26 luglio 2011

"Di scontato non c'è più nulla". Di Luigi Fassina - Capogruppo PD Sulbiate -

Ai lettori del blog Teorema

Vi scrivo a nome del Gruppo Consigliare PD in merito ai fatti che recentemente sono successi: le dimissioni dell’Ass.re Crespi e il Consiglio Comunale del 18 luglio.

Avevamo concordato con Mariagrazia che dopo l’espulsione dei 5 Consiglieri PD dal Gruppo della Lista Civica di maggioranza, sarebbe rimasta fino ad espletare i compiti che si era assunta: e così è stato.
Le considerazi
oni espresse dalla locandina esposta in bacheca dal PDL non ci toccano perché crediamo che gli impegni presi davanti alla popolazione siano il primo criterio da considerare da parte di chi cerca di governare in modo responsabile, senza prestarsi alla politica di basso livello.

In merito al Consiglio Comunale del 18 luglio, con la nostra dichiarazione di voto abbiamo espresso con chiarezza che riteniamo Sindaco ed Assessori uomini responsabili e in grado di far proprie quindi le indicazioni di orientamento del Consiglio stesso date il 10 giugno, nel quale, col nostro emendamento, decidevamo in merito alla grande struttura di vendita proposta dalla proprietà dei P
E19 e PE20.

Crediamo infatti che, come dichiarato in Consiglio Comunale, sia necessario “superare le tensioni di questo periodo per recuperare una dinamica democratica dove il confronto fra idee e pareri diversi siano ritenuti un valore”.

Abbiamo inoltre ribadito la necessità di “ridare al Consiglio Comunale la centralità che la legge gli assegna” e chiesto al Sindaco di “far proprio l’indirizzo politico che il Consiglio Comunale ha indicato il 10 luglio in merito alla proposta di cambio di utilizzo del PE19 e PE20 avanzato dalla proprietà soc. Andromeda per far spazio ad una grande struttura di vendita”.

Riteniamo logico quindi esserci astenuti sulla mozione presentata da PT (non vuol dire non sapere che fare, anzi ! ) perché tocca ora al Sindaco far proprio il nuovo indirizzo dato
dal Consiglio Comunale, anche se possiamo capire il malumore di PT perché pensavano di mettere nuovamente il Sindaco in minoranza.
Crediamo che avanti tutto venga il bene comune di Sulbiate e dei suoi abitanti.

La presenza del Gruppo Consigliare PD staccato dalla Lista Civica, voluto dal Sindaco dopo la revoca dell’incarico all’Ass.re Fassina e l’espulsione dei membri tesserati di partito, richiede che i Reduci ( quelli rimasti dopo l’espulsione) della Lista Civica sempre più pongano attenzione a creare un rapporto di reale collaborazione perchè di “scontato” non c’è più nulla.

Noi continueremo a lavorare per il programma presentato agli elettori: in questo senso daremo
il nostro contributo, grazie anche al lavoro di tutto il Circolo del PD e di volta in volta decideremo se quanto verrà proposta dalla Giunta e dal Sindaco sarà in linea col nostro modo di pensare.

Vi allego il documento che abbiamo inviato che precisa ulteriormente le cose.
Grazie dell’attenzione

il Capo Gruppo PD
Luigi Fassina

Sulbiate 25 luglio 2011


In foto l' ex Assesore Fassina - Corteo ANPI Festa della Liberazione Milano Piazza Duomo 25 aprile 2010 -



Cliccare sul documento per ingrandire.



Il Circolo del PD di Sulbiate dal 12 di Luglio sta ponendo pubblicamente 11 domande al Primo Cittadino che ancora non hanno avuto una risposta.
Per leggerle tutte cliccare sul logo a fianco.
Oggi in evidenza la domanda n°. 6

6. Con quale maggioranza con quale programma, con quali obiettivi, con quali priorità, intende proseguire la sua attività amministrativa perchè il Comune non prosegua nell'incertezza, occupato ed orientato a problemi contingenti?


post correlato: Uppercut Pedemontana. Sulbiate come un pugile stordito che rischia il tappeto.

1 commento:

  1. - Il sindaco e la giunta non hanno capito l'indirizzo politico indicato dal consiglio comunale del 10 giugno.
    - La proprietà (del PE 19-20) non ha ben capito la tempestiva comunicazione del sindaco sulla situazione del consiglio comunale.
    - Voi non avete capito cosa effettivamente rimane valido dello studio.

    E i cittadini cosa capiscono?

    Forse non c'è peggior sordo di chi non vuol capire.

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