«Basta! Andate via! Ve ne dovete andare, le aziende stanno fallendo! ». Durissima contestazione dei costrutturi edili dell' ANCE all'indirizzo del Ministro delle infrastrutture Altiero Mattioli.
Un impreditore edile ha dichiarato:«Stiamo in una situazione drammatica, le nostre imprese chiudono e questo governo non fa assolutamente nulla. Se ne devono andare a casa».
Il Commento del Ministro:«Il mio intervento è stato contestato perchè è una questione di stato d'animo degli imprenditori in un momento di scarsità di risorse e di crisi economica e finanziaria. Quindi c'è tutta la mia comprensione nei confronti di questo stato d'animo»
29 settembre 2011
Ddl Alfano: a rischio la libertà d'espressione e diritto di critica nel web.
Il problema da risolvere per il nostro paese non è l'economia, la crescita, la sviluppo, ma la salvaguardia delle telefonate private del Capo del Governo.
Da ieri alla camera è ripreso l'esame del disegno di legge Alfano sulle intercettazioni.
In effetti, dopo aver letto sulle pagine dei principali quotidiani, le ultime conversazioni del Primer sul caso escort/Tarantini, è comprensibile l'affanno e l'urgenza con cui i fedelissimi stanno cercando di porvi rimedio. Hanno talmente fretta di chiudere la questione che sembrerebbe siano intenzionati a blindare il testo con la fiducia.
Ma il probelma che vorremmo sottolineare e che abbiamo già segnalato qui è il seguente:
Il disegno di legge non solo prevede maggiori sanzioni e limitazioni per i giornalisti ma anche un comma che interessa la libertà di espressione delle proprie opinioni in rete e nei blog. Le sanzioni previste possono arrivare a 12mila euro.
Si tratta esattamente del comma 29 dell’articolo 1 del ddl che dice:
Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
Il comma così formulato non fa nessuna distinzione tra un giornale on line (testata registrata e soggetta a specifiche norme, in condizione di esaminare, grazie all'esperienza ed alle consulenze di cui può facilmente disporre, la necessità di operare la rettifica) ed un semplice cittadino che nel suo blog esprime opinioni ed esercita il suo personale diritto di critica.
Il blogger, magari giovane cittadino, per timore, entro 48 ore dalla richiesta di rettifica, non sapendo come tutelarsi e a chi rivolgersi, per evitare il peggio sarà obbligato a rettificare.
La questione è molto semplice: non si tratta di sottrarre il blogger dalla responsabilità di quello che scrive ma riconoscere la differenza che evidentemente esiste tra un blogger ed un giornale on line, una redazione, un editore.
Fa piacere segnalare che anche il Ministro PDL della Gioventù Meloni sia dello stesso parere:"Esiste una differenza abissale tra un blog, magari gestito da un ragazzo, un giornale e una televisione. Applicare per entrambi la stessa legge è sicuramente un errore".
Possiamo solo auspicare che il comma sia emendato durante la discussione parlamentare. Ma la volontà di chiudere velocemente la partita espressa dalla maggioranza, per tutelare l'immagine di Berlusconi, non lascia prevedere niente di buono.
Da ieri alla camera è ripreso l'esame del disegno di legge Alfano sulle intercettazioni.
In effetti, dopo aver letto sulle pagine dei principali quotidiani, le ultime conversazioni del Primer sul caso escort/Tarantini, è comprensibile l'affanno e l'urgenza con cui i fedelissimi stanno cercando di porvi rimedio. Hanno talmente fretta di chiudere la questione che sembrerebbe siano intenzionati a blindare il testo con la fiducia.
Ma il probelma che vorremmo sottolineare e che abbiamo già segnalato qui è il seguente:Il disegno di legge non solo prevede maggiori sanzioni e limitazioni per i giornalisti ma anche un comma che interessa la libertà di espressione delle proprie opinioni in rete e nei blog. Le sanzioni previste possono arrivare a 12mila euro.
Si tratta esattamente del comma 29 dell’articolo 1 del ddl che dice:
Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
Il comma così formulato non fa nessuna distinzione tra un giornale on line (testata registrata e soggetta a specifiche norme, in condizione di esaminare, grazie all'esperienza ed alle consulenze di cui può facilmente disporre, la necessità di operare la rettifica) ed un semplice cittadino che nel suo blog esprime opinioni ed esercita il suo personale diritto di critica.
Il blogger, magari giovane cittadino, per timore, entro 48 ore dalla richiesta di rettifica, non sapendo come tutelarsi e a chi rivolgersi, per evitare il peggio sarà obbligato a rettificare.
La questione è molto semplice: non si tratta di sottrarre il blogger dalla responsabilità di quello che scrive ma riconoscere la differenza che evidentemente esiste tra un blogger ed un giornale on line, una redazione, un editore.
Fa piacere segnalare che anche il Ministro PDL della Gioventù Meloni sia dello stesso parere:"Esiste una differenza abissale tra un blog, magari gestito da un ragazzo, un giornale e una televisione. Applicare per entrambi la stessa legge è sicuramente un errore".
Possiamo solo auspicare che il comma sia emendato durante la discussione parlamentare. Ma la volontà di chiudere velocemente la partita espressa dalla maggioranza, per tutelare l'immagine di Berlusconi, non lascia prevedere niente di buono.
28 settembre 2011
Berlusconi comanda, la Lega ubbidisce.
Il Ministro Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, è salvo per 21 voti.
Anche in questa occasione la Lega approva il provvedimento imposto dal Berlusconi.

In cambio di uno pseudo fedralismo un nuovo boccone amaro per gli elettori della Lega.
La Lega dopo aver approvato in questi anni, leggi ad personam, lodo Alfano, legittimo impedimento, salvataggio di Cosentino, sostegno alla cricca della protezione civile, ieri ubbidendo a quanto disposto da Silvio Berlusconi ha salvato il Ministro Romano.
Non possiamo non complimentarci con Maroni, Ministro dell'interno, che ha coperto un suo collega accusato di associazione mafiosa.
Si conferma che nelle occasioni "importanti", quando il "miliardario" comanda, la maggioranza Berlusconi-Bossi-Scilipoti in Parlamento c'è.
Anche in questa occasione la Lega approva il provvedimento imposto dal Berlusconi.

In cambio di uno pseudo fedralismo un nuovo boccone amaro per gli elettori della Lega.
La Lega dopo aver approvato in questi anni, leggi ad personam, lodo Alfano, legittimo impedimento, salvataggio di Cosentino, sostegno alla cricca della protezione civile, ieri ubbidendo a quanto disposto da Silvio Berlusconi ha salvato il Ministro Romano.
Non possiamo non complimentarci con Maroni, Ministro dell'interno, che ha coperto un suo collega accusato di associazione mafiosa.
Si conferma che nelle occasioni "importanti", quando il "miliardario" comanda, la maggioranza Berlusconi-Bossi-Scilipoti in Parlamento c'è.
Earth Overshot Day 27/09/2011. Da ieri consumiamo più risorse di quanto la Terra possa produrre.
Il Global Footprint Network, calcola l'impronta ecologica sostenibile anno per anno.
Anche quest'anno lancia l'allarme.
Per leggere il comunicato dal sito del Global Footprint Network clicca qui.

Da ieri 27 settembre 2011, il bilancio delle risorse ambientali disponibili per quest'anno è entrato in rosso. Abbiamo già raggiunto il limite e consumiamo più risorse di quanto la Terra possa produrre.
Post correlato: Il Patto dei Sindaci (20-20-20 per l'energia sostenibile) sarà un gioco di prestigio?
Anche quest'anno lancia l'allarme.
Per leggere il comunicato dal sito del Global Footprint Network clicca qui.

Da ieri 27 settembre 2011, il bilancio delle risorse ambientali disponibili per quest'anno è entrato in rosso. Abbiamo già raggiunto il limite e consumiamo più risorse di quanto la Terra possa produrre.
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Il 5 Novembre 2011, IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, andiamo a Roma in Piazza S. Giovanni.
27 settembre 2011
Dove sorgerà a Sulbiate la Residenza Sanitaria Disabili?
Il Giornale di Vimercate in edicola, sembra già conoscere la risposta.
La collocazione della futura residenza, secondo quanto scrive il giornale, sarà il terreno inzialmente destinato dall'Amministrazione all'edificazione della nuova scuola dell'infanzia.
Segnaliamo che l'argomento a Sulbiate, non è mai stato affrontato e discusso in Consiglio Comunale.
Il Parroco Don Luca Raimondi della Comunità Pastorale Regina degli Apostoli.
Bernareggio - Villanova - Aicurzio - Sulbiate
foto max spinolo
Il terreno è ancora disponibile perchè non è stato trovato un accordo tra il Sindaco e la Parrocchia. L'Amministrazione metteva a disposizione della Parrocchia il terreno. La Comunità Pastorale avrebbe realizzato l'opera e si sarebbe dovuta occupare della gestione.
La proposta avanzata dal Sindaco non è stata accolta dal Parroco Don Luca Raimondi.
post correlato: 26/09/'11 Domani comunicazioni del Sindaco Baraggia (ndr Aicurzio) su RSD.
La collocazione della futura residenza, secondo quanto scrive il giornale, sarà il terreno inzialmente destinato dall'Amministrazione all'edificazione della nuova scuola dell'infanzia.
Segnaliamo che l'argomento a Sulbiate, non è mai stato affrontato e discusso in Consiglio Comunale.
Il Parroco Don Luca Raimondi della Comunità Pastorale Regina degli Apostoli.Bernareggio - Villanova - Aicurzio - Sulbiate
foto max spinolo
Il terreno è ancora disponibile perchè non è stato trovato un accordo tra il Sindaco e la Parrocchia. L'Amministrazione metteva a disposizione della Parrocchia il terreno. La Comunità Pastorale avrebbe realizzato l'opera e si sarebbe dovuta occupare della gestione.
La proposta avanzata dal Sindaco non è stata accolta dal Parroco Don Luca Raimondi.
post correlato: 26/09/'11 Domani comunicazioni del Sindaco Baraggia (ndr Aicurzio) su RSD.
GdV: dichiarazioni di Crespi e Sarchielli
Oggi a pagina 42 il Giornale di Vimercate pubblica la notizia firmata da G. Ticozzi della decisione di Mariagrazia Crespi di ritornare a far parte della Giunta del Sindaco di Sulbiate.
Di seguito pubblichiamo le dichiarazioni virgolettate dell'Assessore e del Coordinatore del Circolo PD di Sulbiate.

Mariagrazia Crespi: "Non è che voglio fare l'Assessore a tutti i costi - ha spiegato a inizio settimana - voglio però rispettare il mandato conferitomi dai cittadini. Mantengo la tessera del PD, ma continuerò a fare l'Assessore come prima (ndr: Crespi nei giorni successivi a questa intervista ha poi restituito la tessera alla Segreteria). Non sono più d'accordo con la linea del gruppo. Continuo ad essere in disaccordo con l'outlet, non mi ha fatto piacere che il Sindaco abbia escluso i membri del PD dalla lista civica e abbia tolto le deleghe a Fassina (l'ex Assessore alla Viabilità ora capogruppo PD), però dico che ora bisogna voltare pagina e proseguire con il programma elettorale". " Continuiamo ad avvitarci attorno all'outlet - ha continuato - io mi sono ritrovata in mezzo ad una guerra politica. Che poi è politica? Non sono d'accordo con questo modo di fare politica. La mia è stata una scelta difficile".
Maurizio Sarchielli:"E' una decisione che ci ha sorpreso. C'è molta confusione. Nessuno ha mai cercato di forzare Grazia nelle sue decisioni, da parte nostra. La guerra continua non piace a nessuno ma lei dimostra di aver saltato a piè pari una battaglia di mesi e mesi per essere riconosciuti per quello che siamo. Cosa che il Sindaco non ha mai voluto fare. In questo ha preso una cantonata". Ha poi commentato la restituzione della tessera: "Ci dispiace e mi dispiace molto. Non è stata cacciata dal partito: è stata una scelta maturata da lei dopo i chiarimenti. Le è stato fatto notare che ci sono alcune regole da rispettare. Regole che non vogliono vincolare la libertà di nessuno ma che invece la qualificano. E' la conseguenza dolorosa, ma naturale, di una libera scelta che rispettiamo, anche se non condividiamo, nè comprendiamo".
Di seguito pubblichiamo le dichiarazioni virgolettate dell'Assessore e del Coordinatore del Circolo PD di Sulbiate.

Mariagrazia Crespi: "Non è che voglio fare l'Assessore a tutti i costi - ha spiegato a inizio settimana - voglio però rispettare il mandato conferitomi dai cittadini. Mantengo la tessera del PD, ma continuerò a fare l'Assessore come prima (ndr: Crespi nei giorni successivi a questa intervista ha poi restituito la tessera alla Segreteria). Non sono più d'accordo con la linea del gruppo. Continuo ad essere in disaccordo con l'outlet, non mi ha fatto piacere che il Sindaco abbia escluso i membri del PD dalla lista civica e abbia tolto le deleghe a Fassina (l'ex Assessore alla Viabilità ora capogruppo PD), però dico che ora bisogna voltare pagina e proseguire con il programma elettorale". " Continuiamo ad avvitarci attorno all'outlet - ha continuato - io mi sono ritrovata in mezzo ad una guerra politica. Che poi è politica? Non sono d'accordo con questo modo di fare politica. La mia è stata una scelta difficile".
Maurizio Sarchielli:"E' una decisione che ci ha sorpreso. C'è molta confusione. Nessuno ha mai cercato di forzare Grazia nelle sue decisioni, da parte nostra. La guerra continua non piace a nessuno ma lei dimostra di aver saltato a piè pari una battaglia di mesi e mesi per essere riconosciuti per quello che siamo. Cosa che il Sindaco non ha mai voluto fare. In questo ha preso una cantonata". Ha poi commentato la restituzione della tessera: "Ci dispiace e mi dispiace molto. Non è stata cacciata dal partito: è stata una scelta maturata da lei dopo i chiarimenti. Le è stato fatto notare che ci sono alcune regole da rispettare. Regole che non vogliono vincolare la libertà di nessuno ma che invece la qualificano. E' la conseguenza dolorosa, ma naturale, di una libera scelta che rispettiamo, anche se non condividiamo, nè comprendiamo".
Post correlato dalla rubrica settimanale "Buona domenica".
L'ultimo intervento firmato Gianenrico Passoni.
L'ultimo intervento firmato Gianenrico Passoni.
Bagnasco denuncia il "danno sociale dai comportamenti licenziosi".
Nella prolusione davanti al consiglio dei Vescovi, il cardinale Angelo Bagnasco non è mai stato così duro.Implicitamente attacca i comportamenti del capo del Governo:"Mortifica sopratutto prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui". Senza citare Berlusconi ha parlato di "relazioni improprie difficilmente compatibili con il decoro delle istituzioni che ammorbano l'aria e appesantiscono il cammino comune".Per il presidente della Cei c'è "una questione morale" che non "è invenzione mediatica" ma" evenienza grave" e "non una debolezza esclusiva di una parte soltanto" che quando intacca la politica", ha conseguenze "culturali ed educative".
L'imbarazzo dei credenti del PDL: parlava per tutti e non di politica.
Hanno così dichiarato:
- Formigoni:"Parole molto forti e molto chiare che servono di più a chi ha responsabilità".
- Roccella:"Le parole del Cardinale Bagnasco non hanno nulla a che fare con la richiesta di un passo indietro di Berlusconi".
- Sacconi:"Il suo è stato un invito a tutti a riflettere sulla condizione di istituzioni, economia e società italiana".
- Quagliarello:"Nel testo non c'è il nome di Berlusconi, nè quello di Penati quando fa riferimento ai comitati d'affari".
Qui il testo integrale della Prolusione del Cardinale Bagnasco.
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