“Tanti ragazzi della Leopolda si stanno mettendo in gioco nei propri territori. E formazione della classe dirigente vuol dire innanzitutto coraggio”. Così Matteo Renzi alla Leopolda. “A Platì, in Calabria, in dieci anni ci sono stati due scioglimenti per mafia: sono stati assassinati amministratori, lo stato sembra assente, lontano. Annarita Leonardi è una trentenne del Pd che alle prossime elezioni, sfidando con molto coraggio e un po’ di incoscienza tanti benpensanti della sua terra, ha deciso di candidarsi”.
Arrivato alla stazione Leopolda il ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio e rispondendo alle domande dei giornalisti sul dl salva banche ha detto: “Il governo italiano e il ministro Padoan farà di tutto per salvaguardare quei cittadini che hanno sottoscritto azioni ed obbligazioni in maniera inconsapevole, non sono stati adeguatamente informati. Questo è un fatto gravissimo che va appunto corretto”. “Il governo ha fatto un provvedimento non per una situazione ma per affrontare la crisi delle banche – ha aggiunto -, dopo la più grande crisi finanziaria del 2009. Altri paesi l’hanno fatto anni fa, noi purtroppo per troppi anni si è negata questa evidenza della debolezza di queste banche e bisognava intervenire per salvaguardare quasi un milione di risparmiatori quindi avremmo mandato in crisi decine e centinaia di aziende, piccole aziende che hanno ricevuto prestiti da queste banche, quindi salvare queste banche, era necessario ripartire. L’abbiamo dovuto fare in condizioni molto difficili perchè le regole europee sono cambiate nel frattempo”.
17 dicembre 2015
12 dicembre 2015
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 140 del 12 dicembre 2015
12 dicembre 1969, Piazza Fontana: 17 morti, nessun colpevole.
Meglio resistere che desistere
Il dibattito apertosi nella sinistra in Francia dopo il primo turno delle regionali sul come fermare l'avanzata lepenista sta interrogando anche i democratici italiani. Meglio lasciare campo libero alla destra repubblicana pur di cercare di sconfiggere la destra estrema oppure no? Cosa faremmo in Italia in un'eventuale situazione analoga? Fatti salvi casi contingenti e locali, che talvolta possono motivare scelte particolari, la mia opinione è che non siano opportune desistenze fondate solo sulla scelta del meno peggio. Oltre ad un elevato rischio di non funzionare sul piano elettorale (guadagnerebbe solo l'astensione) si finirebbe per alimentare ancora di più le ragioni del voto antisistema. I socialisti non devono scappare di fronte alla Le Pen, ma dotarsi di un progetto in grado di riconquistare al voto i tantissimi che al primo turno sono rimasti a casa.
La settimana in Regione
Oltre ad alcune piccole modifiche alla recente legge sulla sanità, necessarie per rispondere ai rilievi del ministero, la seduta settimanale di Consiglio si è occupata di Parco nazionale dello Stelvio, Plis della Balossa e del Piano di tutela delle acque. Tutti i provvedimenti sono stati adottati anche col nostro voto favorevole, nonostante alcune inevitabili critiche. Per il Parco dello Stelvio viene attuata l'intesa con il Ministero dell’Ambiente, le province di Trento e Bolzano per la nuova gestione che partirà dal 1 gennaio. Positiva anche la scelta di incorporazione del Plis della Balossa nel Parco Nord Milano, anche se avremmo preferito si affrontasse in maniera più organica il ridisegno dei parchi regionali. Infine per la tutela delle acque si spendono tante belle parole ma pochi soldi: nel 2016 soli 5 milioni di investimenti contro gli 88 di quest’anno. Difficile migliorare la qualità in questo modo.
Meglio resistere che desistere
Il dibattito apertosi nella sinistra in Francia dopo il primo turno delle regionali sul come fermare l'avanzata lepenista sta interrogando anche i democratici italiani. Meglio lasciare campo libero alla destra repubblicana pur di cercare di sconfiggere la destra estrema oppure no? Cosa faremmo in Italia in un'eventuale situazione analoga? Fatti salvi casi contingenti e locali, che talvolta possono motivare scelte particolari, la mia opinione è che non siano opportune desistenze fondate solo sulla scelta del meno peggio. Oltre ad un elevato rischio di non funzionare sul piano elettorale (guadagnerebbe solo l'astensione) si finirebbe per alimentare ancora di più le ragioni del voto antisistema. I socialisti non devono scappare di fronte alla Le Pen, ma dotarsi di un progetto in grado di riconquistare al voto i tantissimi che al primo turno sono rimasti a casa.
La settimana in Regione
Oltre ad alcune piccole modifiche alla recente legge sulla sanità, necessarie per rispondere ai rilievi del ministero, la seduta settimanale di Consiglio si è occupata di Parco nazionale dello Stelvio, Plis della Balossa e del Piano di tutela delle acque. Tutti i provvedimenti sono stati adottati anche col nostro voto favorevole, nonostante alcune inevitabili critiche. Per il Parco dello Stelvio viene attuata l'intesa con il Ministero dell’Ambiente, le province di Trento e Bolzano per la nuova gestione che partirà dal 1 gennaio. Positiva anche la scelta di incorporazione del Plis della Balossa nel Parco Nord Milano, anche se avremmo preferito si affrontasse in maniera più organica il ridisegno dei parchi regionali. Infine per la tutela delle acque si spendono tante belle parole ma pochi soldi: nel 2016 soli 5 milioni di investimenti contro gli 88 di quest’anno. Difficile migliorare la qualità in questo modo.
10 dicembre 2015
Documenti di SDS dello scorso consiglio comunale
Di seguito riportiamo alcuni link del blog della lista civica Sulbiate Democratica e Solidale, su questo blog potete restare sempre aggiornati su quanto la lista civica promuove e discute in in Consiglio Comunale e sulle iniziative della stessa.
Se vuoi leggere la dichiarazione di voto del punto 2 "ESAME ED APPROVAZIONE DEL PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2015-2016" del Consiglio Comunale del 30 novembre scorso CLICCA QUI E LEGGI IL TUTTO!!!
Se invece vuoi visitare il blog della lista Sulbiate Democratica e Solidale CLICCA QUI E BUONA LETTURA!!!
Se vuoi leggere la dichiarazione di voto del punto 2 "ESAME ED APPROVAZIONE DEL PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2015-2016" del Consiglio Comunale del 30 novembre scorso CLICCA QUI E LEGGI IL TUTTO!!!
Se invece vuoi visitare il blog della lista Sulbiate Democratica e Solidale CLICCA QUI E BUONA LETTURA!!!
5 dicembre 2015
29 novembre 2015
27 novembre 2015
Convocazione del Consiglio Comunale per lunedì 30 novembre 2015
Ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio Comunale si comunica che il Consiglio Comunale è convocato in prima seduta presso la sede municipale in sessione straordinaria, in seduta pubblica, per il giorno di lunedì 30 novembre 2015 alle ore 21.00, ed eventualmente in seconda convocazione per il giorno martedì 1 dicembre 2015 ore 9.30 per la trattazione degli argomenti come da ordine del giorno allegato.
ORDINE DEL GIORNO
2 - ESAME ED APPROVAZIONE DEL PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2015-2016
3 - ADESIONE ALLA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA DELLA PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA E APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE
14 novembre 2015
13 novembre 2015
Documenti SDS per il Consiglio Comunale di venerdì 13 novembre 2015
Di seguito riportiamo i link dei documenti che il gruppo consiliare SULBIATE DEMOCRATICA e SOLIDALE ha preparato per il Consiglio Comunale di questa sera.
Vi invitiamo a leggere quanto verrà discusso questa sera.
Proposta di modifica del "regolamento del consiglio comunale"
Interrogazione sul recupero fabbricato Piazza Castello
Interrogazione sull'area PE19
Commissione Mensa Scolastica: interpellanza
Risposta di SdS in Commissione Capi Gruppo
Vi invitiamo a leggere quanto verrà discusso questa sera.
Proposta di modifica del "regolamento del consiglio comunale"
Interrogazione sul recupero fabbricato Piazza Castello
Interrogazione sull'area PE19
Commissione Mensa Scolastica: interpellanza
Risposta di SdS in Commissione Capi Gruppo
9 novembre 2015
Convocazione del Consiglio Comunale per venerdì 13 novembre 2015
Ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio Comunale si
comunica che il Consiglio Comunale è convocato in prima seduta presso la
sede municipale in sessione ordinaria, in seduta pubblica, per il
giorno di venerdì 13 novembre 2015 alle ore 21.00, ed eventualmente in seconda convocazione per il giorno sabato 14 novembre 2015 ore 9.30 per la trattazione degli argomenti come da ordine del giorno allegato.
ORDINE DEL GIORNO
2 - RATIFICA DELLA DELIBERA DI G.C. N. 71 DEL 12/10/2015 AVENTE AD OGGETTO: “VARIAZIONE AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 (1° PROVVEDIMENTO).
3 - APPROVAZIONE ACCORDO PER LA GESTIONE IN FORMA AGGREGATA DELLA PROCEDURA DI GARA E DELLE ATTIVITÀ CONNESSE TRA IL COMUNE DI DESIO, IL COMUNE DI BRUGHERIO, IL COMUNE DI TRIUGGIO, IL COMUNE DI BESANA BRIANZA, IL COMUNE DI VERANO BRIANZA, IL COMUNE DI MACHERIO, IL COMUNE DI CAVENAGO BRIANZA, IL COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO, IL COMUNE DI MUGGIÒ, IL COMUNE DI MEZZAGO, IL COMUNE DI AICURZIO, IL COMUNE DI SULBIATE, PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA NEI RISPETTIVI TERRITORI ATTRAVERSO IL MODELLO DELLA DELEGA DI FUNZIONI.
8 novembre 2015
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 135 del 7 novembre 2015
I costi della sanità
Lo stanziamento per la sanità nazionale nel 2016 è di 111 miliardi. Un miliardo in più rispetto al 2015. Perchè allora le Regioni si lamentano? Il motivo sta nel fatto che con quel miliardo devono essere coperti costi aggiuntivi per quasi il doppio, peraltro non stabiliti dalle Regioni medesime. Sono i costi per i nuovi LEA (cioè per le nuove prestazioni che il servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini), per i nuovi farmaci, per l'adeguamento dei contratti. Il tema è serio e non può essere risolto con sfide o dichiarazioni stucchevoli. I tagli al fondo sanitario non colpiscono le burocrazie regionali ma i cittadini. Se è vero che nella sanità esistono molti sprechi, è altrettanto vero che esistono ancor più bisogni non soddisfatti. Ne sa qualcosa chi di questi tempi si vede rinviare esami o interventi da strutture che hanno già esaurito il budget a loro disposizione. I risparmi in sanità vanno reinvestiti nella stessa, non utilizzati per finanziare altre politiche. Lo stato italiano non spende più della media europea in questo settore. L'alternativa sarebbe rinunciare all'universalismo e spalancare le porte ad assicurazioni e grandi gruppi privati. Molti attacchi ai sistemi regionali non sono affatto disinteressati.
La settimana in Regione
Una noiosa seduta di Consiglio, dedicata a question time e mozioni, ha riservato un paio di piacevoli sorprese con due voti a scrutinio segreto che hanno di fatto sfiduciato due assessori leghisti: Fava e Terzi. Il primo, con delega all'agricoltura, si è visto bocciare una misura del Piano di sviluppo Rurale, la seconda, all'ambiente, è stata smentita nella sua politica persecutoria nei confronti dei parchi che hanno messo a disposizione proprie strutture per l'accoglienza dei profughi. Pezzi di maggioranza hanno votato con noi, costringendo gli assessori a modificare le loro delibere. In casa Lega gli animi erano piuttosto agitati.
Lo stanziamento per la sanità nazionale nel 2016 è di 111 miliardi. Un miliardo in più rispetto al 2015. Perchè allora le Regioni si lamentano? Il motivo sta nel fatto che con quel miliardo devono essere coperti costi aggiuntivi per quasi il doppio, peraltro non stabiliti dalle Regioni medesime. Sono i costi per i nuovi LEA (cioè per le nuove prestazioni che il servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini), per i nuovi farmaci, per l'adeguamento dei contratti. Il tema è serio e non può essere risolto con sfide o dichiarazioni stucchevoli. I tagli al fondo sanitario non colpiscono le burocrazie regionali ma i cittadini. Se è vero che nella sanità esistono molti sprechi, è altrettanto vero che esistono ancor più bisogni non soddisfatti. Ne sa qualcosa chi di questi tempi si vede rinviare esami o interventi da strutture che hanno già esaurito il budget a loro disposizione. I risparmi in sanità vanno reinvestiti nella stessa, non utilizzati per finanziare altre politiche. Lo stato italiano non spende più della media europea in questo settore. L'alternativa sarebbe rinunciare all'universalismo e spalancare le porte ad assicurazioni e grandi gruppi privati. Molti attacchi ai sistemi regionali non sono affatto disinteressati.
La settimana in Regione
Una noiosa seduta di Consiglio, dedicata a question time e mozioni, ha riservato un paio di piacevoli sorprese con due voti a scrutinio segreto che hanno di fatto sfiduciato due assessori leghisti: Fava e Terzi. Il primo, con delega all'agricoltura, si è visto bocciare una misura del Piano di sviluppo Rurale, la seconda, all'ambiente, è stata smentita nella sua politica persecutoria nei confronti dei parchi che hanno messo a disposizione proprie strutture per l'accoglienza dei profughi. Pezzi di maggioranza hanno votato con noi, costringendo gli assessori a modificare le loro delibere. In casa Lega gli animi erano piuttosto agitati.
Iscriviti a:
Post (Atom)





