Il 23 di marzo torna "L'ora della terra WWF", la più grande mobilitazione per la lotta ai cambiamenti climatici mai organizzata, che il 23 marzo dalle 20:30 alle 21,30 spegnerà simbolicamente la luce di monumenti, uffici, luoghi simbolo e abitazioni private in ogni angolo del pianeta. In Italia hanno aderito oltre 180 comuni dai capoluoghi principali e anche numerose piccole comunità. Per il momento tra i comuni del vimercatese conosciamo la sola adesione di Bellusco, perchè pubblicata nel sito dell'Amministrazione.
Premesso che il Sindaco di Aicurzio Matteo Baraggia non ha rilasciato alcun commento al Giornale di Vimercate, e che le affermazioni riportate nell'articolo sono frutto di copia e incolla da altre testate quali ad esempio "il giorno", "la padania" e "repubblica", è doveroso tornare indietro nel tempo, all'inizio dell'emergenza profughi. E' facile etichettare le persone ed ad accostarle a personalità di spicco, e nel mio caso specifico non pensavo di dover scomodare addirittura il Papa Francesco, senza entrare nel profondo della coscienza e dell'intelligenza delle persone che si incontrano sul proprio cammino, specie in un campo ostico come quello amministrativo e politico. Sarei ben felice di mettermi al servizio della collettività per affrontare in modo adeguato e realista situazioni che troppo facilmente vengono utilizzate in particolari situazioni a proprio uso e consumo. Non voglio fare della facile retorica, ma in nove anni di amministrazione aicurziese, frutto di molteplici capacità individualiste abbiamo saputo affrontare parecchie situazioni, spesso scomode e in aperto contrasto con quella che è l'abitudine o le scelte imposte dai partiti tradizionali; molte volte siamo usciti "dal coro" e il tempo ci ha ripagato delle scelte dure e sconvenienti. Anche nel caso specifico dell'immigrazione e nel caso specifico dei profughi, Baraggia Matteo vede e vive la situazione in un'ottica diversa, ma non per questo errata, rispetto a quella che è la massa critica.
Bersani: "Svolgerò l'incarico con la massima determinazione e ricercando ponderazione ed equilibrio a cui il presidente Napolitano ha fatto riferimento. Cercherò di avviare la legislatura con un governo in grado di ingenerare il cambiamento necessario e un percorso di riforme costituzionali e politico-elettorali. Mi metterò al lavoro, incontrando tutte le forze parlamentari ma senza dimenticare un dialogo con i principali soggetti sociali. Nell'incontrare le forze politico, andrò con idee e intenzioni precise per quanto riguarda i percorsi di riforma"
Beppino Englaro è un esempio di specchiata coerenza e non solo per quello che è accaduto alle 20.10 del 9 febbraio 2009 nella clinica ‘La Quiete di Udine. Papà Beppino prosegue la sua strada facendo della storia della sua famiglia occasione di incontro e confronto con le persone comuni ma non con “quelli della politica”. Non accetta compromessi l’uomo che per 17 anni ha condotto una battaglia di legalità e civiltà per il riconoscimento del diritto di Eluana. Dal 1997 quando ne è diventato tutore Beppino Englaro ha iniziato il suo percorso per ottenere l’autorizzazione a rifiutare ciò che teneva in vita sua figlia in modo artificialmente; fino a quel 9 luglio del 2008, quando la Corte d’Appello Civile di Milano gli ha riconosciuto il diritto a potersi non avvalere dell’accanimento. “Il 9 febbraio per me è il giorno del silenzio. Una giornata tristissima” sono state le parole di Englaro. Parla asetticamente solo di “precedente rilevante” invece l’allora ministro della Salute, il senatore Maurizio Sacconi. Per papà Beppino il “dispiacere più grande” è che, a distanza di 4 anni dalla morte della figlia, “nulla è cambiato. I politici dovevano fare una sola cosa: una legge semplice e chiara che mettesse le persone in condizione di dire le cose che vogliono per se stessi quando si trovano in una condizione di incapacità di intendere e di volere. Questa doveva essere la storia di una legge semplice, rispettosa della Costituzione, che permettesse di dire quali cure si possono rifiutare. In quattro anni non sono riusciti a farla”.
Sulbiate Democratica e Solidale e Facciamoci in quattro per Sulbiate, i due gruppi di minoranza del Consiglio Comunale, per martedì 26 marzo, presso la biblioteca, con inizio alle ore 21,00, invitano tutti i cittadini a partecipare alla seguente Assemblea pubblica che avrà come argomento: LA VIABILITÀ DEL NOSTRO PAESE, ALLA LUCE DELLE PROSSIME NOVITÀ. E' un' importante occasione da non perdere per essere informato, per partecipare e poter dire la propria opinione.
Di seguito la copia del volantino distribuito in tutte le abitazione della Comunità.
Matteo Baraggia - Sindaco di Aicurzio - Più "duro e puro" di così, non si può!
Neppure il recente avvento di Papa Francesco ha potuto addolcire il Sindaco Leghista di Aicurzio Matteo Baraggia che unico tra tutti i primi cittadini del Vimercatese, si è rifiutato di versare 200 euro in favore del progetto lanciato dalla Cooperativa Aeris per continuare ad aiutare i profughi libici che fuggendo da un paese devastato dalla guerra, l'anno scorso cercarono rifugio in Italia. Alcuni di loro furono ospitati presso le nostre comunità.
Profughi Libici in Brianza
Dal primo marzo terminati i finanziamenti che arrivavano da Roma, la Cooperativa, mobilitando enti benefici, associazioni, fondazioni,dopo essere riuscita a raccogliere 40.000 euro ha chiesto a tutti i Comuni della Provincia di contribuire ad incrementare le risorse costituendo un fondo di 10 centesimi per ogni cittadino. I residenti di Aicurzio sono 2000. L'Amministrazione di Aicurzio avrebbe dovuto privarsi di 200 euro.
Ecco le motivazioni di questa scelta rilasciate da Baraggia al Giornale di Vimercate:"Per anni lo stato ha sborsato 46 euro al giorno per mantenerli uno a uno. Per due anni i profughi non hanno potuto lavorare in alcun modo, una legge glielo vietava. Io mi chiedo che modo di integrare è questo. Ora chiedono 20mila euro per tre mesi di mediazione culturale a noi Comuni, piccole realtà locali, perchè ci dobbiamo rimettere se per due anni lo Stato non ha fatto altro che buttare soldi senza cercare di renderli utili? Mi dispiace ma non sono i comuni a fare le leggi".
I Comuni non ce la fanno più, le imprese sono allo stremo perché i pagamenti dalle amministrazioni non arrivano. Il presidente dell'Anci Graziano Delrio annuncia che i sindaci d'Italia sono pronti ad azioni di disobbedienza civile: il patto di stabilità che blocca i fondi nelle casse delle amministrazioni pubbliche è pronto ad essere sforato. E arriva l'impegno dei neopresidenti di Camera e Senato per istituire una corsia preferenziale al decreto di sblocco dei pagamenti.
DELRIO: “CAMERE DISPONIBILI ORA TOCCA AL GOVERNO, PROSSIMO OBIETTIVO RIVEDERE IL PATTO DI STABILITÀ” clicca qui
Dal Ministero delle Infrastrutture e dall'Autorità per la vigilanza dei lavori pubblici arriva la ciambella di salvataggio a Pedemontana Lombarda, consentendo l'erogazione anticipata del finanziamento pubblico da 1,244 miliardi di euro, che salirà dall'attuale 30% dei Sal fino all'80%. Per leggere l'articolo integrale da Il Sole 24 Ore - Edilizia e territorio clicca qui.