19 dicembre 2017

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA


Sabato 16 Dicembre 2017

Positivi
Se anche il piccolo Pordenone ha inchiodato a reti bianche la corazzata nerazzurra (tanto per non parlare del solito Benevento) perchè non dovremmo pensare di poter sfidare con successo l’armata maroniana, anche approfittando dei rigori dell’imminente campagna invernale? Vedo in giro un po’ troppa rassegnazione, che è cosa diversa dal realismo. La consapevolezza delle difficoltà deve spronare a raddoppiare la motivazione. Che è infatti duplice: evitare altri cinque anni di oscurantismo ma, ancor di più, provare a cambiare la nostra Regione. Trovo molto azzeccato lo slogan iniziale della campagna di Giorgio Gori: Fare, meglio. Per essere convincenti ed attrattivi dobbiamo essere anche positivi. Non basta denunciare gli errori altrui, occorre soprattutto far comprendere di avere idee e persone in grado di rispondere alle attese. Almeno questo, lo dobbiamo provare.

La settimana in Regione
C’è poco da raccontare, in vista del gran finale della prossima settimana dedicata al Bilancio 2018. Su questo versante buone notizie sono giunte ieri da Roma, con la riduzione del taglio alle Regioni per 375 mln di euro. Di questi, 75 sono destinati all’assistenza di alunni con disabilità fisiche o sensoriali. Il gruppo PD Regionale ha preparato a sua volta un pacchetto di emendamenti coi quali chiama la Giunta lombarda a fare la sua parte. Prioritariamente su due fronti: il Fondo sociale per alimentare i piani di zona dei comuni ed i fondi per il trasporto pubblico locale su gomma. Abbiamo inoltre predisposto una proposta specifica per ciascuno degli 85 ambiti territoriali della nostra Regione. Si inizierà a discuterne martedì mattina, le votazioni sono previste nel pomeriggio di mercoledì. Il giorno successivo dovremmo invece licenziare la nuova legge elettorale, sancendo la parità di genere nelle liste e la doppia preferenza.

17 dicembre 2017

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO

Newsletter 171 / dicembre 2017
Saldi di fine stagione. La legislatura volge velocemente al termine e gli ultimi bagliori di un periodo assolutamente incolore sono rappresentati dalle risorse che il presidente Maroni riuscirà a dedicare al suo prossimo obiettivo: la riconferma.
Il bilancio 2018 è stato predisposto così per raggiungere agevolmente questo traguardo.
Probabilmente si voterà il 4 marzo per le politiche. È ancora da capire se ci sarà l'accorpamento con le regionali. In questo caso il Consiglio si scioglierà nei primi giorni di gennaio e, quindi, dopo le tre sedute della prossima settimana, non ce ne saranno più.
È tempo di campagna elettorale. Occorre darsi da fare per il nostro candidato Giorgio Gori, raccogliendo intorno alla sua figura e alla proposta politica il massimo consenso.
Ricordiamoci che, dall'altra parte, nonostante i continui litigi durante la navigazione, all'appuntamento elettorale si presenteranno compatti e granitici.

16 dicembre 2017

Il ministro Martina presenta a Monza il suo libro

Attenzione: a causa della convocazione urgente del Consiglio dei Ministri, siamo obbligati ad annullare l’iniziativa  prevista per oggi pomeriggio con il Ministro Martina al Libraccio di Monza.
Ci scusiamo per il contrattempo.
Speranzosi di poter recuperare l’appuntamento in futuro, auguriamo a tutti un buon inizio settimana.
La segreteria PD MB


14 dicembre 2017

Venerdì 15/12 alle 18,00 ad Arcore parliamo della legge di bilancio insieme a Matteo Mauri


LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA


Sabato 09 Dicembre 2017

È questo il fiore
Questa mattina eravamo in tanti in piazza a Como per affermare valori di tolleranza e di antifascismo. Manifestazione convocata senza simboli di partito, ma con uno slogan evocativo e mobilitante. È quel che ci servirebbe più spesso, per ritrovare carica, passione, unità. Già, perché di fronte a noi, ricordiamocelo sempre, c’è una destra intollerante, xenofoba, oscurantista. Non lasciamoci sviare dalle furbesche dichiarazioni di Maroni, e dai suoi propositi di far da contrappeso moderato a Salvini. Martedì in Consiglio regionale ne abbiamo avuto conferma, col rifiuto del centrodestra lombardo di condannare gli episodi squadristi dei giorni scorsi. Ora, se si vuole essere conseguenti ai buoni propositi di giornata, occorre che tutti mettano in cima all’agenda delle prossime settimane un solo obiettivo: dare alla Lombardia un governo diverso. Mentre appare scontato che alle politiche non vi saranno vincitori, qui basterà anche un solo voto a fare la differenza. Abbiamo il dovere di provarci.

La settimana in Regione
Nella seduta dedicata agli atti ispettivi e di indirizzo sono state approvate diverse mozioni ed una risoluzione. Essa riguardava il trasferimento a Milano della divisione centrale della Corte dei brevetti di Londra: persa l’EMA ci si riprova con questo Ente, anche in virtù del numero dei brevetti depositati nel nostro Paese. Tra le mozioni segnalo quella con l’impegno alla Giunta a provvedere affinché negli ospedali lombardi si possa accedere alle pratiche di fecondazione assistita con il solo pagamento del ticket. Infine rispondendo ad un nostro question time sono stati confermati i costi del referendum per l’autonomia: ad oggi 55 milioni. Per quanto riguarda invece i tablet sono in corso i lavori di ricondizionamento, per procedere poi alla loro distribuzione alle scuole, al netto di una quota che sarà trattenuta in Regione per eventuali prossimi referendum locali. Non è però ancora chiaro quali saranno i criteri di assegnazione.

13 dicembre 2017

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO

Newsletter 170 / dicembre 2017
Settimana corta per le festività di S. Ambrogio e dell'Immacolata. Al Pirellone hanno benedetto il presepe e acceso l'albero con le palline rosse e il monsignore ha parlato di fraternità, accoglienza e di tutti i sentimenti buoni che evoca il Natale. Parole al vento, subito dopo, la maggioranza ha ricominciato a cantilenare la solita filastrocca contro i migranti.
La giornata ha preso una brutta piega verso sera, quando, su sollecitazione del PD, si è trattato di esprimere una chiara condanna ai numerosi e preoccupanti episodi di  neofascismo di questi giorni.
"I quattro ragazzi che hanno fatto irruzione a Como" hanno trovato strenui difensori nelle file dei consiglieri di centrodestra: grazie al loro ostruzionismo, la mozione non è stata votata.
Se ne ricordino i moderati lombardi, quando avranno la tentazione di riconfermare Maroni e la sua combriccola.

10 dicembre 2017

Tutti i soldi e le società di CasaPound e Forza Nuova: così si finanziano i partiti neofascisti

I gruppi di estrema destra puntano a entrare in Parlamento. Grazie ai fondi di società e privati in Italia e all’estero. Ecco quali sono, tra esercizi commerciali e misteriosi trust

DI ANDREA PALLADINO, GIOVANNI TIZIAN E STEFANO VERGINE

L'Espresso

Dio, patria e famiglia. Ma anche ristoranti, catene di abbigliamento, gioiellerie, barberie, franchising di poste private, scuole di lingua, startup di comunicazione, imprese immobiliari, misteriosi trust e qualche strana società offshore.

Dietro la facciata ufficiale dei fascisti del terzo millennio si nasconde una galassia imprenditoriale che dall’Italia si allarga a Francia e Regno Unito. Passando per Cipro e arrivando fino alla Russia di Vladimir Putin. Una multinazionale nera dove gli ideali di purezza del ventennio si intrecciano alle più attuali esigenze dell’economia di mercato. Con imbarazzanti corollari.

Alla vigilia delle prossime elezioni politiche, L’Espresso ha indagato sugli affari dell’estrema destra italiana. Ha cercato di ricostruire nei dettagli la rete imprenditoriale creata negli anni da Forza Nuova e CasaPound, i due principali partiti d’ispirazione fascista. Movimenti che dopo aver conquistato spazio in Europa e aver ottenuto seggi nei consigli comunali di mezza Italia, ora puntano al grande passo: entrare in Parlamento. Missione non impossibile, visto che la nuova legge elettorale ha fissato l’asticella a un abbordabile 3 per cento, che se superato permetterà alle piccole formazioni nostalgiche di avere un inedito potere negoziale nello scenario delle grandi coalizioni necessarie per governare.

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8 dicembre 2017

Il vescovo Mario Delpini al suo primo discorso alla città alla vigilia di Sant'Ambrogio.

L'elogio delle istituzioni e la proposta di un'alleanza per costruire un buon vicinato. Ecco un'antologia delle sue affermazioni
Contro la tendenza diffusa a lamentarsi sempre di tutto e di tutti, contro quella seminagione amara di scontento che diffonde scetticismo, risentimento e disprezzo, che si abitua a giudizi sommari e a condanne perentorie e getta discredito sulle istituzioni e sugli uomini e le donne che vi ricoprono ruoli di responsabilità, voglio fare l’elogio delle istituzioni. (...)

ELOGIO DELLE ISTITUZIONI CONTRO IL RANCORE
Voglio fare l’elogio dei sindaci: sono, specie nei paesi e nelle cittadine, la prossimità più accessibile della pubblica amministrazione. I sindaci sono esposti alle attese e alle pretese di tutti, sono spesso oggetto di polemiche e di denunce, sono spesso intrappolati in una burocrazia complicata, sono condizionati da una cronica mancanza di risorse: però, se sono onesti e dediti, i sindaci sono là, tra la gente, in ascolto di tutti, con il desiderio di rendersi utili, con la frustrazione di essere spesso criticati e di riconoscersi impotenti. Però sono là, in mezzo alla gente.
Voglio fare l’elogio delle forze dell’ordine...
Voglio fare l’elogio degli insegnanti e dei dirigenti scolastici e del personale della scuola perché la scuola vive la sua vocazione ad accogliere tutti, nella diversità delle provenienze, delle capacità, delle situazioni personali e familiari e propiziare un linguaggio comune....
Voglio fare l’elogio degli operatori nei presìdi sanitari e nei servizi sociosanitari domiciliari (come l’assistenza domestica, l’assistenza domiciliare integrata e le cure palliative a casa), dei vigili del fuoco, della protezione civile, delle istituzioni presenti nei diversi territori......
L’elenco dovrebbe prolungarsi nell’elogio di tante altre istituzioni presenti capillarmente nel territorio: gli assistenti sociali, i custodi sociali e sociosanitari, i giudici di pace, i soldati dell’operazione strade sicure, gli operatori che presidiano le vie e gli angoli della città, assistendo i clochards del giorno e della notte… Non posso non ricordare le tante associazioni e strutture cooperative che creano una rete di attenzione e solidarietà spesso poco notata ma essenziale nel creare coesione e nel dare spessore alla trama dei legami.....
Di tutti voglio fare l’elogio, a tutti desidero esprimere la mia gratitudine e ammirazione, contrastando quella tendenza troppo facile alla critica e quell’enfasi troppo sproporzionata su alcuni che, approfittando della loro posizione, hanno cercato il proprio vantaggio, anche con mezzi illeciti, aprendo la porta alla corruzione....