3 giugno 2024
31 maggio 2024
26 febbraio 2023
22 febbraio 2023
23 dicembre 2021
Lettera ai Circoli
5 luglio 2021
14 marzo 2021
Enrico Letta: “Un nuovo Pd per vincere insieme”
13 marzo 2021
Abbiamo salvato e rimesso il PD in campo. Ora si può continuare
Negli ultimi due anni il Partito Democratico, dopo la drammatica sconfitta del 2018, è tornato politicamente centrale, è salvo e più forte, ha governato l'Italia con risultati positivi e, grazie a donne e uomini straordinari, è tornato a vincere in molti Comuni e Regioni. Un Pd autonomo e forte in coalizioni competitive. Questa è stata ed è la strategia da perseguire. La vocazione maggioritaria che dobbiamo coltivare, non significa isolamento o settarismo.
Ciò che si è realizzato in questi anni costituisce un patrimonio di tutti.
Eppure puntuali, quando le cose stavano migliorando, sono tuttavia tornati i soliti rumori di sottofondo e permanenti. Nessuna reale proposta politica alternativa, ma un lungo e strisciante lavorio distruttivo che stava allontanando il PD dalla realtà. Non c'entra niente il pluralismo o la collegialità, che rappresentano condizioni essenziali di un partito e che anzi in questi due anni hanno avuto nel PD una nuova cittadinanza: quello che si è affermato è stato il rifiuto di sviluppare il confronto nelle sedi proprie per poi promuovere continue polemiche pubbliche. Mentre gli altri partiti rilanciavano il loro progetto, noi rischiavamo di implodere.
Non si poteva andare avanti così.
5 marzo 2021
Il PD non può rimanere fermo
Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l'ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull'Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere.
Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni.
Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd.
Visto che il bersaglio sono io, per amore dell'Italia e del partito, non mi resta che fare l'ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L'Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili.
Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie.
Ciao a tutte e tutti, a presto.
29 agosto 2019
Relazione di Nicola Zingaretti alla Direzione nazionale PD del 21 agosto 2019
come sapete ieri è caduto il 65esimo Governo dell’Italia. Uno dei peggiori della storia della Repubblica.
Il progetto della maggioranza giallo/verde che doveva produrre un cambiamento, una rivoluzione, dopo 14 mesi di lavoro è fallito.
Sono stati per l’Italia mesi drammatici. Segnati da una perenne litigiosità delle forze di maggioranza e dall’incapacità di indicare al Paese una via, un orizzonte, una strada da seguire.
Il dibattito di ieri al Senato non è stato da meno. Il Governo ha terminato il suo percorso tra insulti e urla e con un tardivo racconto da parte del Presidente Conte dell’irresponsabilità istituzionale del principale protagonista del suo Esecutivo.
Per mesi noi, nelle sedi parlamentari e nel Paese, facendo opposizione e nel paese abbiamo lavorato insieme per denunciare molte delle cose che ieri sono riecheggiate nell’aula del Senato dalle parole dei leaders del Governo che si sono rinfacciati a vicenda le responsabilità.
In questo tempo hanno fatto più notizia i conflitti o i sorrisi tra gli esponenti della maggioranza che non la crudeltà contro gli esseri umani. E tutto questo mentre i problemi del Paese scivolavano sullo sfondo. La verità ora è emersa, denunciata come è giusto dagli esponenti delle opposizioni, anche ieri, e anche incredibilmente dalle accuse reciproche all’interno della maggioranza.
Per il Paese l’eredità di questo governo è drammatica.
Per i cittadini è drammatica.
19 giugno 2019
PD, Zingaretti
Scritto da Redazione del PD-Monza
Si apre con un saluto di Paolo Gentiloni ad Andrea Camilleri l’ultima direzione del Partito Democratico, tenutasi ieri al Nazareno, durante la quale Zingaretti ha annunciato che partirà: “un viaggio nelle fabbriche, nei luoghi della crisi e anche in quelli della creatività. E dopo l’estate –ha detto il segretario- faremo un grande meeting a Bologna per presentare le nostre idee e il nostro piano. Il tema della giustizia sociale deve tornare a essere centrale nel nostro movimento. Non solo per accorciare le distanze sociali, ma per rendere il Paese più sereno e più unito”.
10 maggio 2019
La contromanovra di Zingaretti
Scritto da La Redazione di Monza
Ecco il nostro piano per l’Italia in tre mosse.
Ora, prima le persone. L’Italia merita di più di selfie e slogan: un intervento shock da 15 miliardi di euro per ridurre davvero le tasse sul lavoro e le differenze tra i salari; una strategia per ridurre l’impatto ambientale e creare 400mila nuovi posti di lavoro.
Occupazione verde, legata alla sostenibilità ambientale e alla difesa del pianeta.
E infine, la scuola: aumento degli stipendi per gli insegnanti, messa in sicurezza gli edifici, più tecnologia. E abbattiamo il costo dell'istruzione per i redditi medio bassi, perché l’istruzione non può essere un costo che pesa sui bilanci familiari di chi sta peggio.
8 aprile 2019
Basta col teatrino, Salvini e Di Maio si dimettano
Di Nicola Zingaretti
Oggi per la prima volta, come noi denunciamo da tempo, il governo ha ammesso che dovranno tagliare importanti servizi ai cittadini e alle imprese per due miliardi di euro a causa della drammatica situazione in cui hanno portato i conti pubblici. Nel prossimo autunno tra clausole di salvaguardia IVA e sforamento dei conti derivanti dalla bassa crescita economica rischiamo una manovra correttiva da oltre 30 miliardi di euro. Ora basta. Così non possiamo andare avanti. Sono mesi che stiamo denunciando la gravità della situazione in cui questo governo ci ha portato e il pericolo di pesanti tagli ai servizi per i cittadini. Purtroppo il governo non sta facendo nulla per cambiare questo stato di cose. Il "decreto crescita" appare del tutto inadeguato a fronteggiare la gravità della recessione in cui è caduta l'economia italiana. Da quando sono in carica è crollata l'occupazione: 116 mila occupati in meno, di cui 88mila in meno a tempo indeterminato. L'Italia è andata in recessione e per il 2019 si prevede una contrazione dell'economia dello 0,2%, è crollata la fiducia delle imprese del 5% e quella dei consumatori è ai minimi degli ultimi 20 mesi, è diminuito dello 0,5% il reddito disponibile reale delle famiglie.
8 dicembre 2013
SULBIATE, i risultati delle primarie per l'elezione del SEGRETARIO del PARTITO DEMOCRATICO
Numero votanti: 208
Numero schede valide: 208
Numero schede nulle: 0
Numero schede bianche: 0
Voti validi per PIPPO CIVATI: 54 (26%)
Voti validi per MATTEO RENZI: 140 (67,3%)
Voti validi per GIANNI CUPERLO: 14 (6,7%)
24 ottobre 2013
15 agosto 2013
Il commento di Epifani
Sentenza Berlusconi. Epifani: dal Quirinale una risposta rispettosa delle prerogative istituzionali"
Lo ha dichiarato il segretario nazionale del PD, Guglielmo Epifani, commentando la nota del Presidente della Repubblica.
22 giugno 2013
Commento di Epifani sul Governo attuale
Il governo deve restare al servizio del Paese
Il segretario del Pd in Sicilia per un tour elettorale in vista dei ballottaggi di domenica nell'isola
Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani, a proposito dell’annuncio di dimissioni dei sentori Pdl nel caso di una conferma della sentenza ai danni di Silvio Berlusconi da parte della Cassazione.
Epifani ha parlato da Catania, reduce da un breve tour della Sicilia a sostegno dei candidati del centrosinistra nelle città al voto domenica per il turno di ballottaggio.












