12 febbraio 2011

Vittorio Bachelet. Anniversario della morte di un "martire laico".


Assassinato dalle Brigate Rosse il 12/02/1980. Giurista, politico esponente della Democrazia Cristiana, presidente della Azione Cattolica. Presente al momento della sua morte anche una giovane assistente: Rosy Bindy oggi Presidente del Partito Democratico.

Parole di Rosy in occasione di un discorso in ricordo di Vittorio Bachelet:

"Non è facile per nessuno ricordare Vittorio Bachelet, nemmeno dopo tanti anni dalla sua morte. Non è facile per nessuno offrire una testimonianza sulla sua ricca umanità totalmente vissuta e donata nella trasparenza della fede; ma tanto più difficile si presenta per me questo compito, per me che ho avuto il dono grande di stargli accanto per un tratto seppure breve della sua vita, ma soprattutto di essere accanto a lui nel momento del suo martirio. Quanti solitamente parlano di Vittorio Bachelet sono stati testimoni della sua vita: io mi sento testimone della sua morte. E' a partire da quella morte, dal modo come questa è avvenuta, dalle circostanze nelle quali è avvenuta, che ho ripercorso la sua vita, ho cercato di comprendere il suo insegnamento, quasi come chi si pone, con una novità assoluta, la domanda: "Ma chi era quest'uomo?", proprio nel momento in cui la sua vita ci è violentemente strappata. Il suo insegnamento ci è infatti venuto dalla sua morte, dal dono definitivo della sua vita per la vita del Paese. Giustamente il Cardinal Martini definì la sua morte "martirio laico", perchè fu ucciso non in nome della fede, ma di quei valori laici di libertà e democrazia, di giustizia e di pace che aveva servito. Se ci chiediamo infatti perchè fu ucciso, dovremo rispondere che egli fu vittima di quel terrorismo che nella sua perversione ebbe la lucidità di privarci degli uomini migliori, di quelli che erano capaci di rendere trasparenti ed efficienti quelle istituzioni che volevano distruggere..."




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