10 aprile 2011

Ciceri Don Mario: Ribelle per Amore.



I democratici del circolo PD di Sulbiate iscritti all'associazione Don Mario Ciceri hanno segnalato alla redazione quanto pubblicato dalla stessa ass.ne nell'ultimo numero del periodico mensile "Voce amica", regolarmente distribuito a tutti i volontari associati.

Sotto riportata la pagina dedicata a Don Mario nel libro "Ribelli per Amore" che passa brevemente in rassegna diversi sacerdoti segnalatesi per il loro comportamento eroico a difesa dei diritti civili e degli sbandati nel tragico periodo 1943-1945.

CICERI DON MARIO

"Sacerdote ricco di risorse spirituali e di genialità inventiva, si dedica con uno zelo e senza misura all'educazione e formazione dei ragazzi e dei giovani. Il suo ideale, apertamente dichiarato, era di formare dei cittadini onesti e dei cristiani convinti. Con profonda carità vuole arrivare a tutte le parrocchie, le chiese, gli oratori dove lo si richiede per ministero. Scherzando la gente del posto diceva che il suo prete era "domiciliato in bicicletta".
Quando la guerra porta lontano molti suoi giovani, per mantenersi in contatto con loro sui vari fronti, dall'Africa alla Russia, egli stampa un bollettino, Voce amica, a loro destinato. Per consolare spose e mamme anche di altri paesi, che a lui ricorrono per i congiunti militari combattenti , si preoccupa di avere notizie attraverso la croce rossa e il Vaticano.
Sempre animato dalla sua profonda esigenza caritativa, dopo l' 8 settembre 1943, si preoccupa dei prigionieri, dei profughi, degli ebrei, degli sbandati. Li sistema nei i casolari dispersi tra i boschi vicino al paese, e poi di notte, reca loro medicinali, viveri, indumenti, e conforto spirituale. Minacciato d'arresto prosegue ugualmente la sua opera: aiuta militari stranieri che vivono alla macchia a rifugiarsi in Svizzera, dopo averli riforniti di documenti falsi ed abiti nuovi e più volte compie il percorso da Sulbiate a Chiavenna e ritorno (250 km) in bicicletta, per portare a questi rifugiati la corrispondenza dei loro familiari. La sera del 9 febbraio 1945, mentre torna a casa in bicicletta da una delle sue missioni di carità, viene investito da un carretto e ricoverato all'ospedale di Vimercate. Si sparge la voce che don Mario ha necessità di donatori di sangue e molti giovani, nascosti nelle cascine intorno al paese perchè ricercati, nonostante il grave rischio si precipitano all'ospedale per la trasfusione. La sua degenza dura 58 giorni. Si spegne il 4 aprile 1945, venerato come un santo. La richiesta dell'introduzione della causa di Beatificazione è presentata al Card. Giovanni Colombo il 19 novembre 1974".

Di seguito l'intervento di Stucchi Carlo, ex sindaco di Sulbiate, pubblicato nell'ultimo numero di Voce Amica:

Nel 1985 il nostro Don Mario Ciceri fu insignito della medaglia d'oro.

Tra i 67 sacerdoti defunti venne insignito di medaglia d'oro e diploma anche il nostro don Mario Ciceri. Ne sono testimone io che ero presente alla cerimonia e ne siamo testimoni tutti perchè medaglie e diploma rimasero esposti nella chiesa parrocchiale fino a che non scomparvero (2003?). Furto, eccesso di devozione? Si poteva formulare ogni ipotesi; si sono tentate tutte le vie per poter recuperare medaglia e pergamena. Il tutto inutilmente. Poi un intuizione...o un ipsirazione? Oggi otto febbraio, medaglia e diploma sono stati ritrovati in uno sgabuzzino sotto l'organo, dietro alcuni scatoloni vuoti, là dove l'incuria, il disinteresse o semplice distrazione li avevano lasciati nel più totale oblio. Oggi è la vigilia dell'anniversario del tragico evento che ci tolse don Mario per sempre, orsono ormai 66 anni... Oggi don Mario si è fatto vivo in mezzo a noi per guidarci sulla strada che ci aveva indicato.

8 febbraio 2011
Stucchi Carlo.



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