«Il leader c'è, si chiama Bersani. Io non l'ho votato ma è il mio segretario e ha la mia solidarietà»
«Perché mi sono dimesso? Perché mi sono reso conto che non ero in condizione fare quello che volevo fare per il partito che necessitava di un clima sereno, cosa che non c'era. Ora da fuori voglio cercare di dare un mano. Non faccio quello che altri hanno fatto a me e cioè logorami, voglio invece discutere perché in partito nato sul predellino come il Pdl si sfascia, noi che abbiamo storia importante più discutiamo meglio stiamo».
Mentre a Napoli il miracolo dei rifiuti svela tutti i suoi limiti e falsità, e le strade della città tornano ad essere invase dalla spazzatura, perchè il probelma non è stato mai risolto, ma nascosto dalla Protezione civile di Bertolaso, e debitamente occultato in questi mesi dai mezzi di informazione di propietà del primo ministro, il Governo, in queste ore, offre di sè uno spettacolo all'Italia ed al mondo intero indegno, indecoroso, e indecente.
Questo è il Governo delle bugie colossali, che grazie alla propaganda e alla magia degli effetti speciali, per alcuni, come per incanto, diventano credibili (la ricostruzione dell'Aquila insegna). Questo è il Governo, dei veleni, delle calunnie, dei dossier, e di chi se per caso osa dissentire deve essere cacciato, e se non se ne va deve essere attaccato, punito, offeso, oltraggiato.
Anche il Presidente della Camera Fini, solo ora, perchè colpito personalmente (accidenti potevapensarci prima!), si è accorto di quanto stia rischiando non solo la sua onorabilità, ma anche l'integrità e la salute, la sicurezza e la stabilità, di tutto il sistema democratico italiano. Questo è il suo video messaggio di poche ore fa:
Bisogna fare pulizia, prima che sia troppo tardi, prima che non sia più possibile tornare indietro, prima che questa politica tossica e letale, inquini in maniera irrimediabile le nostre coscienze, le nostre volontà, la nostra democrazia, la nostra libertà. Anche questa è spazzatura; è spazzatura politica di cui "Il Bel Paese" al più presto si deve liberare.
Sarà questa l'eredità di B. che lascierà in sua memoria?
Intanto i problemi reali, come i rifiuti per le strade di Napoli, la ricostruzione dell'Aquila, il lavoro che è a rischio o che non c'è, il massacro della scuola pubblica, ...attendono una soluzione.
Comandante “Jack Sparrow/Bersani” tutta la ciurma attende l’ordine dell’arrembaggio. “La tua Perla Nera”/PD è pronta per colpire nel Mar dei Caraibi. L’invincibile armata “Fregata Governo”, comandata dal vecchio ”Capitano Uncino”/primo ministro B., si sta arenando tra le secche dell’Isola di S. Lucia, mentre il "Peter Pan"/Fini-presidente fondatore del PDL/”Isola che non c’è… più”, accusato di ammutinamento,
tiene testa strenuamente agli attacchi del nemico.
Rimbocchiamoci le maniche, e leviamo le ancore, la pazienza è finita.
E’ il momento di agire e di far cadere, una volta per tutte, la “Fregata/Governo.”
Pubblicato da “Il Coccodrillo/Virus”
Nota:
Precisiamo che gli interventi del Blogger Virus, ns. collaboratore, sono umoristici e semiseri. Sollevano ed affrontano questioni cercando di fare satira ed ironia. Auspichiamo, che a volte possano farvi sorridere, a volte, anche riflettere.
Con chi se la prende questo manifesto?!? La Lega non sta forse governando a Roma ?!? Chi decide, le sorti del nostro G.P. ?!?
Facciamo notare agli amici della Lega che basterebbe una parola del loro capo del Governo per evitare lo spreco di denaro pubblico in favore del G.P. fortemente voluto a Roma dal Sindaco Alemanno e così difendere gli iteressi economici della ns. provincia ed il G.P. di Monza.
Basta prendersela con “Roma Ladrona” quando ormai a Roma da tempo governa anche la Lega e a questo punto, per usare le loro espressioni, insieme ai ladroni .
Perché il ministro Bossi oltre che giustamente aderire ai comitati in favore dell’Autodromo di Monza non parla durante una delle cene riservate ed esclusive del Lunedì ad Arcore con chi può decidere e risolvere il problema? Non sarebbe più semplice? Se Bossi realmente volesse difendere il G.P di Monza dovrebbe risparmiare l'inchiostro per i suoi incoerenti manifesti e chiedere ed osare di più. Forza un po' di coraggio non guasterebbe!!!
tra pochi giorni si concluderà il mio mandato di segretario provinciale del Partito Democratico.
E’ stata per me una esperienza impegnativa ma bella, coincisa con la nascita del nuovo partito e la costituzione dei circoli, durante la quale si sono tenute due primarie per la segreteria nazionale, le elezioni politiche, le prime elezioni provinciali di Monza e Brianza, le Regionali. Abbiamo organizzato due feste provinciali e provveduto a ristrutturare e mettere a disposizione una sede accogliente e funzionale.
Pur con i limitati mezzi a disposizione ed in un contesto certamente non favorevole abbiamo saputo affrontare tutte queste sfide a testa alta, coinvolgendo migliaia di persone e promuovendo anche la crescita di molti giovani, presenti a tutti i livelli nelle nostre rappresentanze istituzionali e nei gruppi dirigenti.
Ci attende ora l’impegno più difficile: quello di riconquistare il consenso della maggioranza dei nostri concittadini, nei comuni come nel Paese, in un momento di grande difficoltà del centro destra, palesemente incapace di governare le trasformazioni in atto e di offrire una speranza per uscire al meglio dalla crisi.
Al prossimo segretario ed ai membri della nuova assemblea provinciale auguro di riuscire in questo meglio di quanto sia stato possibile a me ed a chi con me ha retto il partito nei suoi primi anni.
Legittimamente da alcuni candidati viene rivendicata la necessità di una discontinuità, che suona però come presa di distanza dal lavoro sin qui svolto, di cui evidentemente non si sono apprezzati stile e risultati. E’ ormai prassi diffusa nel nostro partito, qui come a Roma, rivolgere le proprie critiche soprattutto all’interno e marcare più le distinzioni che non il senso del progetto comune.
Personalmente invece spero si possa tutti insieme proseguire con serietà e determinazione il percorso intrapreso. Per quanto mi riguarda cercherò di svolgere al meglio il mandato di consigliere regionale, a disposizione dei nostri amministratori e dei nostri circoli, a servizio del partito.
Ringrazio infine in particolare i segretari di circolo ed i membri dei coordinamenti per l’impegno generoso ed appassionato che li ha contraddistinti, grazie al quale il nostro partito sono sicuro tornerà presto vincente.