13 ottobre 2016
11 ottobre 2016
Referendum costituzionale. "Cara Italia, hai voglia di cambiare davvero?"
Care democratiche, cari democratici, "Cara Italia, hai voglia di cambiare davvero?"
così Matteo Renzi ha illustrato le ragioni del sì al Referendum costituzionale nell'ultima eNews.
Guarda l’estratto dell’intervento di Matteo Renzi, ospite giovedì 22 settembre a '8 e mezzo', "Un sì perchè non ci sarà un'altra riforma".
Il Consiglio dei Ministri ha indicato la data del 4 dicembre 2016 per il referendum costituzionale (dalle ore 7.00 alle ore 23.00). Questo il testo del quesito referendario che saremo invitati a votare.
I manifesti, volantini, webcard, immagini per Facebook e Twitter, loghi in diversi formati e Roll-up e altri materiali di comunicazione della campagna referendaria possono essere scaricati del Comitato ‘Basta un sì’ o dalla pagina dedicate del sito del Partito Democratico.
Potete consultare tutti gli approfondimenti sul Referendum costituzionale sul sito bastaunsi.it. Potete seguire il Comitato dalla pagina Facebook di 'Basta un sì'.
10 ottobre 2016
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 176
Lunedì 10 Ottobre 2016
Slow jus
"Il nuovo Codice degli appalti, varato lo scorso 18 aprile, dopo poco meno di tre mesi ha subito il primo intervento correttivo. Otto pagine di rettifiche, pubblicate in Gazzetta Ufficiale......sono stati corretti 181 errori su 220 articoli! Colpa della fretta nella stesura del testo, hanno spiegato dall'Autorità anticorruzione". Sulla fretta aveva già puntato il dito anche il Consiglio di Stato, rimarcando che "una codificazione richiede un periodo adeguato di ricognizione delle norme e della giurisprudenza, ricostruzione, confronto con gli operatori del settore, al fine di confezionare regole chiare, univoche, ben coordinate."
Traggo queste righe dalla rivista di Assimpredil, che stigmatizza la paralisi degli appalti di lavori a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme.
Conferma del fatto che il problema non è legiferare in fretta, ma legiferare bene.
La settimana in Regione
Regione Lombardia valuterà l'impugnativa alla Corte Costituzionale della legge di riforma ora sottoposta a Referendum. Così ha votato la maggioranza di centrodestra, approvando due mozioni presentate in tal senso da Lega e Lista Maroni. PD e Lombardia Popolare (ex NCD) non hanno partecipato al voto. Comunque la si pensi sulla riforma, le motivazioni addotte per il ricorso sono poco plausibili. Si fa infatti riferimento alla carenza di legittimazione dell'attuale Parlamento. Valutazione forse sostenibile sul piano politico ma non su quello giuridico. Inoltre è evidente che l'impugnativa non potrà essere esercitata se non dopo che la Legge verrà promulgata. Nel frattempo si sarà espressa la volontà popolare.
9 ottobre 2016
Palude Pedemontana
La grande opera più importante per la Lombardia? Non sarà difficile sentirsi rispondere: la Pedemontana.
E' da almeno trent'anni che ce lo sentiamo ripetere. La differenza è che, da qualche mese, le prime tratte dell'autostrada sono in funzione e non paiono aver cambiato davvero la vita dei lombardi di quelle zone.
I numeri parlano di volumi di traffico inferiori del 60% rispetto alle stime del Piano Economico Finanziario e di ricavi da pedaggio ancora più deludenti, visto che il 20% di coloro che sono transitati non ha pagato a causa di problemi tecnici.
Per mesi di Pedemontana si è parlato più che altro per le proteste dei sindaci delle tratte già in funzione che lamentano la mancata realizzazione delle opere di compensazione promesse. Punta dell'iceberg di uno stallo che deriva dal contenzioso con la società appaltatrice che ha presentato astronomiche richieste di costi aggiuntivi, ben oltre i 2 miliardi di euro.
26 settembre 2016
Maroni sbaglia strada
Una rivoluzione per i trasporti lombardi. Abbiamo disegnato la Lombardia dei prossimi vent'anni. Una data storica per il Consiglio regionale. Martedì scorso la maggioranza ha utilizzato questi toni per salutare l'approvazione del Piano Regionale per la Mobilità e i Trasporti.
Forse ci siamo persi qualcosa.
L'unico dato che potrebbe far parlare di data storica è il fatto che il piano precedente risaliva al 1982. Per il resto di nuovo abbiamo visto davvero poco, se non nulla.
Facciamo davvero fatica a rintracciare un'idea forte e innovativa in ciò che ha approvato la maggioranza. Siamo di fronte a una bella analisi dell'esistente, con relativa individuazione dei problemi della mobilità lombarda, ma poi… Sostanzialmente ci si ferma lì, non facendo altro che confermare quanto si era delineato trentaquattro anni fa. Possibile che da allora ad oggi non sia cambiato praticamente nulla in Lombardia?
Forse ci siamo persi qualcosa.
L'unico dato che potrebbe far parlare di data storica è il fatto che il piano precedente risaliva al 1982. Per il resto di nuovo abbiamo visto davvero poco, se non nulla.
Facciamo davvero fatica a rintracciare un'idea forte e innovativa in ciò che ha approvato la maggioranza. Siamo di fronte a una bella analisi dell'esistente, con relativa individuazione dei problemi della mobilità lombarda, ma poi… Sostanzialmente ci si ferma lì, non facendo altro che confermare quanto si era delineato trentaquattro anni fa. Possibile che da allora ad oggi non sia cambiato praticamente nulla in Lombardia?
25 settembre 2016
Salviamo il suolo!
Il 22
settembre a Terra Madre diamo il via a una sfida importante: raccogliere un
milione di firme in tutta Europa in difesa del suolo.
Se questo
obiettivo sarà raggiunto entro il mese di settembre 2017, la Commissione
europea dovrà intervenire per proteggere il suolo.
Al momento,
il suolo non è soggetto a norme coerenti nei paesi dell’Unione europea: la
proposta di Direttiva Quadro sul suolo è stata ritirata nel maggio del 2014
dopo otto anni di blocco da parte di una minoranza di Stati Membri e le
politiche comunitarie esistenti in altri settori non sono sufficienti a
garantire un adeguato livello di protezione per tutti i suoli in Europa.
L’erosione,
il consumo di suolo, la perdita di fertilità, la compattazione dovuta alla
lavorazione con macchinari pesanti, la salinizzazione, il dissesto idrogeologico e la contaminazione da inquinanti hanno impatti negativi sulla
salute umana, la sicurezza alimentare, gli ecosistemi naturali, la biodiversità
e il clima, nonché sulla nostra economia.
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 174
Sabato 24 Settembre 2016
Viva la Liga
C'è uno Stato in Europa che cresce più di tutti gli altri. È la Spagna, dove il PIL nel 2016 si è incrementato di oltre il 3% e lo spread coi Bund tedeschi è minore di quello di casa nostra. C'è una nazione in Europa priva di governo stabile da oltre un anno. È sempre la Spagna: si è votato per due volte (dicembre 2015 e giugno 2016) senza ottenere alcuna maggioranza. Non è detto che tra le due cose ci sia una correlazione necessaria. Vengono però messi in discussione alcuni dogmi che imperversano da anni: la stabilità politica e le “riforme strutturali” quali presupposti necessari al benessere economico. Purtroppo non è così: nulla di ciò è alla base del successo iberico. La ricetta, nell'economia della globalizzazione, è drammaticamente diversa: bassi salari e debiti. Ovviamente non è mia intenzione sostenere questo modello, semmai riflettere su falsi idoli che impediscono di crearne uno davvero nuovo.
La settimana in Regione
Oltre al Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), di cui riferisco di seguito, il Consiglio Regionale ha approvato due ratifiche di protocolli d'intesa con altre Regioni. Al di là del merito dei provvedimenti (rispettivamente sulla salvaguardia del Po e sulla filiera legno), è molto positiva la collaborazione tra enti. Che smentisce la diffusa rappresentazione strumentale di autonomie regionali fra loro sempre divise ed incapaci di strategie comuni. Approvato anche un atto di indirizzo alla Giunta per la destinazione dei fondi raccolti a favore delle popolazioni terremotate. Il Consiglio Regionale ha stanziato 165.000 euro, frutto di risparmi di spesa, oltre a 25 mila euro devoluti dai consiglieri che hanno rinunciato alla diaria. Infine si è registrato l'ennesimo cambio tra gli eletti di Forza Italia. È uscito di scena Antonio Romeo (che era a sua volta subentrato al dimissionario Carugo), eletto a Sindaco di Limbiate. Al suo posto Sabrina Mosca, già consigliere comunale a Triuggio.
23 settembre 2016
20 settembre 2016
NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 173
Sabato 17 Settembre 2016
Il ballottaggioLa possibile riapertura del fascicolo Italicum induce a riflettere su quali possano essere i punti su cui intervenire per correggerne le storture. Tra questi c'è il tema del ballottaggio che permetterebbe di scegliere al secondo turno se non la lista preferita almeno quella meno lontana dalle proprie convinzioni. Ci sono però almeno due questioni da dirimere al proposito: se esso debba avvenire tra due o più liste e se debba essere su base nazionale o su base di collegio. L'Italicum sceglie la prima strada (due sole liste su base nazionale), il sistema francese invece porta al ballottaggio, in ogni collegio,i candidati che al primo turno hanno superato una determinata soglia (12,5%). Dietro la tecnica c'è una questione di sostanza, su cui tornerò in un prossimo numero. Intanto mi limito a registrare che un sistema siffatto depotenzierebbe molto l'uso del secondo voto come voto contro anzichè a favore di qualcuno.
La settimana in Regione
Il primo atto è andato in scena lunedì con l'esibizione a Genova dei tre 'tenori' di centrodestra: Toti, Maroni e Zaia. La musica, di ispirazione ungherese, è risuonata stanca e ripetitiva. Melodia centrale il no alle quote di migranti spettanti alle rispettive regioni. Tornato a Milano Maroni ha presieduto la riunione della sua giunta in cui, tra l'altro, ha licenziato Equitalia ed approvato l'accordo di programma per la realizzazione di un nuovo grande centro commerciale alle porte di Milano, a Locate Triulzi. Nuova scontata recita il giorno dopo a Palazzo Marino. Stretto tra Sala e Renzi, Bobo ha potuto solo lamentare di essere stato escluso dalla festa, cui peraltro voleva imbucarsi senza nemmeno portare un pasticcino. Forse avrà rimpianto che questa settimana non ci sia stata seduta di consiglio: avrebbe almeno potuto vantare una scusa per non presentarsi in Comune a far da comprimario.
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