28 giugno 2010

I CANTIERI DELLA DISCORDIA.


Terminati i cantieri di Via Madre laura e di Via Don Mandelli la viabilità torna alla normalità.

Recentemente due cantieri stradali di via Madre Laura e di via Don Mandelli sono stati oggetto di pesanti attacchi della minoranza che comprensibilmente appena può non perde l’occasione di creare difficoltà alla nostra Amministrazione.
Ora che i cantieri sono terminati, la viabilità è tornata regolare, e l’enfasi con sui sono stati pesantemente criticati ci sembra sopita, il Partito Democratico di Sulbiate interviene per alcune precisazioni.

Rispetto alla data di delibera i lavori sono iniziati in ritardo a causa del cattivo tempo, variabile rispetto alla quale qualsiasi buon amministratore non può nulla, sempre che non si prenda per buon il famoso detto: “piove governo ladro!” Se non si fosse scelto di procedere contemporaneamente il disagio per i cittadini sarebbe stato di molto superiore, perché la deviazione delle autolinee pubbliche avrebbe richiesto indicativamente un tempo pari a due mesi. Inoltre è inimmaginabile che interventi di questo tipo, in tutti i comuni, possano essere eseguiti contemporaneamente nel mese di Agosto. Le imprese e gli operatori, purtroppo non sono dotati del dono dell’ubiquità.

Inoltre non conoscendo esattamente la data di inizio esecuzione opere, perché le imprese pur pianificando gli interventi non sono in grado di indicare il giorno preciso, è del tutto aleatorio richiedere un preventivo preavviso di 7 gg da anticipare alla cittadinanza. Preavviso in ogni modo impossibile quando gli interventi hanno la caratteristica della estrema urgenza e necessità.

Anche il danno arrecato ai commercianti, non essendo i due tratti di strada forniti di parcheggi, ci sembra sia stata una denuncia eccessiva. Il traffico pedonale non è stato in alcun modo interrotto ma protetto e garantito da un percorso riservato. Forse ha provocato irritazione il dover sospendere per circa 10/15 gg per alcuni cittadini abitudini quotidiane. Certo si può chiedere scusa, ma anche auspicare da parte dei residenti una maggior tolleranza, pazienza e comprensione. Immaginare per questo motivo di essere esenti da critiche è troppo, ma oggettivamente non ravvisiamo che il disagio provocato sia stato così insostenibile e gravemente lesivo.

Il percorso alternativo da noi cronometrato procurava un impegno di tempo non superiore a due minuti per raggiungere dalle interruzioni tutti i punti desiderati. Il tempo di bere una tazza di caffè o di doversi fermare ad un semaforo rosso!

E’ vero la segnaletica non è stata precisa ed adeguata alla situazione, specialmente per chi arrivava a Sulbiate senza conoscere il paese, quindi in difficoltà nella ricerca di facili percorsi alternativi. Da questo punto di vista si sono manifestate delle inefficienze, e per il futuro sarebbe auspicabile una maggior precisione. Non è corretto, però, imputare colpe agli uffici tecnici comunali per omesse adeguate segnalazioni. I responsabili del servizio hanno fatto tutto quello che hanno potuto, con le risorse e i mezzi a loro disposizione (purtroppo pochi!!!) consentendo di risolvere problemi che altrimenti ancora oggi attenderebbero una soluzione. Per le condizioni in cui devono operare non si può che esprimere parole di ringraziamento.

Infine una breve riflessione: ridurre i mezzi che transitano per il paese non ci sembra una prospettiva priva di interesse per il bene e la qualità della vita dei nostri concittadini. L’idea di riservare il passaggio ai soli residenti, terminata la sistemazione della viabilità, è obiettivo che merita di essere realizzato. L’indirizzo politico, da noi sostenuto, è fare di Sulbiate un paese a misura di pedoni e biciclette limitando e allontanando dal centro l’inquinante, rumoroso, e pericoloso traffico automobilistico.

26 giugno 2010

Pd Info - 25 giugno 2010

Cari Circoli,

questa settimana si è conclusa all’insegna della vicenda Expo 2015. Lucio Stanca, infatti, si è dimesso da Amministratore Delegato dell’evento dopo 14 mesi di polemiche sul suo doppio incarico (è anche Deputato) e sul relativo doppio stipendio. Molte volte è stato chiesto a Stanca di optare per l’impegnativo compito di preparare l’appuntamento del 2015, eppure le dimissioni sono state da Expo: quindi prima Stanca ha condiviso tutte le decisioni del Cda, senza mai contestare alcunché, e poi si è dimesso davanti alle forti perplessità su di un “business plan” tutto da rivedere in tempi di crisi. L’Expo pare quindi più terra di conquista che ambito di lavoro amministrativo e politico.
L’ormai ex Amministratore Delegato restituirà i 14 mesi di stipendio presi senza aver prodotto il benché minimo risultato, come ha chiesto Filippo Penati? Si assumerà la responsabilità del fallimento del centrodestra davanti alle questioni della proprietà delle aree o delle metropolitane 4 e 5 che non saranno pronte per il 2015? Temiamo che non farà né l’una né l’altra cosa. Questa vicenda rappresenta simbolicamente, ci pare, il “modo” con cui Pdl e Lega governano a Roma, un modo di cui altro esempio eclatante è la nomina di un ulteriore ministro con deleghe al Federalismo, il quale compie il proprio primo atto istituzionale avvalendosi del legittimo impedimento per il processo che lo coinvolge.

Intanto in Regione Lombardia Pdl e Lega pensano che il vero problema del nord siano i venditori ambulanti. La maggioranza ha infatti votato la mozione illustrata da Renzo Bossi per aumentare la burocrazia a carico di un settore che proprio in tempi di crisi sta cercando di rimanere a galla, composto per la stragrande maggioranza da società unipersonali che mantengono questo status per tutto il tempo della loro attività. Eppure si tratta di una categoria fatta dei tanti commercianti che troviamo nei nostri mercati nei rioni, nei piccoli paesi, nelle piazze, e forse occorre dire che non è questa la risposta che si aspettano i cittadini davanti alla crisi, alle sempre più vuote promesse di autonomia e federalismo, a una Finanziaria che pesa e peserà sulle spalle dei soliti.

E’ anche per questo che il Pd ha partecipato con convinzione, oggi, alla manifestazione organizzata dalla Cgil a Milano cui è stato presente, con un gesto che segna la forte attenzione del Pd verso la questione settentrionale, il segretario Bersani: la crisi c’è, è pesante, è stata negata dalla destra fin che ha potuto salvo poi preparare una Manovra che non tocca un centesimo nelle tasche dei ricchi mentre scarica tutto addosso ai lavoratori, alle famiglie, ai pensionati, ai Comuni, alle Regioni. Ci sembra che sia necessario dirlo con forza ed è per questo che siamo scesi in piazza a fianco di chi lavora ed è stanco di promesse non mantenute.
Certo occorre proporre, dire cosa si vuole fare: il Pd lo sta dicendo, come vi abbiamo scritto nelle scorse settimane. Le nostre proposte sono pubblicate nei nostri siti, sono concrete e alternative a quelle che il Governo ha messo in campo. Adesso è necessario che tutti noi, in ogni Circolo, lo si dica a voce alta. Perché la misura, francamente, è colma.

Con amicizia,

Maurizio Martina
Segretario regionale Partito Democratico lombardo

Roberto Rampi
Responsabile Organizzazione PD Lombardo

24 giugno 2010

PEDEMONTANA SMASCHERATA

Ancora una volta ci hanno preso per il naso!

Il cambio del progetto della pedemontana, che ha visto sparire il tratto in galleria in prossimità del paese, era stato giustificato come una imposizione tecnica delle ferrovie.
ORA SCOPRIAMO CHE E' UNA BALLA!
Infatti all'ultimo incontro con i rappresentanti del territorio con tema la Pedemontana era finalmnete presente anche un tecnico delle ferrovie.
Il rappresentante delle ferrovie ha ufficialmente smentito l'imposizione dei livelli al progetto della pedemontana.
Cade tutto il castello di menzogne con cui era giustificato il progetto della pedemontana.
Perciò, se la motivazione del cambiamento del progetto non è tecnica, ragionevolmente non può essere che politico-economica.

SIAMO STUFI

Cittadini, è il momento buono di far sentire ancora più forte la vostra voce, facendo pressione ai personaggi al potere in provincia, in regione al governo.
Tutti i partiti facciano la loro parte, anche quelli che dichiarano di avere un progetto per il territorio, anche quelli che sbandierano un federalismo parolaio.
Facendo un po' tremare qualche cadreghino i politici diventeranno sensibili anche alle nostre giuste richieste.

Comitato Osservatorio Ambientale Pedemontana

23 giugno 2010

Facciamolo sapere in giro!

Si erano inventati un emendamento proprio carino.

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato
l'emendamento 1707, quello che introduceva il termine di "Violenza
sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.

Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione
dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei
confronti di minori, se - appunto - di "minore entità".

Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.

Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".

Poi, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl)
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania)
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl)
sen. Roberto Centaro (Pdl)
sen. Filippo Berselli (Pdl)
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania)
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania)

Per la cronaca:

- il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per
chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi
palpeggia una bambina);

- il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al
sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...);

- il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti";

- mentre il sen. Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).

PDL DI SULBIATE: SUPERFICIALI, DISTRATTI, O PIU’ SEMPLICEMENTE FRUSTRATI?

PDL DI SULBIATE:
SUPERFICIALI, DISTRATTI, O PIU’ PIU’ SEMPLICEMENTE FRUSTRATI?

LA RISPOSTA al documento del PDL : “A SULBIATE METODI STALINIANI”

Cari Sulbiatesi gli amici del il PDL, accusano il PD di intolleranza verso il pensiero altrui, se espresso in forma anonima, e di incoerenza di alcune nostre dichiarazioni.

Sono accuse false, e indimostrabili dettate probabilmente da un comprensibile senso di frustrazione di chi ha perso molti voti nelle ultime amministrative e siede tra i banchi della minoranza, in un territorio come quello della Brianza, purtroppo prevalentemente amministrato dalla destra.

La prima accusa (intolleranza verso l’anonimato) è già stata ben spiegata dal nostro documento appeso più di una settima fa in bacheca. Forse per distrazione o per mancanza di tempo il PDL non lo conosce. Non abbiamo da aggiungere altro. Criticare la scelta dell’anonimato non significa essere intolleranti. Perché i contributi che favorisco ed arricchiscono il confronto ed il dibattito politico, anche se anonimi, ci interessano. Dispiace solo non potersi confrontare, da persona a persona, con gli autori di questi pensieri.

Per quanto riguarda l’accusa di incoerenza, invece, il ragionamento è semplice anche se un po’ più articolato, e chiediamo gentilmente al PDL maggior attenzione e minor superficialità nell’esprimere giudizi affrettati. Confidiamo di chiarire una volta per tutte la questione.

La Lista civica Si Sulbiate Insieme è Lista civica di programma. Nel suo Logo non vi sono simboli di partito. La nostra lista Civica non è una lista di centrosinistra. E’ lista civica senza altri aggettivi. Forse grazie a noi semplicemente più orientata al centro sinistra ma niente di più.

Il Partito Democratico, ha contribuito alla scrittura e condiviso con il Sindaco Stucchi il programma vincente alle ultime elezioni. Programma che ha convinto, a quanto pare, analizzando i risultati delle ultime amministrative, anche molti “infedeli” elettori di PDL e LEGA.
So che la cosa non può fare piacere a chi immagina di poter vincere le elezioni esclusivamente con la forza di un simbolo o solo esibendo nello stesso a caratteri cubitali il nome del “padrone”.
E’ andata così; che se ne facciano una ragione!
Le elezioni non si vincono a tavolino, ma con idee, progetti, programma, e persone credibili capaci di realizzarli. A Sulbiate gli elettori gli elettori del PDL lo hanno ben compreso, e con maturità politica superiore alla media di quella di buona parte della Brianza non li hanno votati. Hanno preferito noi, o meglio, la lista Civica che anche il Pd ha deciso pubblicamente di sostenere!

Una lista Civica che correttamente è fatta di persone non di partiti.
Solo cinque di queste persone, tre consiglieri e due assessori, sono nostra diretta espressione politica. Sono state scelte e proposte da noi, per competenza, capacità, passione.
La nostra presenza in questa lista quindi non è d’apparenza ma di sostanza. Il nostro impegno insieme al sindaco Stucchi ed alle altre persone che fanno parte della squadra, è di sostenere, difendere, e contribuire a realizzare il Programma condiviso per il quale ci siamo impegnati. Essendo Lista Civica è necessariamente plurale. Sono presenti nel suo interno sensibilità politiche profondamente diverse. Assicuriamo che, se la cosa può far piacere al PDL , alcune, anche con ruoli importanti, sono certamente molto vicine al centrodestra. Per il bene di Sulbiate siamo talmente tolleranti da riuscire a collaborare anche con loro.

E’ per questa lapalissiana ragione che i comunicati, gli articoli, firmati Lista Si non possono sempre esprimere e rappresentare il pensiero politico del Partito Democratico.
Spesso sono frutto di confronto, mediazione, sintesi dei diversi contributi.
Se necessario immaginiamo siano approvati democraticamente a maggioranza.
Vi informiamo che le cinque persone proposte dal Pd non sono la maggioranza della Lista Si.

Onorati di sapere il PDL così interessato alla conoscenza delle idee e del pensiero del PD di Sulbiate, lo esortiamo a consultare più spesso la nostra bacheca politica e lo invitiamo a visitare il sito “indirizzo del sito” dove peraltro accogliamo anche post a libero commento dei vari contenuti, sempre che non siano offensivi e rispettosi delle idee e della onorabilità altri.
Solo in questi spazi pubblici si trovano i nostri doc ufficiali. Solo qui è possibile conoscere, consultare, misurarsi, e confrontarsi con le nostre idee. E’ gradita la partecipazione di tutti. Anche della minoranza.

Possiamo solo prendere atto di questo inutile sforzo polemico, tendente a dividere le nostre persone dal Sindaco Stucchi, nel tentativo di far emergere possibili contraddizioni, attriti, e difficoltà : per il futuro informiamo che provocazioni immotivate ed inconsistenti non saranno da noi colte se non per denunciarne la loro falsità.

Chiediamo al PDL, piuttosto, di essere una seria, preparata, informata e competente opposizione, utile a Sulbiate ed alla crescita della Democrazia nel nostro Comune. E’ chiedere troppo?

Grazie.

CIRCOLO PD SULBIATE


Attendiamo invece di sapere cosa sta facendo concretamente il PDL , presso i livelli superiori (Provincia, Regione, Governo) per sostenere il lavoro svolto dall’Osservatorio Ambientale Pedemontana a tutela del territorio di Sulbiate.

Cara Lega...

Lega… dove sei ??

per anni avete fatto credere che stavate lavorando per il
FEDERALISMO,
che la soluzione di molti problemi italiani poteva essere più semplice perseguendo questo obiettivo.

Ed ora ?

La manovra dei 25 miliardi di euro, impostata dal governo Berlusconi,
cancella di fatto i presupposti per un reale federalismo
perchè impoverisce le regioni e
annichilisce i bilanci comunali,
impedendo così una gestione locale.

Tra il 2004 e il 2009 la spesa complessiva al netto degli interessi
è aumentata del 10,7% nei comuni,
del 6,8% nelle province e
del 29,9% nelle amministrazioni centrali (ministeri)

Perché la manovra congela i bilanci solo dei comuni e
non riduce i costi dei ministeri ?
Nel 2012 nei comuni sarà paralisi !!!

La manovra è in aperta contraddizione con il federalismo fiscale:
dov’è finita la concertazione preventiva con gli enti locali
degli obiettivi di finanza pubblica?
Perché è stata cancellata la premialità per gli enti virtuosi?
Quanto è sostenibile il permanere del blocco totale dell’autonomia impositiva?

Una presidenza in Regione o una poltrona di Ministro valgono tanto ?

Giù la maschera !!!

18 giugno 2010

Manovra disabili

Manovra disabili, Baio (PD): Il Governo ammette di aver sbagliato

"È stata definita iniqua, ignobile, penalizzante, scandalosa, discriminatoria e disumana. Di fatto è sbagliata". Lo dichiara la senatrice del PD Emanuela Baio.
"Stiamo parlando dell'articolo 10 della manovra, che per colpire i fasi invalidi, toglie diritti ai veri invalidi. Parliamo di 2 milioni e 700 mila persone.
Oggi in commissione finanze Il Governo ha ammesso di aver sbagliato. Finalmente! Il sottosegretario Giorgetti ha infatti dichiarato che serve modificare questo articolo.
È una incivile norma manifesto, perché di fatto non consente di raccogliere ingenti risorse. Si parla di 10 milioni nel 2011, 30 milioni nel 2012 e 40 milioni nel 2013. Sarebbe sufficiente individuare e scoprire il 2% dei falsi invalidi per far recuperare allo Stato gli stessi soldi che il Governo vuole tagliare ai veri invalidi. Non sono questi dati a bloccare la competitività e neppure a impoverire il bilancio dello Stato. Obiettivo di civiltà è rintracciare i falsi invalidi e i falsi attestatori.
Esistono proposte concrete che possono far bene alle casse dello Stato e anche ai disabili, quali per esempio: ridurre il numero delle commissioni attestatrici e dei medici presenti nelle stesse, così da ottenere un doppio risparmio, i costi diretti per i gettoni di presenza, ma anche quelli indiretti per pagare i sostituti dei medici presenti in commissione.
Ma non solo. Le associazioni dei veri invalidi hanno ricordato che c'è una norma che farebbe contenere molto i costi, reintrodurre il ricorso amministrativo da presentare direttamente all'INPS. Ci sono 350 mila cause sull'invalidità civile con un giro d'affari di oltre 2 miliardi. È così che lo Stato soccombe perdendo soldi e il bandolo della matassa.
Speriamo che il ministro Tremonti corregga realmente l'articolo 10 non dimenticando la massima del padre dell'economia moderna Adam Smith: 'La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l'un l'altro'".

Presentazione delle firme contro la Pedemontana al ns. Sindaco (testo della lettera)

Rappresentanti dell'Osservartorio Ambientale hanno consegnato recentemente le firme raccolte al Sindaco Stucchi. Pubblichiamo il testo della lettera che ha accompaganto il momento formale della consegna delle firme.

gruppo comunicazione PD.

Abbiamo consegnato le quasi 1700 firme raccolte al nostro sindaco.

In seguito è riportato il documento che abbiamo preparato e letto con lui; il documento contiene alcune considerazioni ricavate dalla discussioni avute con voi ai banchetti della raccolta di firme per il “NO_A_QUESTA PEDEMONTANA!”.

Il sindaco si è confrontato con noi, ci ha confermato il lavoro dell’amministrazione e soprattutto suo personale affinché venga evitata una così profonda devastazione del territorio.
Anzi ha dichiarato che è un suo impegno oltre che politico anche personale il fatto che il territorio del nostro comune sia salvaguardato.

Comitato Osservatorio Ambientale Pedemontana

Egregio Sig. Sindaco

Il Comitato Osservatorio Ambientale Pedemontana ha raccolto le firme che le presentiamo, oltre che per sensibilizzare i cittadini alle conseguenze dell’opera, anche per sostenere tutte le azioni che andassero nella direzione di rendere l’autostrada Pedemontana la meno invasiva possibile. I cittadini lo chiedono! E’ un loro diritto.
Infatti, il progetto definitivo approvato dal CIPE non va in questa direzione e tradisce fortemente gli accordi presi con le amministrazioni del paese. Accordi, che a nostro giudizio, già sono poco garanti della qualità della vita futura in Sulbiate.
La raccolta delle firme è stata una formidabile occasione di discussione per verificare lo stato d’animo delle persone che si avvicinavano ai banchetti, sappia che la sensibilità sull’argomento è elevatissima! Il comitato nel contatto con la gente ha privilegiato la consapevolezza e la presa di coscienza per gli argomenti alla firma, piuttosto che la raccolta acritica di un elevatissimo numero di adesioni. Nonostante ciò il risultato di tre settimane è stato molto molto positivo.
L’amministrazione comunale di Sulbiate, e alcuni comuni vicini, hanno promosso dei ricorsi al TAR su questioni analoghe; il comitato, come ha sempre dichiarato, vuole collaborare con le amministrazioni offrendo a supporto alla loro azione il peso politico-mediatico delle firme raccolte.
Sig. Sindaco, sappia che non sarà da solo in tutto quello che lei, con i suoi collaboratori, farà nella direzione indicata dalla petizione o dal ricorso al TAR, molte persone, con il loro assenso alla petizione, la incitano a proseguire affinché in nostro territorio non sia devastato dall’opera.
In particolare, come obbiettivi minimi chiediamo che:
Si torni al progetto iniziale che prevede il passaggio in galleria dell’autostrada in prossimità del centro abitato.
In coordinamento con Bellusco si evitino opere assolutamente ininfluenti alla viabilità come la costruzione di hotel, ristoranti e aree di servizio/manutenzione per trasporti pesanti. Esse trovano la loro giustificazione solo in una logica di profitto a vantaggio di esterni. Il consumo previsto del nostro territorio è intollerabile.
Si eviti che attorno all’autostrada venga ulteriormente deteriorato l’ambiente con insediamenti industriali, magazzini e soprattutto centri commerciali dei quali Sulbiate non ha alcuna necessità. Magari si fa un po’ cassa ma ad un prezzo ingiustificabile nei confronti dei nostri figli. Potrebbe essere un segnale positivo vincolare le aree interessate dalla strada come facente parte del parco sovra-comunale del Rio Vallone.
Si vigili, noi certamente lo faremo! In modo che le opere di compensazione siano realmente eseguite. In particolare ci si impegni, senza se e senza ma, a condizionare e impedire l’inizio dei lavori in mancanza dello stanziamento certo delle risorse finanziarie per tali opere. La fiducia alle promesse della società Pedemontana è ormai veramente molto misera.
Ci si coordini strettamente con i sindaci dei paesi vicini trascurando particolarismi deleteri all’obbiettivo ultimo.
Promettiamo che l’azione da noi intrapresa è solo un inizio. Essa proseguirà con il trasmettere le firme raccolte alle autorità locali, provinciali e regionali e a tutti i nostri rappresentanti politici. Continuerà, ahinoi purtroppo per diversi anni, con l’osservazione attenta che gli impegni presi da chiunque sulla questione non siano disattesi. Sarà nostro impegno dare massima pubblicità a tutte le informazioni inerenti la questione.
Noi crediamo che un forte legame tra amministratori e cittadini sia la condizione perché questa battaglia possa essere vinta.
Sig. Sindaco:
Rappresenti, come è giusto che sia, le istanze dei suoi concittadini nelle pubbliche riunioni; da parte nostra avrà suggerimenti e sostegno affinché la sua azione possa essere proficua e positiva.
Si impegni a confrontarsi puntualmente con noi e con tutti i cittadini per definire insieme gli obbiettivi; potremo agire sinergicamente su due piani di lavoro distinti ma complementari alla causa comune.
Noi del comitato non smetteremo di vigilare e soprattutto di informare puntualmente chi ci ha concesso la propria fiducia con la firma alla petizione. La tensione sulla questione non deve cadere nell’interesse di una Sulbiate ancora vivibile.

Comitato Osservatorio Ambientale Pedemontana

17 giugno 2010

Lettera di un cittadino

Riceviamo la lettera del sig. Bianco, elettore simpatizzante del PD di Sulbiate, che dopo la lettura dell'ultimo giornalino comunale "ViviSulbiate" intende condividere con noi le sue riflessioni.
Pubblichiamo il contenuto del documento nel nostro blog perchè ci sembra un utile contributo al dibattito sulla questione del verde, dell'ambiente e del territorio, ultimamente oggetto di grande attenzione e di un interessante dibattito e confronto politico nella nostra comunità.

Gruppo Comunicazione
Circolo PD Sulbiate



Egregi rappresentanti del circolo PD Sulbiate,
si legge una volta ancora su “ViviSulbiate” l’ennesima risposta del nostro sindaco, troppo “politica” e poco concreta se non evasiva, ai dubbi dei cittadini.
Temo sia inutile sottoporre ragioni diverse a chi non risponde nel merito - nonostante io non sia tra gli anonimi amici dei grilli - dunque provo a dare a voi l'input per una discussione o dibattito costruttivo.
Mi permetto di dire che i progetti che l’amministrazione elenca come prove di sana gestione e orientamento a temi nobili come il verde pubblico e l’ambiente sono davvero encomiabili ed ogni Sulbiatese ne può essere felice, del resto qualche anno fa si stava "peggio" in questo senso, ma elencare ogni volta quanto di buono fatto non è una risposta efficace, inoltre sono convinto che in questo momento una buona amministrazione debba in ogni modo preservare verde e spazi pubblici e lottare contro ogni proposta di cementificazione.
Il sindaco saprà certo che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, quindi è ben conscio di dover essere il bersaglio delle critiche, soprattutto di dover fornire una risposta per ogni domanda degli elettori: a chi si chiede che fastidio dessero i tigli di via De Amicis, non sarebbe meglio e più onesto rispondere che sono stati eliminati per far spazio a nuova costruzione ed incamerare oneri, magari necessari per mandare avanti altre opere, piuttosto che inventarsi improbabili malattie degli alberi o avanzata età degli stessi? Fosse anche vero, è davvero troppo difficile credere che proprio mentre le ruspe stavano lì i tigli si sono ammalati per lo spavento o hanno deciso di accorciare la loro età media da centinaia a decine di anni.
Un famoso architetto ha scritto “cosa sarebbe Place des Vosges senza i suoi tigli”. Anche senza scomodare paragoni Parigini io mi chiedo cosa sarebbe Sulbiate senza i suoi tigli...
Evviva lo sviluppo, evviva la buona amministrazione comunale ma non prendiamoci in giro: manca quasi del tutto una mentalità ed una progettualità orientata al cittadino, al pedone, alla persona.
I grandi progetti, come la scuola (che non è certo ad elevata efficienza energetica) sono eclatanti ma l’amministrazione deve fare i conti con le piccole cose che fanno parlare, bene o male, la gente.
Alberi tagliati invece che affiancati da nuove piante e parchi (quanti alberi delle centinaia che dicono di aver piantato, si salveranno dopo l'arrivo della pedemontana e centro commerciale?), lampioni orientati a favore delle auto invece che a favore dei pedoni, ciclabili costruite come se fossero marciapiedi con continue interruzioni e cambi di corsia per non sfavorire la viabilità automobilistica, piazze inaugurate come “fruibili” e poi sede permanente di parcheggi per auto anziché di spazi socialmente fruibili, parcheggi costruiti a fianco di altri parcheggi quasi sempre vuoti, fantomatiche lampadine a risparmio energetico che vengono pubblicizzate ad ogni occasione ma aspettiamo - al buio in alcune vie- da oltre tre anni... sono tante le piccole cose di cui parlare e sommandole si rischia di andare oltre quanto di buono fatto e da farsi.
Non dimentichiamo i segnali positivi di questa e delle passate amministrazioni, ma ricordiamo perfettamente e con maggior efficacia gli scricchiolii ed i passi falsi.


Marco Bianco,
Sulbiate 15/06/2010

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