16 novembre 2010

Primarie Milano: commenti di Baio/Garavaglia e Civati. Vendola intervistato da Repubblica.

Il commento pubblicato in face book dalla senatrice Emanuela Baio: "E una sintomatologia preoccupante quella che emerge dalle primarie del Pd di Milano". Lo dichiarano le senatrici del Pd Emanuela Baio e Mariapia Garavaglia. "Massimo rispetto per il candidato che ha vinto, ma non crediamo che in questo modo si possa raccogliere quel profondo e autentico disagio riscontrabile tra coloro che 5 anni fa sono stati gli elettori del centro destra", aggiungono.
"La citta' ha bisogno di un progetto alto, moderato e capace di interpretare l'innovazione e la ragione -prosegue-. Purtroppo si e' ripetuta l'esperienza pugliese e il Pd non e' riuscito a far emergere la sua capacita' di traino delle alleanze utili per vincere. La riflessione su cio' che e' accaduto -concludono le senatrici- non potra' essere superficiale, occorrera' entro breve verificare la potenzialita' di qualche progetto-laboratorio per la capitale del nord che puo' aprire stagioni nuove per l'intero Paese".

Il commento del consigliere regionale Civati:"...le primarie (di coalizione) sono il metodo che ci siamo dati per selezionare le candidature. E i risultati devono essere accettati, al di là delle responsabilità politiche, come un dato da cui partire per far vincere uno schieramento diverso da quello che amministra Milano fin dalla notte dei tempi. I nostri elettori hanno preferito indicare Pisapia, sulla base di un responso che è totalmente libero e assolutamente democratico, dopo una campagna che poteva essere più costruttiva, ma che è stata occasione di confronto e di dibattito tra tutte le parti in causa. Gli elettori del Pd, in particolare, si sono divisi tra tre candidati, e non mi pare che l'abbiano fatto solo per fare un torto a qualcuno, ma sulla base della scelta tra persone di grande valore e di alto profilo politico."... per leggere il post integrale clicca qui.

L'intervista di Vendola a Repubblica: clicca qui.

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Bersani: i Valori della sinistra. VIDEO.

Ieri sera Bersani ha partecipato per circa tre minuti alla trasmissione di Fazio e Saviano e ha letto l'elenco dei Valori della sinistra.




Dopo di lui è intervenuto il Presidente Fini elencando i Valori della destra.
E' interessante notare quanto siamo diversi tra loro ma anche quanto convergenti in molti punti fondamentali.
Dopo il populismo e la demogogia di questi ultimi 15/20 anni è bello pensare che si possa tornare finalmente ad una politica alta, responsabile, utile per il bene comune.
Dove non ci sono più nemici da demonizzare e sconfiggere, ma avversari con cui confrotarsi e dialogare.

Pisapia: l'editoriale di Polito.

Tra i vari commenti presenti in edicola questa mattina, dopo il risutato delle primarie a Milano segnaliamo l'editoriale di Polito de Il Riformista: "Ma il vero riformista stavolta è Pisapia".

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Porta per porta PD a Sulbiate. Sabato 20/11 Gazebo in Piazza.

Sabato 20/11 dalle ore 14:00 i Gazebo del PD di Sulbiate saranno presenti in Piazza Beretta e davanti alla biblioteca per incontrare i cittadini, distribuire materiale informativo e diffondere le proposte del PD.

Per conoscere e firmare al proposta sul lavoro clicca qui.

Trimestrale del 12/11. Dove sono i cittadini?

Ha ancora senso promuovere appuntamenti pubblici durante i quali l’Amministrazione incontra i cittadini per dare notizia del lavoro svolto, informare dei programmi futuri, o più semplicemente per dialogare ricevere da loro idee, contributi, critiche o consigli ?

Se si dovesse giudicare dal numero dei Sulbiatesi (escludendo gli “addetti ai lavori) presenti all’ultima Trimestrale ( praticamente assenti) si dovrebbe rispondere senza alcun dubbio che un appuntamento così poco partecipato non ha alcun significato, non è utile, non serve a niente, è solo uno spreco di energia, ed un superfluo esercizio di democrazia perché vanificato dall’assenza dei protagonisti fondamentali ed insostituibili: i cittadini.

E’ necessario prendere atto che anche a Sulbiate, purtroppo, si sta verificando il preoccupante fenomeno che vede sempre di più i cittadini allontanarsi dall’interesse per la cosa pubblica, e più in generale dalla politica. Politica intesa come attenzione al bene della polis, e non solo come politica dei partiti.

Sulbiate, nonostante le Associazioni, i numerosi volontari e l’attenzione che ha sempre manifestato verso i più deboli ed il sociale, rispetto a questo preoccupante allarme, non fa eccezione: anche il nostro paese rientra purtroppo nella normalità.

Il Valore Senso Civico (apolitico e apartitico, né di destra né di sinistra) che dovrebbe essere patrimonio di tutti, invece, ovunque, si sta consumando e logorando, tanto da apparire argomento astratto, inutile e fuori moda. Infatti sembrerebbe sia sempre meno presente la disponibilità delle persone a mettersi in gioco ad impegnarsi e a cooperare insieme per migliorare la società in cui si vive: che poi è l’unica strada certa, che tutti i cittadini dovrebbero desiderare di percorrere per essere felici.

Ma il Senso Civico non è un valore innato, si deve imparare, coltivare, e custodire.

Ha bisogno di consapevolezza, si alimenta di conoscenza, di informazioni. Cresce e si sviluppa e acquista maturità grazie alle possibilità offerte dalle Amministrazioni più illuminate di momenti di partecipazione democratica e di occasioni di coinvolgimento diretto ai processi decisionali.

E’ per questa ragione che alla domanda iniziale si deve rispondere con convinzione che, in questo momento di diffusa e generale crisi di Senso Civico, occorre testardamente insistere, nonostante gli insuccessi, e riproporre e promuovere occasioni di discussione e di condivisione, anche in funzione di formazione e crescita di questo importante Valore, pilastro sostanziale di qualsiasi comunità.

Non possiamo fare a meno della Trimestrale. La Trimestrale è pubblico momento di informazione e di trasparenza; un sistema civico senza trasparenza e senza informazione non costruisce fiducia; senza la fiducia è impensabile pensare di riavvicinare, e coinvolgere i cittadini; inimmaginabile far crescere, sviluppare, o rilanciare un nuovo e condiviso Senso Civico.

Maurizio Sarchielli.


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15 novembre 2010

TERRITORIO OPZIONE ZERO. Incontro pubblico del Circolo di Lissone.



Per leggere meglio clicca sulla locandina.

Provincia di Monza: VINCE LA PAURA. Rom tolleranza zero.


In provincia passa l’Odg “tolleranza zero” della Lega.

L’unica correzione concessa: scrivere “espulsione” tra virgolette. Prima di deliberare il PDL, rivolgendosi alla Giunta, avrebbe voluto svolgere una ricognizione della situazione e farsi promotore di politiche in grado di aiutare le istituzioni. La lega, invece, ha radicalizzato lo scontro è ha vinto la sua battaglia. Il PDL ha dovuto cedere. E’ più semplice alimentare le paure che governare con serietà i problemi delle città.

Sull'ordine del giorno sono scese in campo anche le associazioni cattoliche.

Acli provinciali Milano, Monza e Brianza, associazione Cag A. Vita Onlus Monza, associazione Pro Famiglia CEAF Onlus Vimercate, Azione cattolica Monza e Brianza, Caritas di Monza, zona Pastorale V, Centro aiuto alla vita Vimercate, centro orientamento alla Famiglia Onlus Monza, comitato di Zona Agesci Brianza, comunità capi Agesci Monza1, Monza4, Monza10, Villasanta 1, missionari Saveriani Desio, padri Dehoniani Monza, hanno infatti firmato un documento in cui esprimono le ragioni del loro dissenso.

Scrivono nel loro documento:

"In un periodo caratterizzato da tagli che si abbattono sulle fasce più deboli della popolazione, nel quale è messo fortemente in discussione il ruolo stesso delle Province, ci si attenderebbe da questo livello istituzionale una maggiore aderenza ai problemi concreti dei cittadini (il lavoro, la sanità, la scuola, i trasporti su cui sta per abbattesi la scure dei tagli previsti dal bilancio regionale) anziché agitare i fantasmi della paura del diverso, dello straniero (ma vi sono anche molti rom con cittadinanza italiana o comunque neo-comunitaria), dell'immigrato. Ci uniamo a quanti chiedono di passare dalla propaganda alle azioni serie e concrete per rafforzare la coesione sociale, rendendo la vita di tutti più sicura e più serena".

Primarie Milano: dimissioni dei vertici del PD Lombardo?



Martina, Cornelli, Majorino, rispettivamente segretario regionale, segretario cittadino, capogruppo dopo il risultato delle primarie e, rispetto alle attese, per la “deludente” partecipazione, oggi hanno rimesso il mandato.

Hanno detto: “E' dipeso anche da noi se la gente non è venuta ai seggi. Ora dobbiamo sostenere con lealtà Pisapia"."Si aprirà una discussione interna al nostro partito per vedere se e come andare avanti"

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11 dicembre TUTTI IN PIAZZA S. GIOVANNI Roma

11 DICEMBRE
GRANDE MANIFESTAZIONE DELL'OPPOSIZIONE A ROMA.
PER PROPORRE IL RISVEGLIO ITALIANO
DOVE CI SARA' LA DENUNCIA E LA PROPOSTA DI UN GRANDE CAMBIAMENTO.

Berlusconi comanda elezioni ad personam.


Circondato da un esercito di profittatori, cortigiani e obbedienti camerieri Berlusconi si prepara alla battaglia finale. Galli della Loggia nell’editoriale di ieri del Corriere della sera così descrive il nostro decadente capo del Governo:” Più che vinto dalle inesistenti vittorie dei suoi nemici, il berlusconismo oggi crolla vittima di una sorta di autoreclusione si direbbe quasi studiata con intenzione, compiaciutamente suicida. E sempre più quello che fu per antonomasia «un uomo solo al comando» ormai appare niente altro che un uomo solo e basta. Che forse neppure si rende conto ancora di esserlo”.

L’ipotesi di scuola, annunciata alcuni giorni fa dal devoto ministro La Russa, sarà il Cavallo di Troia per provocare un ulteriore definitivo scontro istituzionale con il Quirinale. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano difficilmente soddisferà i desideri di Berlusconi. Quando Prodi fu sfiduciato alla Camera l’ipotesi non venne presa neppure in considerazione.

Dice il premier:”Senza la fiducia a Montecitorio andremo a votare solo per la Camera dei deputati”. Sarà una dura battaglia tra le istituzioni democratiche e il Cavaliere Berlusconi: disperato, uomo solo, disposto a tutto.


Così recita la nostra Costituzione:

Articolo 88
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Solo nel '53 e nel '58 si verificò per problemi "tecnici di regolamento" eccezionalmente lo scioglimento di una sola delle Camere, quando i due rami del parlamento avevano durata diversa. Resta il fatto che lo scioglimento delle Camere è prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica non del Capo del Governo.