16 settembre 2010

Walter Veltroni:"Quando si discute non ci si divide."..."Voglio un PD aperto e maggioritario."

Il video dell'intervista a Repubblica Tv di Walter Veltroni del 16/09/2010.

"L'unità la si costruisce insieme dicendoci la verità." W. Veltroni

Congresso Provinciale Circolo PD di Sulbiate. Le votazioni si svolgeranno mercoledì 22/09/'10 dalle ore 21:00 alle ore 22:00.

Fare clic sulla foto per leggere i programmi.

Per il Circolo di Sulbiate le votazioni per l'elezione del nuovo Segretario Provinciale del PD della provincia di Monza e Brianza, si svolgeranno
mercoledì 22/09/'10 in via Mattavelli 8/A
presso la sala incontri sede della Cooperativa Grigna.
Il seggio sarà aperto dalle ore 21:00 alle ore 22:00.

Gli iscritti aventi diritto al voto riceveranno in questi giorni comunicazione invito dalla segreteria. Allegheremo la sintesi delle piattaforme programmatiche presentate dai tre Candidati.

Sulbiate ha diritto ad eleggere un Delegato che parteciperà alla prossima Assemblea Provinciale. Sarà possibile scegliere tra le seguenti candidature:

Matteo Leoni per la lista GIGI PONTI - Dal sito provinciale la pagina di Gigi Ponti.
Angelo Crespi per la lista FABIO MAGGIONI - Dal sito provinciale la pagina di Fabio Maggioni.
Luigi Cereda per la lista VITTORIO POZZATI -Dal sito provinciale la pagina di Vittorio Pozzati.

Al via la scuola voluta dalla Gelmini: IL PIU' GRANDE LICENZIAMENTO DI MASSA.

“Sarà una riforma storica”. Questo è stato il pensiero del ministro Gelmini all'apertura del nuovo anno scolastico. E sicuramente sarà “storica” perché, mai prima d'ora, si era assistito al più grande licenziamento di massa della storia. Talmente epocale, che il ministro eviterà di partecipare a qualunque inaugurazione e non per falsa modestia ma semplicemente per evitare i fischi. Il vero traguardo che la Gelmini è riuscita ha raggiungere è stato quello di mettere tutto il mondo scolastico contro di lei, dal corpo docente, agli studenti e i genitori. Questa, dunque, è la pessima risposta del governo Berlusconi al bisogno di concorrenza e di sapere come principale fonte di sviluppo anti-crisi. Questa la ricetta per allontanarci dall'Europa e dalle sfide per la crescita.

Finalmente alle tre famose “I” del programma di Berlusconi (Informatica, Internet, Impresa) se ne aggiunta la quarta: ignoranza! Una politica di tagli e di bilanci (?) può davvero considerarsi storica? Una riforma che licenzia migliaia di persone, lasciandole senza speranze, può considerarsi storica? Una riforma che elimina le eccellenze come la scuola primaria è davvero così storica? Di storico c'è il fallimento di questa riforma e l'arroganza con cui è stata portata avanti, sia nel merito, sia nella forma.


Bersani intervistato dal TG1 ha letto la "lista della spesa" consegnata il primo giorno di scuola a tutti i bambini di una scuola elentare di Roma. (video)



LE NOSTRE PROPOSTE
Investire nella scuola dell’infanzia per tutti i bambini e le bambine del Paese.
Valorizzare la scuola primaria che il Governo ha distrutto, in particolare, i modelli
educativi del tempo pieno e del modulo a 30 ore con le compresenze.
Innovare la scuola media e superiore partendo dalle buone pratiche didattiche
sperimentate dalle scuole autonome.
Combattere la dispersione scolastica e l’abbandono.
Alzare i livelli di apprendimento degli studenti.
Alle superiori, istituire un biennio unitario e un triennio di indirizzo, per consentire
ai ragazzi di compiere scelte più consapevoli per il proprio futuro.
Scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno, per far diventare la scuola il cuore
pulsante di interi quartieri e di intere comunità locali.

PER REALIZZARE UNA SCUOLA COME QUESTA, DOBBIAMO:
Rinnovare l’edilizia scolastica, soprattutto nel Mezzogiorno, utilizzando i Fondi per
le Aree Sottoutilizzate.
Introdurre un nuovo modello di governo della scuola per dare più forza all’autonomia
scolastica e alla capacità di programmazione delle autonomie locali, più rappresentanza
agli organi collegiali democraticamente eletti.
Investire sulla formazione degli insegnanti.
Istituire un sistema di valutazione che aiuti le scuole a crescere e migliorare i livelli
di apprendimento degli studenti e sappia valorizzare, non punire, i diversi percorsi di
carriera degli insegnanti.

CON I TAGLI ALLA SCUOLA IL GOVERNO BERLUSCONI UCCIDE IL FUTURO DEL PAESE, IL GOVERNO BERLUSCONI TOGLIE 8 MILIARDI DI EURO ALLA SCUOLA IN TRE ANNI.
LASCIA A CASA 132.000 INSEGNANTI E DIPENDENTI DELLA SCUOLA PUBBLICA.
CON LA CRISI ECONOMICA, INVECE DI SOSTENERE IL LAVORO, IL GOVERNO COMPIE IL PIÙ GRANDE LICENZIAMENTO DI MASSA DELLA STORIA ITALIANA.

LE CONSEGUENZE IMMEDIATE
Classi sovraffollate (fino a 33 alunni) in violazione di ogni norma di sicurezza.
Migliaia di bambini e bambine senza scuola dell’infanzia.
Studenti con disabilità senza sostegno.
Tempo pieno con le compresenze, riconosciuto in Europa come eccellente, eliminato.
Meno ore di lezione per ogni ordine di scuola: dalla primaria al termine dell’obbligo i
nostri ragazzi avranno frequentato l’equivalente di due anni di scuola in meno.
Alle superiori, taglio indifferenziato delle sperimentazioni.
Meno laboratori e insegnanti tecnico pratici.
Senza collaboratori scolastici, bambini in stato d'abbandono fuori dall'aula.
Abbassamento, di fatto, dell’obbligo d’istruzione a 15 anni come in Grecia, Cipro e
Portogallo.

LE CONSEGUENZE FUTURE
Aumento della dispersione e dell’abbandono scolastico.
Incremento dei divari sociali e delle disuguaglianze.
Meno conoscenza per tutti, Paese più povero e meno competitivo.

IL GOVERNO TAGLIA 8 MILIARDI ALLA SCUOLA E SPRECA RISORSE.
GOVERNARE IN UN MODO DIVERSO, SI PU0’:
- 175 MILIONI DI EURO è l’evasione fiscale di Mondadori, sanata dalla legge ad aziendam;
- 20 MILIONI DI EURO per istituire la Mini Naia
- 12 MILIARDI DI EURO per l’acquisto di 131 cacciabombardieri;
- 168 MILIONI DI EURO per i vaccini influenzali inutilizzati per la HN1
- 10 MILIARDI DI EURO sottratti al Fisco in due anni, avendo eliminato e solo ora in parte reintrodotto, le misure del Governo Prodi per la lotta all’evasione fiscale

15 settembre 2010

"Rimbocchiamoci le maniche". Il nuovo slogan del PD.

Rimbocchiamoci le maniche...
Ma possibile che non siamo capaci di inventare messaggi un po’ più accattivanti, giovani, coinvolgenti, stimolanti moderni?
Poteva esserci slogan più antico e per alcuni provocatorio ed irritante di questo?
Rimbocchiamoci le maniche….

Segretario forse non hai notato, che molti dei nostri elettori le braccia non ce le hanno più, perché gli sono cadute da un pezzo.
Altri invece, come me, da tempo se le sono già rimboccate, ed ora smarriti da questa esortazione un po’ si vergognano, perché non sanno cos’altro dovrebbero arrotolare.

Secondo me c’è qualcuno li dentro un po’ masochista che
prova inconsciamente segreto piacere a farci del male.
Segretario, non so se è così, però, te lo dico in canottiera:
piuttosto che non ubbidire ti prometto che mi rimboccherò l'orlo dei pantaloni.
Perchè sinceramente voglio bene a te ed anche al PD.
Va bene lo stesso?


Pubblicato da Virus

MARONI GIUSTIFICA I LIBICI. E' accettabile colpire navi che trasportano immigrati clandestini?!?


La navi Libiche sparano in acque internazionali a un motopeschereccio. Il leghista Maroni, ministro del Governo Berlusconi minimizza l’accaduto e dice:

Immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave che trasportava clandestini. Ma con l’inchiesta verificheremo ciò che è accaduto”. Quindi il ministro, ritiene lecito e normale , in contrasto con ogni norma internazionale per il rispetto dei diritti umani, uccidere persone che per fuggire alla disperazione tentano la traversata.

Rabbrividiamo e siamo indignati per questo linguaggio violento e terrificante. Ancora più grave, perchè espresso da un esponente istituzionale della nostra classe dirigente.

L'ITALIA E' MIGLIORE DI QUELLO CHE CI STA CAPITANDO!

13 settembre 2010

ATTIVITA' IN PROVINCIA DI MB





A cura del Consigliere Vittorio Arrigoni


Settimana dal 6.9 al 11.9.2010



1)Lunedì 6 settembre ’10 in Commissione 5 la dott.sa Mantovani e la nuova dirigente del settore istruzione e politiche sociali dott.sa Rosaria Volpe, hanno illustrato alcuni indirizzi che la Provincia intende adottare per la definizione del Piano per l’Offerta Formativa 2011/2012 in corso di elaborazione. In particolare si cercherà di accogliere le richieste di nuovi indirizzi provenienti dai dirigenti scolastici.


A tal fine è prevista la consultazione dei dirigenti scolastici e dei Comuni, per passare poi in Giunta provinciale ed in Commissione Istruzione.


Arrigoni è intervenuto sottolineando che gli indirizzi formativi delle Scuole superiori vanno definiti sulla base delle esigenze culturali e formative degli studenti e delle famiglie, nonché sulla base delle esigenze territoriali.


La struttura ed il dimensionamento delle scuole superiori nella provincia di MB è troppo sbilanciata a favore di Monza dove si trova la maggior parte degli istituti.


Bisogna decentrare all’esterno di Monza nuove scuole superiori. Per definire gli indirizzi necessari, ha continuato Arrigoni, bisogna sentire i Tavoli distrettuali costituiti per la pianificazione delle politiche formative, come previsto dalla L.R. 19/’07.


Il consigliere Fiorito ha indicato come la politica scolastica della Provincia debba essere sviluppata in sinergia con altri assessorati, quali quelli dei trasporti, dell’edilizia scolastica e delle politiche sociali.



In Commissione 7 è intervenuto il dott. Milanese, che introdotto dalla presidente della commissione Paola Gregato, ha illustrato gli obiettivi, i compiti e l’organizzazione di “Offerta Sociale”, azienda speciale del Vimercatese per la gestione dei servizi sociali sovra comunali.


O.S. gestisce i servizi sociali sovra comunali dedicati ai minori, agli anziani, ai disabili ed alle categorie disagiate a domicilio o nelle istituzioni.


Il bilancio del ’10 prevede una spesa di circa 13 milioni di euro che sono finanziati per il 50% dai comuni ed il rimanente 50% dallo Stato, dalla Regione e dalle ASL.


I contributi dei comuni sono stabiliti in parte sulla base delle dimensioni degli stessi ed in parte sulla base dell’effettivo utilizzo dei servizi sociali erogati.


O.S. è stata costituita dai 20 comuni del Vimercatese e dai 10 comuni del Trezzese.


Il modello organizzativo di O.S, è stato adottato da altri 25 territori che in R. L. hanno costituito altrettanti O.S., con una valutazione positiva della R. L..


O.S. festeggerà il 28 ottobre 2010 i dieci anni dalla sua costituzione.



2)Il Consiglio Provinciale si è riunito Giovedì 9settembre ’10 per esaminare alcune interrogazioni ed odg.


Poletti è intervenuto per commemorare la figura di Angelo Vassallo sindaco PD di Pollica ucciso in un agguato camorristico, sottolineando il suo impegno politico e civile a difesa del suo paese.


Nello stesso tempo Poletti, a nome del gruppo PD, ha presentato un odg sul tema della legalità in Brianza. Il capogruppo Ponti è poi intervenuto per esprimere solidarietà al segretario nazionale della CISL Bonanni, aggredito alla festa PD di Torino da un gruppo di aderenti ai centri sociali.


Sono accaduti troppi episodi di intolleranza a Torino in questi giorni, c’è qualche cosa da precisare in questo PD che non sa o non vuole sostenere i suoi dirigenti.


Dopo un lungo ed approfondito dibattito su alcune questioni legali ed organizzative il consiglio all’unanimità ha approvato la convenzione transitoria per la gestione dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Monza e Brianza per il servizio idrico integrato.



Vimercate, 11 settembre 2010.


AV

12 settembre 2010

Pier Lugi Bersani. Il discorso di Torino.

Anche ad Adro (BS) si "fa scuola"?

Ebbene si cari concittadini, siamo stati emulati: anche ad Adro “fanno scuola”.

Adro è il comune leghista in provincia di Brescia che recentemente è passato alle cronache perché escludeva dai pasti i bambini, figli di stranieri immigrati, che non pagavano la retta della mensa. E’ stata inaugurata anche lì una nuova scuola. Una scuola, però, pubblica, ma anche padana-leghista. Il simbolo del sole delle Alpi, infatti, è ridicolmente presente ovunque. Sugli zerbini, sulle vetrate, sui posacenere, sui cestini, sui banchi, finanche sul tetto. Il colore dominante ovviamente il verde.

Per la soluzione del problema dei pasti dei bambini non pagati dalle famiglie straniere è stato sufficiente l’intervento provvidenziale di un benefattore indignato (dichiarato elettore del fu partito dell'Amore). Per la nuova “scuola di verde leghista vestita”, invece, temo che sarà, ahinoi, un po’ più complicato. L'intelligenza politica, l'educazione civica, il rispetto di una nazione, sono tutte qualità che non hanno prezzo e non si possono pagare!

Possiamo solo auspicare che almeno il loro sia un edificio di classe A, anche se in questo caso, possiamo essere certi, non significa essere… i primi della classe.

pubblicato da Virus.

Il libro del mese

Scalfarotto Ivan, Mangiaterra Sandro, 2010, Piemme

I diritti negati sono uno dei nodi cruciali su cui si gioca il futuro di un Paese. Per questo l'Unione europea ha approvato norme all'avanguardia contro l'omofobia e le discriminazioni, e quasi ovunque in Occidente sono state varate leggi sui diritti delle nuove famiglie. In Italia no. In Italia il pregiudizio si mescola con la legge. Si è parlato di Pacs, Dico, Cus, ma l'Italia continua a non approvare una normativa sulle coppie di fatto. Un milione di famiglie "non coniugali", etero e omosessuali, rimangono senza tutela. Costrette a fare i conti con mille difficoltà quotidiane, grandi e piccole: l'impossibilità di amarsi e mettere su casa insieme, di assistere la persona più cara se si ammala, di raccoglierne l'eredità quando muore. Non accade in nessun Paese civile. Ma attenzione: è vietato chiamarsi fuori, indipendentemente dal proprio status e dalle proprie convinzioni ideologiche o religiose. Perché è miope, ancor prima che ingiusto, rendere milioni di persone figli di un dio minore, cittadini di serie B, con minori diritti e minori doveri. "In nessun Paese" racconta decine di storie - a partire da quella dell'autore - di persone in lotta per l'affermazione della propria identità e dei propri diritti. Innanzitutto il primo, il più importante: il diritto all'amore.