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2 giugno 2021

SettegiorniPD in Regione Lombardia

   La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale I gesti e la vita

È nei piccoli gesti che si manifesta la grandezza dell’umanità, ma in essi si può concentrare anche tutto il male possibile. In un solo piccolo gesto di una grande milanese che ci ha appena lasciati, Carla Fracci, si concentrava la bellezza del mondo, fatta di grazia, leggerezza e tantissimo lavoro silenzioso su se stessa. Da un solo, sciagurato, piccolo gesto è stata causata la morte di 14 persone in una domenica di festa e di sole, sulla montagna che domina il Lago Maggiore. Dietro il gesto di una delle più grandi ballerine contemporanee c’è tutta l’etica rigorosa di chi sceglie di lavorare su di sé per portare lampi di felicità agli altri. Dietro il gesto di chi disattiva un dispositivo di sicurezza c’è tutta la folle e apparentemente banale avidità di chi si preoccupa del proprio interesse e scarica sugli altri i rischi fatali. In occasione della Festa della Lombardia, vengono consegnati i premi Rosa Camuna, riconoscimenti civici a chi, con i suoi gesti, ha tenuto alto il nome della nostra affaticata e ammaccata regione. Dobbiamo essere orgogliosi dei piccoli gesti quotidiani di tanti lombardi, noti e meno noti, che hanno fatto e fanno grande la nostra regione. È giusto celebrare la laboriosità dei lombardi. È doveroso ricordare chi è stato strappato tragicamente alla vita. È necessario che chi ha responsabilità, anzitutto amministrative e politiche, sia esemplare fin nei piccoli gesti. E non sempre questo accade. Un pensiero va anche a Simone Uggetti, incarcerato da sindaco di Lodi per un gesto considerato reato che ora la magistratura ha stabilito non sussistere. Nessuno gli restituirà la sofferenza di questi cinque anni, ma ora può camminare a testa alta.

2 giugno 1946 - 2021 Festa della Repubblica

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2 giugno 2020

SettegiorniPD in Regione Lombardia

   La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Pieni poteri

Il rispetto delle prerogative delle minoranze è uno dei capisaldi della democrazia. Affermazione banale, penserete, nell'Italia del XXI secolo, ma vi sbagliate. Quanto accaduto in seno alla Commissione d’inchiesta sull'emergenza Covid-19 in Lombardia è molto preoccupante. La Lega, ponendo il veto a un candidato PD per la presidenza, ha negato alle minoranze il diritto di avere una guida di garanzia per la commissione.
Chi rappresenta, a questo punto, la neo eletta presidente Baffi? Gli elettori PD che l’hanno portata al Pirellone? Italia Viva, i cui vertici le hanno chiesto le dimissioni? O, con più probabilità, la maggioranza lombarda, o meglio, la Lega che l’ha scelta come presidente? Lasciamo alla consigliera di Codogno la risposta che, per quanto ci riguarda, non può che passare dalle sue dimissioni dalla presidenza.
Abbiamo dato credito alla Lega che sosteneva di voler fare chiarezza su quanto accaduto in Lombardia. Ci sbagliavamo: l’unica cosa certa dopo la manovra sulla commissione d’inchiesta è che si vuole evitare di far luce sulla gestione dell’emergenza Covid-19. Per noi la commissione è già finita, perché non parteciperanno ai suoi lavori la maggior parte dei consiglieri che l’hanno richiesta e ottenuta.
E’ come se la Lega invocasse pieni poteri per poter essere sicura di raccontare la sua versione della triste storia di questi mesi. Ma i pieni poteri, a quanto si è visto, non garantiscono altro che fragorose cadute.

2 giugno L'Italia s'è desta

2giugno

12 agosto 2019

12 agosto 1944 - Eccidio nazista di SantʼAnna di Stazzema

Era il 12 agosto 1944 quando 560 civili, tra i quali 130 bambini, furono uccisi in una fucilazione di massa. E’ il settantacinquesimo anniversario dell’atroce eccidio di Sant’Anna di Stazzema, giorno solenne di raccoglimento e di memoria per la Repubblica italiana e per l’Europa.

La più piccola tra i bambini, Anna Pardini, aveva soltanto venti giorni e fu uccisa tra le braccia della madre. “La strage, perpetrata allo scopo di seminare terrore da reparti dell’esercito nazista, accompagnati da fascisti repubblichini, costituisce uno degli episodi più brutali e disumani di quella guerra, innescata nel nostro continente da volontà di dominio sulle altre nazioni – ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. – Sono esemplari la tenacia e la forza morale con cui la comunità di Sant’Anna ha saputo tenere vivo il ricordo, trasmetterlo ai più giovani, trasformare quella ferita profonda in un impegno di ricostruzione, di convivenza, di sviluppo democratico. E’ questo lo spirito che ha animato l’Italia della Liberazione, della Costituzione, dell’affermazione dei diritti inviolabili della persona. E’ lo spirito dei fondatori dell’unità europea che hanno voluto voltare pagina dopo le guerre fratricide susseguitesi nei secoli. Di quei valori abbiamo sempre bisogno, oggi come allora.Non dovrà mai essere dimenticato quanto è accaduto, comprese le pagine più spaventose della nostra storia, perché chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che, nel suo tempo, intolleranza, ostilità, violenza ripropongono”.

Per commemorare l’anniversario è stato srotolato il tappeto del mondo, realizzata con stoffe e lavori all’uncinetto inviati da ogni parte d’Italia e da altri 112 Paesi. L’opera “avvolge” la cerimonia di commemorazione in memoria delle vittime. Con i suoi 1.000 metri di lunghezza e i 6.000 pezzi che lo compongono, infatti, il tappeto accompagna i partecipanti alla cerimonia, lungo un percorso colorato, da piazza della Chiesa di Sant’Anna all’Ossario, nel Parco nazionale della Pace.

“Abbiamo creato un network, si tratta di un lavoro che può durare all’infinito”, affermano soddisfatti gli ideatori del progetto, nato all’interno dell’Associazione I Colori per la Pace.

La giornata avrà un respiro internazionale, sancito dal gemellaggio con il comune tedesco di Moers, dalla presenza del sindaco della città greca di Distomo, teatro il 10 giugno 1944 di una strage nazista che costò la vita a più di 200  civili.