30 novembre 2010

Commento al video della Gelmini. + VIEDO TAROCCATO

Segnaliamo il seguente commento ricevuto da un anonimo al post"Gelmini dal web: pensierino rivolto ai ragazzi".
Oggi, salvo imprevesti, la riforma dovrebbe essere approvata.

"...leggete in maniera serena..." come sia possibile leggere in maniera serena questa riforma è un mistero. l'università italiana è piena di eccellenze e di persone competenti e gli studenti e i ricercatori non sono certo interessati ad aiutare i "baroni", anzi...

"fateci pervenire i vostri consigli e proposte...ma evitiamo contrapposizioni che non hanno ragion d'essere e non aiutano..." cioè dateci i consigli ma non veniteci contro...se la ministra non se ne fosse ancora accorta ci sono migliaia di studenti, ricercatori e docenti in piazza, sui tetti e nei cortei che in tutta italia (e anche all'estero) manifestano il loro dissenso, tutto ciò però sembra non interessare la ministra che dice di "non capire" il perchè delle manifestazioni ( avrà mai tentato di capirlo questo "perchè"?). alcuni dicono che tutta la gente che scende in piazza ama farsi vedere, personalmente non credo che i ricercatori di fisica della statale di milano, che sono saliti sul tetto della loro facoltà, si siano divertiti in una notte di novembre con la neve che cadeva dal cielo.
le università italiane sono in fondo nelle classifiche generali (che non comprendono solo pubblicazioni ma anche tutto il sistema università) se però si guardano solo le pubblicazioni che proff e ricercatori pubblicano i nostri atenei sono ad ottime posizioni, quindi smettiamola di dire che nelle università c'è un'alta percentuale di fannulloni e che si produce poco (ed è stato detto). i ricercatori fanno troppo: fanno ricerca, insegnano, tengono corsi (e non solo corsi opzionali o secondari)...è poi un dato di fatto che moltissimi italiani vanno all'estero dove le condizioni sono migliori, e sono molto apprezzati, mentre invece sono pochissimi gli stranieri che vengono in italia.
l'università italiana deve cambiare è vero ma per fare ciò non serve tagliare i fondi, inserire esterni nei cda, trasformare il contratto dei ricercatori in 3 + 3 e poi il passaggio ad associati o fuori, fare ricerca è UN LAVORO, non è per forza solo il "momento" prima di diventare docenti!!

Questo invece il video taroccato che circola in rete. Quello che a molti sarebbe piaciuto sentirsi dire:


VIDEO TAROCCATO!!!




Qui l'editoriale del Corriere della sera di Francesco Giavazzi "Riforma che va difesa".

CANCUN: emergenza cambiamenti climatici.

Dopo la precedente conferenza di Copenaghen conclusasi con un sostanziale fallimento, da ieri, a Cancun in Messico, fino al dieci dicembre i grandi della terra si incontrano per il sedicesimo appuntamento ONU sui cambiamenti climatici al fine di trovare un accordo. Secondo i dati il 2010 si confermerà l’anno più caldo di sempre dal 1880. I recenti dati del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) sulle temperature mondiali sono molto inquitanti. Il difficile obiettivo della conferenza è raggiungere un accordo che definisca impegni precisi per tutti i paesi fissare i paletti sulle emissioni di CO2 del dopo Kyoto che scade nel 2010. E’ un appuntamento carico di aspettative che avrà successo solo se emergerà una chiara volontà politica volta alla ricerca di un complicato compromesso capace di soddisfare i molteplici interessi in gioco.

In questa quadro di allarme e preoccupazione globale, localmente Sulbiate si è impegnata nel “Patto dei Sindaci” 20-20-20(riduzione entro il 2020 in atmosfera del 20% delle emissioni di CO2.Aumento del 20% dell'efficenza energetica.Aumento del 20% dell'uso delle energie rinnovabili) per la sostenibilità dell’energia. La fondazione Idra avrà il compito di gestore e coordinatore delle attività.

Attendiamo di conoscere il piano d’azione.

29 novembre 2010

E se avesse ragione Civati?

Dal blog di Civati.

lunedì, novembre 29, 2010
Momenti di trascurabile felicità

Pare che i sondaggi riservati di B (quelli giusti, quelli che poi lui davanti alle telecamere raddoppia come se niente fosse) diano il Pdl tra il 20 e il 25%. Il Pd per la prima volta da sempre sarebbe il primo partito in Italia. Di Pietro e Vendola si equivalgono, intorno al 7%. E una coalizione che raggiungesse il 40%, poco più del Veltroni del 2008, vincerebbe le elezioni. E le vincerebbe anche al Senato, come i ragazzi di Termometro politico sostengono da settimane, senza che nessuno li ascolti (il motivo è semplice: nessuno li ascolta perché danno i dati 'veri'). Anche la Lega sembra avere fermato la sua avanzata, recuperando certamente tra i delusi di B, ma poco altro. Il Terzo polo ad assetto variabile (Udc, Fli e Ferrari) sarebbe al 15%. Un ulteriore 10% si perderebbe nella famosa frammentazione del sistema politico. Non è venuto il momento di lanciare la sfida? Non è il caso di andare a prendere il 5%, con una campagna politica e culturale che racconti l'Italia post-atomica e sappia dare qualche risposta alle persone e non solo a Casini? Troppo coraggioso, come scenario?

Anche gli Americani non sono stupidi! By Virus


E’ questo lo tsunami che avrebbe dovuto distruggere tutto svelando misteriosi segreti, imbarazzanti e fastidiose verità?
Tutto qui?

Che il nostro Berlusconi fosse un vanitoso megalomane, incapace, inadeguato, portavoce di Putin, godereccio festaiolo, organizzatore e promotore di party scatenati, per noi non è un grande novità!
Forse l’unico scoop delle
rivelazioni di Wikileaks, per noi degno di attenzione, attesta che anche gli americani, pure loro, se ne erano già accorti, e che quindi non sono così stupidi come invece qualcuno iniziava a temere.
By Virus

11 DICEMBRE MANIFESTIAMO INSIEME.


La nota del mattino del 29/11

Compendio delle principali notizie politiche del giorno secondo il PD.

1. IRLANDA. IERI L’ACCORDO SUL SALVATAGGIO. OGGI IL VERDETTO DEI MERCATI.
I ministri finanziari dell’Unione europea hanno finalmente raggiunto un accordo sul salvataggio dell’Irlanda, ma anche e soprattutto su come dare seguito alle politiche di rigore e di sicurezza di fronte ai problemi finanziari degli Stati. L’Irlanda potrà beneficiare di un prestito a sette anni di 85 miliardi di euro al tasso di interesse del 6 per cento. La Grecia avrà più tempo per restituire il prestito ottenuto. E dopo il 2013, quando scadrà il fondo di stabilità messo in piedi dai paesi europei, entrerà in funzione un European Stability Mechanism, una specie di fondo monetario europeo per i casi di crisi. Oggi però queste decisioni passeranno al vaglio dei mercati. Se saranno giudicate convincenti la tempesta almeno per il momento si placherà. In caso contrario, almeno Portogallo e Spagna finiranno presto nel mirino degli speculatori.
Per approfondimenti: "L’Irlanda e la follia delle banche" di Marcello De Cecco, La Repubblica Affari/Finanza; 2011 l’odissea dell’euro, di Marco Panara, sempre Repubblica Affari/Finanza: "Circolano ipotesi di exit strategy dalla moneta unica. Ma sono realistici? Nonostante le enormi difficoltà dei Pigs, al momento non pare. L`Italia rischia, ma come vivremmo, oggi, con la lira? Ecco uno scenario da vero incubo".
2. BERLUSCONI, VERA PALLA AL PIEDE DEL PAESE, SCREDITA L’ITALIA NEL MONDO.
I documenti resi pubblici dal sito Wikileaks almeno per quanto se ne sa oggi contengono solo giudizi Usa sul nostro presidente del Consiglio, considerato Vanesia, inefficiente, di fatto portavoce di Putin in Europa. L’Italia viene così screditata dal presidente del Consiglio che si vanta pure delle sue imprese internazionali. Ancora una volta Berlusconi si rivela un danno per il paese.
L’obiettivo principale di tutta questa operazione, il vero bersaglio grosso, sembra essere tuttavia il presidente Usa, il democratico Barack Obama, mal sopportato da tutti i potentati ai quali le riforme, pur se limitate, pongono problemi. "Uno schiaffo per Washington" di Carlo Jean (ex consigliere diplomatico di Cossiga ed esperto di geopolitica) su Il Messaggero. "L’obiettivo è Obama" Lucia Annunziata, La Stampa. "La fine dell’impero americano", Mario Sechi, Il Tempo.
3. E LA CRISI MORDE. IMPRESE E DIPENDENTI IN PIAZZA PER IL LAVORO.
Mentre l’Italia perde la faccia sul piano internazionale, la maggioranza traccheggia e si lacera, il governo è inerte, la crisi morde sempre di più la carne viva del sistema economico e della società. Per la prima volta, mercoledì, imprenditori delle costruzioni e lavoratori del settore edile scendono in piazza a protestare con una manifestazione nazionale davanti a Montecitorio, a testimoniare della gravità della situazione. Dario Di Vico, Il Corriere della Sera: "Davanti, almeno simbolicamente, ai massimi rappresentanti della politica italiana, l`Ance-Confindustria, Rete Imprese Italia e Cgil-Cisl-Uil snoccioleranno il loro elenco: 250 mila posti di lavoro persi e altri 40 mila a rischio, 8 mila imprese che hanno chiuso i battenti, 30% in meno di appalti pubblici, investimenti a -18% ed edilizia residenziale a -34%. Il settore, dunque, boccheggia e, stremato, perde ulteriormente in trasparenza. Le amministrazioni pagano anche dopo 24 mesi, per prendere quei pochi lavori che vengono deliberati, i ribassi arrivano anche al 50% e come conseguenza il mattone diventa sempre più grigio".
Di fronte alla crisi ed a un governo che non c’è, insomma, industriali e lavoratori si muovo uniti per cercare una via di salvezza. E quello degli edili non è l’unico caso. Massimo Giannini, La Repubblica Affari/Finanza: "L`incubo dei primi Anni Novanta. Ritorna un`endemica instabilità politica, riesplodono i conflitti sociali, si riaffaccia la speculazione internazionale che mette nel mirino i Paesi più deboli d`Europa. Certo, non siamo sull`orlo della bancarotta, che nel`92 rese necessaria la più colossale manovra di risanamento mai varata nella storia repubblicana. Non siamo martoriati ogni giorno da arresti e avvisi di garanzia, che colpiscono ministri e sconquassano il Palazzo. Ma restiamo comunque indebitati fino al collo e fiaccati dall`inazione di governo che produce la stagnazione dell`economia". Per questo, scrive Giannini, è un segnale positivo il fatto che Confindustria, Cgil, Cisl e Uil abbiamo aperto un tavolo per discutere come uscirne. Anche senza il governo. Anzi, malgrado il governo.
4. UNIVERSITA’, MOZIONE SU BONDI, FEDERALISMO: SETTIMANA DECISIVA.
Riprendono alla Camera la discussione sulla riforma universitaria e nel paese le proteste degli studenti, dei ricercatori, dei precari. Domani il voto sulla riforma Gelmini, pessima, anche se appoggiata dai rettori e da una parte della grande stampa italiana, a cominciare da Il Corriere della Sera. "Noi vogliamo una riforma, ma vera ed efficace" Marco Meloni, responsabile Università del Pd, su Il Messaggero.
La discussione prolungata sull’università ha fatto slittare la mozione di sfiducia presentata dal PD sul ministro Bondi, che resta al centro comunque del dibattito a partire da questa settimana.
Giornate della verità anche per quanto riguarda il federalismo. Bisogna decidere come garantire alle regioni la copertura dei circa 100 miliardi di spese necessarie per erogare i
servizi regionali. Anche per i comuni deve essere presa una decisione senza la quale il federalismo è solo sulla carta: l’aliquota di equilibrio per la futura imposta comunale sul possesso degli immobili. Si ipotizza il 10 per mille, ma questa soglia non basta a coprire anche le spese per sostenere l’entrata in vigore della cedolare secca del 20 per cento sugli affitti (prevista ma che è ormai diventata a rischio, dato l’impatto sui conti. Come dire: un’altra promessa al vento fatta dal governo).
5. IN ATTESA DEL 14, SI PREPARA LA SFIDA PD-PDL IN PIAZZA L’11 DICEMBRE.
Dopo i tre fine settimana del porta al porta il Partito democratico lavora in questi giorni alla preparazione della manifestazione nazionale a piazza San Giovanni a Roma, destinata a sostenere il programma democratico per dare una svolta positiva al paese e ad essere il viatico per il benservito a Berlusconi. Nello stesso giorno il Pdl organizzerà nelle piazze italiane i gazebo a sostegno di Silvio Berlusconi e i giornali già parlano di sfida: Mario Ajello, Il Messaggero.
6. PD.
Il rettore dell’università di Torino, Profumo, ha declinato l’invito ad essere il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. "Chiamparino lancia Fassino sindaco" La Repubblica.
Su molti quotidiani si possono leggere le reazioni interne al Pd alla proposta contenuta in un’intervista rilasciata ieri al Corriere della Sera dal senatore Latorre. Claudio Sardo, Il Messaggero: "Nicola Latorre ha aperto nel Pd la «questione Vendola». L`ha fatto con un certo tasso di provocazione, offrendo al governatore della Puglia la patente di «co-fondatore» in un rinnovato Pd. Ma la sostanza della sua intervista di ieri a il Corriere della Sera non è complicata: se vuole sfidare Bersani alle primarie per conquistare la leadership, Vendola deve entrare nel Pd. Perché le primarie di coalizione, intese come competizione tra capi di partito, sono, secondo Latorre, "una mostruosità inaccettabile". E il Pd, secondo Latorre, non può cavarsela sfuggendo al problema: se vuole riconquistare quella parte del suo popolo che oggi simpatizza per Vendola, deve trovare il modo per affrontare questa sfida in modo utile e ordinato. Il terna è posto ma la reazione alla sortita di Latorre è stata in prevalenza negativa. Tutte le componenti moderate, sia di maggioranza che di minoranza, hanno dichiarato la loro opposizione". Ecco la dichiarazione rilasciata in proposito ieri dal coordinatore nazionale della segreteria del PD, Maurizio Migliavacca, alle agenzie: (Adnkronos) - "L'obiettivo principale, totalmente condiviso dal Pd, è quello di ottenere una svolta per il bene del Paese e cioè le dimissioni di questo governo, che non è in grado di affrontare i problemi degli italiani, e il varo di un governo di transizione per rifare la legge elettorale, per fronteggiare l'emergenza economica ridando un po' d'ossigeno alle famiglie e per cercare
di favorire l'occupazione, in particolare quella giovanile". ''Naturalmente - prosegue l'esponente democratico - anche in questo contesto il Pd prosegue il suo cammino come pilastro di qualsiasi governo d'alternativa e come polo d'aggregazione aperto a tutti coloro che vogliono aderire sulle basi delle linee progettuali dei democratici. Il Pd è un partito aperto e in cui ciascuno porta liberamente il proprio contributo personale. E' in questo contesto che va inquadrata anche la proposta odierna del senatore Nicola Latorre. Ora l'obiettivo primario di tutti i democratici è quello di garantire la salvezza del paese mandando a casa Berlusconi e creando i presupposti di una svolta positiva". Giuseppe Fioroni, intervista a Il Corriere della Sera: "Vogliono sfrattare noi ex popolari".
Il Foglio del lunedì riprende per intero l’intervista rilasciata dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a Il Foglio.
7. OGGI L’ULTIMO FAZIO.
Oggi ultima puntata di "Vieni via con me". Qualunque cosa se ne pensi, ha dimostrato che si possono ottenere risultati strabilianti in termini di audience anche facendo cose serie, parlando di temi perfino pesanti, con ritmi non eccitati, senza grida e veline scollacciate. E’ stato un episodio di battaglia culturale contro lo stile e il metodo che ha contribuito a formare l’opinione pubblica nell’ultimo ventennio.
8. OGGI VERTICE MONDIALE SUL CLIMA A CANCUN.
Si apre oggi a Cancun il vertice mondiale sul clima. Sui risultati di questo summit c’è molta sfiducia. Anche se ormai non ci sono più dubbi sui problemi che il mondo deve affrontare. Federico Rampini, La Repubblica.

Centro Commerciale. Il Sindaco: il PD non ha capito.

Questo è l'articolo del Cittadino di sabato 27/11/2010 che contiene alcune dichiarazioni del Sindaco Stucchi in merito alla questione centro commerciale Sulbiate/Cascina Ca'.
Più sotto il commento di Sarchielli Segretario del Circ
olo PD di Sulbiate.

La nostra dichiarazione pubblica (post del 19/11) contraria alla possibilità concessa dalla precedente Giunta di realizzare un centro commerciale a Sulbiate in zona Cascina Ca’, ha provocato l’interesse dei giornali locali ed immaginiamo avvierà un partecipato dibattito politico su un argomento centrale per il futuro della nostra Comunità.

Grazie alla lettera indirizzata ai nostri politici di provincia e regione abbiamo scoperto importanti notizie di cui nessuno dei democratici di Sulbiate era a conoscenza.

Notizie ,probabilmente in buona fede, non comunicate dal Sindaco Stucchi ai due Assessori Crespi e Fassina forse perche’ ritenute trascurabili dettagli o di secondaria rilevanza rispetto alle priorità contingenti. Diciamo così: per Stucchi il tema non era d'attualità, e quindi inutile parlarne.

Il Sindaco Stucchi non ha capito che siamo aggiornati più di quanto possa immaginare a dispetto delle rare occasioni di confronto e dialogo diretto.

Il Sindaco non ha compreso che siamo preoccupati perché, nonostante la delibera di Giunta n. 59 del 2009 sia definitivamente “morta” per la rinuncia della proprietà, resta purtroppo valido tuttora il non irrilevante valore di indirizzo politico dell’atto, rispetto al quale senza ambiguità e fermamente riconfermiamo la nostra contrarietà.

Se l’area è stata persa per una scelta dell’Amministrazione Giorgi, ed inoltre, se rispetto ai diritti acquisiti dalla proprietà non c’è molto da fare, siamo convinti, senza il bisogno di illuminate consulenze, che l’impatto ambientale di un centro ricettivo/alberghiero sia ben diverso, e decisamente meno invasivo, di un centro polivalente commerciale.

Il primo è una disgrazia, il secondo, (anche se, forse, funzionale strategicamente per ottenere una galleria Pedemontana un po’ più lunga),per il Circolo PD, una sciagura, una calamità, che possiamo e dobbiamo evitare. Pedemontana con l'interramento promesso poi scomparso, invece, c'è già; su questo punto, ormai, possiamo ben poco.

Dopo quanto è avvenuto alle precedenti promesse, che avrebbero dovuto tutelare il nostro territorio, svanite poi inspiegabilmente nel nulla (galleria interramento pedmontana) secondo noi è bene essere cauti, prudenti e non fidarsi più di nessuno.

L’esperienza personale, dovrebbe essere, per tutti, la prima maestra di vita.

Quando si aprirà e se si riaprirà, una nuova partita, assicuriamo il Sindaco Stucchi che le persone del PD elette nella lista Civica Si, porteranno il loro (e nostro) contributo, partecipando alla decisione finale attivamente e in piena corresponsabilità, nel rispetto degli obblighi assunti contenuti nel nostro programma.

Il programma della lista civica Si al primo punto, individua tra le urgenze primarie la protezione del patrimonio territoriale e la qualità della vita, e altresì, dichiara quanto sia essenziale presidiare il territorio.

La lettera scritta ai nostri politici(pubblicata nel post del 19/11), e le riflessioni contenute nel documento, vanno evidentemente in questa direzione.

maurizio sarchielli


La foto sotto, documenta il massacro della campagna tra Vimercate e Bellusco che sarà provocato dal passaggio di Pedemontana. Evidenziata in giallo l'area destinata ad attività commerciale/ricettivo/alberghiera individuata dall'Amministrazione Giorgi - Comune Aperto.

28 novembre 2010

Miscellanea di sobrietà. Foto.

Tra le tante cose dette da Berlusconi in settimana ne spicca una in particolare:
"Basta con gli esibizionismi, serve sobrietà".
Questa breve antologia di foto documenta la riservatezza, la misura e la moderazione del nostro capo del governo.
Antologia di foto di B.:
"Pratica della sobrietà".

"Nomi, cognomi e infami". Questa sera a Vimercate Cavalli presenta il libro.


Questa sera a Vimercate presso il Circolo Acropolis in via degli Atelti (zona piscina) con inizio alle ore 19:30 Giulio Cavalli presenterà il libro:"Nomi, cognomi e infami". L'attore scrittore Cavalli vive sottoscorta da due anni per aver denunciato infiltrazioni mafiose nel tessuto politico economico lombardo.

Il libro di Giulio Cavalli non è un libro come gli altri. "Nomi, cognomi e infami" è il diario impersonale di un anno di storie incrociate in una tournée che è scesa dal palco per diventare la sua storia: quella di un attore di teatro che vive sotto scorta da due anni. È un viaggio nel tempo e nello spazio che accompagna il lettore dall'attentato di via D'Amelio al sorriso di Bruno Caccia, dalle parole di Pippo Fava all'omicidio di don Peppe Diana passando attraverso il coraggio di Peppino Impastato, Rosario Crocetta e i ragazzi di Addiopizzo, fino a svelare la presenza della mafia al Nord che l'autore è stato tra i primi a denunciare. È anche una storia corale dedicata alle 670 persone che oggi nel nostro Paese vivono sotto tutela. È una rivoluzione morbida contro coloro che, abituati a comprarsi giudici, onorevoli, senatori, funzionari, sindaci, imprenditori, giornalisti, sanno bene che nulla possono contro la parola, quel mitra senza proiettili che instilla germi; germi di consapevolezza, germi di coscienza, germi di libertà. È una ninna nanna recitata per tenerci tutti svegli, mentre urliamo che disonorarli, comunque, è una questione d'onore. Prefazione di Gian Carlo Caselli.

Buona Domenica del 27/11/'10.


Buona Domenica del 27/11/10.


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