27 gennaio 2011

27/01 G I O R N O D E L L A M E M O R I A.


Questa sera a Sulbiate
presso l' Auditorium della scuola
inizio ore 21:00
incontro pubblico
video testimonianza
"IL VIAGGIO DI ROBERTO".

Nota del Mattino del 27/01/'11

A cura dell'Ufficio Nazionale Circolo del PD.

1. SOLDI, SESSO E AFFARI: LA POLITICA OFFUSCATA DALLA CRONACA HARD.
MA BERLUSCONI & CO. PUNTANO SULLA STANCHEZZA DEGLI ITALIANI CHE
HANNO ALTRO PER LA TESTA. LA VENDETTA SU FINI.
Altre carte, altre intercettazioni, altre indiscrezioni sulle serata hard del presidente del Consiglio. Mentre gli italiani sono alle prese con la quadratura del bilancio familiare la battaglia all’ultimo sangue ingaggiata da Silvio Berlusconi con la Procura della Repubblica di Milano oscura tutto il resto. Perfino le notizie su sesso, soldi, appalti e favori che riguardano altre vicende, come quelle che in questi giorni vedono i magistrati che stanno indagando sugli appalti multimilionari per il G8 pronti a rinviare a giudizio l’ex responsabile della Protezione Civile,
Guido Bertolaso.
Più dura la storia di Ruby, però, e più Berlusconi e i suoi contano sulla stanchezza degli italiani, che non capiscono più nulla bombardati da intercettazioni, storie, ma anche dalla campagna mediatica battente del premier e dei suoi cortigiani. E’ ciò che è accaduto con Noemi e con le tante altre storie di questo tipo.
A rimetterci è la battaglia politica sugli altri temi, a cominciare dall’incapacità del governo di dare risposte serie ai problemi del paese.
Da oggi poi ricomincia il tormentone dell’attacco a Fini. Il ministro Frattini riferirà in Parlamento sulle nuove informazioni giunte dall’estero sulla casa di Montecarlo dove abita il cognato di Gianfranco Fini. Obiettivo punizione. Se Fini dovesse riuscirne colpito, sarebbe una lezione per tutti gli oppositori.
Disoccupati, cresi aziendali, provvedimenti per il rilancio del paese…Tutto questo fa parte di un altro mondo.

2. BONDI SI SALVA. IL PAESE NO.
Grazie alla prevista assenza di molti parlamentari del Terzo polo, andati a Bruxelles a discutere di come difendere i cristiani nel mondo, e alla malattia di alcuni parlamenti delle altre forze dell’opposizione, compreso il Pd, ieri la mozione di sfiducia contro il ministro Sandro Bondi non è passata. Bondi si è salvato. I beni culturali e archeologici no. Gli effetti dei tagli ai fondi
per la cultura e l’incapacità di proporre iniziative di rilancio da parte del ministro Bondi sono rimasti tutti.

3. FEDERALISMO. BOSSI OFFRE ALLEANZE IN CAMBIO DI UN SI’. MA LA
RIFORMA HA LE GAMBE STORTE E RISCHIA DI FARE GUAI. PD E TERZO
POLO DICONO NO. E INTANTO SPUNTA L’ENNESIMO CONDONO EDILIZIO.
Di fronte alle critiche al progetto di riforma presentato dal governo, Bossi ha lanciato ieri un singolare avvertimento. Chi dice no al federalismo poi non potrà allearsi con la Lega. La risposta è arrivata in diretta dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: il progetto del governo è sbagliato. Se si vuole fare la riforma federalismo bisogna riscrivere il decreto con le proposte del Pd, giudicate peraltro unanimemente le migliori e le più serie. Il no del Pd e del Terzo polo è netto. I comuni attendono di vedere le ultime proposte che verranno presentate oggi. Nel dibattito al Senato sul provvedimento chiamato milleproroghe (una specie di Contenitore globale) è intanto rispuntato un vecchio amore del centro destra: il condono edilizio. Lo hanno chiesto una ventina di senatori proponendo una sanatoria con domande da presentare entro il 31 dicembre 2011. E’ la cartina di tornasole su che cosa pensa il centrodestra sulla lotta all’abusivismo e all’evasione.

4. PD. PRIMARIE A NAPOLI. IL SEGRETARIO DICE BASTA. L’ASSEMBLEA NAZIONALE RINVIATA PER NON ROVINARE IL LAVORO PER L’ALTERNATIVA FATTO DA MESI DA TUTTO IL Pd CON LO SCONTRO TRA TIFOSERIE LOCALI.
Zuffa continua a Napoli dopo la chiusura dei seggi per le primarie: Cozzolino, per numero di voti, è primo. Ranieri contesta. E anche gli altri candidati parlano di brogli e di altre irregolarità. Clima da stadio a Napoli e scontro aperto.
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ieri pomeriggio, dopo una giornata di polemiche napoletane e di confronti scomposti, di accuse reciproche e di tentativi di richiamare tutti al senso di responsabilità, ha deciso di dire basta. Ha chiesto la convocazione di un incontro con tutte le forze di centrosinistra che hanno organizzato le primarie a Napoli ed ha chiesto al presidente Rosy Bindi di rinviare la riunione dell’assemblea Nazionale del partito prevista per questo fine settimana a Napoli, in modo da evitare che il caos napoletano (le opposte tifoserie già stavano preparando striscioni e gruppi organizzati per presentarsi all’assemblea davanti alle telecamere) potesse offuscare il lavoro fatto da centinaia di militanti e dirigenti nel preparare la piattaforma programmatica sulla base della quale lanciare la riscossa per l’Italia. “Adesso bisogna fare chiarezza” ha detto in una nota il segretario del Pd. “I problemi che sono emersi a Napoli dopo le primarie non possono condizionare il lavoro che si sta facendo nel Paese per costruire un'alternativa. Ho chiesto alla presidente Rosy Bindi di sospendere l'Assemblea nazionale, concepita anche per il lancio della candidatura a sindaco decisa dalle
primarie, e chiesto un immediato incontro alla coalizione di centrosinistra che ha organizzato le primarie a Napoli per dare una risposta politica convincente ai problemi emersi dalla consultazione, al di là delle determinazioni procedurali della Commissione di garanzia. Ritengo che questo sia il modo più onesto e serio di corrispondere efficacemente alla straordinari volontà di partecipazione che i cittadini di Napoli hanno dimostrato. Dobbiamo infatti rivolgerci tutti alla nostra responsabilità principale: quella di non consentire che la destra fallimentare e impresentabile di Berlusconi e Cosentino possa prendere il governo della più grande città del Mezzogiorno, dalla quale deve invece venire un segnale di riscossa per
il Sud e l'intero Paese". La presidente Rosy Bindi ha già annunciato che l’Assemblea si svolgerà assolutamente entro il mese di febbraio per concludere il lavoro sul programma e lanciare la proposta del Partito democratico al paese.

5. GIORNATA DELLA MEMORIA.
Oggi giornata della memoria. Giornata importante per ricordare ciò che è accaduto, le leggi razziali, l’olocausto. Ma soprattutto per insegnare ai giovani che bisogna impegnarsi e rispondere in prima persona, sempre, che non si può lasciar correre, se si vuole impedire che gli orrori del passato possano tornare a vivere nel presente, come dimostrano le tante manifestazioni di razzismo che ogni giorno si verificano anche in Italia.

6. LA PATRIMONIALE FA DISCUTERE.
Con due articoli in prima pagina Il Foglio, diretto da giuliano Ferrara, attacca frontalmente l’ipotesi di una patrimoniale per abbattere il debito pubblico.
Il primo articolo, firmato dall’economista di centrodestra ed ex ministro delle finanze socialista Francesco Forte si intitola “Matti da patrimoniale”: “Giuliano Amato e Pellegrino Capaldo sono persone autorevoli, ma solo una mattana o fissazione neostatalista può suggerire proposte come le loro, patrimoniali in tutte le salse”.
Il secondo articolo si intitola “Il coro della revanche statalista”: “Da Amato a Veltroni a Capaldo: una patrimoniale come programma per Pd e terzo polo. Il battage dura dal 22 dicembre, strano silenzio del governo. Il business contro. Rumors su un`extra-manovra per marzo”.
Anche Il Corriere della Sea, Il Sole 24 Ore e altri quotidiani riportano diversi commenti sulla proposta di una imposta patrimoniale per ridurre il debito pubblico.

7. OBAMA RILANCIA L’ORGOGLIO USA, L’EGITTO E’ IN FIAMME E A DAVOS I
RICCHI BANCHIERI DISCUTONO LE SORTI DEL MONDO.
Il presidente degli Usa, Barack Obama, sta cercando di dare la carica al proprio paese, di ritrovare l’unità dopo le elezioni vinte dai repubblicani, di prevedere interventi di sostegno alla crescita, pur dovendo tagliare in modo drastico le spese pubbliche (meno quelle per scuola e ricerca). A Davos intanto nell’annuale Forum economico tra grandi banchieri e industriali si discute di un futuro che non sarà tutto rose e fiori, come dimostrano i sommovimenti di questi ultimi mesi in tutti i paesi della sponda Sud del Mediterraneo, provocati da povertà, fame, mancanza di prospettive per i giovani. In questo momento, nonostante tutte le dichiarazioni e le ricette dei più autorevoli esperti sulle sorti progressive dell’economia senza lacci e lacciuoli, c’è infatti una sola certezza: la presenta oggi in copertina The Economist. In tutti i paesi del mondo si è allargata a dismisura la forbice tra ricchi e poveri. Un fenomeno che non ha mai portato a una duratura pace sociale.

"Officina della politica...": prossimo appuntamento a Cavenago venerdì 04/02.


Venerdì 04/02/'11 presso il Salone Apollo di Palazzo Rasini di Cavenago organizzato e promosso da "Rete Circoli PD est Vimercate" con inzio alle ore 21:00 si terrà il secondo appuntamento del Workshop "Officina della Politica e dell'Amministrazione Sostenibile". Argomenti della serata che avranno come relatore il dott. Castelli (Segretario Associazione qualità Comuni) saranno: Il Funzionamento della macchina comunale; La gestione del tempo.

Obiettivo dichiarato del progetto, che nel primo incontro di Bellusco ha avuto l’autorevole approvazione e "benedizione" del prof. Giovanni Bianchi co-fondatore del PD, è quello di formare, per fare e pensare la politica in modo nuovo, e per dare a tutti, giovani, cittadini, amministratori, non necessariamente iscritti al PD, una conoscenza di base o un aggiornamento per poter capire ed interagire con la società e l’ambiente in cui si opera, in modo etico, trasparente, sostenibile. La locandina a lato indica i prossimi appuntamenti.

Di seguito pubblichiamo l'articolo del Giornale di Vimercate di martedì 25/01, che informa della prima sessione, che ha avuto, oltre alla presenza di cittadini e di diversi amministratori locali, anche la partecipazione dei Sindaci Roberto Invernizzi di Bellusco, e Maurizio Stucchi di Sulbiate.

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26 gennaio 2011

LETTERA DEI CATTOLICI DEL PD, PREOCCUPATI PER LA DERIVA. PER I POLITICI DIMENSIONE PUBBLICA NON SEPARATA DA VITA PRIVATA

Pubblicata oggi su Facebook da Emanuela Baio.
Dopo aver sentito e letto i numerosi interventi di questi giorni sulle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio, non sentiamo il bisogno di intervenire sul merito delle questioni che occupano da troppi giorni le prime pagine dei giornali. Come politici che tentano di offrire la loro testimonianza cristiana nel servizio alle istituzioni e a questo nostro Paese, ci sentiamo piuttosto in dovere di manifestare la nostra preoccupazione per la deriva che sta interessando in modo sempre più evidente la vita pubblica italiana. Un’intera generazione politica, e non facciamo differenze di schieramento, rischia di venire precipitata in un formalismo che accompagna alla proclamazione di valori e tradizioni che spesso vengono qualificati con l’impegnativo aggettivo di cristiani, una serie di comportamenti pratici che sconfinano nella categoria dell’amoralità e pretendono di non diventare oggetto di giudizio in nome dell’assoluta intangibilità della sfera privata e della libertà, altrettanto assoluta, di scelta dell’individuo. Per chi fa politica la dimensione pubblica non è un accidente o un qualcosa di totalmente separato dalla propria esperienza di vita (anche privata), tanto quanto per chi si definisce credente la testimonianza quotidiana non può essere separata dalle proprie abitudini di vita, anche privatissime. Non si tratta di ergersi a giudici di nessuno; per questo esiste la magistratura nella città terrena e il buon Dio in quella celeste. Il punto è un altro: il patrimonio morale e culturale di un popolo o di una nazione non sono indipendenti dal comportamento e dalle abitudini di chi in essi riveste ruoli di responsabilità, a qualsiasi livello. Il Vangelo non è tenero con chi si definisce cristiano e rischia di recare scandalo, ovvero di offrire una testimonianza dissonante e contraria rispetto a quanto proclama o afferma di credere: meglio che si leghi una macina al collo e si getti nel mare. La rilevanza penale di un comportamento è fondamentale per il giudizio terreno di chi è investito del compito di vigilare sul rispetto delle leggi, ma le conseguenze morali e culturali di ogni nostro comportamento vanno oltre il codice penale e toccano elementi più profondi e radicali quali l’ethos collettivo e la possibilità di indicare criteri per vivere una vita buona. La grave preoccupazione per l’emergenza educativa che ha spinto i vescovi italiani a dedicare un intero decennio della comunità cristiana proprio al tema della trasmissione dei valori, suona purtroppo come profetica: quali modelli offriamo ai giovani? Quali prospettive educative si aprono di fronte ai più piccoli? Che cittadini stiamo formando? Sono domande che, se guardiamo a quello che sta accadendo in questi mesi, rischiano di condurci attraverso riflessioni colme di smarrimento se non di angoscia.

La politica farà le sue scelte e adotterà le sue strategie che condurranno probabilmente a un duro scontro tra chi difende le ragioni del Presidente del Consiglio e chi ritiene che i suoi comportamenti siano lesivi della dignità dell’intero Paese. Questo non toglie però nulla alla necessità di una profonda riflessione sulle conseguenze che abitudini e comportamenti che si trascinano da tempo e di cui i protagonisti si sono a più riprese vantati, rischiano di far precipitare sull’intera società italiana. Anche dalle gerarchie ecclesiastiche si sono opportunamente levate, negli ultimi giorni e non solo, voci preoccupate al proposito. Nessuno ha titolo per considerarsi paladino esclusivo del cristianesimo in politica e nessuno può arrogarsi il diritto di invocare i valori cristiani, e tanto meno il Vangelo, per difendere le proprie scelte politiche che rimangono, è bene ricordarlo, nel campo dell’opinabile e del provvisorio. Ci piace richiamare, per concludere, un passaggio della Lettera a Diogneto, uno scritto del padri apostolici: i cristiani "dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. (… Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano" (V,9 11.13).

Anche oggi c’è bisogno di cristiani così e di politici che, dicendosi cristiani, abbiano l’umiltà di servire e rifuggano l’arroganza del potere.


Giuseppe Adamoli, Alessandro Alfieri, Emanuela Baio, Mario Barboni, Giovanni Bianchi, Luigi Bobba, Carlo Borghetti, Daniele Bosone, Gianluca Bracchi, Virginio Brivio, Giovanni Burtone, Ezio Casati, Mario Cavallaro, Eugenio Comincini, Claudio Consonni, Paolo Corsini, Silvia Costa, Paolo Cova, Paolo Danuvola, Lino Duilio, Andrea Fanzago, Enrico Farinone, Luca Gaffuri, Francesco Garofani, Gianantonio Girelli, Marco Granelli, Lorenzo Guerini, Daniela Mazzuconi, Alessia Mosca, Giovanni Orsenigo, Beppe Pagani, Flavio Pertoldi, Fabio Pizzul, Gigi Ponti, Francesco Prina, Marco Riboldi, Matteo Richetti, Ettore Rosato, Paolo Rossi, Antonio Rusconi, Giovanni Sanga, Fabrizio Santantonio, Carlo Spreafico, Gianluca Susta, Patrizia Toia, Damiano Zoffoli

Milano, 23 gennaio 2011

GALLERIA Pedemotana: Il Sindaco "oltre" i giudizi di Giordano Assessore Opere Pubbliche PDL provincia MB.

"...è questa ormai l'ultima speranza: che i politici decidano di fermare un autentico scempio sensa senso e motivazioni".
Stucchi Maurizio - Sindaco di Sulbiate.
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Fonte: Giornale di Vimercate del 25/01/'11.

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I problemi dei giovani. Questa sera a Vimercate.

Questa sera alle ore 21 presso l'auditorium di villa Gussi in via Mazzini a Vimercate inizia la serie di 4 incontri di "PER UN PUGNO DI EURO" organizzati dal Pd Vimercate e dai Giovani Democratici dedicati ai giovani e alla precarietà del lavoro. Il tema si questo appuntamento sarà “Lavoro e territorio”; come “creare” lavoro; relatori Luigi Vimercati, senatore PD, Marco Viganò, segretario generale Cisl Brianza e Eleonora Polini, amministratore di Soges - Global Service.

Anticipiamo che Lunedì 31 gennaio la serata sarà invece dedicata ai “Contratti e la precarietà” con relatore il senatore Pd Pietro Ichino.

NOTA DEL MATTINO DEL 26/01/'11

A cura dell'Ufficio Circoli Nazionale del PD.

1. L’ITALIA CRESCE MENO DI TUTTI. NAPOLITANO: AIUTARE LO SVILUPPO. MA IL GOVERNO DELLA DESTRA E’ PIOMBO SULLE ALI DELL’ITALIA. OBAMA TAGLIA TUTTE LE SPESE, MENO CHE PER SCUOLA E RICERCA.
In occasione dell’annuale riunione del World Economic Forum a Davos, il summit dei banchieri e dei grandi industriali sui temi dell’economia e dello sviluppo del mondo (quest’anno si discute sui prezzi agricoli e sulla strategicità dell’agricoltura per il futuro alimentare del pianeta) il Fondo monetario internazionale ha reso pubbliche le ultime previsioni. Per l’Italia, notizie allarmanti. Tanto da spingere il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a sollecitare un intervento per favorire la crescita (e dunque gli investimenti, la creazione di posti di lavoro…).
La Repubblica: “Dall`osservatorio del Fondo monetario internazionale la ripresa c`è ma è a due velocità. Trainano i paesi emergenti, rallentano le economie dei paesi avanzati. L`Italia va piano, troppo piano, tanto da spingere il Capo dello Stato a intervenire: l`imperativo è «forzare la crescita», questo il succo del messaggio di Giorgio Napolitano, oltre le previsioni per quest`anno e il prossimo. Bisogna «andare più lontano, avere più ambizioni». I pronostici del Fondo parlano di un Pil nazionale in crescita di appena l`1 per cento quest`anno, invariato rispetto a ottobre, ma limato al ribasso nel 2012, fino a quota 1,3 per cento. L`Italia deve vedersela con i12,2 per cento della Germania, che si conferma la locomotiva d`Europa e con 1`1,6 della Francia. L`anno prossimo l`economia crescerà meno di quella tedesca (confermata al 2%), di quella francese (1,8%) e perfino meno della Spagna (1,5%). Secondo il Fondo, i rischi sul debito pubblico nella zona euro potrebbero ampliarsi, la disoccupazione cresce nei paesi avanzati.
Ieri sera, intanto, il presidente degli Usa, Barack Obama, ha rivolto il suo messaggio alla nazione, invitando i repubblicani a lavorare insieme. Ha annunciato drastici tagli alla spesa pubblica: su tutto, comprese le spese militari, tranne che su scuola e ricerca, perché sono il cuore del possibile rilancio.

2. NELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DI NAPOLI DI VENERDI’ E SABATO LE PROPOSTE DEL PD PER LA RISCOSSA DELL’ITALIA. GIA’ PARTITA LA RACCOLTA DELLE FIRME PER LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI.
Venerdì e sabato si riunirà a Napoli l’assemblea nazionale del Partito democratico, composta dai mille rappresentanti eletti nelle primarie del 2009. L’assemblea, la terza do quelle di Roma e di Varese, ha l’obiettivo di completare il programma del partito (i temi in discussione questa volta sono: cultura, pubblica amministrazione, salute, famiglie, sicurezza e Mezzogiorno) e di avviare il lavoro di sintesi che porterà alla definizione della piattaforma programmatica del Pd per la riscossa dell’Italia. Sarà su questa piattaforma che il gruppo dirigente, guidato dal segretario, Pier Luigi Bersani, aprirà il confronto con le altre forze politiche dell’opposizione e con le forze sociali nel paese per creare le condizioni politiche che potranno far superare il berlusconismo e guardare oltre.
Già partita invece la campagna per la raccolta di dieci milioni di firme per le dimissioni di Berlusconi. Gazebo, banchetti, iniziativa personale dei militanti ma anche dei singoli cittadini: tutte le iniziative saranno messe in campo per ottenere il risultato. Campagne di mobilitazione
e di comunicazione stanno per partire in tutta Italia. I circoli saranno il fulcro di questa campagna che punta a consegnare una montagna di firme per le dimissioni di Berlusconi entro l’8 marzo, giorno della donna.
Attenzione. Si può firmare anche online nel sito del Pd. E chiunque lo voglia può linkare nel proprio sito la possibilità di far firmare il modulo della richiesta di dimissioni. L’obiettivo è di una diffusione a tappeto delle iniziative per la raccolta delle firme.

3. FEDERALISMO. PER PD, TERZO POLO E COMUNI IL TESTO DEL GOVERNO E’ SOLO UN PASTICCIO CON AUMENTI DI TASSE E TAGLI DEI SERVIZI.
Il ministro Roberto Calderoli ha annunciato un nuovo testo sul federalismo con aperture nei confronti dei comuni. A conti fatti si tratta di testi che prevedono solo pasticci e un sicuro aumento delle tasse per i cittadini, senza alcun miglioramento per l’amministrazione dei municipi. Solo il via libera sulle addizionali Irpef, secondo la Cgia di Mestre, costerebbe da 200 euro in più per chi guadagna fino a 25 mila euro lordi l’anno a oltre 800 euro per chi guadagna di più. I sindaci sono sul piede di guerra. I partiti dell’opposizione pure. “Il progetto del governo tradisce il federalismo e non risolve i problemi” ha detto ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo la riunione della segreteria e un incontro i con parlamentari direttamente interessati al dibattito sul federalismo. “Chi vuole fare davvero il federalismo può farlo solo con noi, ragionando sulle nostre proposte”. Il Terzo polo e l’Idv hanno assunto posizioni analoghe. Il voto sul quarto decreto legislativo per l’attuazione del federalismo (finanza comunale, appunto) si svolgerà il 3 febbraio.
Sul tema delle imposte e del debito pubblico, Pellegrino Capaldo, su Il Corriere della Sera, presenta alcuni calcoli ipotetici su quanto dovrebbe valere un’imposizione straordinaria sul patrimonio immobiliare degli italiani per abbattere significativamente il debito pubblico. Capaldo parla di quote variabili tra il 5 e il 25 per cento del valore dei cespiti posseduti dai privati.

4. OGGI VOTO SU BONDI. PICCOLE FURBIZIE PER SVICOLARE LA SFIDUCIA. E INTANTO RIPARTE LA TRAMA PER LA VENDETTA CONTRO FINI.
Pdl e Lega hanno imposto che si svolgesse oggi il voto sulla mozione di sfiducia al ministro del Beni culturali Sandro Bondi. L’occasione per svicolare la sfiducia è stata offerta da due dati: la contemporanea discussione in sede europea degli impegni per la difesa dei cristiani nel mondo, tema al quale l’Udc ha chiarito da tempo di non voler mancare, e l’assenza per gravi malattie di alcuni parlamentari delle opposizioni, compresi alcuni del Pd. La richiesta di un rinvio non è stata accettata. Oggi si svolgerà il voto e la destra ha già annunciato che presenterà questo passaggio come la dimostrazione che la maggioranza in Parlamento ancora c’è.
Da Pdl e Lega sono ricominciati intanto anche gli affondi contro il presidente della Camera, Gianfranco Fini, reo, secondo Berlusconi (lo riportano oggi le cronache di molti quotidiani, compresi quelli di destra), di essere il mandante dei magistrati che stanno facendo le indagini sul caso Ruby. Nell’immaginario berlusconiano i magistrati che indagano su uno del centrodestra non sono mai autonomi, ma sempre manovrati. Fino a qualche tempo fa erano comunisti. Adesso sono mandati da Fini. Come dire: dei problemi del paese non se ne interessa nessuno nel centrodestra. Tutto ruota attorno alla sopravvivenza di Berlusconi e alle sue vendette.

5. PRIMARIE. L’ESEMPIO DI BOLOGNA. A NAPOLI AL LAVORO GLI ORGANISMI DI VIGILANZA. SEL PRIMA GIOCA E POI NON CI STA.
Dopo lo svolgimento delle primarie a bologna e Napoli, che hanno visto una straordinaria partecipazione dei cittadini e la vittoria dei candidati del Pd, a Napoli sono nate polemiche sulla validità del risultato per il coinvolgimento di extracomunitari (ma il regolamento delle primarie ne prevede la partecipazione se sono regolarizzati, tanto che altre volte a Napoli hanno votato alle primarie) o per il presunto coinvolgimento di cittadini di centrodestra. Molte polemiche. Molte dichiarazioni. Fino all’invito congiunto del segretario regionale del Pd Enzo Amendola e del responsabile degli enti locali della segreteria nazionale, Davide Zoggia, ha far lavorare con serenità gli organismi preposti al controllo della regolarità del voto. «Lasciamo lavorare con serenità gli organismi competenti e la commissione di garanzia che sono gli unici, per regolamento, a poter valutare i ricorsi. E’ indispensabile quindi fermare polemiche e dichiarazioni e mantenere un clima di rispetto, facendo prevalere il senso di responsabilità nei confronti delle migliaia di cittadini che hanno votato alle primarie per il candidato sindaco di Napoli». «Occorre fare chiarezza il prima possibile su quanto accaduto e per questo chiediamo dì lasciar lavorare gli organismi competenti che saranno in grado di prendere le giuste decisioni».
A Napoli l’Idv si presenterà probabilmente con De Magistris. Ma nasce anche un problema con Sel, che partecipa alle primarie ovunque siano indette. Ma a Rimini, dove le primarie sono già state svolte, sembra non voglia partecipare alla coalizione.

6. SCOPPIA IL NORD AFRICA, MEDIO ORIENTE IN FIBRILLAZIONE. LA SPONDA SUD DEL MEDITERRANEO NON E’ SOLO UN PROBLEMA LOCALE.
Dopo Tunisia e Algeria in Egitto è scoppiata la rivolta contro Mubarak. In Libano proteste nelle strade dei cittadini filoccidentali contro il governo di Hezbollah filo iraniani. Israele e palestinesi di nuovo in fibrillazione. Non sono fatti lontani e che non ci riguardano: la sponda Sud del Mediterraneo è alle porte di casa per l’Italia e per l’Europa, centinaia di imprese italiane sono state delocalizzate in questi paesi, la nostra sicurezza dipende anche dalla pace sociale in quei paesi e dalla solidità della società, senza contare che uno sviluppo più accentuato e il progresso della democrazia sono i veri argini per la migrazione verso l’Europa

Che prevalga il prostibolo, il bordello ed il casino.

Ormai la strategia è chiara.
Alzare il livello dello scontro fino a provocare il disgusto degli italiani.
Chi canta fuori dal coro sia zittito!
Tanto, quanti saranno gli italiani che faranno la fatica di leggere le oltre 300 pagine di intercettazioni del caso ruby-gate pubblicate sui giornali e in diversi Siti intenet?

Solo le favole degli "apostoli" Minzolini, Fede, Minun devono essere diffuse e conosciute.
Altre voci sono mistificatorie, apocrife, blasfeme, eretiche!

Come da sedici anni a questa parte ancora la stessa storia: Berlusconi è la vittima.
Chi crede ancora in lui lo deve urlare più forte che può!Il fango scaricato addosso alla sua persona è il prezzo che deve pagare per la sua presunta e non compresa congenita bontà e umanità.

Immaginiamo Berlusconi in questi giorni condannato suo malgrado a vigilare e spiare tutti quei programmi televisivi condotti da giornalisti che hanno ancora dignità e schiena diritta.

Solo l'insulto, il casino, urlato, sbroccato, esagerato, deve prevalere su tutto per poter affermare l'unica verità possibile che possa salvare Berlusconi: la favola di un presidente, altruista e benefattore, che non disdegna di trascorrete il tempo libero con amici e giovani donne variamente bisognosi della sua ospitalità e generosità.

Gli altri sono tutti invidiosi, brutti, cattivi, conservatori, illiberali e finanche comunisti!

La lite tra Gad Lerner e Berlusconi trasmessa in diretta:



GOVERNO IMPANTANATO NEI PROBLEMI DI BERLUSCONI.

Bersani: “Ormai il paese non ha più la barra, non ha una guida. Il governo è impantanato nei problemi di Berlusconi e non sta facendo niente di niente. Il Pd deve emergere come una forza solida, credibile, responsabile, disciplinata. Questo è il ruolo che dobbiamo avere”(...)

Bersani: "siamo davanti ad una “totale svendita dello spirito e del concetto stesso di federalismo. Chi vuole fare davvero la riforma federalista la può fare in realtà solo con noi, ragionando sulle nostre proposte. Il testo è più una barzelletta che una riforma".(...)


Lingotto 2: rassegna stampa.