Il rapporto fra cittadino e istituzione inizia nella comunità locale; è per questo che dobbiamo dare centralità alla democrazia rappresentativa nelle istituzioni locali.
Ogni volta che si entra nella piazza ci si trova in mezzo a un dialogo.
Italo Calvino, da Le città invisibili
Fonte "Servire" rivista scout per educatori.
L’origine del termine Politica, come molti sapranno, riporta al centro dell’attenzione la città – la Polis, per l’appunto – che nella Grecia di Aristotele coniugava nella comunità dei cittadini la dimensione ideale del perseguimento del Bene comune con l’attività concreta dell’amministrazione nei suoi aspetti quotidiani.
Ecco che la Polis diviene luogo di sintesi necessaria fra idealità e prassi, fra speculazione politica e azione amministrativa. Il governo del territorio, pertanto, rappresenta per antonomasia tale ambito politico, ove la relazione tra attività amministrativa e visione politica si fa più complessa e delicata allorché si allontana dalla mera speculazione e si avvicina alla vita quotidiana delle persone: è l’esperienza in cui, abbandonato necessariamente ogni velleitarismo, si esprime nella sua forma più immediata la politica al servizio delle persone, dei cittadini, delle famiglie e non solo in relazione a un’astrazione o a un modello. Tale vicinanza dà una connotazione ulteriormente positiva alla prassi politica, che inizia con l’incontro fra persone, con l’ascolto di un bisogno e trova il suo compimento nella attuazione di un’azione al servizio del bene di tutti.