5 ottobre 2011

Residenza Sanitaria Disabili: l'area disponibile a Sulbiate.

Il Sindaco di Sulbiate ha recentemente dichiarato al Giornale di Vimercate che l'area disponibile per la RSD non è quella prevista per la realizzazione della nuova scuola materna paritaria, ancora a disposizione della parrocchia ma un' altra adiacente verso sud di circa 6000 mq che non aveva ancora destinazioni predefinite, azzonata come uno standar per servizi di interesse pubblico.

Il Sindaco Baraggia di Aicurzio, sempre in un articolo del giornale di Vimercate in edicola, rimanda al mittente le accuse di poca chiarezza, in un suo virgolettato così si esprime"Il terreno su cui dovrebbe sorgere la RSD, da sempre è destinato a standard urbanistici, la RSD rientra in questa fattispecie. L'Amministrazione sulbiatese ha preferito però proporre alla Fondazione "Le due Rose" un nuovo terreno sito nel proprio territorio, avendo cura di preparare una gara per la cessione in diritto di superficie, senz avvisare l'Amministrazione di Aicurzio. Se si considera il periodo feriale è lecito pensare che il tutto sia stato studiato nel municipio Sulbiatese qualche mese addietro, proprio nei mesi in cui si sono spese parole per rispettare reciprocamente i patti".

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4 ottobre 2011

Teorema citato dal Sindaco in Consiglio Comunale.

La Redazione di Teorema informa con piacere la cittadinanza che il nostro blog, animato da tesserati e simpatizzanti del Circolo PD di Sulbiate, durante l'ultimo Consiglio Comunale del 30/09/2011 è stato citato dal Sindaco Stucchi.


Per sottolinearne la presunta gravità o falsità, ha letto pubblicamente a tutta l'Aula la seguente dichiarazione che nell'originale potete trovare in questo post cliccando qui:

“Il Gruppo Consiliare del Pd di Sulbiate sostenuto da tutto il Circolo, in coerenza con il Programma elettorale del 2009, continuerà a impegnarsi, in questo difficile momento di politica locale, per tutelare il territorio della nostra comunità e la qualità della vita dei suoi cittadini, e, con maggior volontà e determinazione, in difesa dei più elementari principi e valori civici di democrazia, trasparenza e partecipazione, che dovrebbero caratterizzare qualsiasi Pubblica Amministrazione e che, invece, a Sulbiate, purtroppo, sono miseramente messi in pericolo”…

… tutte le volte che

- anziché confrontare idee e valutazioni diverse, si preferisce offendere chi la pensa diversamente;

- il Sindaco non risponde alle domande;

- anziché ribattere a quanto scritto o detto, si fanno considerazioni sulle proprie interpretazioni;

- si evita un confronto democratico in Consiglio Comunale sulle problematiche di fondo (Pedemontana, Outlet, Viabilità, sviluppo del paese,…);

- si chiede al Consiglio Comunale solo di votare ciò che la Giunta ha deciso;

- non si ascoltano pareri diversi espressi nelle interrogazioni;

- chi la pensa diversamente è considerato nemico e non avversario;

- non si favorisce la partecipazione, ma si gestiscono gli incontri solo per convincere senza ascoltare;

...per ora fermiamoci qui.

La Redazione di Teorema ribadisce e conferma quanto scritto.

Post correlato: Consiglio Comunale del 30/09/2011. Punto di svolta e di non ritorno.

Direzione Nazionale del 3/10/2011. Conferenza stampa di Bersani.

Ricostruiamo la fiducia e la speranza per il paese.
La conferenza stampa di Pier Luigi Bersani al termine della Direzione Nazionale.
Clicca qui per la sintesi.

Il video integrale.

Il Paese degli Asini - Una storiella che insegna economia.

In rete sta circolando questa storiella che nonostante sia ancora priva del finale merita tutta la nostra attenzione.
La pubblichiamo perchè ci è sembrata una semplice ma efficace lezione di economia.


Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.

I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.

L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.

Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.

Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.

Il giorno dopo, affidò al suo socio il gregge che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l’ordine di vendere le bestie 400 € l’una.

Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca.

Come era prevedibile, i due uomini d’affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli.

Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell’asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.

Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).

Eppure quest’ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.

Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l’aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.

Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità. Venne innalzata l’età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate.

Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato.

Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.

Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio.

E voi, cosa fareste al posto loro? *Che cosa farete*?

Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) … e fate circolare questa storiella….

3 ottobre 2011

Oggi il PD incontra Calderoli presso gli uffici della Villa Reale.


Nel pomeriggio di oggi, 03/10/2011, esponenti del Pd brianzolo tra cui il segretario provinciale Gigi Ponti, il capogruppo in Provincia Domenico Guerriero e il vicepresidente del consiglio provinciale Vittorio Pozzati, incontreranno il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli a cui sottoporranno alcune domande su crisi, abolizione delle provincie, lotta agli sprechi.

L’incontro avverrà negli uffici aperti dal governo nella Villa Reale di Monza: “Che le sedi dei cosiddetti ministeri non servano a molto se ne sono accorti in tanti – dicono gli esponenti Pd. Noi approfittiamo della sede, sulla cui apertura ha sollevato rilievi anche il presidente della Repubblica, per chiedere un confronto e per porre diverse domande al ministro Calderoli sul futuro del Paese e del nostro territorio. Servono politiche contro la crisi, di sostegno ai comuni per i servizi essenziali ai cittadini, contro gli sprechi. Chiederemo cosa il governo ha intenzione di fare perché sinora si è visto quasi nulla. Servono anche idee chiare sul futuro delle province e di quella di Monza e Brianza. E per quel che riguarda il nostro territorio chiederemo al ministro perché la Provincia di Milano non ci ha dato ancora tutto quello che ci spetta”.

Tra i quesiti posti dal Pd ci sarà appunto quello sul futuro delle provincia, su cui il governo "ha un atteggiamento contradditorio" dato che ha ammesso che comunque conitnuerà ad esserci un ente intermedio. Sempre sulle province verrà fatto notare al ministro come l’eventuale soppressione di quella di MB, appena nata, bloccherebbe tutto un cospicuo pacchetto di investimenti sul territorio (circa 60 milioni di euro) per la realizzazione di sedi e uffici amministrativi al servizio di comuni e cittadini.

L’incontro sarà anche occasione per ricordare lo stato di pressoché totale abbandono in cui versa la Villa Reale di Monza, il cui progetto di recupero promosso da Regione Lombardia, prevede di fatto una svendita ai privati che ne decideranno destino e offerta culturale, offerta che, date le premesse, c’è il fondato timore sarà di bassissimo profilo e non all’altezza di un bene di importanza nazionale. Così come scarsissima attenzione è stata destinata alle centinaia di studenti dell’Istituo d’Arte (Isa), ospitato proprio nella Villa e al rilancio di Villa e Parco in vista di Expo, anche come occasione di sviluppo del territorio brianzolo.


Gli esponenti del Pd ricorderanno e chiederanno al ministro spiegazioni anche e soprattutto sui tagli previsti dalle manovre, su federalismo e su lotta agli sprechi. A cominciare dal progetto di riduzione dei parlamentari, affossato dal governo proprio nella riunione che ha dato di fatto l’ok all’iter per l’abolizione delle province.


Quanto ancora agli sprechi, da ricordare, sottolinea il Pd, "come il non aver accorpato le ultime elezioni amministrative e i referendum in un’unica tornata elettorale abbia determinato uno spreco di circa 400 milioni, giusto i soldi che servirebbero per completare il prolungamento della MM2 fino a Vimercate, un’opera attesa da trent’anni la cui assenza produce ogni giorno traffico, smog e aggravio di costi per pendolari e studenti brianzoli".

Il PDL di Sulbiate cerca lo "scoop" ma è solo "fumo" e confusione.

Nel post pubblicato dal sito/blog del PDL – La “responsabilità” del PD salva il comune dal commissariamento ?!? – del 01 ottobre 2011, notiamo un po’ di confusione.

E’ bene fare ordine e senza particolari volontà polemiche, attenendoci ai fatti, precisare che:

1- la Delibera del CC n 42 del 29-9-2010 riguarda variazione di bilancio: in essa si è deliberato una destinazione di 50.000 € per prevedere l’incarico di progettazione necessario per rientrare nei tempi dettati da Fondazione Cariplo per il finanziamento al progetto

2- in detta data era ancora presente l’operatore CNA con la sua proposta: il progetto di ristrutturazione della Filanda e progetto di luogo formativo, previsto nel programma dell’Amministrazione era ancora valido

3- PT si è astenuto sulla delibera rif. - dichiarazione di voto del 29 aprile 2011- n.d.r. evidentemente ci riferiamo a questa dichiarazione sotto riportata perchè pubblicata nel post del PDL di cui stiamo parlando -

per leggere cliccare sull'immagine.

4- Il contesto è cambiato con il venir meno dell’operatore CNA

5- La delibera n.24 relativa al ricorso al TAR, riguarda l’assenso dato dal Consiglio comunale del 29 aprile 2011 al Sindaco, per difendere un diritto acquisito dal Comune verso la proprietà, quello cioè di entrare in possesso della ex-Filanda entro i tempi previsti dall’accordo: cosa disattesa dalla proprietà.

6- E’ atteggiamento responsabile quello tenuto dal nostro Gruppo Consigliare che, condividendo la bontà del progetto iniziale, si è astenuto sulla delibera del CC del 30 settembre 2011 la cui bocciatura avrebbe annullato il Bando in essere per la progettazione e bloccato il Finanziamento della Fondazione Cariplo.

7- La dichiarazione di voto del Gruppo PD vincola l’Amministrazione a procedere sul progetto ex-Filanda a “costo zero”, individuando cioè un altro operatore prima di proseguire nel cammino.

Questa posizione impedisce all’Amministrazione di fare altre ipotesi (mutuo, ad esempio).

Sappiamo da quanto dichiarato, che su questa posizione anche il Gruppo PT è concorde.

Respingiamo quindi quanto scritto sul blog del PDL, perché alza solo fumo, diffondendo un’ informazione di fatti non ricostruiti correttamente.

Che sia semplicemente un'azione in stile da anticipata campagna elettorale?

Insomma , sull’ex Filanda di Sulbiate, per emulare il nostro Segretario Bersani, circa le scelte e le posizione del PD, al PDL al locale potremmo simpaticamente dire:

Ue'...Ragazzi! Non siamo mica qui a filare la seta!.


post correlato: Consiglio Comunale del 30/09/2011. Punto di svolta e di non ritorno.

Napolitano:"Il Paese cresca unito, la politica siamo noi".

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:



«
L’Italia non crescerà se non tutta insieme, dal Nord al Sud, se non metterà a frutto le risorse e le potenzialità della nostra gente».

«Oggi - ha detto - si impreca molto contro la politica ma, attenzione, la politica siamo tutti noi e si fa politica anche quando si costruisce qualcosa di fondamentale sul piano sociale per rendere possibile qualcosa che altrimenti non sarebbe possibile».

"I valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando sè stessi e la propria vita, hanno consegnato alle generazioni successive una Repubblica nuova e libera. Spetta a ciascuno di noi, in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla"
.

"E' un dovere per noi tutti perpetuare il ricordo di coloro che combatterono nelle fila della Resistenza, restituirono all'Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. A loro si deve se l'Assemblea costituente potè approvare, grazie alla convergenza di forze politiche diverse, la nostra carta fondamentale in cui sono enunciati i valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita, hanno consegnato alle generazioni successive una Repubblica nuova e libera. Spetta a ciascuno di noi, in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla".



Meno male che Napolitano c'è!

Agrate 04/11 ottobre - Seconda settimana dell'economia solidale.

Per ingrandire cliccare sulle locandine.




Milano "stop" alle ronde della destra.

Il Comune di Milano boccia la controversa esperienza delle 'ronde'. La Giunta Pisapia ha infatti deliberato oggi la revoca di attuazione della gara indetta dalla precedente amministrazione che affidava, per 500 mila euro, attività di perlustrazione del territorio alle associazioni.

Stop quindi a 'ronde' e a 'sentinelle antidegrado'. Il pattugliamento di parchi, giardini, strade di periferia o fermate dei mezzi pubblici ritorna in capo alle forze dell'ordine e ai vigili. «Riteniamo che questa non sia una spesa obbligatoria e questo servizio debba essere garantito dalle forze dell'ordine e dalla polizia locale», ha giustificato la decisione l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli.

L'esperienza delle ronde milanesi era iniziata con il bando sui presidi antidegrado del 2008 della Giunta Moratti, che aveva anticipato la legalizzazione delle ronde urbane, permettendo a tre associazioni - i poliziotti in congedo dell'Api, i City Angels e i Blue Berets - di operare disarmati nei quartieri più difficili, ciascuna con la propria uniforme.