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16 marzo 2012

L'architetto della democrazia. P. Castagnetti - Europa.

Ne sono passati trentaquattro, eppure ogni anno, il 16 marzo (uccisione dei cinque agenti della scorta e cattura dell'onorevole Moro) e il 9 maggio (ritrovamento del cadavere dello statista democristiano) sono occasione per riflettere non soltanto su una delle pagine più drammatiche della vita della repubblica, ma anche sullo straordinario magistero di uno dei suoi protagonisti più importanti. Moro non è stato infatti soltanto un dirigente di partito e uomo di governo a livelli di massima responsabilità, ma è stato "l'architetto" dell'allargamento e del compimento della democrazia e, come tale, uno dei maggiori pensatori e ideatori di processi politici nuovi.

23 gennaio 2012

Assemblea nazionale Pd: l'intervento conclusivo di Bersani.

Le conclusioni del segretario del Pd all'Assemblea nazionale del Partito Democratico a Roma

Il video integrale dell'intervento:


La relazione d'apertura, clicca qui.

29 dicembre 2011

Ci sono anche gli Assessori! By Virus.

Al post di Teorema del 27: “GIRIAMO PAGINA”, qualcuno ha lasciato questo commento: "Evviva, se non ho capito male, siamo liberi da Stucchi".


A parte la forma non proprio elegante mi verrebbe da esclamare: "Evviva, siamo liberi anche dai suoi assessori".

Si perché la qualità del lavoro della (EX) giunta dipende da tutti i componenti:

  • · qualcuno ha sentito dagli assessori una qualche opinione, magari con sfumature diversa da quelle del sindaco, in merito alle questioni più importanti che ci hanno riguardato in questi ultimi 2 anni?
  • · qualcuno ha sentito una qualche opinione pubblica degli assessori sull'outlet?
  • · qualcuno ha sentito una qualche opinione pubblica degli assessori sulla galleria sparita o sull’area TIR di Pedemontana, hanno partecipato a qualche manifestazione?
  • · qualcuno ha sentito una qualche opinione pubblica degli assessori sul recupero e sull'utilizzo futuro della filanda?
  • · qualcuno ha sentito una qualche opinione degli assessori articolata sulla RSD?
  • · quale l’interesse degli assessori sul patto dei sindaci visto il grande l’impegno chiesto ai cittadini?

Virus molto poco! Eppure si tratta di assessori, persone informate dei fatti, e con l'onere di rappresentare, informare, interpretare la realtà e decidere.

Altre domande che in due anni avrebbero dovuto avere una risposta chiara:

  • · Quale è l’idea di cultura dell’(EX) assessore competente? Che cosa ha fatto al riguardo? Di cosa si è interessato: arte, cinema, teatro, dibattiti …
  • · A parte la gestione della “normale amministrazione” cosa si è fatto contro i morsi della crisi economica alle famiglie. Ci sono stati, per esempio, dei confronti con le forze sociali (sindacati, imprenditori, l’assessore competente, organizzazioni coinvolte) a mo' di osservatorio sulla crisi? Il fondo di solidarietà non avrebbe dovuto essere proposto dai servizi sociali?
  • · Per quanto riguarda la viabilità si è visto come è andata con il senso unico: idee poche ma confuse. Ma si conosce l’opinione dell’assessore competente dell’edilizia privata per esempio sul consumo di suolo? Mentre invece per trasporti e mobilità (pubblica) sappiamo benissimo dove si vuole andare … boh!
  • · La domanda a proposito di bilancio è sapere se si ritiene che la pratica di finanziamento comunale in cambio di oneri è una prassi da evitare o da incentivare?

Probabilmente nella ex giunta hanno parlato poco ma hanno lavorato molto (sic!)


by Virus

Post correlato: Quello che Sulbiate non si merita: 1 - La poca democrazia.

Post correlato: Quello che Sulbiate non si merita: 2 - Il disinteresse per l'ambiente.

5 dicembre 2011

Bersani chiude gli Stati generali della cultura.

E’molto più difficile superare il berlusconismo che far uscire dal governo Berlusconi e Bossi. Il PD non fa il verso al berlusconismo. Noi facciamo l’inverso perché siamo alternativi a quel sistema di valori senza se e senza ma”. Pier Luigi Bersani chiude gli Stati generali della Cultura.



30 novembre 2011

Articolo de il Giorno del 29/11/2011 su i tre Assessori nuovi tesserati PDL.

Di seguito il breve articolo pubblicato ieri da il Giorno Monza a Brianza in merito al tesseramento dei tre Assessori al PDL:

cliccare sull'immagine per ingrandire.

26 ottobre 2011

Le dichiarazioni del Sindaco al Cittadino del 22 ottobre 2011.

Pubblichiamo copia dell'articolo de il Cittadino del Vimercatese del 22 ottobre 2011 firmato da L. Rossi.

cliccare sull'articolo per ingrandire.

19 settembre 2011

Don Gallo disponibile ad aiutare Berlusconi.

"Berlusconi è malato venga in comunità a farsi curare"


Don Andrea Gallo.

Sabato 17 settembre durante la prima puntata del programma in Onda di LA7 Don Gallo, mentre si confrontava con i conduttori sul caso escort e Capo del Governo, ha così dichiarato:

"Berlusconi è malato. Gli offro un posto nella mia comunità...stia un po' con noi. Chissà che poi da li non possa ripartire".
"Coloro che sono più vicini a Berlusconi, parlamentari, ministri, la Chiesa, la Costituzione, non gli fanno capire che ci vuole un minimo di decoro. Quell'uomo è malato".

12 settembre 2011

Rosy Bindi - intervista di A. Rampino da La Stampa.

Bindi:" Pare incredibile ma non si tocca mai il punto più basso".

Basta, Berlusconi se ne vada, «lasci Palazzo Chigi per il suo e il nostro bene, abbia un sussulto di dignità. L'Italia, in questa gravissima crisi economica, rischia molto. Perché la nostra, grazie a Berlusconi, è una crisi di credibilità». A Prato, a Bologna, dovunque Rosy Bindi vada, nelle feste del Pd di cui è presidente, ripete che «serve un passo indietro di Berlusconi, e un governo di solidarietà nazionale, guidato da una personalità scelta dal presidente della Repubblica». Dovunque vada, Rosy Bindi legge i giornali.

L'ultima notizia è un'intercettazione, che deve ancora essere pubblicata integralmente dall'Espresso, secondo la quale l'Italia ha un presidente del Consiglio che incoraggia alla latitanza. Ghedini, che di Berlusconi è anche l'avvocato, ha smentito.
«La smentita di Ghedini è di quelle che confermano, e del resto Berlusconi è l'unico caso noto di benefattore ricattato. Sarei tentata di dirle che di Berlusconi non mi meraviglia più nulla, ogni volta che le sue intricate vicende hanno raggiunto un punto che sembra possa essere un punto fermo invece non è così, c'è poi ancora dell'altro... Sarei tentata di dirle che può darsi benissimo che uno che vive in quelle contraddizioni può incorrere anche in questo, nel consigliare la latitanza...».

Una crisi di sconforto, onorevole Bindi?
«Berlusconi è sconfortante, sì. Mi chiedo cosa altro debba succedere perché lui ne tragga le conseguenze. Sul piano dei comportamenti siamo al sospetto di quanto più grave e inquietante, in quale altro Paese del mondò resterebbe al proprio posto chi ha procedimenti in corso per comportamenti che violano pesantemente la dignità dell'istituzione che rappresenta? Sul piano politico è un fallimento totale. A livello internazionale è causa di difficoltà e discredito dell'Italia. Non è che noi del Pd continuiamo a chiedere le sue dimissioni come un disco rotto, è che l'Italia deve poter voltare pagina».

Fate però i conti senza l'oste, e Berlusconi ha anche i numeri in Parlamento.
«Non so cosa accadrà, ma so che qualcosa accadrà, che sia un passo indietro del presidente del Consiglio o un incidente parlamentare. Meglio prima che poi. Per il bene del Paese, che corre dei rischi, e invece anche in questa crisi gravissima l'Italia ce la può fare, se cambia chi attualmente la guida. Per il bene di Berlusconi, che può trovare un riscatto con un sussulto di dignità. Per il bene del centrodestra, che potrà così avere un futuro».

Nessuno molla Berlusconi, nel centrodestra, perché si punta a ereditarne i voti.
«Quei voti non sono più ereditabili, Berlusconi ha ormai consumato ogni forma di consenso. Ed è un ostacolo anche alla ricostruzione del centrodestra. I cui principali esponenti sanno bene che chi lega la propria vicenda a quelle di Berlusconi è destinato a non avere alcun futuro. Insisto, dobbiamo risparmiare all'Italia questo stillicidio di discredito che travolge tutta la vita politica. Berlusconi è inadatto e indegno per la carica che ricopre. Posso dirlo? In fondo basterebbe che facesse come Penati».

Lei ha ripetuto negli ultimi due giorni che serve un governo di solidarietà nazionale, dimessosi Berlusconi, anche con i voti del centrodestra. È sicura che tutto il Pd la pensi così?
«C'è pieno accordo nel nostro partito: non chiediamo le elezioni anticipate, che pure vinceremmo, non vogliamo un ribaltone, ma un passo indietro di Berlusconi che permetta al presidente della Repubblica di esercitare i suoi poteri costituzionali. Occorre un esecutivo di solidarietà nazionale che ci porti alle elezioni. Fuori tutti gli attuali ministri, ma sostenuto da tutte le forze responsabili. Niente Sacconi, per capirci. Niente ministri la cui volgarità sia pari alla furia ideologica verso i lavoratori, Sacconi ha usato la manovra contro gli italiani che mandano avanti il Paese e contro l'unità sindacale».

6 settembre 2011

Il Presidente Allevi difende le Province.

«Dopo 24 mesi di lavoro sono ancora più convinto dell'indispensabilità delle province», non usa giri di parole Dario Allevi, presidente della provincia di Monza e Brianza, per commentare la sempre più probabile uscita di scena degli enti 'di mezzo', quei raccordi tra regioni e comuni che paiono pronti a un sacrificio mal digerito in nome della finanziaria di governo e della recessione dei mercati.

«È una vergogna – continua Allevi – non sono le province la panacea di tutti i mali dello stato. Ci sono costi da limare, certo, ma come in tutti gli enti pubblici. Se si vuole parlare di disorganizzazione allora è necessario farlo dalla a alla z, senza slogan e senza demagogia. Si leggono molte bugie, come il presunto risparmio di 9-10 miliardi di euro dal taglio delle province: il reale beneficio in termini di patrimonio rientrerebbe tra i 120-130 milioni di euro, su una manovra da 55 miliardi: briciole».

«È stata indetta per domani (ndr:oggi 06/09) una riunione con i presidenti delle province lombarde, faremo sentire la nostra voce, che sarà ferma e unica. Ci appelliamo ai parlamentari: si levino la giacca e capiscano che una retromarcia è doverosa. Senza considerare il clamoroso autogol per un governo che ha fatto del federalismo, e quindi del maggior potere agli enti locali, un cavallo di battaglia da anni».

Eppure, una limatura, da qualche parte negli enti provinciali, la si potrà pure dare...

Certo, come ho specificato prima. Ma deve essere un discorso valido per tutti. Anche le regioni, in Italia, sono troppe. Anche le province, perché no: l'Ogliastra, in Sardegna, non arriva a 60.000 abitanti: meno della metà della sola città di Monza. E allora una scrematura come da prima proposta in finanziaria, che abolisca le province sotto i 300.000 abitanti, avrebbe molto più senso.

In termini finanziari, quali sono i numeri della provincia di Monza e Brianza?

360 dipendenti, esclusa la giunta e i 36 consiglieri. Abbiamo 104 milioni di euro di entrate tributarie, che diventano 160 milioni con i mutui. Il costo totale della democrazia è di 900 mila euro. Numeri che parlano chiaro.

C'è anche chi dice che l'Italia è l'unico paese occidentale che prevede tre livelli di sub-governo...

Le province ci sono anche in Francia e in Germania, è la dimostrazione che questi livelli intermedi sono utili e io li difenderò, in tutte le sedi possibili e comunque vada a finire.

Fonte MBNEWS - Andrea Meregalli.

5 settembre 2011

La Commissione di Garanzia ha deliberato la sospensione di FILIPPO PENATI dal PD.

La Commissione nazionale di Garanzia, riunitasi il 5 settembre 2011, in relazione alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Filippo Penati,

- affermata la propria competenza a norma dello Statuto nazionale ad esaminare il caso;

- viste le dimissioni di Filippo Penati dalla carica di vice presidente del Consiglio regionale Lombardo, dal gruppo consiliare del PD lombardo, nonché contestualmente da ogni organismo del partito;

- vista la relativa autosospensione dal PD da parte di Filippo Penati e la conseguente presa d’atto della Commissione di Garanzia di Milano;

- rilevata negli atti citati la conformità alle norme dello Statuto e del Codice etico, norme che costituiscono strumenti ed esempio di particolare rigore nella vita del PD;

delibera all’unanimità :

Filippo Penati, ai sensi dell’art.10 del Regolamento delle Commissioni di Garanzia, è sospeso dal PD, fino al completo positivo chiarimento della propria posizione giudiziaria.

Ne dispone nelle more del procedimento la esclusione dall’elenco degli iscritti.

La Commissione, inoltre, sottolinea che le disposizioni in materia, statuite dall’ordinamento del Pd, sono fra le più rigorose presenti nel panorama politico italiano ed è auspicabile che, anche al fine di garantire un corretto confronto democratico fra le forze politiche, tale rigore diventi patrimonio comune dell’insieme della politica italiana.


Alla base delle disposizioni sopra richiamate, sta la convinzione profonda e costitutiva del Pd - cui Penati si è autonomamente adeguato autosospendendosi e dichiarando di voler rinunciare alla prescrizione - che quanti rivestano responsabilità pubbliche o esercitino attività politica debbano, ancora più dei comuni cittadini, mostrarsi integri e lontani da ogni forma di compromissione con l’illecito, al fine di non danneggiare con i propri comportamenti le istituzioni nelle quali operano e il partito in cui militano.


La costitutività di tali principi trova, inoltre, riscontro nell’impegno, da tempo assunto dalla Commissione nazionale di Garanzia, di discutere insieme con i Segretari regionali e con le Commissioni di Garanzia territoriali, già convocate a Pesaro per il 9 settembre, in un incontro su “ Il PD regole e garanzie”, nel quale si esaminerà lo stato di attuazione di Statuto e Codice Etico nell’intero territorio nazionale al fine di avanzare alla prossima conferenza nazionale sul Partito, proposte con particolare riferimento al tema dell’ impegno politico inteso come servizio alla società e non come carriera .

post correlato: Penati non si nasconderà dietro la prescrizione.
post correlato: Quelli che si sono salvati perchè si sono nascosti. Berlusconi e & C.

3 settembre 2011

Bersani:"Nuovo Governo o non ce la faremo".


Intervista al Segretario del Pd:

"L'esecutivo è nel caos, la manovra lo dimostra. Ci assumeremo le nostre responsabilità ma vadano via o il Paese non ce la farà. Allo sciopero della Cgil saremo presenti. Renzi o Montezemolo? Tutti benvenuti ma non si può fare a meno del Pd".

Per leggere l'intervista

pubblica su l'Unità

clicca qui.



29 agosto 2011

Ora anche Renzi e Civati sono "separati in casa".

Renzi e Civati si "rottamano" a vicenda.
...ma il cambiamento non doveva partire da qui?





Intervista a
Civati pubblicata oggi da l'Unità.

per ingrandire cliccare sull'articolo



Di seguito, quanto dichiarato dal Sindaco di Firenze Renzi, nell'intervista inchiesta pubblicata oggi dal Corriere della Sera che potete leggere integralmente cliccando qui.



24 agosto 2011