembre 2017
Roberto Invernizzi è il nuovo presidente della Provincia di Monza e Brianza
Roberto Invernizzi, sindaco di Bellusco, è il nuovo presidente della Provincia di Monza e Brianza. Il vicepresidente uscente, sostenuto dal centrosinistra, ha battuto lo sfidante Riccardo Borgonovo, sindaco di Concorezzo, sostenuto dal centrodestra con l'appoggio dichiarato della Lega solo alla vigilia del voto.
Il 70,4% degli aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali è andato a votare.
Invernizzi è stato eletto con 41026 voti ponderati contro i 31000 di Borgonovo.
La sua è la vittoria della continuità rispetto a Gigi Ponti, presidente decaduto dopo le ultime elezioni comunali dove non si è ricandidato come sindaco.
Il 70,4% degli aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali è andato a votare.
Invernizzi è stato eletto con 41026 voti ponderati contro i 31000 di Borgonovo.
La sua è la vittoria della continuità rispetto a Gigi Ponti, presidente decaduto dopo le ultime elezioni comunali dove non si è ricandidato come sindaco.
24 settembre 2017
23 settembre 2017
Inaugurazione nuovo sagrato della Chiesa S. Ambrogio
NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO
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22 settembre 2017
Controventoblog intervista Gigi Fassina
Intervista a Gigi Fassina.
Argomento: Sulbiate, amministrative 2017.
Ormai sono passati poco più di tre mesi dalle ultime Elezioni Amministrative del Comune di Sulbiate. Controventoblog ha proposto a Gigi Fassina del Circolo del PD locale un' intervista su questo argomento per approfondire ed offrire spunti di riflessione.
21 settembre 2017
La svolta di Mister italiano: "Dalle medie alla maturità meno temi e più riassunti"
Parla Luca Serianni, il linguista che guiderà la task force istituita del ministero per arginare le carenze degli studenti
di ILARIA VENTURI
Stampa 18 settembre 2017
La svolta di Mister italiano: "Dalle medie alla maturità meno temi e più riassunti" Luca Serianni
MENO TEMI e più riassunti in classe. Per "allenare i ragazzi a strutturare un testo". E dare loro più parole a disposizione per "aumentare il loro lessico" ora compresso in un tweet e nel linguaggio abbreviato dei social e degli smartphone. Luca Serianni, tra i maggiori linguisti italiani, lancia la sfida nel suo nuovo incarico ministeriale come consulente per l'apprendimento della lingua italiana. "Per me sono queste le carenze più gravi a cui porre rimedio". Il docente di storia della lingua italiana a La Sapienza guiderà una task force del Miur, composta anche da esperti di Invalsi e insegnanti di liceo, per arginare le carenze linguistiche degli studenti alle medie e superiori, dopo l'allarme dei 600 intellettuali e universitari lanciato lo scorso febbraio: "Scrivono male in italiano, servono interventi urgenti".
Quali obiettivi vi siete dati professore?
"Partiremo dalla fine e cioè lavoreremo sulla rivisitazione delle prove d'esame: prima lo scritto di italiano di terza media, poi quello della Maturità. L'idea è quella di introdurre la tipologia testuale del riassunto".
di ILARIA VENTURI
Stampa 18 settembre 2017
La svolta di Mister italiano: "Dalle medie alla maturità meno temi e più riassunti" Luca Serianni
MENO TEMI e più riassunti in classe. Per "allenare i ragazzi a strutturare un testo". E dare loro più parole a disposizione per "aumentare il loro lessico" ora compresso in un tweet e nel linguaggio abbreviato dei social e degli smartphone. Luca Serianni, tra i maggiori linguisti italiani, lancia la sfida nel suo nuovo incarico ministeriale come consulente per l'apprendimento della lingua italiana. "Per me sono queste le carenze più gravi a cui porre rimedio". Il docente di storia della lingua italiana a La Sapienza guiderà una task force del Miur, composta anche da esperti di Invalsi e insegnanti di liceo, per arginare le carenze linguistiche degli studenti alle medie e superiori, dopo l'allarme dei 600 intellettuali e universitari lanciato lo scorso febbraio: "Scrivono male in italiano, servono interventi urgenti".
Quali obiettivi vi siete dati professore?
"Partiremo dalla fine e cioè lavoreremo sulla rivisitazione delle prove d'esame: prima lo scritto di italiano di terza media, poi quello della Maturità. L'idea è quella di introdurre la tipologia testuale del riassunto".
20 settembre 2017
Papa Francesco, gli immigrati e noi: venti punti di azione
Terreno di scontro in ambito mediatico e politico,
tanto a livello locale quanto in ambito internazionale, il fenomeno delle migrazioni rischia di essere affrontato sempre e solo in un'ottica emergenziale.
Invece - afferma il direttore di Aggiornamenti Sociali, il gesuita Giacomo Costa, nell'editoriale del nuovo numero - «non possiamo fare a meno di forme di governance globale dei processi migratori. Senza un impegno sovranazionale per risolvere i conflitti che generano la spinta a emigrare, producendo flussi di rifugiati, profughi e migranti, nessuna soluzione su altra scala (dai respingimenti alle quote) potrà funzionare».
tanto a livello locale quanto in ambito internazionale, il fenomeno delle migrazioni rischia di essere affrontato sempre e solo in un'ottica emergenziale.
Invece - afferma il direttore di Aggiornamenti Sociali, il gesuita Giacomo Costa, nell'editoriale del nuovo numero - «non possiamo fare a meno di forme di governance globale dei processi migratori. Senza un impegno sovranazionale per risolvere i conflitti che generano la spinta a emigrare, producendo flussi di rifugiati, profughi e migranti, nessuna soluzione su altra scala (dai respingimenti alle quote) potrà funzionare».
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