1 luglio 2019

Guillermo Mordillo 04.08.1932 - 30.06.2019

THE INDIVIDUALIST II


Europee 2019 | UN GRAZIE A TUTTI VOI


Care, cari,

eccomi a voi (con qualche ritardo, lo so), per ringraziarvi di tutto cuore per il sostegno, il voto e soprattutto il calore e la stima che ho sentito in tante e tanti di voi.
GRAZIE, vorrei dire mille volte grazie!
È stata una campagna difficile, ma BELLA perché ho incontrato gente appassionata, interessata all'Italia e all'Europa, desiderosa di dire la sua sul futuro e sulle scelte che dovremmo fare e soprattutto interessata a trovare "insieme" una risposta alle molte sfide che abbiamo già di fronte.
Mi sono sentita "accompagnata" e ho sentito tantissimi di voi partecipi di questa avventura europea.
Davvero, mai mi sono sentita sola in questo intenso viaggio.
Spero dunque che questo spirito di partecipazione continui e che si possano creare (io mi impegno a farlo) modalità e anche appuntamenti fissi e periodici per un'informazione continua e uno scambio di idee e proposte.

30 giugno 2019

UN MILIONE DI EURO PER LA RIMOZIONE DELL’AMIANTO

Il bando per i privati aperto dall’8 luglio, una vittoria del Pd.

Finalmente pubblicato un bando dal valore di un milione di euro per la rimozione dell’amianto da edifici privati. Le domande saranno raccolte a partire dall’8 luglio. 

La decisione attua un ordine del giorno presentato dal Pd e approvato in consiglio regionale il 30 luglio 2018. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, fino a un massimo del 50% dell’importo ammissibile e non oltre un massimo di 15mila euro per intervento.

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/Gestione-dei-rifiuti/bando-contributi-a-cittadini-per-rimozione-cemento-amianto-da-edifici

“Sul Burl, il Bollettino ufficiale di Regione Lombardia, è stato finalmente pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati, le cui domande saranno raccolte a partire dall’8 luglio. È una nostra vittoria”, sono soddisfatti i consiglieri PD Giuseppe Villani, componente della VI Commissione Ambiente, che da anni porta avanti la battaglia per lo smaltimento dell’asbesto e la bonifica delle aree contaminate e Patrizia Baffi, componente della III Commissione Sanità.

28 giugno 2019

SAGRA DI SAN PIETRO


SettegiorniPD in Regione Lombardia

     La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Un pianeta chiamato Lombardia

Non passa giorno senza che il presidente Fontana faccia qualche dichiarazione sull’autonomia. Se dovessimo basarci su comunicati stampa e interviste la Lombardia non sarebbe autonoma, avrebbe probabilmente già traslocato su un altro pianeta, quello che si raggiunge alla seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino.
Ora anche Salvini ha ri-promesso che nel prossimo Consiglio dei Ministri l’autonomia sarà approvata.
Sì, ma quale autonomia? E che cosa realmente verrà approvato?
Difficile dirlo, ma la sensazione è che qualsiasi cosa verrà approvata sarà lontana anni luce da quello che avevano promesso agli elettori lombardi e veneti che hanno votato sì al referendum dell’ottobre 2017: residuo fiscale (i famosissimi 54 miliardi) e la piena autonomia su tutte le materie previste dalla costituzione sembrano solo lontani ricordi. Se poi, come pare possibile, il Governo approverà solo una bozza e la decisione finale sarà affidata al Parlamento, la farsa sarà compiuta e il sipario sull’autonomia potrà calare senza il canonico applauso del pubblico pagante (che poi saremmo tutti noi lombardi che abbiamo scucito 50 milioni per un referendum inutile).
Ma parliamo anche di cose concrete e prepariamoci per volare idealmente a Losanna, dove lunedì si assegneranno le Olimpiadi invernali 2026. Che dire se non che siamo tutti con Milano e Cortina? Almeno questo il Veneto e la Lombardia lo devono ottenere!

26 giugno 2019

INCONTRO PUBBLICO CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE


O Capitano, mio Capitano

di Massimo Gramellini | 22 giugno 2019 - Corriere della Sera
Ci sono momenti in cui essere ultimi significa essere uomini. Quando il palazzo comunale è stato espugnato dalle fiamme, il sindaco di Rocca di Papa ha preso la direzione opposta rispetto a quella suggerita dall’istinto di sopravvivenza e dal buonsenso. Mentre impiegati e cittadini si affrettavano verso l’uscita, lui fendeva la corrente al contrario per setacciare le stanze invase dal fumo, in cerca di qualche ritardatario bisognoso di aiuto. Sospingeva gli altri verso la salvezza e intanto si dimenticava della propria. Per indole, certo: l’anno scorso aveva inchiodato l’auto in mezzo alla strada per soccorrerne un’altra che aveva preso fuoco. Ma anche per rispetto del ruolo. La nave del Comune stava andando a picco e lui era il Capitano. Nessuno ha dovuto intimargli di ritornare a bordo. Ci è rimasto con semplicità, quasi con disinvoltura (l’epica diventa tale solo nel racconto), nonostante tutto gli bruciasse intorno e dentro. Come se restare fosse l’unica cosa da fare.

L’unica e l’ultima. Oltre a devastargli la pelle, l’incendio gli ha intossicato i polmoni. Dopo dieci giorni di agonia, il sindaco Emanuele Crestini, barista laureato, si è spento al reparto Grandi Ustionati del Sant’Eugenio di Roma. Lo useranno come esempio da contrapporre ai comandanti vigliacchi di terra e di mare. Gli daranno medaglie. Gli diranno: eroe, uomo di Stato. Io preferirei ricordarlo semplicemente come un uomo. Siamo un Paese incattivito, ma non del tutto, non in tutti.

25 giugno 2019

PORTA APERTA, PORTI APERTI


Speciale Clima. Tardi, ma non tardissimo

Scritto da Francesca Dell'Aquila – Redazione PD Monza
Continua a firma di Francesca Dell'Aquila una "rubrica clima*" 
che intende mettere in luce la complessità e la per certi versi l'unicità dei tempi che viviamo in relazione all'ambiente che ci circonda. Buona lettura.

L’ultimo Rapporto dell’IPCC è il 5° Rapporto del 2013. Il testo delinea, in particolare, quattro “scenari di emissione”: ne menzioniamo qui due. Il primo è di contenimento dell’innalzamento globale della temperatura a +2 gradi entro il 2100, situazione che si verificherebbe applicando quanto, poi, verrà definito dall’Accordo di Parigi; il secondo è di c.d. “business as usual”, che si realizzerebbe continuando a procedere agli attuali trends di emissione. Un’ipotesi, quest’ultima, che comporterebbe un aumento a +5 gradi entro il 2100, il che significa impossibilità di vita sulla Terra per gli esseri umani e per la quasi totalità delle specie viventi, e grandi sconvolgimenti che si verificherebbero nei decenni di avvicinamento a quella data.