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13 febbraio 2019

La Brianza che accoglie

 L'incontro con il sindaco Mimmo LUCANO è stato rinviato a data da destinarsi. 

Annullati tutti gli impegni in Brianza per motivi personali.


  
Nella piccola comunità calabrese di Riace, il sindaco Mimmo LUCANO ha sperimentato con successo un modello di accoglienza non conflittuale. Esperienza che ha evidenziato come la solidarietà e l'integrazione possano diventare importanti leve per il rilancio delle comunità.

Incontro promosso da ANPI, CGIL, CISL, UIL, Libera, Emergency, Arci Scuotivento.

Binario 7 - Via Turati, 6 - Monza


22 gennaio 2019

L’appello di Gino Strada alla resistenza: “Governati da fascisti e da coglioni”

Il fondatore di Emergency: “La fortezza Europa è un’idea hitleriana”

“Gli esseri umani non sono sacchi di patate, che vengono dirottati, tu ne prendi 10, io 15. Ma dico siamo impazziti? Questo è un mondo di barbari. Qui stiamo tornando con le stesse logiche di tempi che speravamo non dovessero più ripresentarsi. Questa idea di un europa che si chiude con muri è un’idea che ha un nome molto chiaro: l’idea della fortezza europa è un’idea hitleriana”. Lo dice Gino Strada, fondatore di Emergency ‘Circo Massimo’ su Radio Capital.

Strada continua: “Siamo di fronte a un governo razzista e fascista che non ha nessun problema a lasciar morire persone. Non è una grande novità perché questo terreno è stato preparato dal governo precedente e dal ministro degli Interni precedente”.

Il Movimento 5 stelle sulla linea di Salvini, spiega, “è un segnale terribile. Quando alla fine si è governati da una banda dove una metà sono fascisti e l’altra metà sono coglioni non c’è una grande prospettiva per il paese”.

21 giugno 2018

Il mio nome non è Rifugiato


“La mia mamma mi ha detto: dobbiamo andare via da questa città, è pericolosa per noi. Vuoi sapere cosa faremo?

Dovremo salutare i nostri amici. Puoi preparare lo zaino, ma mi raccomando: prendi solo quel che riesci a portare.

Ci sarà da correre, camminare, camminare, camminare. E da aspettare, aspettare, aspettare, aspettare.

Dormiremo in posti insoliti.

Sentiremo parole che non capiremo.

E vedrai, quelle parole sconosciute comincerai a capirle.

Ti chiameranno Rifugiato. Ma ricorda: il tuo nome non è Rifugiato.”

Nel 2017, secondo l’ultimo report dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il numero delle persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case per fuggire dalla guerra, dalle persecuzioni e dalla povertà ha raggiunto i 68 milioni. Tra queste, il 53% sono bambini. Costretti a compiere da soli, o con le loro famiglie, un viaggio che facciamo fatica a immaginare, nel quale si può perdere tutto, anche il proprio nome. Ma non la propria identità. Perché coloro che chiamiamo “gli altri” sono persone e hanno gli stessi nostri diritti.

L'edizione dell'albo illustrato "Il mio nome non è Rifugiato" di Kate Milner è un progetto della casa editrice Les Mots Libres in collaborazione con Emergency.