31 marzo 2011

In parlamento è guerriglia. Ileana Argentin in prima linea.


Anche questa mattina aula è stato il caos. Alla ripresa dei lavori troppe assenze tra i banchi della maggioranza. A nulla è valso il soccorso di alcuni ministri che hanno lasciato il loro consiglio per evitare il peggio. Mentre l'Europa è sconvolta dalla crisi Libica il ministro degli Esteri Frattini è costretto a rimanere in parlamento. Il governo va sotto. Si deve aprovare il processo verbale che doveva registrare lo scomposto il vaffa.... di ieri con cui è stato appellato il Presidente Fini dal Ministro La Russa in evidente crisi isterica. Il ministro Alfano, quello che aveva garantito l'imminiente riforma epocale della giustizia e che non si sarebbe affrontato il processo breve per evitare speculazioni, stizzito in disprezzo del parlamento getta il suo tesserino tra i banchi dell'opposizione.

Un giornale lanciato dai banchi della maggioranza colpisce il presidente Fini.

Non è mai accaduto niente di simile!

Siamo curiosi di vedere la cronaca edulcorata che ne faranno i telegiornali asserviti al padrone questa sera.

Il ministro La Russa con le escandescenze di ieri ha rubato la scena a Berlusconi sceso a Lampedusa con l'evidente intento di distrarre l'opinione pubblica grazie al nuovo miracolo mediatico della risurrezione dell'isola liberata dai migranti.

Il presidente del Consiglio con qualche regalo e generosa concessione è certo di nascondere la vergogna degli immigrati.

La battaglia dei nostri parlamentari per difendere la Giustizia continua. Il processo breve slitta .

La Deputata Argentin, interviene per dununciare un gravissimo attacco di un deputato della destra e mentre parla è insultata da un leghista con queste disprezzabili e vergognose parole: "falla stare zitta quella handicappata del c....":


Lega dura con i deboli, debole con in forti. Bersani e Franceschini pronti alla battaglia, dentro e fuori il parlamento.


Mentre Berlusconi ieri,recitava la parte del salvatore della patria e generoso dispensatore di miracoli, a Montecitorio i suoi servitori accelleravano l'iter del porcesso breve. In in quel momento la destra schierata compatta in tutti i suoi ranghi, ministri compresi per garantiere inumeri, accellerava l'iter per approvare "la madre di tutte le leggi ad personam", il processo breve, necessario per proteggere l'imputato, capo del governo Silvio Berlusconi, dai processi a suo carico in corso di svolgimento.
La Lega supinamente avalla questa forzatura.
La sua approvazione provocherà la liberazione di un grande numero di criminali. Un imputato di violenza carnale, se incensurato, avrà la prescrizione breve. La Lega, il partito della "sicurezza", delle "ronde", oggi si carica di un enorme responsabilità. Cosa racconterà ai suoi elettori?

Ieri: "fora dai ball", per i migranti, in cerca di fortuna in fuga da guerra e povertà.

Oggi: "fora dai processi" per i delinquenti ed un miliardario imputato. Il Partito democratico non ci sta. E' scontro aperto.


Dichiarazione di Dario Franceshini. "Vergogna, volete solo salvare Berlusconi !".



Pier Luigi Bersani "Stiamo combattendo dentro e fuori il parlamento. E' in atto un colpo di mano per salvare Berlusconi".

Mezzago: Il solare fotovoltaico sul tetto di casa.

Iniziativa patrocinata dal Comune di Mezzago nell'ambito delle attività connesse al "Patto dei Sindaci" per la sostenibilità ambientale.
Il nostro documento discusso recentemente con la nostra Amministrazione.

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C.A.I. Sulbiate: "Incontri informativi di avvicinamento alla Montagna"

C.A.I. Sulbiate
"Fabio Cavenago"

propone

INCONTRI INFORMATIVI di
AVVICINAMENTO alla MONTAGNA
aperti a tutti


1° appuntamento
Venerdi
1 Aprile 2011

Meteorologia
e Orientamento


ore 21
presso locale Gruppi e Associazioni

via Madre Laura 1, Sulbiate
(locale sotto la biblioteca)


ingresso libero


Apertura straordinaria sede CAI
via Don M. Ciceri 2
Mercoledi 6 e 13 Aprile
dalle ore 20.45 alle 22.30

fonte Sulbiatenews

La nota del mattino del 31 marzo 2011

1. LA REAZIONE DEL PD FRENA LA SPALLATA DELLA DESTRA CHE VOLEVA IN UN SOL GIORNO PRESCRIZIONE BREVE, SPARTIZIONE DELLE POLTRONE E RILANCIO DEL CAPO CON LO SHOW A LAMPEDUSA. BERSANI E BINDI ARRINGANO I MANIFESTANTI. LA RUSSA PRIMA PROVOCA E POI FA UN AUTOGOL. “E’ una vergogna. Faccio appello a tutte le forze dell’opposizione per fare fronte comune contro lo sfregio alla Costituzione italiana e alla democrazia”. In piedi su una scaletta e con un megafono in mano, il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, ha parlato ieri pomeriggio alla folla riunitasi di fronte a Montecitorio per protestare contro il tentativo della maggioranza di approvare in fretta e furia la prescrizione breve. Il sit in era stato convocato dallo stesso Pd in mattinata dopo che la maggioranza aveva votato l’inversione dell’ordine del giorno dei lavori della Camera per imporre l’immediata discussione sul cosiddetto processo breve. “E’ una vergogna -ha ripetuto ancora Bersani - che quelli della Lega che predicano rigore e moralità poi votino provvedimenti destinati a lasciare in libertà molti delinquenti. Andremo in tutti i luoghi del Nord per denunciare questo comportamento. Combatteremo fino alla fine con tutti gli strumenti parlamentari, faremo opposizione dentro e fuori il Parlamento”. La reazione del Pd, la passione e la determinazione della folla accorsa davanti a Montecitorio, la battaglia parlamentare hanno frenato ieri la spallata che la destra aveva studiato ogni particolare per chiudere la partita su più fronti. Ieri mattina, prima di partire per Lampedusa e prima che alla Camera la maggioranza chiedesse di mettere subito in discussione il processo breve, compresa la prescrizione breve, il capo del governo si è riunito con il ministro Giulio Tremonti, con il sottosegretario Gianni Letta e con il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, per mettere a punto la mappa delle nomine nelle aziende dove lo Stato ha ancora forti quote azionarie o è addirittura l’unico proprietario: Eni, Enel, Poste, Ferrovie, Terna, Finmeccanica. Fortissime le pressioni della Lega, intenzionata a mettere propri uomini in ogni posto disponibile. Poi, partenza per Lampedusa, dove Berlusconi ha preparato con cura il solito show, compreso l’acquisto di una casa (aveva fatto la stessa cosa dopo il terremoto in Abruzzo), le rassicurazioni sul superamento dei problemi in tre giorni, fino al punto da promettere la creazione di Casinò, campi da golf, scuole, perfino ripittura delle case sullo stile di Portofino. Lo show aveva lo scopo di rimettere Berlusconi in sintonia con la pancia del proprio elettorato e nello stesso tempo di coprire mediaticamente il blitz alla Camera per salvare il presidente dai processi. Ma la tempestività, la passione e il clamore delle proteste hanno rotto il giocattolo, svelato la posta in gioco e innervosito gli uomini della destra, tanto da spingerli a farsi un autogol. Ieri i manifestanti di fronte a Montecitorio sono stati lasciati avvicinare al portone principale della Camera, fatto davvero singolare (di solito la polizia non lascia oltrepassare lo sbarramento delle transenne). Il presidente del gruppo parlamentare democratico, Dario Franceschini, ne ha chiesto pubblicamente conto alle forze dell’ordine. Ignazio La Russa, ministro della Difesa, è uscito ostentatamente nel momento di maggior pressione della folla. Lo stesso hanno fatto Daniela Santanché e il leghista Gianluca Bonanno. E sono stati accolti con polemiche e lancio di monetine. La Russa è rientrato in aula per fare a sua volta uno show sui manifestanti e il centrosinistra, ma non è riuscito a controllarsi, ha urlato, inveito, ha perfino mandato a quel paese il presidente Gianfranco Fini. Un autogol. La seduta della Camera è stata sospesa. Tg e quotidiani sono pieni di articoli e servizi sulle proteste contro Berlusconi e sullo spettacolo indecente offerto da un ministro in aula. Il viaggio di Berlusconi a Lampedusa è stato capito per quello che era. E il governo ha continuato anche a perdere pezzi, perché il sottosegretario Mantovano si è dimesso in polemica con la gestione dell’emergenza immigrazione. 2. LA BATTAGLIA NON E’ FINITA. NOMINE ENTRO LUNEDI’. CI SARA’ LA FIDUCIA SULLA PRESCRIZIONE. IL 5 VOTO IN AULA SUL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE SU RUBY. DENTRO E FUORI LE AULE L’OPPOSIZIONE DURA DEL PD, MENTRE IL GOVERNO PERDE PEZZI E CROLLA NEI SONDAGGI. Il blitz è stato fermato. Ma la battaglia non è finita. Se Berlusconi non ottiene la prescrizione breve, ci sono molte possibilità che venga condannato nel processo Mills, che tra leggi e leggine finora è riuscito ad evitare: è accusato di aver corrotto con 600 mila dollari l’avvocato Mills per garantirsi l`impunità nei processi All Iberian e Gdf. Mills, già fino alla Cassazione, è stato riconosciuto colpevole di corruzione giudiziaria e condannato a risarcire 250 mila euro allo Stato, anche se prescritto. La posizione di Berlusconi è stata invece stralciata dapprima per l’intervento del Lodo Alfano. Poi, bocciato il Lodo Alfano dalla Corte Costituzionale, il processo è ripartito. Ma il Parlamento ha varato il provvedimento sul legittimo impedimento. Dopo nove mesi di stop forzato, sempre la Corte Costituzionale, due mesi fa, ha in parte riformato la legge. Da allora in aula per l`affaire Mills si è tornati solo per due udienze. Senza la prescrizione breve si arriverebbe alla conclusione del processo. Se la nuova norma sulla cosiddetta «prescrizione breve» dovesse passare il vaglio della Camera, al processo mancherebbe invece il tempo per arrivare alla conclusione. Come in altri casi, tutto cadrebbe in prescrizione. Per questo Berlusconi ha imposto la spallata. Sul processo breve e la prescrizione breve non è escluso che ora il governo e la maggioranza si apprestino a mettere il voto di fiducia. Ieri intanto, l’ufficio di presidenza della Camera ha stabilito che il 5 aprile (il giorno precedente alla prima udienza per il processo per concussione e prostituzione minorile nel caso Ruby) l’aula della Camera voti sulla richiesta di passare il processo dal tribunale di Milano al tribunale dei ministri con una motivazione incredibile: quando Berlusconi ha telefonato alla Questura di Milano credeva davvero che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Nel frattempo governo e maggioranza si apprestano a forzare la mano per le nomine nelle aziende a partecipazione statale e anche nella Rai. Insomma, la battaglia non è affatto finita. Il Pd di Roma ha deciso di mantenere davanti a Montecitorio un presidio permanente. E tutto il vertice del partito è impegnato a dare battaglia. La Repubblica. Intervista a Rosy Bindi. «Io dico che ci vuole una strategia coordinata e programmata di iniziative. In Parlamento e fuori dal Parlamento. Una organizzazione scientifica della nostra opposizione. Il momento è tale che non possiamo rispondere con i mezzi ordinari a una situazione straordinaria»… «…L`ho detto anche a Bersani. Prima di tutto sono d`accordo con il presidio permanente davanti a Montecitorio. La dittatura della maggioranza merita una risposta forte. Non c`è più rispetto per le regole e non c`è rispetto nemmeno per la realtà visto che il Parlamento si accinge a votare un testo che dice: sì, Ruby è la nipote di Mubarak». ..«… Vogliamo mettere in fila gli strappi di questa maggioranza? Il consiglio dei ministri ha impedito al Tesoro di costituirsi parte civile per l`evasione fiscale di Mediatrade. I1 5 aprile si vota sul conflitto di attribuzione: sarà un altro atto di disonore perla Camera. La situazione è insostenibile». Il Pd si prepara a una fase ancora più dura di opposizione, mentre governo e Berlusconi crollano nei sondaggi. L’ultimo studio è dell`Osservatorio Politico Nazionale Lorien, specializzato in analisi sociali e politiche. Tra il 21 e il 23 marzo un campione di mille cittadini rappresentativi della popolazione italiana è stato intervistato col classico metodo Cali sull`impatto delle tematiche più urgenti: come incidono Libia, Giappone e riforma della Giustizia sulla credibilità dell`esecutivo, per esempio. Il giudizio più pesante riguarda il premier, che dal 27,7% del 9 dicembre è sceso al 22,5 della fiducia. Male anche il Pdl, che passa dal 27,7% al 23,8; peggio ancora il governo che dal 24,2% plana al 21,9. 3. INFORMAZIONE. L’AUTORITA’ BACCHETTA TG1 E TG4 PER ECCESSO DI SBILANCIAMENTO. BLOCCATO L’ATTACCO AI TALK SHOW. MA CON LE NUOVE NOMINE IL GOVERNO TENTA L’AMPLEIN. E INTANTO MEDIASET FA AFFARI E LA RAI VA IN PROFONDO ROSSO. La Repubblica: “Il consiglio dell`Agcom ha adottato, a maggioranza, un «ordine a Tgl, Tg4 e a Studio Aperto di riequilibrio immediato tra tempo dedicato alla maggioranza e alla opposizione, evitando altresì la sproporzione della presenza del governo, specie in relazione alla campagna elettorale d`imminente inizio». Secondo i dati pubblicati dall`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tra dicembre e febbraio il governo, il premier e i partiti di maggioranza hanno occupato il 57% del tempo di parola al Tgl, oltre il 72% al Tg4 e il 66% a Studio Aperto. Salvi, per ora, i talk show Rai nel periodo pre-elettorale. Non saranno equiparati alle Tribune elettorali e non dovranno rispettarne le regole. Gli emendamenti presentati in commissione di Vigilanza da Pdl, Lega e Responsabili alla bozza di regolamento per le Tribune politiche e le trasmissioni elettorali sono stati dichiarati «inammissibili»”. Il governo vuole procedere in tempi brevi a nuove nomine in Rai. Per il Tg2 già pronta Susanna Petruni. Mediaset intanto continua a fare affari. Dopo aver chiuso un bilancio d’oro nel 2010, si appresta ora a conquistare la società Dmt, che possiede e gestisce torri di trasmissione (anche nel digitale terrestre) in tutta Italia. L’obiettivo? Il Corriere della Sera lo descrive così: “Mettendo le sue torri insieme a quelle di Falciai Mediaset taglia la strada a potenziali competitor e si candida a polo aggregante in questo settore”. La Rai, invece, sotto il tallone di ferro del governo Berlusconi non solo è piegata dal punto di vista dell’orientamento politico, ma sta subendo anche un danno grave sul piano dei conti economici (che è, di fatto, anche un danno per le tasche degli italiani). Il Sole 24 Ore: “L`ultima stima sui conti 2010, fatta a dicembre, prevede una perdita di bilancio pari a 118 milioni di euro. Il budget 2011, invece, prevede una chiusura in attivo per venti milioni. Quest`anno, però, non ci sono Olimpiadi e Mondiali di calcio che generano costi supplementari per 130-150 milioni. Non si è raggiunto, insomma, alcun equilibrio strutturale, anzi. L’indebitamento finanziario crescerà dai circa 200 milioni del 2010 ai 320 di fine 2011, a causa soprattutto degli investimenti imposti dal digitale terrestre”. 4. FIAT. SARA’ L’ANNO DELLA VERITA’. La Repubblica. “Marchionne accelera ancora. «Entro il 31 dicembre 2011 - annuncia - arriveremo al 51 percento di Chrysler». Passaggio essenziale, spiega l`ad del Lingotto, «per arrivare alla quotazione che faremo concordandola con il fondo degli ex dipendenti Chrysler». Saranno infatti loro i beneficiari di un`operazione che, se andrà in porto, avrà salvato le loro pensioni. Dopo la conquista della maggioranza della società di Detroit, spiega ancora il manager della Fiat, si aprirà una fase in cui «saremo obbligati a consolidare Chrysler nel bilancio Fiat». Perché a quel punto la casa americana sarà una controllata di Torino. Ma sarà anche quotata alla Borsa americana e dunque, ha ripetuto ieri Marchionne, «questo porrà un problema di governance» perché si avrebbero due diverse società, quotate sulle due sponde dell`oceano, che hanno per oggetto la stessa attività economica. A quel punto si dovrà decidere se lasciar sopravvivere l`anomalia o superarla con la fusione”. 5. DEBITI E MERCATI. OGGI DALLE BANCHE IRLANDESI POTREBBERO ARRIVARE NUOVE TENSIONI. Dagli avvenimenti più lontani possono sempre arrivare sorprese che finiscono per interessare tutti da vicino. Oggi è la volta delle banche irlandesi. MF, giornale finanziario: ”Occhi puntati sull`Irlanda. Nel pomeriggio di oggi Dublino annuncerà i risultati degli stress test sulle banche dell`isola. Già da giorni corrono le voci più disparate sull`esito dell`esame. Ieri sera fonti ben informate hanno detto che Bank of Ireland, il più grande istituto di credito del Paese, avrà bisogno di un aumento di capitale di 5 miliardi di euro, Irish Lite & Permanent di 3 miliardi e Ebs Building Society di 1 miliardo”. Se le previsioni si riveleranno giuste, le ripercussioni si vedranno sicuramente sull’andamento dei mercati finanziari europei. 6. GHEDDAFI NON MOLLA IN LIBIA. ASSAD NON MOLLA IN SIRIA. Il colonnello Gheddafi perde pezzi del proprio governo, ma non molla e anzi lancia nuove offensive contro i ribelli. Il presidente Assad parla al paese e non apre alla democrazia. La primavera del Nord Africa e del Medio Oriente è ancora in bilico.

30 marzo 2011

Avviso NET: nuova corsa che transita da Sulbiate.

Questo è l'avviso pubblicato oggi da Net. Probabilmente sollecita da proteste e numerose contestazioni Net ha modificato una corsa che permetterà ad alcuni pendolari di riuscire a tornare a casa, anche a Sulbiate. Dispiace che tra questi non ci sarà l'autrice della testimonianza che abbiamo pubblicato questa mattina perchè alle 18.32 normalmente è ancora a Milano, e non per divertimento, ma stanca dopo una giornata di duro lavoro. Praticamente per gentile concessione, (che generosità!), Net farà transitare in Sulbiate un pullman che parte da Vimercate alle 18.32 e va a Trezzo.
E per gli altri che non riescono a prendere questa conicidenza?
Semplice...SI ARRANGINO!!! Fuori dalla polemica. L'informazione è utile. Non è la soluzione ma è già qualcosa!
ECCO L'AVVISO:

Berlusconi l'Unto:" Lampedusa in 2 giorni risorgerà!"


Oggi Berlusconi non è solo "sceso in campo" ma è sceso dal cielo alle ore 13.30 ed ha acquistato una casa a Lampedusa, diventando così ..."uno di noi".

Il suo verbo è salvezza, pace e promessa di felicità.

Il miracolo atteso finalmente è arrivato.

Sono queste le sue prime parole "In 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo dai lampedusani". Che è come dire:"Lampedusa risorgerà in meno di tre giorni. Cosa volete di più...".

Siamo solo all'inizio di una lunga nuova "mistica" telenovela dal titolo : "Un Miracolo al giorno allontana la fine di torno"...continua.





Emergenza umanitaria. Soluzione Bossi: "Fora dai ball ! ".



Il Governo è ancora nel caos incapace di affrontare seriamente l'emergenza umanitaria. Il problema è epocale e l'Italia deve trovare soluzioni e rispondere ai problemi. Al momento regna il caos e la confusione. Bossi rispolvera il vecchio slogan "Fora dai ball" una volta rivolto ai "terroni" ora buono per l'uso anche per i migranti africani. Maroni in televisione parla di rimpatri ma il suo Viminale lo smentisce. Caos tra Governo e Regioni. Bossi esclude le regioni Padane perchè: "Meglio tenerli vicini a casa loro. Se li porti sull'Alpe devono fare migliaia di chilometri".

Berlusconi oggi apparirà in nuova puntata del suo personale "truman show", sarà a Lampedusa nei panni del "presidente buon samaritano"con la flotta navale che libererà l'isola dalla calamità africana, anche se ad ora non è chiaro dove le persone saranno trasferite.

Intanto Lampedusa è ridotta allo stremo. In migliaia senza cibo ed acqua. I pasti distribuiti sono 4200 gli immigrati 2000 in più.


In questa vergognosa confusione da un altra isola simbolo dell'immigrazione in America anche di molti italiani del secolo scorso: Ellis Island, New York le poche ma autorevoli parole chiare della giornata le ha pronunciate il Presidente Giorgio Napolitano:" Una situazione inaccettabile, le regioni si diano da fare". "Bisogna intensificare, e si sarebbe già dovuto fare nei giorni scorsi, l'afflusso dei mezzi (a Lampedusa) che possono portare via gli immigrati". Poi ha rivolto un appello "alla coesione ed alla solidarietà" con l'auspicio di evitare,"di continuare a dare uno spettacolo di indecisione e divisione".

Altro che "Fora dai bal !!!"

Trasporti pubblici: Sulbiate lasciata a piedi. Testimonianza di un utente.

Abbiamo chiesto ad una carissima amica di raccontarci cosa stia realmente accadendo agli utenti dei traposrti pubblici di Sulbiate, quali disagi devono sopportare, dopo la recente entrata in vigore dei nuovi orari della NET che hanno tagliato e massacrato a paritià di costi nominali il servizio.
Ecco quant
o abbiamo ricevuto.


Io come tanti altri abitanti di Sulbiate/Mezzago/Bellusco e Vimercate, lavoro a Milano. Chi da poco, chi da moltissimi anni. Per necessità o per scelta ci rechiamo al nostro posto di lavoro con i mezzi pubblici. Ora forse è meglio specificare TENTIAMO DI RECARCI al posto di lavoro con i mezzi pubblici.
Prima d
el 21/03 c'era un pullman che partendo da Trezzo ed entrando in Mezzago, Sulbiate e Bellusco, arrivava diretto a Cologno permettendoci di prendere la metro verde in diversi orari fattibili, nonostante il tempo per coprire la tratta fosse comunque lungo. Il mio esempio: io partivo dalla fermata della palestra alle 07.15 e arrivato tra pullman e traffico a Vimercate per le scuole e in tangenziale a Cologno alle 8.00 circa. Considerate anche che io non sono arrivata lavorando praticamente in zona Amendola Fiera, Fiera vecchia tanto per intenderci, dovevo prendere la linea verde della metro, cambiare a Cadorla la rossa e scendere in Piazza De Angeli a Milano. Arrivavo quindi in ufficio alle ore 9.00 circa, quindi in tutto 2 ora circa di viaggio.
Innanzitutto se non ci fosse stata la buonanima dell'
autista che il 17/03 ci dicesse dei tagli dei mezzi, noi non l'avremmo saputo e io lunedì 21 avrei perso il pullman delle 07.15 e, visto che il Monza che porta in Autostazione a Vimercate che mi avrebbe permesso di prendere un Cologno passava alle 07.05, lo avrei ovviamente perso anche e avrei dovuto organizzarmi diversamente perdendo tempo e ore di lavoro in ufficio, ore che ovviamente non mi avrebbe rimborsato nessuno...


Non c'è stata nessuna comunicazione dei tagli sulle tratte... neanche un avviso sulle pensilinee anche a modifiche degli orari fatti... solo un cartello sul mezzo (e non su tutti i pullman) venerdì sera 17/03. Consideriamo che giovedì c'è stato il 150esimo dell'Unità d'Italia e moltissima gente, approfittandone, ha fatto il ponte e non è stato quindi informato di questi tagli. Molti di loro, tra cui anche gli studenti, infatti, lunedì hanno avuto molti disagi.

Cosa è cambiato???
Io per andare a Milano ora ho due possibilità:

1) devo raggiungere la fermata del pullman alla palestra, prendere un Monza che parte da Mezzago e entra in Sulbiate ma che a Vimercate entra in Burago per poi tornare in Vimercate Austostazione (ovviamente perdendo tempo). Lì, dovrei prendere una coincidenza per Cologno. Così i tempi si allungano visti gli ovvi problemi di traffico tra Vimercate per le scuole e gli automobilisti che si recano al lavoro in macchina e la tangenziale;

2) devo raggiungere la fermata del pullman alla palestra e decidere di tentare la sorte... se il Monza non arriva in ritardo alla mia fermata di Sulbiate e il diretto Trezzo-Cologno che passa a Bellusco, ma non entra nei paesini, è leggermente in ritardo... solo se ho questa fortuna riesco a scendere a Bellusco e prendere il diretto per Cologno... l'altra mattina per esempio avevamo il diretto Trezzo-Cologno di fronte a noi che eravamo sul Monza, per fortuna a Vimercate, prima di entrare a Burago, siamo riusciti a scendere, approfittando del fatto che gli studenti che scendevano erano tanti, e prendere il Cologno...
Ma al mattino ancora ancora ce la si fa... più o meno,
considerando che dobbiamo viaggiare stipati perchè avendo tolto le linee tutte le persone sono costrette a prendere un mezzo invece che due com'era all'inizio (un Monza e un diretto Cologno alle 6.45 e un Monza e 2 diretti Cologno alle 7.15). Questo comporta che quando i pullman arrivano a Vimercate Autostazione sono già pienissimi e i posti a sedere sono tutti occupati costringendo chi sale a Vimercate a stare in pieni. Specifico che gli utenti dei mezzi che svolgono quella tratta, come da indicazione della stessa ATM, dovrebbero stare tutti seduti per un discorso di assicurazione e sicurezza. Un anno fa, forse due, era stata la stessa ATM a dirci che da quel momento a due mesi avrebbero cambiato tutti i mezzi delle tratte con la tangenziale e avrebbero fornito pullman tipo quelli di linea con molti più posti e le cinture di sicurezza...fa ridere che ora se ne freghino di una cosa che loro stessi avevano specificato...


Il problema peggiora alla sera. Prima riuscivamo a prendere il diretto Cologno-Mezzago che entrava a Sulbiate. Ora non c'è NESSUN PULLMAN che entra in Sulbiate. Come al mattino, sempre se si ha fortuna, si riesce, in determinati orari, a prendere il Trezzo, scendere o a Vimercate o a Bellusco e prendere il Monza che entra a Sulbiate, ma le probabilità di riuscirci sono minime perchè dovresti prendere il Trezzo alle 18.40. Io esco dall'ufficio alle 18 e prima delle 18.45/50 non sono a Cologno... come potrei riuscire a prendere questa coincidenza??? Quindi l'unica soluzione è quella di avvicinarsi il più possibile al paese e di farsi venire a prendere da qualcuno della famiglia.

Insomma...


- tutti i cittadini si sentono presi in giro per questa mancanza di informazione... ATM non ne sa niente e dice che i comuni lo sapevano da mesi... i comuni dicono che non lo sapevano... nessuno ci da una motivazione valida per questi tagli e i disagi non fanno che aumentare il malumore di tutti;

- prendere i
mezzi ora è diventata una questione di fortuna... se abbiamo fortuna riusciamo a prendere le coicidenze, sia al mattino che alla sera... se abbiamo FORTUNA riusciamo ad arrivare al mattino in orario in ufficio e riusciamo ad arrivare a casa alla sera in un orario decente... altrimenti restiamo fregati, perdiamo tempo e denaro visto che ritardiamo l'entrata in ufficio o l'apertura dei negozio, come nel caso di mio padre che ha un negozio di parucchiere a Milano ed è quindi un libero professionista.


Ho sentito gente che piangeva letteralmente perchè non sapeva assolutamente come fare a tornare a casa alla sera, altri che propongono di munirsi di rosari per i viaggi di ritorno... ;

- Festeggiamo i 150anni dell'Unità d'Italia e la conseguenza è che ci isolano??? Non siamo in pochi che prendono questi mezzi!!! Vero che al mattino alle 7.15 c'erano due pullman diretti a Cologno e che, una volta scesi i ragazzi della scuola a Vimercate, il secondo risultava essere un pò vuoto... ma togliene uno invece di eliminare la tratta!!!!;
- Noi che decidiamo, nonosta
nte tutto il tempo che ci vuole, per necessità o per scelta di prendere i mezzi anche se volete per un discorso di inquinamento... vogliono diminuire l'inquinamento riducendo la velocità in tangenziale da 90 a 70 all'ora... qual'è la soluzione ora, dopo i tagli? Che siamo tutti costretti o a venire a Milano con le auto o comunque a farci venire a prendere ai paesi limitrofi...

- e cosa possiamo fare noi, io e mio Pa
dre, che siamo in due che lavoriamo a Milano e alla sera torniamo a casa in orari diversi? La mia famiglia cosa deve fare due viaggi per venirci a prendere????

- Inoltre i prezzi degli abbonamenti sono molto elevati, 71,50€ per il mensile e 620,00€ per l'annuale... molti hanno pagato anticipatamente l'annuale per un servizio che ora non c'è più. Oltre a questo sono costretti a utilizzare le macchine, spendendo altri soldi che in teoria avrebbero giù pagato nell'abbonamento... ah... sono previsti rincari dei prezzi degli abbonamenti, PURE, ci tolgono servizio e ci fanno pagare di più!!! Fantastico!!!

- Per di più non si ha più una vita privata. Io arrivo a casa alle 20.15-20.30 quanto va bene (prima con il diretto arrivavo alle 19.45) ora di mangiare e lavarsi è già ora di andare a dormire per svegliarsi alle 6.00 il giorno dopo... per non parlare del fatto che ho pagato un abbonamento alla palestra che non sto sfruttando perchè i corsi a cui voglio partecipare partono alle 20.00 orario in cui è impossibile per me arrivare a casa ora che hanno fatto questi tagli.

Quanto con il gruppo di Equobandeko abbiamo fatto il DVD sulla storia della se
conda guerra mondiale vissuta dai nostri concittadini, questi ci raccontavano di andare al lavoro e farsi i chilometri a piedi e in bici... ora capisco bene cosa volessero dire... possibile che nel 2011 un intero paese non è servito dai mezzi??? Quando tra l'altro prima lo era????

Insomma questa non è assolutamente una situazione accettabile e i cittadini
sono TUTTI indignati e si stanno muovendo con mail e incontri con i Comuni, mail a giornalisti e conoscenti in Provincia, telefonate e raccolta firme per cercare di cambiare la situazione perchè così non si può andare.

La situazione è davvero INVIVIBILE!!!

Le persone che hanno fatto questi tag
li evidentemente non prendono i mezzi di trasporto perchè non capiscono qual'è realmente il grandissimo disagio che è venuto a crearsi!!!

Queste le risposte che ci danno:

Al riguardo, occorre innanzitutto precisare che tale modifica si è principalmente resa necessaria a seguito della Delibera Regionale n. 1204 del 29.12.2010, in cui la Regione Lombardia ha ridotto i finanziamenti per il trasporto pubblico locale che annualmente trasferisce alle Province e, di conseguenza, a tutte le società di gestione del trasporto pubblico, tra cui NET.
In questo scenario di risorse assai limitate e ridotte, la nostra azienda, in collaborazione con l'ente affidatario, ha elaborato il nuovo programma di esercizio, eliminando sovrapposizioni e percorsi tortuosi.
(TORTUOSI??? Lo sono di più ora visto che siamo tutti schiacciati come sardine e come dicevo prima c'è molta gente in piedi sulla tratta della tangenziale che è molto pericolosa!!) La razionalizzazione della rete è quindi finalizzata all'ottemperamento della Delibera e all'ottimizzazione delle risorse, senza venire meno all'impegno preso verso i clienti. (Innanzitutto non avendocelo detto in tempo sono assolutamente venuti meno all'impegno verso i clienti e ora ancora di più visto che ripeto, io pago un abbonamento per fare da MILANO a SULBIATE e a Sulbiate attualmente alla sera NON CI ARRIVO!!!)
Per quanto concerne l'informazione, abbiamo provveduto ad aggiornare per tempo il sito e gli avvisi in vettura, mentre gli avvisi in palina sono in via di completamento e di questo ci scusiamo. (??? Questi sono pazzi!!! Hanno messo i cartelli in ALCUNE vetture solo il 17 sera quando molta gente non c'era per il ponte e sul sito l'hanno aggiornato solo nel tardo pomeriggio!!! Io ovviamente sto tutti i giorni e tutti i minuti sul sito della NET a controllare i cambiamenti, soprattutto visto che prevedevo un taglio del genere!!!)


MB News: Oggi i sindaci dei comuni coinvolti si incontrereanno in una riunione in Provincia per discutere del problema e monitorare gli effetti dovuti alla ristrutturazione degli orari.

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