7 dicembre 2011

Domenica 11 dicembre ore 16,00 - Concerto corale - Chiesa S. Antonino Brentana.

La nota del mattino del 7 dicembre 2011.


1. CON LA MANOVRA EVITATO UN DISASTRO ALLA GRECA. MA ADESSO CI VUOLE PIU’ EQUITA’. LE INIZIATIVE DEL PD PER MODIFICARE LA MANOVRA.
Il presidente Napolitano ed il presidente Monti confermano che la manovra era necessaria per evitare una situazione alla greca, con lo Stato che non è più in grado di pagare gli stipendi e le pensioni o addirittura costretto, appunto come in Grecia, a licenziare gli statali.
Ricordiamo chi ci ha portato a un passo dal disastro: Berlusconi e Bossi.
Il Partito democratico, che da anni dice che c’è la crisi e bisogna intervenire, ha deciso responsabilmente di evitare il ricorso alle elezioni e sostenere il governo di transizione e di impegno nazionale. Ma la manovra approvata, oltre che durissima, non è equa. Il Pd lavora per apportare modifiche.
Dalle agenzie di stampa. Dichiarazioni del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. (DIRE) Roma, 6 dic. - "Dobbiamo dirci con tutta franchezza" che le misure "stanno arrivando giusto in tempo per evitare, veramente, sviluppi in senso catastrofico della nostra situazione". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Mantova, in merito alle misure anticrisi adottate dal governo con la manovra. "Quando certe riforme, certe decisioni, certe misure arrivano in ritardo - prosegue Napolitano - allora è maggiore l'impatto, anche l'impatto di insoddisfazione, di preoccupazione o di dissenso". Il capo dello Stato, però, si dice "convinto che riusciremo, tutti insieme, a fare ciascuno la propria parte con senso di giustizia, ma anche con alto senso di responsabilità e spirito di sacrificio".
Dalle agenzie di stampa. Dichiarazioni del presidente del Consiglio Mario Monti. Roma, 6dic. (Adnkronos) - "Con questa operazione che è di rigore, di equità e di crescita, io ho chiesto agli italiani molti sacrifici, ma l'alternativa non era andare avanti come se niente fosse senza i molti sacrifici. Ma era il rischio, molto concreto, che lo Stato non potesse più pagare, che gli stipendi non potessero più essere pagati, che le pensioni non fossero più pagate. Non abbiamo da guardare molto lontano: la Grecia è la rappresentazione di che cosa sarebbe potuto accadere in Italia". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Mario Monti, intervistato da Bruno Vespa per 'Porta a porta'."
Posizione pubblica del Partito democratico (sito, volantino, lanci di agenzia di stampa). “Berlusconi ci ha portato a un centimetro dal fallimento, con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso. La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa. Il Partito Democratico ha già imposto alcuni temi, come la tassazione dei capitali scudati, la tracciabilità nei pagamenti, l’abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42) , la copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità. Ma non basta. Il Pd garantirà responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, ma lavora per mettere, per quanto possibile, più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti. Quattro sono i temi sui quali intervenire, sia pure nel contesto di un iter parlamentare che si presenta come un sentiero molto stretto:
 Pensioni. Innalzare l’ammontare della pensione che sarà rivalutata in base al costo della vita; rallentare l’applicazione della riforma sulle pensioni di anzianità e tenere in debito conto la
situazione dei lavoratori che hanno cominciato l’attività da giovanissimi e dei lavoratori anziani che hanno perso il lavoro.
 Casa. Innalzare la soglia di esenzione per l’Ici sulla prima casa, in modo da favorire i meno abbienti.
 Evasione. Misure più concrete di lotta all’evasione fiscale.
 Investimenti. Uno spazio nel patto di stabilità interno per permettere ai comuni di fare alcuni lavori, per esempio la messa in sicurezza e l’adeguamento ambientale ed energetico delle scuole.
Le risorse per fare questi interventi si possono trovare con interventi strutturali e una tantum: irrobustire il prelievo sui capitali scudati (ora è appena l’1,5 per cento); fare rapidamente un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali italiani nelle banche elvetiche, seguendo l’esempio di Usa e Germania; vendere le frequenze tv invece di regalarle; reintrodurre almeno una o due delle misure contro l’evasione fiscale approvate dal governo Prodi e abolite subito da Berlusconi.
Da Il Messaggero. Intervista alla presidente del Pd, Rosy Bindi. “Cambiare, anzi migliorare, si può. Meglio: si deve. «Perché noi l`Italia la conosciamo, e se la manovra viene corretta nel senso di una maggiore equità è meglio per tutti. Anche per il presidente Monti». E` il pensiero di Rosy Bindi, presidente del Pd. Ma se comincia il giochino incrociato delle modifiche, non si rischia che le misure vengano svuotate e perdano d`effetto? Anche perché Monti ha detto: o così o finiamo come la Grecia. «Se il problema è questo, nulla esclude che governo metta la fiducia su emendamenti concordati tra tutte le forze che lo sostengono. Chiariamo subito: non abbiamo alcuna intenzione di mettere in atto maggioranze variabili per far passare modifiche. Il nostro appoggio convinto al governo c`era e rimane e i saldi non si toccano». Sto aspettando il ma. «Dico che abbiamo pure la consapevolezza della necessità dei sacrifici, accompagnata dall`intenzione di migliorare le misure. Il Pd è fermo alle tre priorità del capo del governo: rigore, equità e crescita. Che significa? «non c’è bisogno di entrare nei dettagli per comprendere quanto costerà la manovra per una famiglia con reddito medio-basso. Le persone sono disposte a rimanere a lavorare se il lavoro c`è: non vorrebbero rimanere senza lavoro e senza pensione. La riforma delle pensioni è razionale ma irrompe nella vita delle donne in modo così irruento che forse è immaginabile qualche forma di gradualità maggiore». E la riforma previdenziale è sistemata. Poi? «L`Ici sulla prima casa potrebbe essere modulata con più attenzione alle condizioni delle famiglie. Ma ciò che a noi convince meno non è tanto quello che c`è quanto quello che non c`è. La lotta all`evasione fiscale è troppo lieve e a quel dieci per cento di italiani che ha accumulato il cinquanta per cento delle ricchezze ci pare non venga chiesto quanto potrebbero e dovrebbero dare. Se l`Italia va in Europa con l`innalzamento dell`età pensionabile, deve andarci con più concorrenza, magari rivedendo l`asta delle frequenze tv e con più fermezza contro l`evasione fiscale. Al sodo: innalzare la tassazione sui capitali scudati e maggiore tracciabilità? «Trattandosi di una misura una tantum che andrebbe a coprire un`altra una tantum come la sospensione delle indicizzazioni, si può anche chiedere di più. Ma noi pensiamo a vere e proprie misure strutturali contro l`evasione fiscale. La tracciabilità può essere rafforzata, bisogna colpire di più i redditi altissimi». Ma questo ridisegno come va fatto: ogni partito dà le sue indicazioni a Monti oppure si deve realizzare una coordinamento tra Pdl, Pd e Terzo Polo? «Il coordinamento si può fare. Alcune modifiche sono frutto di puro buon senso e comunque l`equità è una questione macroeconomica: un Paese con meno diseguaglianze mette meglio a posto i conti e cresce di più. Mi auguro che ne faccia parte anche Di Pietro». Proprio ieri Bersani gli ha lanciato un avvertimento: l`alleanza, se continua ad attaccare l`esecutivo, è a rischio. «Di Pietro dopo aver votato la fiducia non può tirarsi indietro. E` una questione di responsabilità». Ma il governo rischia qualcosa o no? «Scherziamo? Non vogliamo che rischi l`Italia. Ricordo che questo governo di impegno nazionale noi l`abbiamo voluto con grande senso di responsabilità. Se si andava ad elezioni le avremmo vinte perché la responsabilità di questa situazione è tutta del centrodestra. Detto questo, è decisivo che Monti faccia valere le responsabilità della Ue nel Consiglio europeo di
questo fine settimana». In che senso? «Nel senso che l`Italia ci arriva avendo fatto la sua parte: l`Europa farà lo stesso? Perché in caso contrario gli effetti dei sacrifici chiesti agli italiani sono fortemente compromessi. Non si può andare vanti con le conferenze stampa a due di Merkel e Sarkozy. Bisogna dare più potere alla Bce, tassare le transazioni finanziarie e insistere sugli eurobond anche se Francia e Germania dicono no. E poi la Ue e gli Usa devono mettere regole per impedire alla speculazione di mordere. Senza, non sarà mai sazia».
Dalle agenzie. Il segretario Pier Luigi Bersani. (DIRE) Roma, 6 dic. - "C'è spazio per cambiare la manovra. Ci deve essere". Lo dice Pier Luigi Bersani al tg3. "Non possiamo fare in modo che tutto finisca nella confusione - dice Bersani - perché siamo sull'orlo della catastrofe. Ma se siamo razionali è possibile inserire elementi di equità. Deve esserci spazio per farlo". (AGI) - Roma, 6 dic. - Per il Pd è "inaccettabile" la parte della manovra relativa al blocco dell'indicizzazione delle pensioni. Intervistato dal Tg3, il segretario Pierluigi Bersani afferma infatti: "è una manovra durissima che vorremmo più equa, la prima modifica è sulle pensioni". La mancata "rivalutazione delle pensioni non è accettabile e non è possibile" così come è prevista ora dal provvedimento. "Ci vuole la rivalutazione delle pensioni per una soglia più alta di quella attuale - scandisce Bersani - Non è accettabile perché 970 euro lordi fanno 700 euro netti. Non è possibile non rivalutare oltre". (AGI)
Quanto alle dichiarazioni di Antonio Di Pietro, Bersani ha affermato: "Sono affermazioni che non condivido - dice Bersani al Tg3 - se questa è la sua posizione, andrà per la sua strada". "Non ci interessa vincere sulle macerie del paese, l'Italia prima di tutto - sottolinea Bersani - se uno vuole mettere i suoi interessi personali prima dell'Italia, credo che ci saranno problemi nei rapporti".
2. 48 ORE AL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’EUROPA. UN RADDOPPIO DEL FONDO SALVA STATI E’ LA NUOVA MOSSA. MA INTANTO DAGLI USA BLOCCANO GLI ACQUISTI DI TITOLI EUROPEI.
I prossimi due giorni saranno decisivi per il futuro dell’Europa e dell’euro. Saranno tanto importanti che il segretario al Tesoro Usa, Tim Geithner, è in Europa per incontrare i diversi leader nazionali e dell’Unione.
Le ultime indiscrezioni indicano che si potrebbe arrivare a un raddoppio del fondo salva Stati. Ma è ancora tutto da vedere. E intanto negli Usa le autorità di vigilanza hanno deciso di impedire i contratti cosiddetti future sui titoli di Stato europei, un modo di mantenere concentrate sui soli titoli di Stato Usa le risorse finanziarie disponibili.
Da La Repubblica. Articolo di Federico Rampini. “Un secondo fondo salva-Stati, più grande del primo: ecco il "bazooka" per raddoppiare la potenza di fuoco che l’eurozona mette a disposizione degli Stati membri in difficoltà. La novità è stata anticipata ieri sera dal sito del Financial Times: una trattativa dell`ultima ora per arrivare al vertice Ecofin di domani sera con un armamentario ben più poderoso. Altri 500 miliardi di euro, da mobilitare nel 2012, affiancandoli allo strumento che già esiste, l`Efsf da 400 miliardi. Le grandi manovre per far passare questo "raddoppio", superando le resistenze dei governi più rigoristi, si svolgono proprio mentre l`agenzia di rating Standard&Poor’s assesta un nuovo colpo alla credibilità dell`eurozona (minaccia di declassare il voto per lo stesso fondo salva-Stati Efst) e mentre il segretario al Tesoro Usa è in missione speciale in Europa. Il raddoppio di capacità del fondo salva-euro sembra completare il percorso virtuoso, l`avvicinamento ideale al grande appuntamento dell`8 e 9 dicembre a Bruxelles. Incassata la manovra di austerità italiana (prima tappa), definita la proposta franco-tedesca di unione fiscale con sanzioni automatiche su chi sfora dai limiti del deficit (seconda tappa), ecco arrivare quel sostanziale rafforzamento dei mezzi finanziari per impedire la bancarotta sovrana di un membro dell`Unione. Inoltre la prima tranche dell`Efsf dovrebbe essere finanziata e resa operativa già nel 2012,
accelerandone i tempi per dare un segnale di forza ai mercati. Con questa triplice mossa, si spiana la strada per l`implicita contropartita che deve venire dalla Bce: un possibile taglio dei tassi, un possibile aumento degli acquisti di bond, certamente un impegno totale della Bce per impedire crac di istituti di credito europei. Di questo hanno parlato ieri il segretario Usa Tim Geithner e Mario Draghi: due vecchie conoscenze, dai tempi in cui Geithner era alla Federal Reserve di New York. Geithner ha ribadito a Draghi, poi al ministro delle Finanze Tedesco Wolfgang Schaeuble, la lettura "costruttiva" che l`Amministrazione Obama fa del monitor di Standard & Poor`s. Dell`avvertimento dell`agenzia di rating, che minaccia di declassare i rating sovrani di 15 paesi dell`eurozona (Germania inclusa) più lo stesso rating del fondo salva-Stati Efsf, da Washington viene data una interpretazione positiva. Conta il passaggio-chiave in cui S&P spiega che nelle strategie di risanamento dei governi europei è insufficiente il sostegno alla crescita. Senza ripresa economica, o peggio ancora con una ricaduta in recessione, il peso del debito pubblico continua ad aumentare: è aritmetica. Questo rafforza la "moral suasion" di Barack Obama, che da settimane raccomanda agli europei di non pigiare solo sul pedale del freno, cioè di non varare manovre di soli tagli. In Europa invece alcuni governi, in particolare quello tedesco, hanno reagito stizziti all`ennesima "invasione di campo" dell`agenzia di rating, criticandola come un`indebita interferenza nel dominio riservato alle scelte politiche. Geithner da parte sua ha portato l`indispensabile appoggio americano per un ruolo più attivo del Fondo monetario internazionale. Gli Stati Uniti sono il primo azionista dell`Fmi e il loro accordo è indispensabile, se il Fondo dovrà essere parte attiva in nuovi strumenti di aiuto ai paesi Ue, ivi compreso forse il "secondo" Efsf da 500 miliardi. Geithner però non ha risposto sull`eventuale partecipazione diretta degli Stati Uniti al rifinanziamento del Fmi: si sa che sarebbe molto impopolare qualsiasi aiuto, in un anno di elezioni la mossa è quasi esclusa per Obama. Perciò l`Fmi dovrà approvvigionarsi presso la Cina (non entusiasta) e altri paesi emergenti dell`America latina, sempre che a dare il buon esempio sia la Germania per prima. Geithner ha raccomandato la rapidità nel rendere operativo il fondo Efsf: "Alcuni paesi membri dell`euro - ha ricordato il segretario al Tesoro - avranno impellenti necessità di finanziamento fin dal primo trimestre del 2012".

3. RICHIESTA DI ARRESTO PER COSENTINO. CROLLA UNO DEI PILASTRI DEL BERLUSCONISMO. E PURE MINZOLINI SALTA.
Arresti a catena tra i Casalesi e nuova richiesta di arresto per l’ex sottosegretario e ancora attuale responsabile del Pdl in Campania, Nicola Cosentino. E’ destinato a crollare così uno dei pilastri del berlusconismo, il centro di potere in Campania, accusato di referente politico del clan dei Casalesi.
Il rinvio a giudizio del direttore del Tg1 Augusto Minzolini è il segnale che sta per saltare anche un altro pilastro del berlusconismo. Presto il Tg1 cambierà direttore. La mutazione genetica della Rai berlusconiana certo non tornerà indietro con questo solo cambiamento. Ma sarà un passo in avanti.

6 dicembre 2011

Residenza Sanitaria Disabili: ritorna la collaborazione con Aicurzio.

L'incontro di ieri sera che si è svolto presso il Comune di Sulbiate cui hanno partecipato, i consiglieri della nostra amministrazione, gli amministratori di Aicurzio e i referenti della Fondazione Due Rose, si è chiuso positivamente, perchè ha rilanciato la possibilità di ritornare al progetto originario del 2008, secondo lo spirito sovracomunale che sempre lo ha animato.





Sembrerebbe che gli ostacoli, burocratici, procedurali, che apparentemente impedivano di utilizzare il terreno antistante la palestra e la scuola del nostro comune, per 2/3 di proprietà di Sulbiate e 1/3 di Aicurzio, siamo stati rimossi.

Ora la RSD può sorgere su un terreno adeguato allo scopo.

La notizia non può che farci piacere. Attendiamo di conoscere gli urgenti sviluppi utili a recuperare il tempo perso inutilmente.

Stoppare la delibera dell'ultimo Consiglio Comunale (che individuava l'edificazione della RSD in un terreno più piccolo e meno funzionale per gli ambiziosi obiettivi del progetto inziale, ubicato solo nel nostro comune) si è rivelata un ottima soluzione strategica al fine di offrire una nuova possibilità al dialogo ed alla collaborazione.

Il Circolo del PD si complimenta con La Fondazione Due Rose di Ronco B.no, gli amministratori di Aicurzio e con tutti i Consiglieri di Sulbiate.

Ma un bel parco?


Per la prima puntata (magari prima e ultima, chissà) de "L'uovo di Colombo", riprendo il dibattito sulla cementificazione del territorio (nata su questo post).

In particolare alcuni commenti mi suggeriscono che il consumo del territorio, la crescita della popolazione e via dicendo, siano linee di tendenza destinate a non mutare mai, che la "crescita zero" è una mera utopia, o peggio pura propaganda politica.
A dire il vero altri commenti, gustosissimi, mi danno una classica definizione della dialettica politica che negli ultimi anni caratterizza il paese (Sulbiate e Italia). La lotta continua per chiarire chi è stato peggiore nel consumo del territorio, il conteggio dei metri quadri e cubi rubati alla città. Cifre enormi, sparate come noccioline. 
- "Voi avete buttato un miliardo di metri cubi"
- "E voi allora? che avete fatto quella schifezza di 2 miliardi..."

Il risultato rimane comunque che i cittadini si ritrovano una bella serie di schifezze di calcestruzzo, e la colpa è sempre di "qualcun'altro".
Vogliamo iniziare ad essere propositivi? Fare un piano di crescita e governo del territorio? Attenzione alle parole: Territorio. Smettiamola di parlare di crescita del centro urbano, del numero di posti letto, posti auto, eccetera.
La "crescita zero" è utopia? Secondo me, si. Anche il "consumo zero" è irraggiungibile. Per consumare zero dovremmo tutti smettere di respirare... 
Però, però, però... Una crescita intelligente è possibile, un consumo intelligente anche.
Basta avere volontà politica e buone idee.
Un esempio, tanto per non parlare in astratto...
Sulbiate in vent'anni ha visto il raddoppio della popolazione, e la crescita prevede di arrivare a 5000 residenti nei prossimi anni.
Nell'eterna battaglia degli amministratori locali, che sentono il bisogno di essere ricordati per una grande opera, i piani hanno previsto la costruzione di caseggiati per fronteggiare questa invasione di "stranieri".
Oggi però i cartelli di vendita e affitto sono tanti, la popolazione si è più o meno attestata sulle 4000 anime, e per alcune costruzioni in corso ci si domanda chi mai le occuperà (anche perchè son brutte forte).
Non sarebbe stato meglio urbanizzare diversamente? Impostare il progetto del territorio intorno all'uomo e ai servizi che lo rendono un essere pensante? Iniziare ad immaginare una cultura del bello e funzionale, intelligente ed elegante?
Se io fossi un sindaco mi piacerebbe essere ricordato come quello che ha costruito... un parco!

Di esempi in questo senso, a Sulbiate, se ne trovano a decine, in ogni punto del paese. Io oggi prendo questi due casi, entrambi a Sulbiate Superiore e vicini uno all'altro. Un area dove ancora non è sorto un palazzo (ma sono certo che prima o poi arriverà), ed una dove un palazzo è in costruzione (ferma) da almeno 6 anni.


Mi piace pensare che un'amministrazione che ci tiene a fare bella la propria città, non consenta di costruire sul praticello se prima non viene completata la costruzione interrotta, e magari sul praticello non costruisce proprio nulla, ma trasforma rovi & sterpaglie in un elegante parco, magari con due lampioni ed un canestro dove i ragazzi possano giocare, invece che essere costretti a tirare due calci al pallone per strada, durante le sere estive.

Vogliamo fare un contro-esempio, tanto per dire che certe cose si possono immaginare e realizzare? Nel 1855 una città che aveva visto quadruplicare la popolazione in vent'anni, decise che serviva un parco dove gli abitanti potessero respirare aria pura e tranquillità. Il parco non era nel piano regolatore, ma gruppi di cittadini (i comitati di quartiere, in alcune zone del mondo, funzionano alla grande e decidono davvero le sorti di un paese) suggerirono l'idea di un grande parco e la città sottrasse (attenzione alle parole: sottrasse!) agli agenti immobiliari un area di quasi 3,5 km quadrati - ancora attenzione: tre virgola cinque kilometri quadrati! Non so se mi spiego, cari i miei scialacquatori di metri cubi cementificati...

(dall'archivio fotografico di SempliceMistero, per gentile concessione)

Era nato Central Park! Non credo abbia bisogno di presentazioni. Gli stessi immobiliaristi, amareggiati dalla sottrazione di aree edificabili, divennero felicissimi di poter costruire intorno al parco a prezzi esorbitanti!
E parliamo di una grande metropoli che, non ci si crede, ha una marea di spazi verdi piccoli e grandi, in mezzo a quelle sue famose torri di acciaio.
Sulbiate potrebbe fare, nel suo piccolo, la stessa cosa? E perchè no? Le casette intorno ad un parco saranno valutate meglio? Gli oneri per costruire saranno più alti o no? E chi ci abita sarà più felice se abita in un paese-dormitorio o in un posto dove crescere una famiglia?
Non iniziate a dire: "eh ma noi non siamo New York"! perchè è la stessa, patetica, scusa che un sindaco mi buttò lì in una risposta qualunquista.... "eh ma noi non siamo Monza che ha un grande parco".
La risposta, per me, è una sola: possiamo diventare quello che vogliamo e che decidiamo di essere, tanto vale puntare in alto.

Voi cosa ne pensate e che idee avete? Fareste un (o più di uno) parco a Sulbiate? Vedete ogni giorno un'area che vi "rode" stia nello stato in cui è?

Scrivetemi e Fatemelo sapere.

@SempliceMistero

Bersani : "la manovra non è abbastanza equa".

«La manovra è dura, e non poteva essere altrimenti. ma non è abbastanza equa». Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti dopo l'informativa del premier Mario Monti in aula a Montecitorio.


«Dobbiamo assolutamente migliorarla e alleggerirla su alcuni punti» continua il leader Pd.

«L'indicizzazione delle pensioni deve essere corretta, perché due volte la minima è poco. La riforma delle pensioni - aggiunge Bersani - deve essere graduata in particolare per i lavoratori a più basso reddito. Va incrementata l'esenzione dell'Ici sulla prima casa».

«Il principio di aumentare l'aliquota ai capitali scudati è importante, ma il limite di 1,5 miliardi è un buffetto. Ci possono essere poi - conclude - entrate che vengono dalle dismissioni immobiliari e dalla messa a gara delle frequenze. In particolare - prosegue - va corretta l'impostazione sull'evasione fiscale. Noi lavoreremo per migliorarla».

Franceschini: togliere di più agli evasori, togliere di meno ai pensionati

Intervento di Dario Franceschini alla Camera dopo la presentazione della manovra da parte del Presidente del Consiglio Mario Monti.


5 dicembre 2011

Manovra Monti: c'è bisogno di più equità.

La manovra presentata dal Governo Monti è pesantissima. Sapevamo che non tutto ciò che avremmo voluto fare noi sarebbe stato messo in pratica. Alcuni nostri suggerimenti però sono presenti.
Nell' iter parlamentare bisognerà tentare di introdurre altri correttivi per aumenatare il carattere dell' equità, e in particolare nella lotta ai privilegi e all'evasione fiscale, rispetto ai quali si doveva e poteva fare di più.

Siamo consapevoli che la strada è un percorso obbligato per evitare il default, il fallimento, del nostro paese che stiamo rischiando "perchè qualcuno ci ha portato fin qui".

Il coordinamento dei democratici è già al lavoro per studiare la manovra nel dettaglio e poi decidere quali interventi proporre nelle Commissioni.

L'intervista di F. Fazio a Pier Luigi Bersani del 04/12/2011


L'uovo di Colombo, ovvero la Sulbiate che vorrei...



Apriamo una nuova rubrica (e sezione) che chiameremo "l'uovo di Colombo". Il nome deriva dall'aneddoto, famoso quanto probabilmente falso, in cui Cristoforo Colombo scommise con i nobili spagnoli, che cercavano di sminuire la sua scoperta delle Indie, di riuscire a far stare in piedi un uovo.
Colombo colpì leggermente la base dell'uovo, rompendola, e questo permise il trucco. Quando i commensali ribatterono che, come l'impresa del marinaio, anche quello scherzetto sarebbe stato alla portata di chiunque, colombo replicò: "certo, bastava pensarci".

Dunque ci proponiamo di trattare argomenti, relativi a Sulbiate, su cui dibattiti e spunti, anche e perché no fuori dagli schemi, possano dare idee e provocazioni. Vuole essere una rubrica aperta a tutti, quindi tutti sono liberi, e invitati, di proporre argomenti o dibattere su quelli aperti. Vogliamo che le idee circolino libere, in modo da trarre esempi e spunti per provare a costruire idealmente e, chissà, anche materialmente la Sulbiate che verrà.

Questa iniziativa sul blog nasce - e si affianca - insieme alle serate in cui il circolo PD di Sulbiate propone a tutti i cittadini interessati di passare insieme una serata per discutere della "Sulbiate che vorrei", non solo i tesserati PD ma chiunque abbia voglia di partecipare. Gli incontri vogliono essere una sorta di "gruppo consigliare allargato", in cui chi avesse voglia di dare un suggerimento o idea, per competenza o sensibilità verso un argomento, è benvenuto e invitato a partecipare.

La Politica, quella con la "P" maiuscola, è fatta soprattutto di partecipazione alla costruzione di idee, percorsi condivisi, decisioni strategiche, attuazioni sul territorio, indipendenti dai simboli di partito, da maggioranza o opposizione, buoni e cattivi. Il circolo del PD vorrebbe incontrare i pareri di tutti quelli che pensano di potere e volere partecipare al miglioramento della nostra comunità.
E' inutile - e francamente ci siamo stufati - continuare a bacchettarsi sul "tu hai fatto questo.... ma voi avete fatto quest'altro", giocare a chi è più bravo a screditare, senza nemmeno immaginare un'alternativa di pensiero, una strada diversa, un progetto basato su idee e non slogan.

Partecipate numerosi tramite questa nuova rubrica!

Postate i vostri commenti e inviate ogni tipo di materiale e suggerimento all'incaricato che si occuperà della rubrica: dopo Virus, diamo il benvenuto ad un nuovo super eroe, SempliceMistero!




Questo personaggio dal candido (?) mantello, ha scelto gli amici del circolo PD - perchè li ha giudicati gli unici disponibili ad accogliere i pensieri, evitando le inutili polemiche - come interlocutori alle sue domande e idee pazze sulla Sulbiate che verrà (in allegato una sua letterina visionaria sul tema).

Scrivetegli e non fatelo sentire solo.

Perchè siamo arrivati a questo punto?

Un po' di storia per non dimenticare che:



2006:
Il precedente Governo Berlusconi lascia in eredità al Governo Prodi, un macroscopico buco nei conti pubblici. La nuova squadra corre ai rimedi. Guidati da Prodi, Tommaso Padoa Schioppa, Vincenzo Visco e Pier Luigi Bersani preparano una manovra da 30 miliardi di euro. Gli interventi più significativi sono contro l’evasione fiscale, liberalizzazioni e anche riduzioni di imposta e di contributi.

2007: ancora misure contro l’evasione fiscale, con particolare attenzione ad alleggerire la pressione del fisco sui redditi bassi. Per i meno abbienti via l’Ici, sgravi per i figli che studiano fuori sede e così via. Ma la destra di fronte all’operazione risanamento-rilancio insorge e accusa il Governo di mettere la mani nelle tasche degli italiani. Cade il governo Prodi.

Nel 2008 la destra vince. Tutte le risorse recuperate dal centrosinistra con il recupero dell’evasione andrebbero impegnate per sostenere la ripresa, perchè la crisi è già in atto. Ma Berlusconi le spende per togliere l’Ici per le case dei più ricchi; condono al 4 per cento sugli esportatori di capitali; salvano l’Alitalia con i soldi pubblici; cancellate tutte le norme di contrasto all’evasione fiscale; interrotto lo studio delle spese pubbliche (la spending rewiew).

Per tre anni, secondo i nostri "eroi", la crisi è solo psicologica, l'Italia sta meglio degli altri paesi europei, bisogna stare allegri perchè la crisi è passeggera.

A
luglio, dopo le elezioni, finalmente il Governo ammette che la crisi c’è e per rimediare si invetano una manovra "farlocca": tutti i più importanti sacrifici sono rinviati al 2013 dopo le elezioni. Seguiranno altre proposte confuse e inefficaci.

Ad agosto, il mercato si accorge che le manovre approvate sono finte.

Sono necessari nuovi urgenti interventi ma questa volta imposti dall'Europa
: voci, passi in avanti, ripensamenti, scontri interni, fino all’epilogo.

L’Italia è a un soffio dal fallimento, senza più credibilità. Il debito italiano è enorme e per essere rinnovato deve necessariamente rivolgersi ai mercati.
Ma il mercato non si fida più del nostro paese.
Entro aprile dovranno essere rinnovati 200 miliardi di euro altrimenti, se non ci riusciamo, il pese rischia il fallimento, trascinandosi l'Europa e l'Euro. Questo è quanto.

Responsabili di questa situazione sono Berlusconi e Bossi.

Monti è stato chiamato per evitare il fallimento!


Berlusconi, ora si nasconde dietro al "cortigiano" Angelino Alfano, mentre Bossi dopo aver fatto approvare tutte le possibili leggi vergogna a favore del miliardario di Arcore, e aver contribuito a portare il paese sull'orlo del default, riveste i panni del duro e puro che inneggia, a Roma ladrona, alla secessione ed alla padania libera.


I voti di P. Ichino sulla manovra del Governo Monti.

IN UNA SITUAZIONE GRAVISSIMA E IN COSI’ POCO TEMPO ERA DAVVERO DIFFICILE COSTRUIRE UNA MANOVRA MAGGIORMENTE CENTRATA SULLA RIDUZIONE MIRATA DELLA SPESA PUBBLICA E SULLE DISMISSIONI; MA ALCUNI ASPETTI DEL DECRETO POSSONO ESSERE MIGLIORATI IN PARLAMENTO

Pensioni
: le misure adottate colpiscono soltanto una generazione (la mia) che è stata sistematicamente privilegiata nei due decenni passati; in sostanza, le vengono estesi, ma ancora molto parzialmente, alcuni aspetti del trattamento pensionistico già da tempo previsto per le generazioni successive; vengono comunque fatte salve le situazioni particolari dei lavoratori in mobilità e alcune altre. Rinvio a quanto ho detto in proposito nell’intervista a Repubblica di giovedì. Voto: 8,5

Aumento della pressione fiscale: il grosso dell’aumento della pressione fiscale è concentrato sulle proprietà immobiliari, con esenzione per la fascia bassa; vengono colpite anche auto di lusso, aeromobili, yacht; attraverso l’imposta di bollo sulle transazioni finanziarie si lancia un messaggio favorevole alla Tobin Tax. Fin qui bene. Aumento dell’Iva (differito all’anno prossimo): male; l’auspicio è che lo si possa far rientrare, compensando con i risultati della lotta all’evazione e della spending review (v. sotto). Voto medio: 6

Riduzione del costo del lavoro, e in particolare di quello femminile: bene; ma è urgente anche una riduzione dell’Irpef sui redditi di lavoro, almeno nella fascia fino a mille euro. Inoltre occorre avviare subito la sperimentazione con metodo scientifico sulla detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminile. Voto: 6,5

Lotta all’evasione fiscale: bene le riduzione drastica del limite dei pagamenti in contanti (da 2500 a 1000 euro), ma avrei sperato che il limite venisse abbassato addirittura a 300 euro (nei giorni scorsi si era parlato di 500); spero che in Parlamento si riesca a ridurlo. Voto: 7

Liberalizzazioni: forse in 17 giorni non era possibile mettere a punto disposizioni più estese e incisive; ma occorrerà farlo nel prossimo futuro. Voto: 5

Tagli mirati della spesa pubblica: bene l’intervento riduttivo sulle province e su alcuni organi dello Stato; per il resto, una rigorosa spending review è già prevista nella legge 14 settembre n. 148 (conversione della manovra di agosto): qui non è più materia di interventi legislativi, ma soltanto di capacità politica e amministrativa, che deve investire, insieme a tutte le altre amministrazioni, anche quelle dei due rami del Parlamento e delle Regioni. Il giudizio sull’operato del nuovo Governo su questo punto non può che rimanere sospeso (ma nella conferenza stampa di ieri sera Mario Monti avrebbe dovuto, a mio avviso, enunciare i propri intendimenti su questo capitolo con maggiore enfasi). Voto: n.c.

Dismissioni del patrimonio pubblico poco o male utilizzato: anche questa è materia importantissima, che però non richiede nuovi interventi legislativi; giusto, dunque, che non se ne parli nel decreto-legge e che su questo punto il giudizio sull’operato del Governo resti sospeso (ma anche su questo Mario Monti avrebbe potuto enunciare i propri intendimenti in modo più incisivo). Voto: n.c.

Mercato del lavoro: la riforma preannunciata nel discorso programmatico del 17 novembre non può ovviamente essere oggetto di un decreto-legge; è stato comunque opportuno che nel corso della conferenza-stampa di ieri sera sia il Presidente del Consiglio sia il ministro del Lavoro abbiano confermato che la consultazione con le parti sociali su questo capitolo cruciale del programma verrà avviato nelle prossime settimane. É comunque ancora presto per una valutazione. Voto: n.c.

Capacità di comunicazione: nel corso della conferenza-stampa di ieri sera Mario Monti mi è piaciuto molto, anche per la sincerità con cui è riuscito a esprimere la fatica del compito che si è assunto e la limpidezza dei suoi intendimenti. Bravi e convincenti anche Elsa Fornero, la cui crisi di commozione non ha tolto nulla – anzi, semmai ha aggiunto qualche cosa – alla sua credibilità personale, e Corrado Passera. Un po’ più impacciati mi sono parsi Piero Giarda e Vittorio Grilli. Voto: 8,5