28 giugno 2011

Podestà aumenta l'addizionale RC auto.


La Provincia di Milano, ieri, ha deliberato l'aumento sull'addizionale RC auto di ben 2,5 punti %.
Si passa dal 12,5 % al 15%
. La Giunta Podestà si è avvalsa della facoltà prevista dai decreti attuiativi del federalismo fiscale. Questo è l'unico strumento deciso dal Governo con la manovra dello scorso anno a disposizione della Province per far fronte al taglio dei traferimenti.
Sono già più di trenta le Province che hanno deliberato l'aumento dell'addizionale.
Altre se ne aggiugeranno: i tagli devono essere necessariamente compensati.

Presto conosceremo l'entità della nuova manovra finanziaria.
Siamo curiosi e un po' preoccupati di scoprire ed analizzare i contenuti.

Non era questo il Governo che non avrebbe mai messo
"le mani in tasca agli italiani".

C'è qualcuno che ci crede ancora?

SO THINGS THEY ARE. - Così stanno le cose- Di Eugenio Benetazzo






Il libero mercato semplicemente non esiste: chi pensa che tutto quello che sta accadendo attorno a lui sia il frutto della casualità e del processo evolutivo umano, è meglio che continui a vivere nella la sua beata ignoranza. Pur tuttavia esiste una mano invisibile, ma non intesa come meccanismo economico che regola l'economia in modo tale da condurre la società al più ampio benessere in virtù della ricerca della massima soddisfazione a carico di ogni singolo individuo. La mano invisibile è in realtà l'ingerenza nella vita di tutti i giorni di una potente establishment di lobby planetarie che ha ben presente che cosa dovrà accadere nel prossimo futuro.

L'idea di base è facilmente comprensibile: creare una società di individui isolati privi di autocoscienza, senza ideali e punti di riferimento. Il raggiungimento di questo processo di metamorfosi è stato conseguito grazie ad una meticolosa pianificazione: nulla è stato lasciato al caso, globalizzazione compresa. Tutto è iniziato con il ridimensionamento del settore primario (agricoltura) in cui la moltitudine della popolazione mondiale era assorbita ed impegnata. Con una propaganda consumistica ingannevole hanno convinto milioni di persone nel mondo occidentale (adesso stanno facendo lo stesso con quello orientale) ad abbandonare la coltivazione della terra per proiettarsi in un finto mondo, migliore solo in superficie, spingendoci a vivere dentro nidi di scarafaggi, ognuno per conto suo, tutti contro tutti.

Abbiamo abbandonato la vita sana e gratificante all'aria aperta per fare l'interinale che fa il pendolare tra l'ufficio e un monolocale in cemento a Baranzate di Bollate oppure lo sportellista sfigato e depresso della grande banca d'affari che vende prodotti porcheria a pensionati e coppie neosposate. Sono stati grandi, non vi è dubbio: ci hanno spinto a fare lavori che non ci piacevano per comprare beni e servizi di cui non abbiamo bisogno. Il passo successivo è stato quello di mettere a redditto l'infelicità, soprattutto quella di coppia: la strada intrapresa è stata diabolica ovvero portare l'emancipazione della donna sino al fanatismo per polverizzare la famiglia tradizionale basata sui valori cristiani sostituita da famiglie mononucleari ispirate agli ideali di vita promossi da Maria De Filippi.

La colonna portante della società è venuta destituita lentamente e progressivamente producendo un riverbero mondiale al volano dei consumi: adesso tutti hanno un appartamento, un frigorifero, una televisione, un'automobile, un telefono cellulare. Tutto doppio. L'infelicità rende parecchio all'establishment: una persona infelice e sola infatti tende a cercare gratificazioni personali attraverso il consumo sfrenato di beni e sevizi (superflui o inutili) che arricchiscono virtualmente la sua vita e colmano il vuoto degli affetti personali. Invece il multiculturalismo è stato lo strumento inventato e propagandato per distruggere i popoli e creare una melma senza identità, un gregge di soggetti facili da governare e sfruttare, senza grandi capacità di reazione.


Il penultimo passo del processo devolutivo studiato a tavolino è di recente introduzione: creare delle reti virtuali di relazioni sociali con lo scopo di schedare e profilare gratuitamente ogni individuo al fine di conoscere con approfondimento i suoi gusti, le sue amicizie, i suoi desideri, le sue paure, lo stile di vita ed i gusti sessuali. Se vi avessero chiesto di fornire queste informazioni dedicate con un provvedimento di legge ci sarebbe stata una sommossa popolare ovunque invece l'avete fatto gratis da soli invitando anche altri vostri conoscenti a farlo.

Pensate che oggi ci sono persone che vivono con un alter ego rappresentato dal loro iPhone considerandolo ormai come una estensione artificiale del proprio corpo. La fase finale coinciderà con il controllo globale di tutte le interazioni sociali ed economiche di ogni individuo, probabilmente attraverso l'introduzione di un transponder di identificazione a onde radio che servirà per effettuare da prima pagamenti istantanei con moneta elettronica e successivamente servirà per identificare e localizzare le persone e monitorare tutti i loro movimenti e fenomeni di consumo. Tutto questo non sarà imposto dall'alto con la forza o con una legge, ma sarà proprio il singolo individuo a richiederlo a gran voce. So things they are. Così stanno le cose.

Oggi, 28 giugno 2011, in edicola: articoli su crisi di maggioranza e movimento NO OUTLET.

Oggi in edicola interessanti articoli su il Giornale di Vimercate e su IL GIORNO MONZA BRIANZA.

GIORNALE DI VIMERCATE DEL 28 GIUGNO 2011. Pag. 39

Sindaco Maurizio Stucchi:”La provincia dica se si può insediare in Brianza un outlet oppure no”
Maggioranza sempre in bilico. Incontro questa settimana.

i Virgolettati.

Stucchi:”Non si prendono scelte secondo declamatorie elettorali. Tutti hanno deciso che l’outlet fa schifo. Noi invece ci aspettiamo che la provincia dica la sua, commissionando magari ad una università, uno studio per il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, in base al quale ci dica se un outlet in Brianza può starci o meno, e se si dove”. Ha poi aggiunto:”Per me Maurizio Sarchielli non è un interlocutore. Lo sono gli Assessori e i Consiglieri. Confido che si possa tornare a ragionare e che non si discuta a colpi di slogan”.

GIORNO DI MONZA E BRIANZA. Pag. 17

SULBIATE
Il comitato non molla: “No all’outlet anche nel resto del vimercatese”.

I virgolettati.

I promotori:”Deve essere molto chiaro che la nostra contrarietà all’insediamento vale per tutto il territorio del vimercatese, e non solo per Sulbiate. Vogliamo continuare a tenere accesa la’attenzione dei cittadini su un argomento che non sembra essere chiuso”.

Circa lo stato di salute della maggioranza dopo il voto sull’outlet che ha sancito la spaccatura tra democratici e lista civica, spiega Sarchielli:”Chiediamo un incontro con il Sindaco il prima possibile”.

Bersani chiude a Berlusconi. "Dialogo è parola fumosa".

«La parola dialogo, è una parola fumosa, c'è un posto che si chiama parlamento e li ci sono le nostre proposte. Ad esempio sull'emergenza rifiuti in Campania abbiamo chiesto un decreto ma siamo totalmente inascoltati». Così Pierluigi Bersani, leader del Pd, a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova rivista online del partito, a proposito della proposta di collaborare con le opposizioni lanciata ieri dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

La Campania è un tema centrale per il segretario del Pd: «Se il governo non è in grado di risolvere l'emergenza rifiuti a Napoli deve andare a casa, non si può mollare sui livelli minimi di civiltà ». «È una vergogna» che non scatti la solidarietà quando a subire questi disagi ci siano anche dei bambini, ha detto Bersani che ha parlato di «una vera e propria barbarie». Il leader del Pd ha ricordato la grave emergenza che aveva colpito Milano negli anni '90: «Quando furono loro nei guai, c'era un sindaco leghista che parlò direttamente con me: mi presi i rifiuti in Emilia Romagna, affrontai la polemica scoppiata nella mia regione perché volevo e dovevo dare una mano». Ora «sono il primo a dire che la Campania deve arrivare all'autosufficienza nel ciclo dei rifiuti», ha aggiunto il leader del Pd ricordando che su questo argomento in questi giorni è stata presentata una proposta di legge dal Pd: «Noi siamo un partito di governo che è temporaneamente all'opposizione».



Ipotecata quindi ogni idea di governo di emergenza. «Un governo di emergenza? ma di cosa stiamo parlando...», dice Bersani, rispondendo al leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che ha proposto un governo di emergenza in alternativa al voto. Per Bersani «se stessimo parlando di Berlusconi che fa un passo indietro, allora il Pd direbbe 'vediamo'. ma siccome siamo in un periodo ipotetico del terzo tipo, mi chiedo se non sia meglio andare a votare, piuttosto che perdere un sacco di tempo inutilmente. almeno l'appuntamento elettorale può consentirci di fare il punto e riprogrammare la ripartenza necessaria al paese». Viceversa «un tramonto del berlusconismo così estenuante può essere pericoloso: lo dice lo stesso Casini - conclude il leader Pd - quando spiega che se non si riesce a fare un governo è meglio andare a votare».
27 giugno 2011 fonte l'Unità

27 giugno 2011

Unioni Gay: Milano come la Grande Mela?





Venerdì per le persone gay è stata una data storica.


Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha avallato la decisione del Senato di rendere legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso.


New York è il più popoloso tra i sei stati che ora approvano in U.S.A. le unioni omosessuali.

Per i diritti civili di questa minoranza anche in Italia sembra che qualcosa finalmente stia cambiando. In particolare a Milano. Ieri Pisapia ha dichiarato:"Io mantengo gli impegni di campagna elettorale. Istituiremo il registro delle Unioni Civili".
Majorino, che sabato aveva partecipato al Gay Pride patrocinato dal Comune:"Ci siamo dati alcuni mesi di tempo. E' un atto simbolico perchè dà l'occasione di celebrare l'unione alla luce del sole e si può pensare anche ad una cerimonia".



La destra attacca con Riccardo De Corato:" Non credo che l'iniziativa sfuggirà ai cattolici milanesi e vorrei sapere che ne pensa il Cardinale".

Dopo le Pirmarie le "Conferenze di Partito all'aria aperta"". Bersani.


Costruiamo la democrazia del dopo Berlusconi.


La Direzione sulla Conferenza del PD si apre con la relazione di Bersani: "Scriviamo una nuova storia senza discorsi di parte. Sarà un racconto condiviso e tutti avranno dato una mano. Saremo un partito orgoglioso e umile perché in grado di riconoscere i propri limiti. Vogliamo reintrodurre la sobrietà ed il rigore della politica. clicca qui

Cittadino del 25 giugno 2011. Articolo: Outlet maggioranza spaccata e il Sindaco attende il progetto.

per ingrandire cliccare sull'articolo.



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post correlato: Intervista a Sarchielli di Vorrei Ambiente di Pino Timpani.

COSTRUIAMOCI IL FUTURO. Incontro promosso dal Circolo PD di Cavenago di Brianza.

Renata Testa, Segretario del Circolo PD di Cavenago di Brianza.


Il Circolo PD di Cavenago

organizza per Lunedì 4 luglio alle ore 20.30

nel cortile di Palazzo Rasini (Piazza Libertà Cavenago)
un'assemblea
dal titolo:

"COSTRUIAMOCI IL FUTURO"
alla quale parteciperanno alcuni
membri della segreteria nazionale:

Ettore Martinelli
Diritti - Responsabile in Segreteria Nazionale
Nico Stumpo
Organizzazione - Responsabile in Segreteria Nazionale
Matteo Mauri
Infrastrutture e Trasporti - Responsabile in Segreteria Nazionale
Davide Zoggia
Enti locali - Responsabile in Segreteria Nazionale

per discutere sulle prospettive del Partito,
non solo a livello
Nazionale, ma anche territoriale.

Invito a Cena con Delitto. Il Giallo di Kaolak di Mohamed Ba.

In foto: Mohamed Ba


Iniziative ed eventi a Sulbiate.
Sabato 2 luglio ore 19:00
Bottega del Mondo di Sulbiate
via Don Mario Ciceri, 12

INVITO a CENA con DELITTO
"Il giallo di Kaolak".

Testo a sfondo etico e sociale di Mohamed Ba.

ULTIMI POSTI DISPONIBILI
per prenotare leggere la locandina.

per ingrandire cliccare sulla locandina


L'artista, attore, mediatore culturale Mohamed Ba è residente a Sulbiate.
Domenica 31 maggio 2009 in attesa ad una fermata di tram a Milano subisce un grave attentato razzista. Pubblichiamo il testo di una sua lettera:


Lettera al mio aggressore di Mohamed BA.

Caro fratello che non conosco,
ti scrivo per invitarti a riflettere assieme a me su ciò che ci legherà per sempre.
Domenica 31 Maggio, Milano ore 19.45, fermata del tram 19.
Ti vedo tranquillo in mezzo alla gente in attesa che rideva spensierata, erano quasi tutti sudamericani.
Forse ero di troppo, e in quel momento decidesti di mettere fine alla mia esistenza infilandomi il tuo coltello nell’addome.
A quasi un mese dal fatto i miei pensieri vanno sempre a te e alle tue motivazioni.
Caro fratello nobilmente pensoso, alla ricerca di una purezza razziale che non saprei garantirti, camminiamo insieme di deserto in deserto, verso il nudo essere, oltre alle frontiere del passaporto e dei tratti somatici, là dove si esaurisce il concetto di etnicità inizia il nostro cammino.
La ricerca dell’umanità è molto più bella dell’etnicità.
Io posso capire che tu sia arrabbiato perché vedi i cambiamenti socioculturali che avvengono nel tuo paese, ma questo è solo il risultato di una globalizzazione mal governata dove l’avere condiziona l’essere al punto tale che chi non ha non è.
Caro fratello, oggi assistiamo ad una drastica divisione dei popoli in Re e Poveri in base al luogo di provenienza. Basta pensare che le problematiche che hanno spinto persone come me a venire in Italia, sono state le stesse che hanno portato milioni di italiani a lasciare il loro paese per perlustrare nuovi orizzonti.
Se la scimmia avesse avuto quello che occorreva sugli alberi per vivere bene, mai sarebbe scesa per terra.
Puoi anche pensare che uccidendomi avresti trovato il lavoro che santifica ma sbaglieresti perché mi sono inventato il mio lavoro, ho osservato la città di Milano con i bambini di ogni ceppo culturale, mi sono ritrovato sui banchi di scuola proponendomi come educatore e mediatore culturale che propone dei percorsi didattici permettendo a tutti gli alunni italiani e non, di condividere dei momenti in cui spaziare a livello planetario alla riscoperta dei valori morali tradizionali; è un lavoro che faccio da dieci anni con passione, dedizione e professionalità.
Caro fratello, sono approdato a Milano undici anni fa e di scoperta in scoperta, mi sono reso conto che la storia ed i simboli erano sconosciuti ai più.
Credimi, quando porto i bambini in città alla scoperta dei luoghi e non luoghi, fanno fatica a trovare delle persone in grado di aiutarli a decodificare gli enigmi, da Bellevoso al pozzo dei battuti, dalla maledizione di Tommaso Marino ai doccioni, fino a “lavorare a uf”.
Come vedi fratello, non sono venuto ad inquinare la città ma cerco di risollevarne la memoria storica, permettendo ai bambini italiani di confrontarsi con gli altri quando porteranno in classe i vari tamburi, racconti….
Ti pregherei di riflettere sul tuo gesto.
Uccidendomi avresti privato centinaia di bambini di proseguire un cammino verso una cittadinanza attiva ed il rispetto del patrimonio culturale.
Non puoi immaginare quanto, gli stessi bambini, siano rimasti scioccati dal tuo gesto e le loro lettere hanno invaso l’ospedale dove ero ricoverato.
Caro fratello, stavi quasi privando due bambine di sei e tre anni, portatrici di una doppia identità culturale, di un padre.
Mi hai lasciato sulla strada mezzo morto, nell’indifferenza totale ma altri italiani mi hanno soccorso, curato, accudito e dato la forza di ripartire.
Caro fratello puoi anche sentirti legittimato dai proclami che voci autorevoli di questa città fanno, soprattutto alla vigilia di appuntamenti elettorali ma saresti ingenuo per il semplice fatto che il rapporto tra la popolazione attiva e quella pensionata è di uno a uno. Sarebbe impensabile mandar via tutti gli immigrati, il paese si bloccherebbe.
Caro fratello, ti invito a deporre le armi perché non hai un potere salvifico.
Un giorno ti accorgerai che quello che si è nella vita non è motivo di orgoglio o di vergogna, ma quello che si diventa lo è.
Casualmente ci siamo ritrovati ad essere italiani, americani, africani etc… non è stata una scelta.
Ma oggi posso affermare di essermi gradevolmente “italianizzato “ pur sapendo che il tronco d’albero può stare in acqua per secoli, non diventa mai un coccodrillo.
Caro fratello, l’Italia vera è quella col cuore in mano che sa riconoscere nell’altro valori arricchenti.
Non uccidere le differenze culturali, sono la bellezza dell’umanità.
Gli ideali sopravvivono sempre.
Un caloroso abbraccio.
Pensaci…. pensaci…. pensaci….




L'artista attore Mohamed Ba "in azione":



Bernareggio: martedì Gigi Ponti parteciperà a dibattito su territorio insieme al Sindaco Colombo di Ronco Briantino.

Gigi Ponti, Segretario Provinciale Partito Democratico di Monza Brianza.

Il Segretario provinciale Gigi Ponti in occasione delle 4° edizione di "Democratici in festa" di Bernareggio e Carnate, martedì 28 giugno ore 21,00 parteciperà insieme al Sindaco di Ronco Briantino Francesco Colombo al dibattito:

"ZERO SPRECO DI TERRITORIO + BENESSERE PER I CITTADINI.
IMPOSSIBILE?
PARLIAMONE!"

Francesco Colombo: Sindaco di Ronco Briantino.





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