12 settembre 2020

Piazze D'Autunno Settembre 2020 - Vimercate

 


SettegiorniPD in Regione Lombardia

   La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale The show must go on

In questi giorni è andato in scena uno spettacolo che, francamente, solo qualche mese fa non ci saremmo aspettati: una maggioranza aggrappata alla necessità di rimanere in sella e un presidente, silenzioso e cupo, costretto a continuare a guidare una regione che non ha bene idea di dove condurre.
La veemenza con cui Lega e piccoli soci hanno replicato alla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni è figlia della paura di non avere argomenti per difendere l’operato della giunta Fontana durante l’emergenza Covid-19. L’unica difesa sembra essere, ormai, lo stucchevole tentativo di convincere se stessi e i cittadini che ci sia qualcuno che ha fatto peggio. Gli attacchi al governo sono verbalmente violenti, ma politicamente inconsistenti e il tentativo di tirare per la giacchetta il presidente Mattarella si commenta da solo nella sua insensatezza e follia istituzionale.
Non sappiamo quanto potrà durare una maggioranza che deve alzare i toni contro il governo per coprire l’assoluta mancanza di strategia di una giunta che, dopo sei mesi, non è ancora riuscita a mettere in campo strumenti e strategie efficaci contro l’epidemia. La Lombarda resta a galla solo per l’impegno di cittadini, operatori sanitari e imprese che assistono attoniti all’inerzia del governo regionale.
“The show must go on”, cantavano i Queen e con loro anche noi ci auguriamo che ci sia qualcuno che sappia quel che cerchiamo e dove andiamo. Ormai siamo certi che quel qualcuno non possono essere Fontana e la sua maggioranza.

Il Pd riparte da Nembro il 12 settembre l'Assemblea regionale

l'assemblea regionale del Pd lombardo

8 settembre 2020

Giovanna Melandri, presidente Social Impact Agenda per l'Italia e Human Foundation Do&Think Tank per l'Innovazione Sociale

 Il 9, 10 e 11 settembre si terrà il Global Steering Group for Impact Investment. «Sarà un momento decisivo per mettere a sistema una prima riflessione organica sulle risposte alla crisi Covid da parte del mondo della finanza e degli investimenti ad impatto sociale», sottolinea la presidente Social Impact Agenda per l'Italia

Si susseguono settimane in cui la storia cambia rotta. Siamo incastrati con preoccupazione tra la memoria di un inverno drammatico, il tentativo di un’estate di ripresa e la paura di una seconda ondata autunnale. E non possiamo perdere luciditá, né confonderci sull’orizzonte e gli obiettivi da raggiungere. La crisi sociale ed economica da Coronavirus ci inchioda a un fatto non piú opinabile: le disuguaglianze stanno esplodendo e senza risposte efficaci ai nuovi bisogni sociali emergenti il rischio di instabilitá è elevatissimo. Lo ha scandito Mario Draghi nel cuore di agosto, senza mezze parole: il futuro delle giovani generazioni é a rischio. Dobbiamo uscirne dalla porta dell’innovazione e della riscrittura di un modello sociale che faccia leva su inclusione, contrasto ai cambiamenti climatici e uso generativo delle tecnologie. 

7 settembre 2020

La relazione di Zingaretti col sì al referendum passa con 213 voti a favore


Sul referendum 188 favorevoli, 13 contrari, 8 astenuti e in 11 non hanno partecipato al voto. Il segretario dem fa sua la proposta di Luciano Violante. E sul governo aggiunge: "Alleanza con M5s scelta sofferta ma lungimirante. Errore non averla replicata anche alle regionali". Domani Conte ospite a sorpresa della Festa dell'Unità di Modena

Ministro Gualtieri: Pil meglio del previsto, l’Italia sarà più forte di prima

cal Corriere di Giuliana Ferraino, inviata a Cernobbio 06 set 2020

«Siamo determinati a utilizzare al meglio le risorse Ue, che significa non disperderle in mille rivoli di micro progetti, ma solo in progetti con un impatto significativo, su direttrici coordinate e coerenti», esordisce subito il ministro delle Finanze Roberto Gualtieri, che ha concluso i lavori del Forum The European House Ambrosetti Cernobbio. E’ una risposta alle preoccupazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sabato aveva messo in guardia dal rischio di creare debito inutile sulle prossime generazioni. Anzi, Gualtieri aggiunge che il governo non farà «debito cattivo»: la composizione dei progetti sarà virtuosa e, combinata alle riforme strutturali, avrà un impatto anche sulla crescita del debito, rassicura. Perché l’obiettivo non è di riparare le cose che finora hanno funzionato male, ma di guardare al futuro e di rendere l’Italia più forte, più digitale, anche grazie alla rete unica, più sostenibile e più solidale.

Recovery Fund è «opportunità unica» per l’Italia

Il Recovery Fund è «un’opportunità unica che il Paese deve cogliere per uscire da questa crisi ma anche per rimettere l’Italia su un cammino di crescita», sostiene il ministro. «Siamo stati feriti da una pandemia molto forte che ci ha colpito per primi, ma guardiamo al futuro con fiducia. L’Italia ha reagito bene alla crisi, i cittadini, gli operatori sanitari le imprese e anche il governo. Una percezione ampiamente condivisa». Ma anche perché «l’Europa questa volta è stata davvero all’altezza della sfida». L’interdipendenza evidente da questo choc richiedeva una solidarietà e una piena sovranità condivisa. E questo ha dato una «spinta a una nascente società europea». Grazia alla lungimiranza di molti Paesi, come Francia e Germania, ma anche grazie al ruolo politico di questo governo, che sabato «ha compiuto un anno», ricorda Gualtieri. «Sono scelte storiche, che sarebbe difficile sottovalutare, come ricordato anche Mattarella».

6 settembre 2020

Il microbiologo Andrea Crisanti: "Ecco perché non credo nel vaccino anti-Covid entro fine anno"

Crede al vaccino contro il Coronavirus entro la fine dell’anno? 

“No. Un vaccino è una cosa estremamente complicata, purtroppo non ha tempi comprimibili. La fase cosiddetta di sicurezza di un vaccino dura circa un anno e mezzo o due, perché bisogna darlo a circa centomila persone in tutto il mondo. Questi sono tempi non comprimibili". Parla così il prof. Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Univeristà di Padova, ospite di Sky TG24."Capisco l’esigenza e l’aspettativa, però non vorrei che si prendesse una scorciatoia, perché ogni scorciatoia che prendiamo aumenta il rischio o che il vaccino non sia efficace o che abbia degli effetti indesiderati”.

4 settembre 2020

dal Messaggio per la giornata della pace 2019 di Papa Francesco

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A questo proposito meritano di essere ricordate le “beatitudini del politico”, proposte dal Cardinale vietnamita François-Xavier Nguyễn Vãn Thuận, morto nel 2002, che è stato un fedele testimone del Vangelo:

Beato il politico che ha un’alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo.
Beato il politico la cui persona rispecchia la credibilità.
Beato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse.
Beato il politico che si mantiene fedelmente coerente.
Beato il politico che realizza l’unità.
Beato il politico che è impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale.
Beato il politico che sa ascoltare.
Beato il politico che non ha paura.

Ogni rinnovo delle funzioni elettive, ogni scadenza elettorale, ogni tappa della vita pubblica costituisce un’occasione per tornare alla fonte e ai riferimenti che ispirano la giustizia e il diritto. Ne siamo certi: la buona politica è al servizio della pace; essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali, che sono ugualmente doveri reciproci, affinché tra le generazioni presenti e quelle future si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza.

27 luglio 2020

SettegiorniPD in Regione Lombardia

   La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Prendiamoci cura della Lombardia

Nei prossimi giorni il Consiglio regionale discuterà il primo bilancio post Covid-19.
Ci saremmo aspettati un cambio di passo, ma la Giunta pare aver deciso di far finta di nulla. A Roma e a Bruxelles, seppure con fatiche e ritardi, si è arrivati a decisioni importanti: i bilanci nazionale ed europeo sono stati completamente reindirizzati alla luce dell’emergenza pandemica.
In Lombardia nulla di tutto questo. Il presidente Fontana, letteralmente sparito dai radar della comunicazione dopo tre mesi di sovraesposizione mediatica, si limita a rivendicare di aver lanciato un Piano Marshall per la Lombardia mettendo a disposizione 3 miliardi di euro per opere pubbliche.
Già, ma quali? E a che scopo? Per rilanciare un sistema produttivo lombardo all'insegna del cemento e dell’asfalto? Sarebbe questo il modello di sviluppo che potrà condurci fuori dall'emergenza Covid-19?
Alla base del Piano Marshall c’era una visione che l’allora segretario di stato statunitense sintetizzava così, in un discorso del giugno 1947 ad Harvard: “Il suo fine dovrebbe essere la rinascita nel mondo di una economia funzionante che permetta l’affermarsi di condizioni politiche e sociali in cui possano esistere libere istituzioni. (…) Il rimedio consiste nel rompere il circolo vizioso e nel ripristinare la fiducia degli europei nel futuro economico dei loro paesi e dell’Europa tutta”. Al centro di tutto c’erano le istituzioni e la possibilità di creare fiducia nei cittadini.
In questi mesi la fiducia dei lombardi nelle istituzioni regionali è sprofondata sotto i colpi di una crisi non gestita adeguatamente. L’attuale amministrazione, arroccata in difesa di se stessa e refrattaria a qualsiasi confronto, anche nella Commissione d’inchiesta su Covid-19 che ancora tiene bloccata, ha esaurito la sua credibilità nei confronti dei cittadini.
Le proposte del PD all'assestamento di bilancio sono tutte indirizzate alla cura dei lombardi e della Lombardia, che si sono sentiti troppo soli in questi mesi, a livello sanitario, economico e sociale.
E’ a loro che dobbiamo essere grati se abbiamo superato i mesi più bui della crisi ed è a loro che dobbiamo pensare.

Come hanno gestito l'emergenza Covid Fontana e Gallera? Che cosa dobbiamo cambiare nella sanità lombarda? Vota anche TU su Pdlatua

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