1 agosto 2013

Contro la separazione delle carriere nel Pd

di Paolo Gentiloni
Le stagioni congressuali sono lastricate di buone intenzioni. E spesso nel Pd le buone intenzioni sono rivolte a conquistare la benevolenza dei militanti che tengono in piedi il partito. Nel bene e nel male. Sì perché è in questo universo di un centinaio di migliaia di persone che si concentrano pregi e difetti della nostra organizzazione. Qui trovi migliaia di amministratori che, soprattutto nei Comuni, fronteggiano situazioni difficili e talvolta drammatiche senza alcuno dei privilegi di cui spesso si parla a proposito di “caste”. Qui trovi la militanza generosa delle nostre feste e di moltissimi circoli. Ma in questo stesso universo abitano i protagonisti del correntismo più esasperato, i sacerdoti del partito prepotente e chiuso in se stesso, le forme aggiornate e di sinistra del notabilato d’antan.
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