24 agosto 2011

Non c'è nessuna crisi. By Byoblu.

Riceviamo da un nostro gentile lettore la seguente segnalazione che pubblichiamo ben volentieri:

La parabola del contadino e dello speculatore.



La parabola del contadino e dello speculatore.

Un contadino ha un campo di grano e produce pasta e pane. Un secondo contadino ha un frutteto. Un allevatore ha un gregge di pecore e produce latte e formaggi. Un artigiano realizza mobili in legno, un altro fila la lana e tesse indumenti.

Quello che ha il pane ne scambia una parte con il formaggio dell’allevatore e con i maglioni del secondo artigiano. Quello che ha la frutta ne scambia un po’ con un tavolo e quattro sedie, e con qualche chilo di pasta. Ognuno produce qualcosa e tutti insieme hanno le cose essenziali per vivere. La natura, del resto, nel medio termine si può considerare prevedibile: se un anno c’è meno frutta, l’anno dopo ce ne sarà di più.

Arriva uno speculatore che, promettendo di scambiare nuovi beni, si prende un po’ di pane, un po’ di frutta, un po’ di latte e un po’ di formaggio. Non restandone più a sufficienza per tutti, scambia quello che ha preso con chi ne ha bisogno ma, data la scarsità di beni che ne deriva, pretende da ciascuno un corrispettivo maggiore di indumenti, di sedie, di pane, di formaggio… Se l’allevatore, mettiamo, non riesce a far fronte alle richieste, perché non dispone di risorse sufficienti a coprire l’aumento artificiale del fabbisogno, lo speculatore gli concede lo stesso il pane e tutto il resto, ma lo impegna a versare l’ammanco ipotecando il formaggio che non è ancora stato prodotto. Lo indebita.

Arriva un secondo speculatore e si prende la restante parte della produzione locale. I contadini, gli artigiani e l’allevatore accettano, perché hanno bisogno di compensare la carestia indotta, cercando di produrre di più e di entrare subito in possesso di ciò che viene improvvisamente loro a mancare.

A questo punto, tutti i beni disponibili sono nelle mani dei due speculatori, i quali sono liberi di decidere come, a chi e per quanto scambiarli. Fanno i prezzi, esigono sempre di più e indebitano progressivamente i contadini, gli artigiani e l’allevatore che ora non producono più per vivere, ma vivono per produrre una quantità sufficiente, sempre maggiore, di cibo e di beni, che possa soddisfare le richieste degli speculatori.

Con l’arrivo di un terzo speculatore, proveniente da terre lontane, che a sua volta ha indebitato altri artigiani, altri allevatori e altri contadini, i tre iniziano a riunirsi periodicamente per scambiarsi i debiti dei produttori, scommettendo sulla loro capacità di ripagarli con perseveranza, senza morire di inedia. Senza fallire.

Quando gli speculatori, tra di loro, esagerano con le speculazioni, scommettendo sulla capacità di ripianare il debito di un allevatore che muore di infarto, per esempio a causa dell’eccessivo lavoro, perdono parte dei loro crediti, che poi sono i debiti di chi produce i beni reali. Così dichiarano ufficialmente l’apertura della crisi. Lo stato di crisi, dicono, richiede ai contadini di produrre più grano e più frutta, agli allevatori di produrre più latte, agli artigiani di fabbricare più tavoli e più indumenti e così via. Altrimenti verrà loro richiesto di saldare i loro debiti immediatamente, e poiché è chiaro che non possono farlo, le loro fattorie verranno espropriate, i loro allevamenti confiscati e moriranno di fame.

Ma la crisi non è dei contadini, che continuano a produrre il grano e la frutta che producevano all’inizio. Non è degli allevatori, che hanno sempre lo stesso numero di pecore, anzi di più, e dunque producono la stessa quantità di formaggi e di latte. Non è di chi fabbrica i mobili sempre alla stessa maniera, né di chi tesse indumenti esattamente come faceva una volta. No: sono gli speculatori ad essere in crisi, non i produttori. E’ il loro meccanismo di inflazione programmata dei prezzi per i beni di prima necessità ad essersi gonfiato fino ad esplodere. La loro ingordigia, il loro universo artificiale, il mondo parallelo e immaginario che hanno costruito accanto a quello reale: è tutto e solo questo ad essere andato in crisi.

Finì che i contadini, gli allevatori e gli artigiani mandarono affanculo gli speculatori e ricominciarono a scambiarsi il pane, il latte, il formaggio, i mobili e i vestiti tra di loro, lasciando gli speculatori al loro meritato destino.

23 agosto 2011

F. Cristiana. Manovra, per le famiglie peggio di un serial Killer


Ecco quanto si potrà leggere nel prossimo numero di Famiglia Cristiana circa la manovra Tremonti-Bossi- Berlusconi: 'hanno assestato alla famiglia una serie di colpi micidiali'', ''un serial killer non avrebbe potuto fare meglio''. ''Anziche' tassare i patrimoni dei ricchi, s'e' preferito colpire quell'ammortizzatore sociale italiano per eccellenza che e' la famiglia''. Il Settimanale cattolico dei Paolini attacca questo governo con parole presantissime: ''una politica miope, da 'statisti' improvvisati, che non hanno un'idea sul futuro del Paese''.

Di seguito l'intervento integrale pubblicato nel sito dal titolo: "Quei tesoretti intoccabili".

Riapre il Parlamento. In discussione la manovra Tremonti- Bossi- Berlusconi.

Oggi in parlamento si è avviata la discussione della manovra.
La proposta del PD si articola su pochi punti cardine:

1 TERAPIA CHOC CONTRO L'EVASIONE.

2 IMPOSTA SUI PATRIMONI IMMOBILIARI RILEVANTI.

3 RIDIMENSIONAMENTO DRASTICO DEI COSTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, ISTITUZIONI E COSTI DELLA POLITICA.

4 CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' CHE QUESTA VOLTA GRAVI NON SUI TASSATI MA SUI CONDONATI.

Domani, mercoledì 24 i contenuti della contromanovra del PD saranno presentati alle parti sociali.

In video l'intervista al responsabile economico del PD Stefano Fassina:



Ti invitamo a leggere anche l'intervista Pier Luigi Bersani a La Stampa di F. Geremicca.

post correlato

Firma l'appello per dire : "NO AL DOPPIO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI".

Ecco la proposta del PD per dire no al doppio stipendio degli onorevoli.

I lettori che condividono questa battaglia possono firmare cliccando qui.

Sono già 3500 le firme.


Di seguito l'intervista dal sito de l'Unità al Senatore Marco Follini primo firmatario della proposta.



Restituire credibilità alla politica è compito della politica, prima di tutto dando segnali concreti, quelli che la gente comune si aspetta da tempo e non arrivano. Marco Follini, senatore Pd, presidente della Giunta per le elezioni, ne è convinto. Ha presentato una proposta di legge che deve aver suscitato parecchi mal di pancia tra gli onorevoli e che punta ad impedire il cumulo di indennità per chi è parlamentare. Niente doppio stipendio, questo il senso, durante il mandato. «Sarebbe ora di affrontare il tema e risolverlo con una norma ad hoc», dice.

Follini, sarebbe ora ma non succede. Sarebbe un segnale per i cittadini, chiamati in questo momento a sacrifici durissimi. Allora perché niente si muove, visto che la politica non si autoregola?

«C’è un doppio problema: di regole e di costumi. Se i costumi fossero più sobri le regole potrebbero essere più larghe. Dato che ultimamente di sobrietà di costumi se ne vede poca è necessario intervenire con le norme. In questa legislatura mi sono appassionato a questo tipo di leggi con sfortuna sproporzionata all’argomento».

Cioè lei ha presentato leggi e lì sono rimaste?

«Le proposte di legge sono rimaste lì, oggetto di qualche curiosità e niente di più. In Aula non sono mai arrivate».

Ma sono state accolte con grande favore bipartisan...

«Proprio così, un bell’applauso e poi basta, mentre i tempi oggi ci chiedono di mettere mano a questi argomenti con uno spirito piuttosto operativo».

L’argomento è di quelli ad alta “sensibilità” per oltre 440 parlamentari in carica. Finora soltanto dipendenti pubblici o professori universitari finiscono in aspettativa non appena eletti. Per tutti gli altri, mani libere...

«Non dovrebbe essere così. È necessario introdurre una norma che riguarda l’incompatibilità parlamentare con quella professionale. Secondo me svolgere la funzione di parlamentare richiede una vocazione esclusiva. Anche questo è un modo di richiamare una certa idea della politica».

Insomma, Ghedini dovrebbe mollare tutti i processi del presidente del Consiglio e dedicarsi esclusivamente al suo compito di legislatore?


«Penso che chi fa il parlamentare per alcuni anni non debba fare altro che questo, sia alla Camera che al Senato».

Ma se li immagina i grandi avvocati, i giornalisti, i professionisti di ogni genere chiudere tutto in un cassetto e riaprirlo a fine mandato?

«Me lo immagino fino al punto di auspicarlo. Uso una parola desueta, dobbiamo resituire alla funzione parlamentare la sua “sacralità”. Abbiamo il compito più importante nella vita del Paese, siamo regolatori di un equilibrio molto delicato ed è giusto chiedere a ciascuno di noi di dedicarsi esclusivamente a questo».

Tornerà alla carica con le sue proposte di legge alla riapertura delle Camere?

«Torneremo alla carica con il senatore Mauro Agostini perché la proposta l’abbiamo presentata insieme e chiederemo che venga discussa».

Ci dice cosa prevede esattamente?

«Prevediamo l’assoluta impossibilità di avere retribuzioni al di fuori dell’indennità parlamentare e quindi implica che chi fa l’avvocato, il medico, lo scrittore, il libero professionista si dedichi a fare soltanto l’onorevole, lasciando da parte le sue attività, i suoi interessi e i relativi conflitti».

Follini, ma lei crede davvero che i parlamentari voteranno una legge del genere?

«La proposta nasce per non rimanere nel cassetto delle buone intenzioni. Capisco che possa essere scomoda per qualcuno ma insisto a pensare che alla fine sia vantaggiosa per tutti».

Lei sta parlando di una idea della politica che sembra molto lontana da quella a cui assistiamo ogni giorno.

«Ho l’idea che la politica sia un’attività nobile e preziosa. Non sono tra quanti menano scandalo per gli stipendi dei parlamentari, ma a maggior ragione credo che a fronte di stipendi così generosi ci debba essere un impegno non condizionato da nessun altra forma di interesse».

Lei ha presentato anche un’altra legge sul doppio incarico: vietato essere parlamentare e amministratore, da presidente di provincia a sindaco. Perché un onorevole eletto sindaco dovrebbe rinunciare alla sua indennità dimettendosi dall’incarico e accontentarsi di quella da primo cittadino?

«Se un parlamentare dovesse optare per lo scranno a Roma rinunciando al suo incarico di primo cittadino vuol dire che davvero non sarebbe una perdita per il Comune che dovrebbe andare a governare. Il punto è che dovremmo chiarire che nella vita politica è già difficile fare bene una cosa, figurarsi due o tre».

Teorema da oggi riprende la normali pubblicazioni.

Informiamo i lettori di Terema che in anticipo di una settimana da oggi riprendono su questo blog le normali pubblicazioni.


Comunicazione importante:

Ricordiamo che domani è l'ultimo giorno utile per restituire il modulo compilato per la verifica dello stato del Programma 2009 che avete ricevuto ai primi di questo mese.

E' importante essere puntuali per consentire alla Segreteria l'elaborazione del documento di sentesi da discutere collegialmente nel corso del primo prossimo incontro di Circolo che si terrà mercoledì 31 agosto ore 21,00 presso la sede della Coop. Grigna via Mattavelli 8A.

Altro argomento importante che necessita di urgente confronto sarà la discussione della bozza del documento politico proposto dalla Federazione Provinciale in merito al PTCP - Piano Territoritoriale Coordinamento Provinciale -. Per approfondimento del tema e per prepararsi al confronto, in questi giorni, mezzo e-mail, gli iscritti al Circolo PD di Sulbiate hanno ricevuto copia di tutti i documenti inviati dalla Segreteria PD di MB.

Con l'auspicio che vi siate riposati a sufficienza ed abbiate vissuto questi giorni in tranquillità e serenità e abbiate recuperato nuova energia, anche in ragione dei prossimi importanti appuntamenti, auguriamo a tutti una buona ripresa delle normali attività.

La Redazione.Allinea a destra

Di seguito l'elenco delle poche notizie pubblicate
in questo periodo di pausa estiva.

22 agosto - Libia: gli insorti conquistano Tripoli. Gheddafi non si è ancora arreso.


22 agosto - Intervista a Berasani:"Irresponsabile è chi fa finta di non capire, o peggio non ha la percezione della realtà".

21 agosto - Manovra, il Governo è allo sbando. Dal PD un piano equo e credibile. Intanto Formigoni "rottama" il PDL.

20 agosto - I Comuni in piazza contro il Governo. Milano 29 agosto manifestazione ANCI.

20 agosto - Emergenza Siria. Video testimonianza profughi in Turchia.

20 agosto - Manovra, il Governo allo sbando dal PD un piano credibile ed equo. IntantoFormigoni "rottama" il PDL.

19 agosto - Bersani:"Ci opporremo con ogni mezzo all'ennesimo condono".

18 agosto - Con questa manovra arretra lo stato sociale. Enti locali senza più risorse.

17 agosto - Bersani:"La barca è senza timone, se il Governo è diviso niente è credibile".

16 agosto - IL PD DI SULBIATE FA IL PUNTO DEL PROGRAMMA.

15 agosto - Festa Democratica Provinciale 2011.

14 agosto - La manovra è depressiva ed ingiusta. Le contro proposte del PD. Paghi chi non paga mai.

13 agosto - Bersani:"Manovra inadeguata ed iniqua. Restano le incertezze. Combatteremo."

12 agosto - Undici domande al Primo Cittadino.

11 agosto - Bersani:"Crisi, servono decisioni immediate. Al Governo non deve tremare il polso".

10 agosto - Gdv del 9 agosto 2011. Dichiarazioni del Sindaco di Sulbiate, di Sarchielli e di Baraggia Sindaco di Aicurzio.

09 agosto - Soldi pubblici alla Formula 1: il contribuente lombardo paga il GP di Monza.

08 agosto - Emergenza siccità in Africa Orientale. Dona 2 euro al 45500.

07 agosto - La Confcommercio chiede l' accesso agli atti del Centro Commerciale di Sulbiate.

06 agosto - Bersani a Lampedusa: "Prima di tutto ci sono le emergenze umane".

05 agosto - Il PD domanda, il Sindaco non risponde.

04 agosto - Intervento di Bersani dopo l'informativa di Berlusconi.

03 agosto - Nuova foto "NO OUTLET".

03 agosto - Corrispondenza PD/Sindaco di Sulbiate. Questione snodo Pedemontana/sp177.






22 agosto 2011

Libia: gli insorti conquistano Tripoli. Gheddafi non si è ancora arreso.


Gli insorti libici dopo cinque mesi di guerra hanno preso Tripoli.




Catturati i tre figli di Gheddafi. Gheddafi è finito. Il Rais non è stato ancora trovato. A questo punto è molto improbabile una sua possibile fuga dal paese.



Questa notte la Guardia Presidenziale si è arresa. Si gretola il regime del dittatore. La città accoglie in festa i ribelli. Anche se avvolto dal mistero il destino di Gheddafi è segnato. Alcuni sostengono che sia ancora asserragliato nel suo bunker, altri che sia già fuggito in esilio in un paese amico. Le piazze sono piene di gente in festa. Il Presidente USA Obama ha invitato i combattenti ad evitare un bagno di sangue. La fine del Colonnello che si credeva invulnerabile è arrivata.

Intervista a Bersani:"Irresponsabile è chi fa finta di non capire, o peggio non ha la percezione della realtà".

«Questa settimana può essere pericolosa per il Paese. Si è visto chiaramente che questo governo non tiene la barra, che la nave è senza timone. La maggioranza è in preda a sbandamenti paurosi e questa manovra è ormai figlia di nessuno. Stanno offrendo al mondo uno spettacolo indecoroso, non sono consapevoli dei rischi, e poi sarei io l`irresponsabile».

Pier Luigi Bersani è molto preoccupato e non lo nasconde.
Il segretario del Pd martedì illustrerà alle parti sociali e all`opinione pubblica il piano dei Democratici per superare la crisi che ha investito il vecchio Continente e che rischia di travolgere l'Italia. Ma intanto non ci sta a passare da «irresponsabile», l`accusa che gli è stata lanciata dal centrodestra per aver messo le mani avanti sui rischi di un nuovo autunno caldo.

Cicchitto le ha dato dell`avventurista per aver ipotizzato tensioni.

«C`è una totale incomprensione da parte di questa maggioranza di come il Paese sta vivendo questo momento. Gli italiani sono angosciati per le incertezze dell`oggi e del futuro. Assistono impotenti allo spettacolo di una classe politica che si divide sul nulla dopo aver raccontato per anni favole sulla situazione reale. Registro un grave e crescente distacco della popolazione dalla politica. Quando un governo ha esaurito il rapporto con il Paese deve andarsene. Ci sono insomma molti elementi di tensione soprattutto sul tema del lavoro, dell`occupazione.
Irresponsabile è chi fa finta di non capire, o peggio non ha la percezione della realtà».

Beh ma la crisi è mondiale, non si potrà addebitare solo al governo.

«Ovvio ma noi siamo sul fronte più esposto e a questo francamente non c`era nessuna ragione di arrivarci. Quando Berlusconi è tornato al governo il debito pubblico era al 104% del Pil, e avevamo un avanzo primario. Poi le nostre banche non hanno avuto bisogno di essere salvate. Oggi il quadro è decisamente cambiato, adesso siamo in una situazione complicata e molto difficile.
Ma la risposta è ancora una volta inadeguata, oltre che iniqua. E pensare che io, tre giorni prima che il governo approvasse il decreto in Parlamento, a Tremonti e al governo avevo chiesto di non farsi tremare i polsi».

Non c`è niente da salvare nella manovra del governo?

«E`un provvedimento ingiusto e iniquo. Lo hanno approvato all`unanimità, ora mi pare che siano i primi a chiedere di riscriverlo. Vogliono far pagare il conto a quelli che lo pagano sempre. Non c`è nulla sull`evasione fiscale, ci sono ta- gli sciagurati agli enti locali che si tradurranno in macelleria sociale e c`è il prelievo su chi già paga le tasse. La nostra manovra va tutta in un`altra direzione: deve pagare chi ha di più e chi non ha mai pagato. E bisogna mettere in campo qualcosa per stimolare la crescita e dare un po` di lavoro ai giovani».

Nella manovra targata Pd c`è la patrimoniale?

«In nessun Paese si chiama così. C`è un contributo ordinario sulle grandi proprietà immobiliari, progressivo e con larghe esenzioni. E c`è una "una tantum" dal 15 al 20% sui capitali scudati. Niente di rivoluzionario, è la stessa percentuale che è stata pagata in altri paesi europei sui capitali riportati in patria. Questi fondi potrebbero essere utilizzati per dare una spinta all`economia.
Magari la pubblica amministrazione potrebbe cominciare a pagare i suoi fornitori e le piccole imprese creditrici.
Con un`altra quota di queste risorse i Comuni potrebbero fare investimenti. Sono misure che potrebbero avere un buon impatto sulla ripresa».

E poi?

«A saldi invariati abbiamo un piano serio sulle liberalizzazioni, un piano in 8-9 punti su benzina, professioni, rc-auto. Un pacchetto di risparmi sulla pubblica amministrazione. La nostra prima proposta è di- mezzare il numero dei parlamentari, tagliare i costi della politica, semplificare il rapporto con le istituzioni. Abbiamo misure collaudate per scovare l`evasione fiscale, la vera piaga sociale dell`Italia, e contro il riciclaggio.
Il governo propone la tracciabilità dei pagamenti a partire dai 2500 euro, noi chiediamo di abbassarla a 1000 euro.
Inoltre non sarà più possibile pagare in contanti sopra i 300 euro prestazioni e servizi.
Il nostro è un piano alternativo di governo. Presenteremo quello che avremmo fatto noi al governo».

Vi muoverete di concerto con le altre opposizioni?

«Cercherò contatti con tutti, ci sono convergenze obiettive come il no al contributo di solidarietà per chi già paga le tasse e non per gli evasori».

E sulle pensioni?

«Il sistema è in equilibrio dopo le riforme. Se si vuole innalzare l`età pensionabile media si può anche discuterne, a patto che sia previsto un sistema flessibile e volontario. Ma bisogna fare attenzione quando si parla di pensioni soprattutto ora che con i tagli agli enti locali si rischia di massacrare il sistema dell`assistenza».

Ce la farà il Paese a superare la crisi?

«Restiamo il settimo Paese industrializzato del mondo e siamo al decimo posto per la ricchezza. La rimonta non sarà facile, è inutile farsi illusioni. Ma la rimonta non potrà basarsi solo sulle risorse economiche che sapremo mettere in campo, oggi ci vuole una rimonta anche morale. Ci serve una riscossa di civismo. Questo Paese è stato addormentato da una maggioranza e un governo che hanno strizzato l`occhio per anni ai furbi. Ecco, questa fase è finita, altrimenti sarà dura chiedere agli italiani sacrifici».

Il Tirreno - Maria Berlinguer

CHIUSO PER FERIE.


Avviso ai lettori.
A causa del periodo di ferie Teorema
pubblicherà solo informazioni importanti ed urgenti.

Le pubblicazioni riprenderanno
regolarmente a partire da martedì 30 agosto 2011.



Le notizie importanti ed urgenti del mese di Agosto già pubblicate :

21 agosto - Manovra, il Governo è allo sbando. Dal PD un piano equo e credibile. Intanto Formigoni "rottama" il PDL.

20 agosto - I Comuni in piazza contro il Governo. Milano 29 agosto manifestazione ANCI.

20 agosto - Emergenza Siria. Video testimonianza profughi in Turchia.

20 agosto - Manovra, il Governo allo sbando dal PD un piano credibile ed equo. IntantoFormigoni "rottama" il PDL.

19 agosto - Bersani:"Ci opporremo con ogni mezzo all'ennesimo condono".

18 agosto - Con questa manovra arretra lo stato sociale. Enti locali senza più risorse.

17 agosto - Bersani:"La barca è senza timone, se il Governo è diviso niente è credibile".

16 agosto - IL PD DI SULBIATE FA IL PUNTO DEL PROGRAMMA.

15 agosto - Festa Democratica Provinciale 2011.

14 agosto - La manovra è depressiva ed ingiusta. Le contro proposte del PD. Paghi chi non paga mai.

13 agosto - Bersani:"Manovra inadeguata ed iniqua. Restano le incertezze. Combatteremo."

12 agosto - Undici domande al Primo Cittadino.

11 agosto - Bersani:"Crisi, servono decisioni immediate. Al Governo non deve tremare il polso".

10 agosto - Gdv del 9 agosto 2011. Dichiarazioni del Sindaco di Sulbiate, di Sarchielli e di Baraggia Sindaco di Aicurzio.

09 agosto - Soldi pubblici alla Formula 1: il contribuente lombardo paga il GP di Monza.

08 agosto - Emergenza siccità in Africa Orientale. Dona 2 euro al 45500.

07 agosto - La Confcommercio chiede l' accesso agli atti del Centro Commerciale di Sulbiate.

06 agosto - Bersani a Lampedusa: "Prima di tutto ci sono le emergenze umane".

05 agosto - Il PD domanda, il Sindaco non risponde.

04 agosto - Intervento di Bersani dopo l'informativa di Berlusconi.

03 agosto - Nuova foto "NO OUTLET".

03 agosto - Corrispondenza PD/Sindaco di Sulbiate. Questione snodo Pedemontana/sp177.


21 agosto 2011

Manovra, il Governo è allo sbando. Dal PD un piano credibile ed equo. Intanto Formigoni "rottama" il PDL


Martedì la presentazione alle parti sociali.
Dichiarazione di Pier Luigi Bersani.


Nel governo e nella maggioranza c'è sbandamento totale. La prossima settimana rischia di aprirsi in un'incertezza pericolosa.
Per quel che ci riguarda, noi stiamo traducendo in emendamenti il nostro piano e martedì prossimo lo presenteremo all'opinione pubblica e alle forze sociali.
Numeri alla mano il piano del Pd consente di mantenere i saldi, di dare uno stimolo all'economia e di caricare in modo equo il peso della manovra superando il prelievo Irpef e i gravi tagli ai servizi locali.
Arriveremo dunque al confronto in Parlamento con le idee chiare e con soluzioni vere e praticabili.
Per amor di patria, la maggioranza metta rapidamente un qualche rimedio all'incredibile babele di questi giorni.


Intanto per scongiurare il funerale del PDL Formigoni chiede un' urgente sua rifondazione: azzeramneto di tutti i vertici e primarie subito. Per approfondire clicca qui.


20 agosto 2011

Emergenza Siria. Video testimonianza profughi in Turchia.

Sono migliaia i profughi siriani che fuggono ai confini del paese in cerca di rifugio e protezione dalle violenze e dalle bombe del regime lanciate contro i civili da Bashar Assad.

Pubblichiamo un video del quotidiano ecologista Terra girato all'interno di un campo profughi turco grazie alla collaborazione di un rifugiato. Le immagini risalgono al 27 giugno. Sono immagini in cui appaiono anche persone mutilate, si sconsiglia la visione ai bambini.




Di seguito l' appello di Papa Benedetto XVI pronunciato durante uno degli ultimi Angelus:

Esorto – ha detto il Papa – gli organismi internazionali e quanti hanno responsabilità politiche e militari a rilanciare con convinzione e risolutezza la ricerca di un piano di pace per il Paese, attraverso il negoziato ed il dialogo costruttivo”.

Il pontefice ha poi analizzato anche la situazione della Siria: ”Cari fratelli e sorelle, seguo con viva preoccupazione i drammatici e crescenti episodi di violenza in Siria, che hanno provocato numerose vittime e gravi sofferenze. Invito i fedeli cattolici a pregare, affinche’ lo sforzo per la riconciliazione prevalga sulla divisione e sul rancore”. Il Papa ha rinnovato ”alle autorita’ e alla popolazione siriana un pressante appello, perche’ si ristabilisca quanto prima la pacifica convivenza e si risponda adeguatamente alle legittime aspirazioni dei cittadini, nel rispetto della loro dignita’ e a beneficio della stabilita’ regionale”.