21 maggio 2019

SettegiorniPD in Regione Lombardia

     La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Legnano addio

Da Legnano tutto è iniziato, a Legnano si torna, ma con ben altre prospettive.
Il Carroccio è il simbolo della città dell’Alto Milanese e per metonimia è diventato il nomignolo di una Lega che pare ormai più a suo agio a bordo di una carrozzella romana, ma tiene ancora molto allo spadone di Alberto da Giussano che si staglia nel cielo di una trafficata rotonda della città sulle rive dell’Olona.
L’arresto di mezza amministrazione comunale legnanese, sindaco in testa, è piombato addosso a una politica lombarda già provata dalle indagini sulla rete oscura di Caianiello e sodali.
L’effetto immediato potrebbe essere il rigetto nei confronti di un’intera classe politica, ma non è questo il tema, anche in vista dell’imminente turno elettorale amministrativo. Il problema è piuttosto quello di capire a chi affidare la guida delle nostre comunità: la democrazia è un grande strumento, ma va utilizzato con cura e responsabilità e va anche alimentato con l’unico combustibile che può davvero farlo funzionare, la partecipazione.
Le ormai prossime elezioni amministrative ed europee possono diventare una grande occasione di democrazia solo a patto che tutti i cittadini partecipino e scelgano responsabilmente a chi affidare il futuro della propria comunità locale e della ben più vasta, ma non per questo meno importante, comunità europea. Chi partecipa non perde mai.

17 maggio 2019

Sulbiate in prima linea nella sperimentazione della tariffa puntuale

Il Comune di Sulbiate ha scelto di continuare il percorso iniziato con Ecuo Sacco il famoso “sacco rosso”.
I risultati, grazie ai cittadini, sono stati davvero ottimi e significativi, siamo tra i primi Comuni Ricicloni della Provincia.

Da luglio 2019 sarà quindi introdotta un’ulteriore innovazione: passeremo ad una raccolta puntuale della frazione secca residua attraverso ECUO BOX, un contenitore rosso da 30 litri riutilizzabile e dotato di microchip che sostituirà l’attuale Ecuo Sacco.
Nei sei mesi del 2019 ci sarà una sperimentazione mediante raccolta puntuale, saranno cioè contate le vuotature di ogni utenza per quantificare meglio la produzione di rifiuto secco residuo raccogliendo dati, la tariffazione resterà la stessa.
Successivamente, nel 2020, si passerà invece alla tariffa puntuale. La tassa rifiuti quindi sarà personalizzata in base a quante vuotature conferisce ogni singolo utente.

Si terranno due serate informative in Auditorium a cui è invitata tutta la cittadinanza:

VENERDI’ 17 MAGGIO ore 21.00
VENERDI’ 24 MAGGIO ore 21.00

Sottolineiamo con piacere che oltre a partecipare attivamente a una fase sperimentale siamo anche uno dei pochi Comuni che hanno fatto la scelta di utilizzare per le utenze domestiche il contenitore rigido con microchip eliminando il consumo dei sacchi monouso non riciclabili. Altra plastica in meno da smaltire.

16 maggio 2019

TERZO SETTORE - Una frontiera di libertà


Carissima, carissimo,

negli ultimi tempi si è riacceso il dibattito sul Terzo settore, una straordinaria esperienza italiana, una vera eccellenza del nostro Paese a cui in Europa si guarda come un modello, ma che oggi è bersaglio di ingiusti attacchi da parte di alcuni partiti al governo, come ha denunciato il Prof. Stefano Zamagni, economista e già portavoce dell'Agenzia per il Terzo settore.

Quello su come tutelarlo e valorizzarne i protagonisti è un dibattito appassionante, a cui vorrei contribuire portando la mia esperienza di collaborazione più che decennale con le imprese sociali e solidali. Queste imprese combinano gli obiettivi della società con lo spirito imprenditoriale e, assumendo una varietà di forme e status giuridici - fondazioni, cooperative, associazioni, mutue - operano in moltissimi settori: l’occupazione, i servizi sociali, dell’ambiente, lo sport, l’arte e la cultura. In Europa i soggetti del Terzo settore sono due milioni e impiegano oltre 14,5 milioni di persone, più del 6,5% dell'intera popolazione lavorativa. Anche in Italia i numeri parlano chiaro: il Terzo settore contribuisce significativamente alla nostra economia. Infatti produce da solo lo 0,7% del PIL nazionale, con 800.000 occupati e 6 milioni di volontari, che molto spesso sopperiscono alle inadeguatezze del welfare statale nella cura e nell'assistenza delle persone e delle categorie sociali più fragili.

13 maggio 2019

SettegiorniPD in Regione Lombardia

     La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Il retrobottega della politica

Decine di arresti in Lombardia. Pare l’esordio della cronaca di un’ordinaria retata contro la criminalità, ma riguarda molto da vicino la politica lombarda. L’arresto di due degli esponenti di spicco di Forza Italia a Milano ha scosso la maggioranza regionale che è piombata in un silenzio attonito. E’ toccato a un Fontana più cupo e meno loquace del solito affidare a uno scarno comunicato letto nell’aula del Consiglio regionale la rivendicazione di assoluta correttezza e trasparenza dell’operato della sua amministrazione. Un tentativo di chiamarsi fuori vanificato, almeno dal punto di vista mediatico, dall’arrivo di un avviso di garanzia a suo carico. Non sappiamo quali saranno gli sviluppi giudiziari, ma il sistema di relazioni politiche che sta emergendo ha il sapore rancido di uno stile da retrobottega più che da social network. Attendiamo sviluppi augurando a Fontana e agli altri coinvolti nell’inchiesta di poter chiarire al più presto le loro posizioni.
Consoliamoci con gli Alpini, vero orgoglio d’Italia, che stanno assediando Milano con la loro allegra voglia di stare assieme e di dare una mano agli altri.

11 maggio 2019

La follia di Toninelli e del governo contro la mobilità sostenibile

Dovevamo intuire che mettere nelle mani di Toninelli un’opportunità così interessante avrebbe condotto al suo ennesimo fallimento, ma non immaginavamo che si sarebbe spinto a tanto
di Luciano Nobili - Democratica

Da Parigi a Berlino, da Madrid a Bruxelles, ovunque in Europa le grandi città puntano su ambiente e innovazione e negli ultimi anni hanno dato grande spazio alla micromobilita elettrica, sempre più in espansione.

La mobilità è uno dei diritti fondamentali – troppo spesso negato – dei cittadini del XXI secolo e la mobilità urbana sta cambiando volto in tutto il mondo.

Il numero delle persone che scelgono la mobilità sostenibile è in continuo aumento così come l’offerta dei mezzi in condivisione. In questo quadro, ormai in tutta Europa e non solo, si inserisce la mobilità elettrica di piccola taglia. Ossia i piccoli mezzi dedicati al trasporto di una sola persona. Monopattini, monoruota, segway, skate, hoverboard, leggeri e facilmente trasportabili (in treno, in metro, in auto), ricaricabili a casa o in ufficio, stanno riscuotendo un successo crescente per i piccoli spostamenti urbani. Non inquinano, rappresentano la soluzione ideale per gli spostamenti di piccolo e medio raggio (dai 3 ai 5 km) sono perfettamente intermodali (consentono un facile abbinamento con un tratto in treno, in metro o sul bus), non hanno bisogno di grande spazio e consentono di bypassare lo stress da traffico e la ricerca, spesso vana, di un parcheggio.

10 maggio 2019

La contromanovra di Zingaretti

Abbassare tasse sul lavoro e costo istruzione
Scritto da La Redazione di Monza

Ecco il nostro piano per l’Italia in tre mosse.

Ora, prima le persone. L’Italia merita di più di selfie e slogan: un intervento shock da 15 miliardi di euro per ridurre davvero le tasse sul lavoro e le differenze tra i salari; una strategia per ridurre l’impatto ambientale e creare 400mila nuovi posti di lavoro.

Occupazione verde, legata alla sostenibilità ambientale e alla difesa del pianeta.

E infine, la scuola: aumento degli stipendi per gli insegnanti, messa in sicurezza gli edifici, più tecnologia. E abbattiamo il costo dell'istruzione per i redditi medio bassi, perché l’istruzione non può essere un costo che pesa sui bilanci familiari di chi sta peggio.

9 maggio 2019

Intervista a Giorgio Vittadini

«Vogliono ridurre la società civile a una massa inerte in attesa dell'uomo forte»
di Marco Dotti - Vita

Il Terzo settore è sotto attacco. Ma da parte di chi? Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, è chiaro: «prima di tutto a causa di un rapporto fra Stato e individuo che è mutato radicalmente».

L'individuo si rivolge direttamente allo Stato e lo Stato si richiama direttamente a una (presunta) volontà dell'individuo. Conseguenza?
La paralisi sociale. Nel momento in cui lo Stato pensa di disintermendiare e parlare direttamente con l'individuo ottiene un risultato: rende la persona passiva e dipendente dalla prebenda dell'ente pubblico e, di conseguenza, incentiva non la sua capacità di rischio e di costruzione, ma l'assistenzialismo e la paralisi.